Novembre: il mese dei morti

30 NOVEMBRE

BOLOGNA – Un operaio di 39 anni è rimasto schiacciato sotto alcune pesanti lastre di marmo, che gli sono cadute addosso mentre le stava scaricando da un camion. Il grave incidente sul lavoro è avvenuto poco prima delle 10 in via Andrea da Faenza, in zona Corticella, alla periferia di Bologna. N.D.G., originario di Montecchio Maggiore (Vicenza) e dipendente di un’impresa di marmi, è stato soccorso dai medici del 118 e portato in ‘codice 3’, il più grave, all’ospedale Maggiore, dove è stato ricoverato in sala rianimazione, con prognosi riservata. In base alla prima ricostruzione dei carabinieri, intervenuti per i rilievi, a provocare l’incidente potrebbe essere stato il cedimento di uno dei ganci che trattenevano le lastre di marmo sul mezzo pesante. Gli accertamenti sono ancora in corso.

29 NOVEMBRE

TUORO SUL TRASIMENO (PERUGIA) – Un operaio di 50 anni originario dell’Ecuador è stato incornato da un toro mentre stava lavorando in un’azienda agricola di Tuoro sul Trasimeno. L’uomo è rimasto gravemente ferito. In base a quanto accertato dai carabinieri l’ecuadoriano era entrato nel recinto dell’animale per dargli da mangiare come faceva tutti i giorni. Operazione compiuta dopo avere accudito il resto del bestiame. Il toro lo ha però improvvisamente colpito con le corna. L’uomo, residente a Tuoro sul Trasimeno, è stato soccorso da un’ambulanza del 118 e trasportato all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia. Qui è stato sottoposto a un’operazione d’urgenza. Sull’incidente sono ancora in corso accertamenti dei carabinieri di Tuoro e da parte dell’ispettorato del lavoro. 

NETTUNO (ROMA) – Un operaio edile di 36 anni, residente ad Anzio, è ricoverato in coma, in prognosi riservata, all’ospedale San Camillo di Roma dopo aver subito un incidente sul lavoro. L’uomo è stato colpito in testa da materiale, forse un mattone caduto da una impalcatura, mentre si trovava al piano terra di una palazzina in cui la sua ditta stava ultimando alcuni lavori. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Anzio che stanno anche verificando se l’operaio indossasse il casco da cantiere, e gli ispettori del lavoro della Asl RmH. Il cantiere edile è stato posto sotto sequestro. 

SASSARIDue operai della ditta Telmes di Modugno (Ba) sono rimasti ustionati in località Binzassida durante i lavori di sostituzione dei quadri elettrici dell’impianto di sollevamento idrico del bacino artificiale di Monteleone Roccadoria. Per cause in corso di accertamento da parte dei carabinieri sono stati colpiti da scarica elettrica. Nicola Vino, di 33 anni, di Giovinazzo, e Vincenzo Carlucci, di 24, di Ruvo di Puglia, sono stati soccorsi dai loro colleghi e trasportati nell’ospedale di Sassari dove sono stati ricoverati in prognosi riservata, ma non sono in pericolo di vita, per ustioni di primo e secondo grado al volto e alle mani. 

28 NOVEMBRE

VICOFORTE (CUNEO) – Il pensionato Carlo Tomatis, di 69 anni, è morto oggi dopo essere caduto da un’altezza di quattro metri mentre trasportava una carriola di pietrisco nella casa in costruzione del figlio, Giovanni, di 39 anni, a Vicoforte (Cuneo). Tomatis – secondo la prima ricostruzione dell’incidente – ha perso l’equilibrio per cause imprecisate ed è caduto all’indietro. È stato soccorso dalla moglie, ma è morto prima dell’arrivo dei sanitari del 118. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri del reparto radiomobile e gli ispettori del Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro (Spresal), dell’Asl Cn 1. 

FIRENZE – Un muratore di 45 anni, italiano, è stato ricoverato all’ospedale fiorentino di Torregalli in gravi condizioni per un incidente sul lavoro avvenuto a Badia a Settimo, nel comune di Scandicci: l’uomo è caduto da quattro metri mentre, su una scala, stava lavorando a un punto luce. L’uomo è capocantiere per i lavori di restauro della facciata della chiesa del borgo. Secondo quanto ricostruito dall’asl, è salito su una scala per smontare il punto luce con cui viene illuminata la piazza e che si trova sulla facciata di un asilo. Per compiere questa operazione ha preferito non attendete l’arrivo del braccio meccanico e ha usato una scala, tenuta ferma di due colleghi. Arrivato a circa quattro metri, ha perso l’equilibrio ed è caduto. All’arrivo in ospedale non era cosciente. 

ORISTANO – Un carpentiere di Ales (Oristano), Antonello Ledda, di 49 anni, è morto folgorato mentre raccoglieva olive nel podere di un amico nelle campagne del paese. La scala metallica maneggiata da Ledda, per raggiungere le parti più alte delle piante, avrebbe toccato i fili elettrici di una linea a media tensione. L’uomo sarebbe morto sul colpo. Sul posto, dopo l’allarme lanciato dagli amici che lavoravano con Ledda alla raccolta delle olive, sono arrivati un’ambulanza del 118, i funzionari dell’Ispettorato del Lavoro e i Carabinieri della Stazione di Ales. Mentre il medico ha constatato la morte praticamente istantanea di Ledda, i militari hanno cominciato le indagini, accertando che sull’uliveto passa una linea elettrica i cui fili sarebbero di qualche metro più alti della sommità degli ulivi. Ledda avrebbe toccato i cavi elettrici inavvertitamente, dopo aver sollevato la scala metallica estensibile per spostarla su un’altra pianta. 

BRESCIA – Un 69enne bresciano è rimasto schiacciato dal proprio trattore ed è morto sul colpo. La tragedia è avvenuta stamani a Lonato, in località San Cipriano. L’uomo, Vincenzo Zamboni, stava lavorando in un terreno di famiglia quando, forse a causa del fango, il mezzo agricolo ha perso aderenza ed è precipitato in una scarpata di circa 3 metri. Per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Sul posto i vigili del fuoco e i carabinieri di Lonato. 

AVEZZANO (L’AQUILA) – La vittima dell’incidente sul lavoro all’interno della cartiera Burgo di Avezzano è Berardo Massaro, di 50 anni, residente a Luco di Marsi (L’Aquila) dove viveva insieme con la moglie e le due figlie. L’operaio aveva iniziato il turno di lavoro alle 6 di questa mattina. Dopo mezz’ora, per motivi ancora tutti da accertare, mentre si trovava vicino ad una valvola di uno dei meccanismi che alimentano la cartiera, è stato investito da un getto di aria calda di oltre 200 gradi fuoriuscita dalla valvola che ha un diametro di circa 50-60 centimetri. Colpito tra la testa e la spalla è morto sul colpo e a nulla sono valsi i tentativi di salvarlo da parte di alcuni colleghi di lavoro. La valvola in questione era stata riattivata nella notte dopo un periodo di fermo della cartiera. Sul posto si sono recati i carabinieri della Compagnia di Avezzano. Il corpo dell’uomo dopo il benestare del magistrato, il sostituto procuratore della Repubblica Maurizio Maria Cerrato, è stato trasferito all’obitorio dell’ospedale di Avezzano. Il consiglio di fabbrica della cartiera e la direzione hanno deciso in segno di solidarietà di sospendere tutte le attività per 24 ore. 

26 NOVEMBRE

AREZZOTre operai sono rimasti feriti, uno in modo grave, travolti da un camion. È successo in località Il Matto, alle porte di Arezzo, in tarda mattinata. I tre stavano riparando l’asfalto sul manto stradale, quando un mezzo pesante li ha travolti. Un operaio della Provincia è in gravi condizioni ed è stato soccorso con un elicottero Pegaso che lo ha trasferito al Policlinico Le Scotte di Siena: ha riportato traumi multipli. Un altro è stato invece trasportato all’ospedale San Donato con traumi al bacino e agli arti inferiori. Qualche escoriazione per il terzo operaio. Secondo quanto ricostruito dalla Polizia Municipale, il camion, guidato da un 32enne, ha urtato il furgone degli operai, fermo sul lato destro della carreggiata, causando l’incidente. 

TODI (PERUGIA) – Si è verificato su un terreno scosceso all’interno di un’azienda agraria nella zona di Collazzone, nel tuderte, l’incidente sul lavoro nel quale oggi pomeriggio è morto un romeno di 23 anni. Ancora al vaglio dei carabinieri della locale stazione le cause per le quali il giovane è stato travolto dalla ruspa con la quale era impegnato che si è improvvisamente ribaltata. Al momento dell’incidente il romeno era solo. A dare l’allarme sono stati i titolari dell’azienda. Dagli accertamenti dei carabinieri è emerso che il ventitreenne era residente a Collazzone. Gli accertamenti sono condotti anche da personale dell’ufficio prevenzione e sicurezza ambiente lavoro dell’Asl. 

EMPOLI (FIRENZE) – Intrappolato in un macchinario per la lavorazione del legno: così è rimasto ferito un 47enne di San Miniato. È accaduto in una ditta di legnami di Empoli, questa mattina, nella zona industriale del Terrafino. Secondo una prima ricostruzione l’uomo, è rimasto intrappolato, per cause ancora in corso di accertamento, con il braccio destro. I colleghi lo hanno subito soccorso. Il 118 ha inviato sul posto un’ambulanza che ha trasportato l’uomo al pronto soccorso dell’ospedale ‘San Giuseppè di Empoli. L’operaio, sempre rimasto cosciente, avrebbe riportato la frattura dell’omero, oltre ad alcune escoriazioni. Sul posto anche i vigili del fuoco di Empoli e gli addetti della medicina del lavoro della Asl 11.

25 NOVEMBRE

ORISTANO – Era una precaria la vittima dell’ incidente sul lavoro avvenuto questo pomeriggio a Oristano. Il lavoro nella rivendita di detersivi alla spina dove è morta, Maria Cristina Allegretti, 36 anni, lo aveva trovato infatti la primavera scorsa grazie a una agenzia interinale. L’incidente è avvenuto poco dopo le 13, nel piazzale privato del punto vendita «Fior di Bolle», all’angolo tra via Loffredo e via della Conciliazione nella zona artigianale di Cualbu. La donna era impegnata nelle operazioni di scarico di una fornitura di detersivi. A ucciderla, senza lasciarle scampo, è stata una cisterna piena di detersivo che stava spostando assieme a una collega. Inutile ogni tentativo di soccorrerla. Le indagini della Polizia e degli altri organi interessati dovranno ora accertare eventuali responsabilità. Per quanto si è potuto vedere, il ribaltamento potrebbe essere stato provocato o comunque favorito da una irregolarità del terreno, ma probabilmente, vista la sua particolare conformazione, dovrà essere valutata anche la stabilità della cisterna.

ROMA – Un operaio romeno di 53 anni, Ioan Tohanean, è morto stamani in un cantiere di costruzioni in zona Anagnina (Via del Fosso Centroni) mentre stava accatastando pannelli di legno per il getto del calcestruzzo. L’operaio sarebbe rimasto schiacciato sotto il peso dei pannelli che improvvisamente hanno ceduto crollandogli addosso. Agenti di polizia del Commissariato Romanina e personale della Asl sono al lavoro per chiarire la dinamica esatta dell’incidente.

GORIZIA – Un operaio, del quale ancora non si conoscono le generalità, ha subito gravi lesioni a una mano nello stabilimento di Cormons (Gorizia) della Ilcam un’azienda che produce ante in legno. Da quanto trapelato finora, la mano dell’uomo è rimata incastrata nell’ingranaggio di un macchinario per cause e modalità in corso di accertamento. Soccorso dai sanitari del 118, l’infortunato è stato trasportato all’ospedale di Gorizia. Sul posto, anche i vigili del fuoco e i carabinieri di Gradisca d’Isonzo per i rilievi.

BOLOGNA – Un operaio è rimasto ferito mentre lavorava in località Bonconvento a Sala Bolognese, in provincia di Bologna. L’uomo, 21enne nato in Romania, residente ad Anzola Emilia, nel Bolognese, dipendente della ditta ‘S.T. Telecomunicazioni Srl‘ con sede a Castrovillari (Cosenza), è stato schiacciato da un pilone durante l’installazione di alcuni pali della linea telefonica in base a un subappalto commissionato da Telecom. A dare l’allarme ai soccorritori è stato un altro operaio 28enne di Castrovillari che lavorava con il ferito. Il 21enne è stato soccorso dal 118 e accompagnato in elisoccorso all’ospedale Maggiore di Bologna in condizioni di media gravita. Sul posto sono poi intervenuti i carabinieri della locale stazione e personale della Medicina del Lavoro che stanno eseguendo gli accertamenti necessari per ricostruirne quanto è accaduto. Da una prima ricostruzione pare che i due dipendenti dell’impresa, che si occupa di montaggio, manutenzione, ristrutturazione di impianti elettrici, commutazione per reti pubbliche o private di telecomunicazione, durante la sistemazione dei pali, invece di utilizzare un braccio meccanico, previsto per quel tipo di lavori, avrebbero svolto l’operazione manualmente e una mancata coordinazione di movimento tra i due avrebbe provocato l’infortunio.

BERGAMO – Secondo una prima ricostruzione l’esplosione che ha distrutto la cartiera Ca-Ma di Lallio (Bergamo), è stata causata dallo scoppio di una caldaia. Al momento dell’incidente, nella ditta di via Pascoletto stavano lavorando otto operai, addetti al turno di notte. Uno di loro, Rosario Spampinato, 50 anni, residente a Treviolo (Bergamo), è morto, gli altri si sono salvati scappando tra le fiamme, ma sono ancora sotto shock. Ai soccorritori hanno parlato di un’esplosione simile a un bombardamento. La deflagrazione è stata tanto forte che i calcinacci sono volati a decine di metri di distanza, danneggiando anche alcune automobili parcheggiate nei pressi, le vetrine dei negozi e le facciate di alcune abitazioni. Tanti residenti in zona, svegliati nel sonno, sono accorsi in strada impauriti, pensando sulle prime allo scoppio di una bomba o ad un terremoto. La zona è stata transennata dai vigili del fuoco che sono ancora al lavoro. Rosario Spampinato era originario della Sicilia, ma da tanti anni viveva in provincia di Bergamo e lavorava nell’azienda. Lascia la moglie e due figli.

24 NOVEMBRE

SONDALO (SONDRIO) – Una donna di 59 anni ha perso la vita schiacciata da un albero caduto all’improvviso mentre lei stava raccogliendo rami da terra. L’incidente è avvenuto in un bosco di Sondalo (Sondrio), dove Alda Della Valle, di 59 anni, viveva. La donna era in compagnia del marito boscaiolo ed un amico intenti, questi ultimi, a tagliare alcuni alberi per fare legna. All’improvviso una pianta cadendo si è spezzata e ha travolto la cinquantanovenne uccidendola sul colpo. Ssono intervenuti i carabinieri della locale caserma unitamente con i Vigili del Fuoco del distaccamento di Valdisotto e i sanitari del 118, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso della donna.

BOLOGNA – Un operaio marocchino di 48 anni è rimasto ferito in un infortunio sul lavoro avvenuto questa mattina a Castel San Pietro Terme, nell’Imolese, in provincia di Bologna. L’uomo era a lavoro in un cantiere edile di via Stanzano in cui è impegnata la ditta di Dozza per la quale è assunto regolarmente. Verso le 11 stava disimballando un pallet di mattoni quando, per cause in corso di accertamento, è stato investito dal carico. Soccorso dai sanitari del 118 è stato ricoverato all’ospedale di Imola dove i sanitari lo hanno giudicato guaribile in 20 giorni. Sul posto oltre ai carabinieri della locale stazione anche gli esperti della Medicina del Lavoro della Usl di Imola.

 

TRENTO – Loretta Zanella, di 54 anni, mentre stava tagliando la legna con il marito, è stata colpita alla testa da un pezzo di tronco. La donna e’ stata portata con l’elisoccorso all’ospedale Santa Chiara di Trento, dove le sono state riscontrate gravi ferite. Fortunatamente non e’ in pericolo di vita.

 

UDINE – Un uomo di 60 anni è rimasto gravemente ferito in un incidente sul lavoro accaduto a Moimacco (Udine), nell’azienda agricola di proprietà della Fondazione De Claricini Dornapacher. L’uomo, un pensionato assunto come bracciante agricolo con un contratto voucher, per cause in corso di accertamento, è caduto dalla terrazza della cantina, da una altezza di circa 3,4 metri. Il bracciante ha riportato gravi lesioni al capo e al torace e la frattura del bacino. Il 60enne, residente a Remanzacco, è stato ricoverato nell’ospedale di Udine, nel Reparto di Terapia intensiva. La prognosi è riservata. Sul posto per i rilievi, i carabinieri di Cividale del Friuli. 

23 NOVEMBRE

CAPOLONA (AREZZO) – Incidente sul lavoro questa mattina intorno alle 12 in un bosco dell’aretino. In località Spedale, nel comune di Capolona, un 32enne rumeno è rimasto gravemente ferito cadendo da una pianta che stava tagliando. L’uomo, dipendente di un’impresa boschiva, è stato soccorso dai sanitari del 118 arrivati sul luogo dell’incidente, una zona impervia, attraverso un mezzo dei vigili del fuoco. L’uomo è stato poi trasferito all’ospedale di Arezzo con l’elisoccorso Pegaso. Il 32enne ha riportato un trauma addominale, al bacino e agli arti inferiori.

VENEZIA – Dramma a Pramaggiore (Venezia) dove un uomo di 47 anni ha perso la vita mentre stava facendo un intervento di manutenzione su un cerchio di un veicolo. Il 47enne, molto noto in paese, stava lavorando con una saldatrice quando, probabilmente per il calore sviluppato, il pneumatico montato sul cerchione è esploso con violenza colpendo l’operaio. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Portogruaro (Venezia) ed il Suem 118. L’uomo, a causa delle terribili lesioni, è deceduto dopo il ricovero all’ospedale di Mestre (Venezia).

ROMA – Un operaio di circa 28 anni, originario di Napoli, è rimasto gravemente ferito mentre stava lavorando nello stabilimento Fiorucci di Pomezia, in un reparto appaltato ad una ditta esterna. Il giovane è rimasto incastrato con una mano in un’impastatrice per lavorare l’emulsione della mortadella. Vigili del Fuoco e 118 hanno impiegato più di un’ora per liberare l’operaio, trasportato poi da un’eliambulanza a Roma. Lo fa sapere, in una nota, la Cgil-Cdlt del comprensorio Pomezia-Castelli-Colleferro-Subiaco. «È un incidente gravissimo – afferma il segretario generale della Cgil del Comprensorio Pomezia-Castelli-Colleferro-Subiaco Giuseppe Cappucci – che avviene in un reparto che fu dato in appalto ad una ditta esterna anni fa, tramite un accordo sindacale che la Cgil non firmò. Vogliamo anche sottolineare che nel giugno 2009, nello stesso reparto, ci fu un incidente simile e che un delegato della Cgil fu licenziato per aver denunciato il fatto. Non possiamo rimanere in silenzio davanti ad episodi così tragici, la sicurezza dei lavoratori deve essere una priorità. Siamo vicini al giovane operaio e ci auguriamo – conclude – vengano chiarite al più presto la dinamica dell’incidente e le responsabilità».

22 NOVEMBRE

SUPINO (FROSINONE) – Un polacco di 28 anni è morto questa mattina a Supino, nel Frusinate, cadendo da un’impalcatura sulla quale stava lavorando. L’uomo stava eseguendo alcuni lavori di sistemazione di un tetto in una fabbrica quando, per cause in corso di accertamento, è precipitato da un’impalcatura da un’altezza di circa dieci metri. Sul posto lavorano i carabinieri di Supino.

PIACENZA – Un operaio di 37 anni è caduto da un tetto ed è morto a Rottofreno, a pochi chilometri da Piacenza. La vittima si chiamava Gheorghe Barbuta, di origini romene, abitava da anni a Piacenza. Lascia la moglie e due figli piccoli. Al momento della tragedia erano presenti il fratello Valentin e un altro connazionale che però non si trovavano sul tetto con Barbuta. Per cause da chiarire l’operaio ha perduto l’equilibrio ed è precipitato da circa 3 metri e mezzo di altezza. Cadendo sembra abbia battuto la testa contro alcune assi. Sono stati subito chiamati i soccorsi, ma ogni tentativo di rianimare il lavoratore da parte dei sanitari del 118 è stato vano.

COMO – È un piccolo artigiano di Lurate Caccivio (Como), Bruno Bellocco, 56 anni, la vittima dell’infortunio sul lavoro di questa mattina a Montano Lucino. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri l’artigiano stava eseguendo dei lavori di allacciamento delle tubature per lo scarico delle acque piovane all’interno di una buca profonda un paio di metri. Improvvisamente, a causa di un cedimento del terreno attorno, Bellocco è stato travolto da terra e sassi ed è morto sul colpo. Il corpo è stato recuperato dai vigili del fuoco, mentre l’Asl di Como ha effettuato accertamenti sul rispetto delle condizioni di sicurezza del cantiere. Il magistrato di turno ha aperto un fascicolo come da prassi. Pochi minuti prima ad Appiano Gentile un uomo di 69 anni è stato investito e ucciso mentre attraversava la strada da un autocarro che usciva da un magazzino di prodotti per l’edilizia

SORIANO NEL CIMINO (VITERBO) – Un uomo di 58 anni, Giuseppe Delle Monache, residente a Soriano nel Cimino, in provincia di Viterbo, è morto in un incidente sul lavoro avvenuto oggi nella cava in cui lavorava come operaio. Secondo quanto accertato dai carabinieri, l’uomo è stato schiacciato da due lastre di peperino, una pietra locale, pesanti alcuni quintali ciascuna. La vittima stava transitando all’interno della cava alla guida del macchinario adibito al taglio dei blocchi di peperino quando, per cause ancora in corso di accertamento, due lastre gli sono piombate addosso uccidendolo sul colpo. Oltre ai carabinieri, nella cava sono intervenuti gli ispettori della Asl e il medico legale, che ha eseguito un primo esame del cadavere.

PEGLIO (PESARO URBINO) – Un antennista tv è morto in un incidente sul lavoro a Peglio (Pesaro Urbino), mentre seguiva i lavori di installazione di un’antenna per il digitale terrestre tv. L’uomo, Renzo Salvadori, 64 anni, referente provinciale di Mediaset, accompagnava due antennisti della società Mgk srl di Forlì. I tre viaggiavano a bordo di un pick up Mazda, che in località di Cà Dieci, lungo una strada molto impervia e con il terreno reso viscido dalla pioggia, ha cominciato a sbandare pericolosamente: Salvadori si è gettato fuori dall’abitacolo, ma è stato investito e travolto dal mezzo, che lo ha trascinato per circa 200 metri, uccidendolo sul colpo, per poi ribaltarsi su un fianco. I due compagni di lavoro invece, rimasti a bordo, sono usciti dalla vettura praticamente illesi. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e il 118.

TRIESTE – Un operaio è morto a seguito di un grave infortunio sul lavoro avvenuto alla cava ad Aurisina (Trieste). Da una prima ricostruzione sembra che l’uomo, del quale non sono state ancora rese note le generalità, stava lavorando con una macchina escavatrice quando è rimasto schiacciato dalla caduta di uno sperone di roccia. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri che stanno compiendo gli accertamenti.

21 NOVEMBRE

SPOLETO (PERUGIA) – Un operaio edile è morto mentre stava lavorando in un cantiere per la costruzione di un’abitazione, nei pressi di Spoleto. L’incidente è avvenuto intorno alle 17, nella frazione spoletina di Silvignano. L’uomo, di 48 anni, di Trevi è caduto da un’impalcatura finendo su una grossa vite che si è conficcata in un occhio. È morto sul colpo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. Le cause dell’incidente sono ancora in corso di accertamento.

UDINE – Un agricoltore di 39 anni, Sergio Adami, è stato trovato cadavere sotto il suo trattore in località Fuesa (Udine) da alcuni automobilisti, che ieri sera transitavano nella vicina strada verso le ore 19. Si pensa che l’uomo, originario di Lauco, abbia perso il controllo del trattore, che è uscito fuori strada e si è ribaltato, schiacciandolo. L’agricoltore sarebbe morto sul colpo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, i sanitari del 118 che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo, e i Vigili del fuoco di Tolmezzo, che hanno estratto il corpo da sotto il trattore.

FOGGIA – Un operaio di 43 anni, Marcello Cassinese, di Lucera (Foggia),  è morto schiacciato da una pedana carica di zucchero all’interno dello zuccherificio SfirLog (gruppo Sfir). La vittima, a quanto si è appreso, si trovava su un nastro trasportatore che si sarebbe inceppato causando la caduta del bancale carico di confezioni di zucchero che lo ha travolto. Sul posto sono intervenuti la polizia, che ha avviato indagini, e sanitari del 118 che ne hanno diagnosticato la morte. In un comunicato la Flai-Cgil lancia pesanti accuse: «Da quel che ci dicono i compagni di Marcello erano al lavoro senza alcuna misura di sicurezza e garanzia. Se questa è la riconversione del sito industriale, se il prezzo da pagare è la vita stessa degli operai, allora la Sfir può anche andar via. Non è questo lavoro che serve al Mezzogiorno e alla Capitanata».

19 NOVEMBRE

MILANO – Un operaio di 53 anni è rimasto ferito questa mattina, folgorato, durante alcuni lavori di manutenzione del complesso della Regione Lombardia, in via Taramelli, a Milano. L’uomo, dipendente di una ditta di Ferrara, ha riportato ustioni non gravi a mani e volto ed è stato trasportato in codice giallo all’ospedale di Niguarda. Le sue condizioni non sarebbero preoccupanti.

GINOSA MARINA (TARANTO) – Un uomo di 55 anni, Giuseppe Leccese, dipendente di un’azienda agricola, è morto per le ferite riportate in un incidente sul lavoro avvenuto a Marina di Ginosa durante le fasi di aratura di un fondo agricolo. L’uomo, a quanto si è appreso, era alla guida di un trattore che è finito in un fossato, ribaltandosi. Fatali sono risultati i traumi alla testa e al torace. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Marina di Ginosa, che hanno eseguito i rilievi planimetrici e gli accertamenti del caso per definire la dinamica dell’incidente e accertare eventuali responsabilità.

18 NOVEMBRE

GROSSETO – Un uomo di 34 anni, residente a Sarteano, in provincia di Siena, dipendente di una ditta che si occupa di segnaletica stradale, e’ rimasto ferito in un incidente questo pomeriggio, intorno alle 14.30, nel cantiere per il rifacimento del ponte sull’Albegna, lungo l’Aurelia, ad Albinia, in provincia di Grosseto. Secondo la ricostruzione dei fatti, l’operaio si trovava sulla carreggiata in direzione nord. Mentre stava posizionando lo spago per tracciare la segnaletica orizzontale, in particolare la striscia gialla che delimita l’area di cantiere, e’ rimasto schiacciato contro il new jersey da un camion che stava transitando in quel momento. Soccorso dai compagni di lavoro che hanno chiamato il 118, e’ stato portato in ambulanza al Pronto soccorso dell’ospedale di Grosseto, dove in questo momento sono in corso gli accertamenti. Ad una prima valutazione dei medici, sembra che abbia riportato diversi traumi tra cui alla caviglia, al bacino e alla colonna. Tuttavia una diagnosi certa arrivera’ solo al termine degli esami strumentali in corso in questo momento.

TERNI – E’ morto l’operaio albanese che stamane e’ caduto dal tetto di un capannone in cui stava installando pannelli fotovoltaici. Nonostante la corsa in ospedale l’intervento dei sanitari e’ stato inutile, il giovane di 25 anni e’ morto poco il ricovero in ospedale. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che stanno svolgendo accertamenti sulla dinamica dell’incidente.

 

17 NOVEMBRE

 

TORINO – Un operaio 50enne di nazionalita’ marocchina regolare che vive ad Asti, mentre stava operando alla guida di una pala meccanica per conto della ditta astigiana di cui e’ dipendente, e’ caduto battendo forte il capo a causa di un cedimento del terreno sotto i cingoli della macchina operatrice che conduceva. E’ accaduto a Prunotto, piccolo comune delle Langhe. L’uomo stava lavorando nel cantiere aperto per il rifacimento dell’acquedotto comunale. Sul posto sono subito intervenuti i sanitari del 118 che hanno trasferito l’operaio con l’elisoccorso all’ospedale di Cuneo. Le sue condizioni non sarebbero gravi. Sul luogo dell’incidente, intanto, sono in corso i rilievi dei carabinieri perstabilire la dinamica dell’accaduto. Dai primi accertamenti non sono emerse irregolarita’ sull’area del cantiere riguardo il rispetto delle norme di sicurezza dei luoghi di lavoro.

15 NOVEMBRE

CITTÀ DI CASTELLO (PERUGIA) – Un boscaiolo di origini macedoni è rimasto gravemente ferito in seguito al ribaltamento del trattore con il quale stava lavorando, nei pressi di Città di Castello, in loc. La Cappella, al confine con le Marche. L’uomo, un 38enne residente a Piobbico (Pesaro Urbino), stava svolgendo lavori di disboscamento in un terreno di proprietà di un’azienda agricola. Per cause in corso di accertamento il trattore, nell’affrontare un pendio, si è ribaltato, travolgendo l’operaio. Alcuni colleghi hanno dato l’allarme prestando le prime cure. Sul posto, particolarmente impervio, sono giunti personale del 118, i carabinieri delle stazioni di Apecchio e di Città di Castello, i vigili del fuoco di Cagli e personale della Asl di Città di Castello. L’uomo è stato trasportato in eliambulanza all’ospedale di Ancona dove, a causa delle gravi ferite riportate, è stato ricoverato nel reparto di rianimazione con riserva di prognosi.

RAVENNA – Stava scaricando panettoni quando è caduto dal furgoncino riportando un grave trauma cranico. Questa la dinamica di un incidente sul lavoro avvenuto nella questa mattina a Ravenna, in via Cavour, strada principale del centro storico. A rimanere ferito un uomo di 66 anni, titolare di un negozio di alimentari. Ricoverato all’ospedale della città romagnola, l’uomo non è in pericolo di vita.

14 NOVEMBRE

LASTRA A SIGNA (FIRENZE) – Un uomo è stato ricoverato in condizioni molto gravi all’ospedale di Torregalli nel pomeriggio dopo essere caduto da un’altezza di circa 2-3 metri mentre montava un traliccio a Lastra a Signa. L’incidente si è verificato in piazza Andrei e, secondo quanto appreso, l’operaio avrebbe riportato un grave trauma addominale con sospetta lesione interna. Il personale del 118 ha accompagnato l’operaio col ‘codice rosso’ in massima urgenza al pronto soccorso dell’ospedale dopo aver verificato le difficoltà del paziente a riprendersi durante i primi interventi medico sanitari. Da accertare la dinamica dell’infortunio, anche se da prime informazioni sembra che l’uomo sia caduto da una scala usata per l’attività che stava svolgendo. Sul posto è intervenuto anche personale della Asl 10. 

12 NOVEMBRE

BERGAMO – Un operaio bergamasco di 62 anni è morto in seguito a un incidente sul lavoro in un cantiere edile di Casazza (Bergamo). L’uomo è stato travolto da un blocco di calcestruzzo del peso di circa una tonnellata. La disgrazia è avvenuta intorno alle 10.30 di stamane al cantiere della Casa di riposo del paese. Secondo una prima ricostruzione dei fatti l’uomo aveva agganciato il blocco di calcestruzzo a una gru ma in fase di sollevamento il pesante cassone si è sganciato e lo ha travolto ferendolo al fianco. Portato in ospedale l’operaio, che viveva a Urgnano (Bergamo) e che lavorava per una ditta di costruzioni del suo paese, è morto durante l’operazione chirurgica. Carabinieri e Asl sono al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica della vicenda.

09 NOVEMBRE

MARSCIANO (PERUGIA) – È avvenuto lungo una piccola strada in discesa all’interno di un’azienda agricola di Papiano l’incidente nel quale è morto un operaio romeno di 27 anni travolto da un muletto con il quale stava lavorando. Secondo quanto accertato dai carabinieri, il giovane stava spostando del materiale quando il mezzo si è ribaltato. Sulle cause sono ancora in corso accertamenti dei militari e del personale della Asl.

 

LECCE – Un agricoltore di 40 anni, dipendente di un’azienda di Casarano (Le), e’ ricoverato con prognosi riservata a seguito di una caduta accidentale da un albero di ulivo. L’uomo era intento alla raccolta dei frutti, quando per cause in corso d’accertamento dei carabinieri, e’ caduto da un altezza di circa tre metri. Soccorso da familiari e trasportato presso l’ospedale civile di Casarano, il 40enne e’ stato ricoverato per trauma toracico e la frattura della clavicola destra, ma non sarebbe in pericolo di vita.

MILANO – Un operaio è rimasto gravemente ferito nell’incendio scoppiato alle 16 in una ditta di vernici in via Vico, a Cornaredo (Milano). Il rogo è al momento sotto controllo. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e il personale del 118. L’uomo è stato trasportato con l’elisoccorso all’ospedale Niguarda.

08 NOVEMBRE

BRESCIAUn operaio ha perso una gamba a causa di un incidente sul lavoro a Nuvolera, in provincia di Brescia, nella cava «Bresciani graniti». L’uomo, Gabriele Cavalleri, 46 anni di Paitone, è stato travolto da un blocco di marmo che era pronto per essere tagliato e lavorato nell’azienda. La lastra gli ha tranciato l’arto sotto il ginocchio. È stato subito soccorso da un altro operaio che si trovava con lui, che l’ha caricato in automobile e accompagnato all’ospedale Civile di Brescia. Solo in un secondo momento, il personale medico ha recuperato la gamba; un ritardo che potrebbe pregiudicare l’operazione di ricostruzione dei medici.

07 NOVEMBRE

LIVORNO – Un camionista di 54 anni è morto questo pomeriggio in seguito a un incidente sul lavoro avvenuto in porto a Livorno. Secondo le prime ricostruzioni la vittima, originaria di Foligno (Perugia), sarebbe rimasta schiacciata tra un muletto, condotto da un’altra persona, e il suo camion. L’incidente è avvenuto intorno alle 16,30 in un terminal, all’interno del varco Valessini, durante alcune operazioni di carico di cellulosa. L’uomo avrebbe subito perso conoscenza ed è stato soccorso da un’ambulanza del 118. Al pronto soccorso dell’ospedale livornese i medici sono riusciti a rianimarlo in un primo momento, ma dopo è avvenuta la constatazione di decesso. Sull’incidente sono in corso accertamenti da parte di polmare, scientifica e tecnici dell’ufficio prevenzione e sicurezza dell’Asl. 

05 NOVEMBRE

VENEZIA – Una giovane romena, Maria Monteanu, 22 anni, è morta travolta da un muletto nell’azienda di ingrosso di ortofrutta in cui lavorava, a San Pietro di Cavarzere (Venezia). L’incidente è accaduto stamane. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri di Cavarzere, ad investire la donna, per cause in corso di accertamento, sarebbe stato il proprietario della ditta che stava manovrando il muletto. Sul posto è intervenuto anche lo Spisal. E stata inoltre informata l’autorità giudiziaria. 

04 NOVEMBRE

STATTE (TARANTO) – Un operaio di 62 anni, Pietro Pulito, è rimasto ferito in modo grave in un incidente sul lavoro avvenuto in via Socrate, nel comune di Statte (Taranto). L’uomo, dipendente di una ditta del luogo, mentre effettuava una manovra con l’autocarro per scaricare terreno di risulta, è rimasto schiacciato dal cassone del veicolo che si è ribaltato per cause in corso di accertamento. L’operaio è stato trasportato d’urgenza all’ospedale ‘Santissima Annunziata’ di Taranto, dove è stato ricoverato in prognosi riservata. Sono in corso verifiche da parte dei carabinieri e degli ispettori del lavoro per accertare la corretta applicazione della normativa circa la sicurezza sui luoghi di lavoro e stabilire eventuali responsabilità.

OLBIA Un uomo di Calangianus (Ot), Antonio Pietro Abeltino, 65enne, è morto schiacciato dal suo trattore che si è ribaltato mentre lavorava in un terreno di sua proprietà. Sono intervenuti i carabinieri della stazione di Calangianus per i rilievi di legge. 

03 NOVEMBRE

TRENTO – Grave infortunio sul lavoro a Fiave’, nel Trentino, per un elettricista di 36 anni. L’operaio, di Comano, secondo una prima ricostruzione, e’ scivolato dal tetto di una stalla sulla quale erano in corso lavori per l’installazione di pannelli fotovoltaici. Dopo la caduta da un’altezza di circa sei metri, l’operaio, che non appariva cosciente, e’ stato trasportato con l’elicottero del 118 all’ospedale Santa Chiara di Trento. Le sue condizioni sono giudicate molto gravi, tanto che i medici si sono riservati la prognosi. Accertamenti sono stati condotti dai carabinieri; ed un’indagine e’ stata avviata dall’Ispettorato provinciale del lavoro.

GENOVA – Un anziano e’ morto probabilmente perche’ caduto da un albero questo pomeriggio a Castelnuovo, nello spezzino. Alle 17.30 circa il 118 ha ricevuto una richiesta di soccorso a Castelnuovo, in localita’ Colombiera per un uomo di 75 anni trovato dai familiari a terra nei campi. L’anziano stava potando una pianta di ulivo e probabilmente e’ caduto. Era in arresto cardiocircolatorio e invano i medici del 118 hanno tentato di rianimarlo.

02 NOVEMBRE

SOMMA VESUVIANA (NAPOLI) – Prima il cedimento e poi l’asfissia in un pozzo: ennesima tragedia del lavoro in completa assenza delle più elementari regole di prevenzione oggi a Somma Vesuviana (Napoli). A perdere la vita, mentre realizzavano un pozzo in località Pizzone Cassante, sono stati due operai, Alfonso Peluso, di 44, e, nel tentativo di soccorrerlo, Antonio Annunziata, di 63 anni, entrambi residenti nella vicina Ottaviano. Due operai che, secondo la Fillea, «non risultano dichiarati alla Cassa Edile e, quindi, lavoravano al nero». Secondo il racconto di alcuni testimoni, Peluso, che si era calato a una decina di metri di profondità per proseguire nello scavo, si è sentito male e ha chiesto aiuto. Annunziata ha cercato di aiutarlo, calandosi anch’egli con una corda, ma è rimasto bloccato trovando la morte insieme al collega. A nulla sono serviti i tentativi di soccorrerli.

PESARO – Un operaio è morto nel cantiere per la terza corsia dell’autostrada A14 all’altezza di Pesaro. L’uomo era alla guida di una ruspa, che si è ribaltata schiacciandolo. Sul luogo la polizia, i vigili del fuoco e il 118.

01 NOVEMBRE

AVELLINOUn giovane di 19 anni ha perso la vita a Montemarano, in provincia di Avellino, dopo essere stato travolto dalla benna di un escavatore che stava eseguendo dei lavori in un fondo privato. L’ incidente è avvenuto in via Spineta, alla periferia del comune altirpino. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, il giovane, B.F., è stato colpito alla testa dal mezzo manovrato da un suo cugino, dipendente di una impresa edile di Montemarano.(Avellino), Sul posto sono accorsi i medici del 118 ma per il giovane non c’era più nulla da fare. Il cantiere è stato sequestrato ed un rapporto è stato inviato dai militari alla Procura. Anche l’Ispettorato provinciale del lavoro ha aperto un’inchiesta.

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2 Responses to Novembre: il mese dei morti

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