L’ART. 14 DEL DECRETO SEMPLIFICAZIONI E’ UNA VERGOGNA!

INVECE DI INTENSIFICARE I CONTROLLI SULLA SICUREZZA IL GOVERNO MONTI LI RIDUCE!

Il comma 4, sulla “concertazione” dei decreti attuativi eseguiti solo con il confronto delle associazioni imprenditoriali e non anche quelle dei lavoratori e dei consumatori ecc. E’ follia pura pensare alla “concertazione” estromettendo come consulenti i sindacati e gli stessi operai . E’ un’operazione anti-democratica e indegna di una repubblica fondata sul lavoro.

• La lettera d) del comma 4, che impone la “collaborazione amichevole con i soggetti controllati al fine di prevenire rischi e situazioni di irregolarità”. Questo passaggio è  ambiguo e pericoloso. Le stragi sul lavoro si fermano con la prevenzione e i giusti controlli. Le aziende devono rispettare le norme e investire nella  sicurezza, gli organi competenti controllare che ciò avvenga senza  trattamenti di “favore”!

• la lettera f) del comma 4 dell’articolo 14 citato che così recita: “soppressione o riduzione dei controlli sulle imprese in possesso della certificazione del sistema di gestione della qualità (UNI ISO-9001) o altra appropriata certificazione emessa, a fronte di norme armonizzate.” Se davvero verranno ridotti o soppressi i controlli sulle imprese in possesso della certificazione del sistema di gestione della qualità o altra appropriata certificazione diminuiranno, invece di aumentare le aziende monitorate in materia di sicurezza e si darà ampia libertà di non rispettare le normative al riguardo. Ricordiamo che la certificazione UNI ISO-9001 viene rilasciata all’Azienda da società specializzate incaricate e pagate dall’Azienda stessa, quindi inevitabilmente più “tenere” di funzionari esterni – magari pubblici – e pagati dallo Stato.

Invece di dirigersi verso un potenziamento dei controlli nelle aziende per la sicurezza si va verso la direzione opposta. Si vuol  consentire a chi produce di farlo in maniera indisturbata come se il controllo del rispetto delle norme sulla  salvaguardia della salute e della vita dei lavoratori e delle lavoratrici sia un intralcio allo sviluppo economico. Quanti operai devono ancora morire perché in Italia si capisca l’effettiva gravità del problema?

NIENTE SCONTI SULLA SICUREZZA!
Associazione nazionale per la sicurezza sul lavoro Ruggero Toffolutti

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