Trapani: continua l’occupazione degli operai della petroliera Marettimo

Ormai da quattro mesi, 22 operai del Cantiere Navale di Trapani si oppongono alle decisioni del datore di lavoro, che prima ha messo in cassa integrazione e poi licenziato (a Natale) tutti i 59 dipendenti del Cantiere. Si tratta di una speculazione, avvertono gli operai, perché il lavoro c’è – e la dimostrazione è in quella stessa nave, commissionata e mai terminata. Oggi continuano l’occupazione della nave petroliera Marettimo M. al cantiere Navale di Trapani per riavere il loro posto di lavoro. Questi operai , questi uomini, in pieno inverno, vivono su una petroliera al freddo, senza acqua corrente e luce elettrica, senza servizi igienici; alcuni hanno già perso la casa, altri non potrebbero arrivare a fine mese senza l’aiuto dei parenti: famiglie per lo più monoreddito che ora si trovano a lottare per la sopravvivenza.  Una storia di difesa del lavoro contro una decisione ritenuta ingiusta, senza l’appoggio dei sindacati e nell’indifferenza di una città, Trapani, alla viglia delle elezioni, dove si sta celebrando da un anno il processo per l’omicidio di Mauro Rostagno e si cerca l’ultimo boss latitante di Cosa Nostra, Matteo Messina Denaro.

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