Aprile: dolce morire

30 APRILE

TRENTO – Ancora un infortunio sul lavoro nel Trentino. Si e’ verificato a Pergine, in Valsugana, nel magazzino di materiale da costruzione Guido Moser, in via Dossetti. A subirne le conseguenze e’ stato Maurizio Eccel, 40enne di Pergine, caduto da un’impalcatura facendo un volo di 6 metri mentre stava sistemando la tettoia del magazzino. Sul posto sono intervenute l’ambulanza e l’elicottero del 118. L’uomo ha riportato fratture a gambe e bacino. E’ stato trasportato, per il ricovero, all’ospedale Santa Chiara di Trento.

27 APRILE

NAPOLI – Tragedia in via delle Repubbliche Marinare a Napoli: un operaio, dipendente di una ditta di pulizia e’ caduto da un tetto ed e’ morto sul colpo. La vittima si chiamava Antonio Cavallini e aveva 45 anni. Con altri compagni di lavoro Cavallini si era recato presso un’azienda situata in via delle Repubbliche Marinare per compiere le pulizie. E’ salito sul tetto del capannone che poco dopo si e’ sfondato. Cavallini si e’ schiantato al suolo ed e’ morto.

23 APRILE

BELFORTE DEL CHIENTI (MACERATA) – Un operaio di 35 anni, F.Q., del luogo, ha avuto un braccio stritolato in seguito a un incidente sul lavoro accaduto nella ditta Triveneta Cavi di Le Grazie di Belforte del Chienti (Macerata). L’uomo, insieme ad alcuni compagni di lavoro, stava trascinando delle grosse bobine di cavi arrotolati. Mentre era intento all’operazione è rimasto con un braccio incastrato fra due bobine. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco e il 118, che ha trasferito l’operaio all’Ospedale di Macerata dove i medici l’hanno sottoposto a un intervento chirurgico per evitare l’amputazione dell’arto. Accertamenti da parte dei carabinieri.

22 APRILE

AREZZOSeconda vittima in un giorno in provincia di Arezzo, e ancora una volta schiacciata da un trattore che si è ribaltato. Poco prima delle 17 è deceduto un uomo di 79 anni a Mercatale Valdarno. L’episodio è accaduto in un terreno vicino al campo sportivo. L’anziano è caduto dal mezzo agricolo, che si è ribaltato e lo ha schiacciato senza scampo. Poche ore prima intorno alle 10, un incidente quasi analogo si era verificato, sempre in provincia di Arezzo, a Ortignano. Il 65enne Ivo Bianchi si trovava alla guida del suo trattore lungo la strada, quando il mezzo si è ribaltato, schiacciandolo. L’anziano è morto poco dopo.

21 APRILE

PIEVE DI SOLIGO (TREVISO) – Un agricoltore di 50 anni, di Pieve di Soligo, è morto nel primo pomeriggio in seguito a un incidente sul lavoro sulle cui cause stanno indagando i carabinieri. Secondo quanto si è appreso, l’uomo sarebbe stato travolto dal capovolgimento di una macchina agricola, della quale era alla guida, all’interno di un podere.

BOLZANO – Ancora un infortunio sul lavoro in Alto Adige; si è verificato questa mattina sull’altopiano del Renon, dove, verso le 8, in località Stella, un operaio albanese di 48 anni è stato colpito al capo da un pesante pannello. È stato subito soccorso sul posto e trasportato con l’eliambulanza all’ospedale San Maurizio di Bolzano.

19 APRILE

BOLOGNA – Un operaio della provincia di Ferrara di 26 anni è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Maggiore di Bologna dopo essere caduto dal tetto della ditta Calzoni di Molinella, in provincia di Bologna. Stamattina il giovane, dipendente di un’altra società, era salito sul capannone per lavori di manutenzione dei pannelli fotovoltaici. Per ragioni ancora da chiarire una parte del solaio ha ceduto facendolo precipitare per circa sette metri. Subito soccorso dai colleghi, è stato trasportato in ospedale in elicottero. La dinamica dell’incidente è al vaglio della medicina del lavoro e dei carabinieri.

18 APRILE

LIDO POMPOSA (FERRARA) – Stava potando gli alberi di un campeggio a Lido Pomposa, in preparazione della stagione balneare: era nel cestello della gru a 10 metri di altezza ma è caduto riportando gravissime ferite. Un operaio 54enne di Comacchio si trova ora ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Sant’Anna di Ferrara dove è stato trasportato con l’elisoccorso, nel primo pomeriggio di oggi. L’infortunio sul lavoro è accaduto attorno alle 15.30, quando l’operaio, mentre stava potando, ha perso l’equilibrio cadendo dal cestello del camioncino con gru da una altezza di 10 metri. L’uomo è dipendente di una azienda vivaistica della zona. I medici stanno valutando le sue condizioni, gravi. La prognosi è riservata. Sul luogo dell’infortunio i carabinieri di Porto Garibaldi e gli ispettori della medicina lavoro di Ferrara per valutare se siano stati rispettate le misure di sicurezza e antinfortunio.

LANCIANO (CHIETI)Due operai edili stranieri sono morti nel pomeriggio a Lanciano, in un cantiere privato dove era in corso il montaggio di una parete in legno del peso di alcuni quintali. Le vittime sono un ucraino, deceduto nel cantiere dove stava lavorando, un albanese, inizialmente gravissimo, poi giunto senza vita all’ospedale della città. L’incidente è avvenuto attorno alle ore 16. Forse anche a causa del forte vento, la parete sulla quale stavano lavorando è caduta schiacciando i due lavoratori. Un loro collega si è invece salvato. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, i Vigili Urbani e il 118. Sull’accaduto saranno inviati rapporti alla magistratura e all’ispettorato del lavoro.

CANDIANA (PADOVA) – Un operaio di 27 anni, Luca Stocco, è morto schiacciato da un pannello mentre stava fissando un impianto fotovoltaico sul tetto di una azienda artigiana a Vandiana, nel padovano. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Piove di Sacco e dei tecnici dello Spisal. L’operaio, secondo una prima ricostruzione, stava montando dei pannelli sul tetto dell’azienda Bica, ditta attiva nella produzione e commercializzazione di arredamenti da giardino. Il magistrato di turno, dopo aver ricevuto una prima sommaria relazione dei carabinieri, ha dato il nulla osta alla rimozione del corpo, che sarà sottoposto domani ad autopsia.

MESSINA – Un operaio di 45 anni, G. M., di 45 anni è morto folgorato a Castelmola, nel messinese. L’uomo stava eseguendo dei lavori in un piccolo cantiere edile privato quando, con il braccio meccanico di una betoniera, ha toccato i fili dell’alta tensione. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i caranibieri e indagini sono in corso.

15 APRILE

PERUGIA – Ennesima morte sul lavoro in Umbria, la terza da dicembre in uno dei cantieri della Quadrilatero sulla Perugia-Ancona. L’incidente e’ avvenuto a Fonte delle Mattinate a meno di 10 km da Colfiorito e Annido. Le generalita’ dell’uomo non sono ancora note, da quanto si e’ appreso l’operaio si trovava dentro un cestello insieme ad un collega, all’interno di una galleria in costruzione. Per cause in corso di accertamento il cestello e’ precipitato trascinando i due, dei quali uno e’ morto sul colpo.

PADOVA – Un operaio di 50 anni, Michele Zoccarato, residente a Limena (Padova) è morto a seguito di un infortunio sul lavoro avvenuto all’interno dello stabilimento dell’Acqua Vera, gruppo Nestlè, di via Valsugana a San Giorgio in Bosco (Padova). Poco dopo le 4, a quanto appurato dalla prima ricostruzione fatta sul posto dai carabinieri della compagnia di Cittadella, Zoccarato stava lavorando a una pressa nel reparto imbottigliamento dell’azienda quando è stato schiacciato dal pesante macchinario. Dalle prime notizie pare che la pressa non avrebbe dovuto muoversi in presenza del lavoratore attorno ai bancali. “Il Gruppo Sanpellegrino esprime il piu’ sentito cordoglio e vicinanza alla famiglia di Michele Zoccarato, vittima del drammatico incidente avvenuto questa mattina allo stabilimento di San Giorgio in Bosco”.

14 APRILE

BARI – Un operaio romeno di 21 anni, dipendente di una ditta edile di Teramo, e’ morto questa mattina a Gioia del Colle, in provincia di Bari, dopo essere caduto dal tetto di un capannone industriale, che si trova sulla ex statale 100, sul quale stava effettuando alcuni lavori. Il giovane, insieme ad alcuni colleghi, stava stendendo della guaina, quando ha fatto un passo indietro finendo dentro un lucernaio (di quelli che servono a dare luce all’interno), e cadendo da un’altezza di 11 metri.

12 APRILE

ANCONA – Infortunio sul lavoro a Cerreto d’Esi (Ancona). Un uomo di 75 anni, M.M., mentre stava lavorando in un orto con una motozappa, è finito con una gamba nelle pale del mezzo agricolo. Trasportato nell’ospedale di Torrette, ad Ancona, con l’eliambulanza, all’uomo è stato amputato l’arto all’altezza del ginocchio.

BERGAMO – Un operaio senegalese di 38 anni, residente in provincia di Bergamo, è rimasto ustionato mentre lavorava in una ditta di Terno d’Isola (Bergamo). L’incidente sul lavoro si è verificato intorno alle 17 alla Roplast di via Castegnate, azienda che produce serbatoi in materiali plastici per uso industriale. Il lavoratore, che abita a Verdellino (Bergamo), stava lavorando nei pressi di una smerigliatrice, quando una scintilla è finita in un recipiente che conteneva del liquido infiammabile. Il diluente ha preso fuoco e le fiamme si sono immediatamente propagate ai vestiti dell’operaio, che ha tentato di liberarsene. L’uomo è stato portato in ospedale con ustioni di primo e secondo grado, soprattutto alle gambe e al torace. Del caso si stanno occupando i carabinieri e i tecnici dell’Asl.

GENOVA – Uno stato di agitazione di ventiquattr’ore è stato proclamato dai lavoratori del terminal Vte del porto di Genova, dopo un incidente che ha visto coinvolto un operaio travolto da un muletto durante le operazioni di carico e scarico di una nave questo pomeriggio. Il blocco delle attivtà lavorative è previsto fino a domattina alle 12. Al centro della protesta il rispetto delle normative di sicurezza nelle manovre all’interno dello scalo. L’operaio rimasto ferito e trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Sestri e secondo quanto spiegano dal Vte è stato medicato e giudicato guaribile in 15 giorni.

CAGLIARI – E’ morto oggi l’operaio Pier Paolo Pulvirenti rimasto ferito insieme ad altri due operai nell’incidente alla Saras in Sardegna.  Il 22enne siciliano operaio della Star System ha avuto l’infortunio all’interno di un impianto, chiamato Dea, per il lavaggio dell’ossido di zolfo e non alla Sarlux, come appreso in un primo tempo. Le tre vittime sarabbero tutte giovani, sotto i 30 anni: due di loro sono in prognosi riservata. Il secondo intossicato, che ha 23 anni, è stato invece trasportato al pronto soccorso del Brotzu. Si trova al Marino, infine, il giovane che cadendo dalla scala ha riportato un trauma.

11 APRILE

BERGAMO – Un operaio di 49 anni è rimasto gravemente ferito mentre lavorava in un cantiere edile di Gorle (Bergamo), dove è in corso la ristrutturazione di un edificio. L’uomo è stato colpito da una benna per il calcestruzzo, che all’improvviso si è staccata dal macchinario ed è finita sulla testa dell’operaio. L’incidente sul lavoro si è verificato intorno alle 15, in piazza Donatori di sangue. Il ferito è stato soccorso dai colleghi e poi portato in ospedale, dove è tuttora ricoverato in prognosi riservata. Per determinare le cause dell’incidente e stabilire eventuali responsabilità, sono al lavoro carabinieri e tecnici della Asl.

TRENTO – Si è verificato oggi in una falegnameria di Grumes, in Val di Cembra, dove un artigiano si è procurato una profonda ferita all’addome, con il listello di legno che è fuoriuscito ferendogli anche un braccio. Sul posto, sono intervenuti l’elisoccorso, l’ambulanza, le forze dell’ordine. L’artigiano ha ricevuto le prime cure sul posto, quindi è stato trasportato con l’elicottero all’ospedale Santa Chiara di Trento. Sono in corso accertamenti per stabilire cause e modalità dell’incidente.

BARI – È avvenuto in un capannone della zona industriale barese in via De Blasio gestito dall’azienda Futura-Conserva, una società che amministra la logistica per conto della Bridgestone Italia, e non in quest’ultima azienda, l’infortunio occorso stamani a quattro lavoratori i quali hanno accusato un lieve malore mentre scaricavano pneumatici da un container. I quattro, dipendenti di una cooperativa, sono stati dimessi dal pronto soccorso dell’ospedale San Paolo dopo brevi cure. Sul posto, oltre ai carabinieri, sono intervenuti funzionari dello Spesal e dell’Arpa. Il gruppo Nbcr dei vigili del fuoco non ha rilevato alcuna presenza di sostante nocive nel container che veniva scaricato.

10 APRILE

BERGAMO – Un operaio di 50 anni è rimasto ferito in modo grave dall’esplosione di un forno nella ditta di Caravaggio (Bergamo), dove stava lavorando. L’incidente si è verificato oggi pomeriggio alla Soliveri, azienda che si occupa di trattamenti termici dei metalli. L’uomo è stato colpito alla testa e a un braccio dallo sportello del macchinario, che è stato lanciato dalla deflagrazione ad alcuni metri di distanza. Il ferito è ora ricoverato in ospedale con un trauma cranico. I carabinieri della Compagnia di Treviglio (Bergamo) stanno indagando per accertare le cause dello scoppio.

08 APRILE

PORDENONE – Un agricoltore di 50 anni è rimasto gravemente ferito a causa del ribaltamento del trattore che stava guidando a Claut, in provincia di Pordenone. Dalla ricostruzione dei carabinieri, il trattore si è ribaltato durante una curva. L’agricoltore è stato soccorso ed elitrasportato dai sanitari del 118 all’ospedale di Udine. Ha riportato lo schiacciamento del torace e un trauma cranico ed è in prognosi riservata.

07 APRILE

BRINDISI – Due operai di una azienda edile di Carovigno sono rimasti gravemente feriti in un incidente sul lavoro avvenuto in località Carisciola, nella marina di Santa Sabina, nel territorio di Carovigno. Sono un uomo di 54 anni e uno di 52 che erano impegnati a intonacare l’interno di una villetta quando sono caduti in uno scantinato attraverso una botola e hanno riportato ferite abbastanza gravi. Sono stati soccorsi dai compagni di lavoro che hanno chiamato le ambulanze del 118. All’arrivo in ospedale a Brindisi, i medici hanno riscontrato al primo una lesione della milza e al secondo delle fratture scomposte agli arti inferiori. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e gli ispettori dell’Asl per accertare le modalità dell’incidente.

PORDENONEL’incidente è avvenuto dopo le 12 nell’area attrezzata della piazzola ecologica del Comune di Dalmine che si trova in via Bastone, tra le frazioni di Brembo e Sforzatica. L’operaio, L. L. di 52 anni, dipendente della cooperativa che ha in gestione la piazzola, durante una fase di lavoro è stato schiacciato da un camion che con tutta probabilità procedeva in retromarcia e ha colpito l’uomo all’altezza della cassa toracica. Immediato l’intervento dell’autista e dei compagni di lavoro che hanno allertato il 118. L’uomo è ricoverato in prognosi riservata.

05 APRILE

BIELLA – Il titolare di un’officina meccanica, Serafino Angelini, è morto dopo essere scivolato per cause imprecisate mentre stava lavorando a Casapinta (Biella). Nella caduta – secondo i primi accertamenti dei Carabinieri, dei tecnici dello Spresal e dei sanitari del 118 – l’uomo ha battuto violentemente il capo. A dare l’allarme è stato il figlio. I medici hanno tentato invano di rianimarlo.

VICENZA – Un operaio di 26 anni, Raffaele Sorgato, dipendente di una società di raccolta rifiuti, è morto in incidente sul lavoro avvenuto a Schio (Vicenza), nella frazione Cà Trenta. L’operaio residente a Valli del Pasubio (Vicenza), lavorava per conto della società di raccolta rifiuti «Greta». Sorgato, secondo una prima ricostruzione, si trovava in piedi sul predellino posteriore di un camion guidato da un collega. L’operaio era pronto a scendere per caricare i sacchetti di immondizia quando, durante una retromarcia, è stato schiacciato contro un palo di cemento. Sul posto per i rilievi la polizia locale e i tecnici dello Spisal.

04 APRILE

TRENTO – Serio infortunio sul lavoro in Alto Adige; si è verificato in una falegnameria nei pressi di Siusi, dove un operaio di origine straniera è finito con una mano nella lama di una sega circolare, riportando la semi amputazione di due dita. Soccorso sul posto, è stato trasportato in elicottero all’ospedale San Maurizio di Bolzano.

03 APRILE

CESENA – Un agricoltore di 48 anni è rimasto gravemente ferito alle gambe questa mattina rimanendo schiacciato un mezzo agricolo in movimento in un podere a Santa Maria Riopetra, nel Cesenate. Per soccorrerlo e portarlo al Bufalini di Cesena è intervenuto l’elicottero del 118 di Ravenna.

MODENA – Un agricoltore di 44 anni è rimasto seriamente ferito mentre lavorava nei campi di Migliarina di Carpi, nel Modenese. L’uomo, secondo le prime ricostruzioni, nella tarda mattinata stava usando una motozappa quando per cause da accertare è finito sotto la macchina con una gamba. Le lame gli hanno provocato gravi ferite all’arto, ma lo stesso coltivatore è riuscito a chiedere aiuto. Sono intervenuti i vigili del fuoco per liberarlo e l’elicottero del 118 che lo ha trasportato d’urgenza all’Ospedale di Baggiovara di Modena.

02 APRILE

LECCO – Un imprenditore, Vincenzo Beccalli, 73 anni, di Bosisio Parini (Lecco), trovato a terra in gravissime condizioni, alla base di un ponteggio alto tre metri, è poi morto dopo il ricovero nel reparto di Neurorianimazione dell’ospedale di Lecco. Ora Carabinieri della compagnia di Merate (Lecco) e Procura della Repubblica di Lecco stanno cercando di stabilire causa e dinamica dell’accaduto. L’uomo si era recato nel piazzale della sua azienda, dove sono in corso lavori di ristrutturazione di un muro e dovrebbe essere salito sul ponteggio, cadendo poi dove i famigliari lo hanno trovato in condizioni gravissime. Nessuno ha assistito all’accaduto per questa ragione gli inquirenti stanno cercando di far piena luce.

01 APRILE

UDINE – Un operaio di 49 anni è morto nel pomeriggio vittima di un infortunio in un cantiere edile allestito in via Como n. 45, nel quartiere dei Rizzi. Il cantiere edile è della della ditta Panedil s.r.l. che ha sede a Udine. La vittima, un croato, hanno reso noto i Carabinieri di Udine, lavorava per la ditta subappaltatrice Uliks con sede in Croazia. Nel dettaglio, l’operaio è deceduto per gravi politraumi. Il cantiere è stato sottoposto a sequestro. L’uomo, di nazionalità serba, Dragan Jelinic, stava lavorando al primo piano di una delle casette a schiera di un nuovo complesso residenziale e in particolare stava maneggiando una lastra di metallo di grandi dimensioni, almeno 5 metri per tre, che serviva per la gettata di cemento quando, forse per una perdita di equilibrio, è precipitato a terra. Il pannello metallico gli è caduto addosso e lo ha schiacciato. L’operaio è stato soccorso da altri colleghi, una decina, e poi dai sanitari del 118, ma inutilmente. Purtroppo è deceduto poco dopo. Sul posto, una pattuglia della Volante di Udine.

LA SPEZIA – Un uomo di 32 anni, Federico Severino, è morto in un infortunio sul lavoro avvenuto a Sarzana (La Spezia), precipitato da una passerella sulla quale stava lavorando per conto di una ditta incaricata della manutenzione dal Comune. Sembra che non abbia retto la struttura a cui aveva agganciato la cintura di sicurezza. L’uomo si è schiantato al suolo da un’altezza di oltre sette metri. Sul fatto stanno svolgendo accertamenti la polfer e l’Ispettorato del Lavoro.

ROMA – Un operaio è rimasto ferito mentre lavorava in un cantiere in via Valtrompia, a Roma. Soccorso, l’uomo è stato portato al policlinico Umberto I, con una caviglia fratturata e un trauma cranico. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia Parioli che stanno cercando di ricostruire la dinamica dell’incidente. A chiamare il 112 è stato un passante che ha visto l’uomo a terra.

BERGAMO – Un pensionato bergamasco di 56 anni, Francesco Mangili, è morto questa mattina ad Albano Sant’Alessandro (Bergamo), dopo essere stato travolto da un trattore, mentre lavorava in un campo di proprietà del figlio. Secondo la ricostruzione effettuata dalle forze dell’ordine, l’uomo sarebbe stato sbalzato all’esterno del veicolo, che si è ribaltato e lo ha centrato al torace, uccidendolo sul colpo. Nessuno ha assistito all’incidente, ma sulla dinamica dei fatti non ci sarebbero molti dubbi. Il figlio della vittima, non vedendo il padre tornare per pranzo, è andato al campo e ha scoperto il cadavere. Francesco Mangili viveva nel vicino comune di San Paolo d’Argon (Bergamo).

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