Settembre: subappalto dell’appalto

30 SETTEMBRE

GENOVA – Un uomo di 31 anni ha perso la vita dopo essere precipitato da una scala da cui stava potando un albero. L’incidente è avvenuto in un giardino di via Vespucci, dove il trentunenne stava lavorando come giardiniere. Sul posto sono intervenuti Croce Verde e 118 ma non c’è stato nulla da fare. Sull’infortunio sono in corso gli accertamenti. 

29 SETTEMBRE

MILANO – Incidente sul lavoro questa sera a Milano, in zona Citta’ Studi. Intorno alle 18, informano dal 113, tre metri sotto il suolo di piazza Novelli due operai, al lavoro per deviare una condotta al fine di costruire un autosilos, sono rimasti travolti dal crollo di un muro di contenimento della camera fognaria. I due uomini, un italiano nato nel 1984 e un albanese del 1958, sono stati estratti dalle macerie dai Vigili del fuoco e sono stati portati in ospedale in codice giallo. Il piu’ giovane avrebbe riportato la frattura di una mano, l’altro fratture ad entrambe le gambe.

28 SETTEMBRE

VARESE – Un operaio di 61 anni è morto a causa di una caduta in un cantiere edile a Casciago, nel Varesotto. L’uomo verso le 9.30 è precipitato da un’altezza di circa sette metri mentre era impegnato in alcuni lavori e nell’impatto con il suolo ha riportato un grave trauma cranico e ferite su tutto il corpo. È stato trasportato dal personale del 118 all’ospedale di Circolo di Varese, dove è deceduto in mattinata. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che stanno ricostruendo la dinamica dell’incidente.

CASERTA – Un lavoratore della RIETER AUTOMOTIVE FIMIT di Pignataro Maggiore, Lorenzo BORRELLI, ha perso la vita a soli 33 anni mentre svolgeva il proprio lavoro ad inizio del primo turno.

UDINE – Un impresario edile in pensione di 70 anni, Valmiro Pitton, e’ la vittima di un infortunio verificatosi a Palazzolo dello Stella, in provincia di Udine. In base alla ricostruzione fornita dai carabinieri, Pitton, originario del luogo, durante un sopralluogo per lavori di ristrutturazione del tetto di un capannone agricolo, per cause e modalita’ in corso di accertamento e’ precipitato al suolo da un’altezza di 6 metri. L’impresario e’ morto sul colpo a seguito dei gravi traumi al cranio e al torace riportati. Il capannone, di proprieta’ di Elda Col, una pensionata del luogo di 85 anni, e’ stato sequestrato.

27 SETTEMBRE

SAN MINIATO (PISA) – Infortunio sul lavoro oggi pomeriggio in una ditta di logistica situata a San Donato di San Miniato (Pisa). Un marocchino di 31 anni è stato trasportato con l’elisoccorso all’ospedale fiorentino di Careggi per un trauma vertebrale. Le sue condizioni sono in corso di valutazione da parte dei medici. Secondo una ricostruzione fornita dalla polizia municipale, l’uomo stava manovrando un veicolo speciale per la movimentazione dei carichi in altezza, una specie di muletto da guidare in piedi. Per cause ancora in corso di accertamento, il lavoratore ha urtato violentemente contro un oggetto metallico, probabilmente appuntito, procurandosi la lesione nella zona lombare.

SASSARIIncidente sul lavoro stamani per due fratelli che lavoravano alla manutenzione di un pozzo sulla strada per l’Argentiera, in Comune di Sassari, Gianuario e Roberto Zirolia, di 29 e 35 anni, operai in una ditta di trivellazioni. Gianuario alla giuda del mezzo ha toccato con la macchina operatrice i cavi elettrici dell’alta tensione, rimanendo folgorato. Il fratello Roberto, nel tentativo di salvarlo, e’ rimasto a sua volta ferito. I due sono stati soccorsi dal 118 di Sassari e si trovano ora ricoverati all’ospedale civile in condizioni non gravi.

CHIETI – Un operaio di 56 anni del quale non sono state rese note le generalità è stato ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Pescara dopo essere precipitato dal piano strada a quello sottostante dei garage di un edificio. Il fatto si è verificato all’interno di un cantiere edile di Francavilla al mare (Chieti). Sul posto per gli accertamenti sono giunti i carabinieri e il personale della Medicina del lavoro.

UDINE – Un operaio di origine romena di 29 anni ha riportato gravi ferite cadendo da un’altezza di oltre 8 metri dal tetto di un capannone dell’azienda Asem ad Artegna (Udine). Secondo una prima ricostruzione, l’operaio stava lavorando all’impermeabilizzazione della copertura quando avrebbe appoggiato un piede su un lucernaio, che ha ceduto facendolo precipitare. Il romeno è stato soccorso dai sanitari del 118 e trasportato all’ospedale di Udine. Sul posto sono intervenuti anche gli esperti in infortunistica della locale Asl e i vigili del fuoco di Udine.

UDINEUn muratore di 48 anni, Rinaldo Buonomo, è precipitato da un’altezza di circa 4 metri a Bagnaria Arsa, in provincia di Udine. In base alla ricostruzione fornita dai militari dell’Arma, l’uomo, dipendente della ditta S.A.I. Ambiente Srl con sede a Gradisca d’Isonzo (Gorizia), era impegnato in lavori di ristrutturazione della copertura di un capannone in disuso quando, per cause ancora da verificare è precipitato. Buonomo, originario di Scicli (Ragusa), è stato prontamente soccorso ed elitrasportato dai sanitari del 118 all’ospedale di Udine. Il muratore e’ stato ricoverato in rianimazione ed e’ in prognosi riservata. Sul posto, i carabinieri della stazione di Torviscosa e gli specialisti del dipartimento prevenzione infortuni dell’azienda servizi sanitari ‘Bassa friulana’, il capannone, di proprieta’ di una donna di 87 anni del luogo, Ida Gazzetta, e’ stato sequestrato.

VENTIMIGLIA (IMPERIA) – Un operaio, Nicola Dalmasso, di 43 anni, di Vallecrosia, dipendente di Reti Ferroviarie Italiane (Rfi), è morto folgorato intorno alle 15 mentre compieva usuali controlli in una sottostazione elettrica del Parco Roja di Ventimiglia di proprietà delle Ferrovie. Dalmasso sarebbe rimasto attaccato con una mano a un trasportatore di corrente, secondo una prima ricostruzione. Sotto choc il collega della vittima, il primo a prestare soccorso, che è stato portato via in ambulanza. Al momento è chiusa la cosiddetta «cabina sezionatore» in cui è avvenuta la tragedia. Il sostituto procuratore Maria Paola Marrali della procura di Sanremo, titolare delle indagini, ha aperto un fascicolo per omicidio colposo.

26 SETTEMBRE

FOGGIA – Un dipendente dell’Amica, l’azienda per la raccolta di rifiuti urbani di Foggia, Antonio Di Gennaro, di 47 anni, è morto in un incidente sul lavoro. Secondo una prima ricostruzione, l’operaio stava riversando i rifiuti su un camion per mezzo di una pala meccanica. Il mezzo, che probabilmente non aveva il freno a mano inserito, si è messo in movimento. Nel tentativo di bloccarlo, l’uomo ha aperto lo sportello e ha cercato di entrare ma è stato schiacciato tra lo sportello e un palo dell’illuminazione ed è morto. Sul posto sono intervenuti personale del 118 e i vigili del fuoco che hanno dovuto utilizzare una gru per spostare il mezzo e poter liberare il corpo senza vita dell’operaio. Antonio Di Gennaro era sposato con figli e risiedeva a Foggia.

23 SETTEMBRE

CAMERINO (MACERATA) – La vittima si chiamava Vito Gentile, originario di Noci, in provincia di Bari, dipendente di un’impresa del suo paese natale. Avrebbe compiuto 56 anni il prossimo 29 novembre. Era capocantiere del cantiere Zulu/2a della Quadrilatero, in località Maddalena di Muccia. Stamani alle 8, come ogni mattina, era già al lavoro. A investirlo, in retromarcia, è stato un camion di un’impresa della zona, che doveva scaricare materiale edile. «Non l’ho visto, non mi sono accorto di nulla» ha riferito sotto choc il camionista, 52 anni, del posto, ai carabinieri di Serravalle di Chienti e Camerino, che stanno completando i rilievi. Il capocantiere è morto sul colpo, per un trauma da schiacciamento. Inutili i soccorsi di un’ambulanza. Il pm di Camerino ha disposto il sequestro dell’area in cui è avvenuto l’incidente.

22 SETTEMBRE

BRESCIA – Si chiamava Domenico Beltrami l’uomo di 86 anni che ha perso la vita nel tardo pomeriggio a seguito di un infortunio a Capovalle, in provincia di Brescia. Secondo quanto appreso stava raccogliendo la legna con il trattore vicino alla sua abitazione, in una zona impervia, quando il mezzo pesante si è ribaltato schiacciandolo. In corso di accertamento le cause dell’incidente, che potrebbe essere stato provocato da una manovra azzardata o da un malore. Inutile l’arrivo sul posto dell’eliambulanza di Brescia.

TORINO – Un operaio di una ditta di Borgaro Torinese è morto folgorato. Ancora non si conoscono le generalità della vittima nè la dinamica dell’incidente. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che però non hanno potuto fare nulla per salvare la vita dell’uomo. I Carabinieri stanno indagando per capire come sia avvenuto l’incidente.

TRENTO – Un operaio altoatesino è morto questo pomeriggio nel corso dei lavori per la realizzazione di un impianto di risalita sopra Madonna di Campiglio. Secondo una prima ricostruzione, Josef Pircher, 58 anni residente in val d’Ultimo, mentre era impegnato a scaricare materiale nel cantiere Malga Boc sul monte Spinale, è stato schiacciato da un pesante portarulli in metallo. L’operaio della ditta Alpintec, che lavora in subbappalto per conto della Doppelmayr di Lana, è rimasto schiacciato fra la testa della seggiovia ed il cavalletto del camion che trasportava la parte dell’impianto a fune. Sul posto sono intervenuti i soccorritori portati con l’elicottero che hanno tentato invano di rianimare l’operaio, deceduto in seguito ai gravi traumi riportati. Accertamenti sono stati compiuti dai carabinieri e un’indagine è stata aperta dall’Ispettorato del lavoro della Provincia di Trento.

21 SETTEMBRE

UDINE – Un elettricista di 50 anni, Luciano Saverio Martinelli è rimasto gravemente ustionato a seguito di una scarica elettrica che lo ha colpito mentre stava lavorando all’interno della base del 2/o Stormo dell’Aeronautica militare a Codroipo (Udine). L’uomo, Luciano Saverio Martinelli, 51 anni, di Campi Bisenzio (Firenze), dipendente della ditta ‘Saeet Spa‘ impianti elettrici e meccanici di Firenze., stava effettuando lavori di manutenzione dei quadri elettrici. A causare infortunio, secondo la ricostruzione effettuata dai Carabinieri, sarebbe stata una scarica ad alto voltaggio. Martinelli ha riportato gravi ustioni ed è stato trasportato nel centro grandi ustionati di Padova dove si trova ricoverato in prognosi riservata.

20 SETTEMBRE

PADOVA – Un operaio, Fidenzio Ruffato, di 61 anni, è morto in un incidente sul lavoro avvenuto in un cantiere stradale a Campretto di San Martino di Lupari (Venezia). Per cause in corso di accertamento, secondo una prima ricostruzione, un carrello trainato da una ruspa ha travolto l’uomo. Inutili i tentativi di soccorso da parte dei colleghi di lavoro. Sul posto, sono intervenuti di carabinieri di Cittadella (Padova) che hanno sottoposto a sequestro l’area del cantiere dove è avvenuto l’incidente.

TRENTO Due operai sono rimasti feriti in seguito al cedimento di una piattaforma mobile in un cantiere a Mattarello di Trento. Dalle prime notizie, nella caduta nessuno di loro ha riportato traumi particolarmente gravi. Entrambi sono stati trasportati in ambulanza all’ospedale S.Chiara di Trento. Accertamenti sono stati avviati da carabinieri e ispettorato provinciale del lavoro.

SENIGALLIA (ANCONA) – Un operaio che lavora nel cantiere della terza corsia dell’A14 è stato urtato da un’auto in corsa, al km 192 sud dell’autostrada, all’altezza di Senigallia (Ancona). Fortunatamente ha riportato ferite lievi: un’ambulanza l’ha trasportato nell’ospedale di Senigallia, per le cure del caso. Subito dopo l’incidente si era alzata in volo l’eliambulanza di stanza ad Ancona, che poi però, viste le condizioni non gravi dell’infortunato, è tornata indietro. Sulle cause dell’investimento indaga la polizia stradale.

19 SETTEMBRE

TORINO – Un agricoltore di 65 anni residente a Pianezza (Torino), Angelo Agostino, è morto nel pomeriggio travolto da tubi di un ponteggio che stava sistemando in un appezzamento agricolo di sua proprietà a Druento (Torino). Secondo primi accertamenti svolti da vigili del fuoco e carabinieri, i tubi si trovavano accatastati e, nel muoverne alcuni, tutta la catasta si è rovesciata addosso all’agricoltore, uccidendolo all’istante. I medici del 118 non hanno potuto fare altro che accertare il decesso.

ANCONA – Dopo una settimana di agonia, è morto nel centro ustionati Sant’Eugenio di Roma, Spende Aliti, l’operaio kosovaro di 24 anni che il 12 settembre scorso era rimasto gravemente ustionato nell’incendio di un allevamento di tacchini, ad Arcevia (Ancona), dove lavorava. Nel tentativo di spegnere le fiamme, l’operaio aveva riportato lesioni sul 90% del corpo: ricoverato in un primo momento nell’ospedale di Senigallia, era stato poi trasferito nel centro specializzato della Capitale. Nel rogo, di origine accidentale, erano morti anche 9.500 tacchini. Sull’incidente hanno condotto indagini i carabinieri di Fabriano.

MOLINA ATERNO, (L’AQUILA) – Grave incidente sul lavoro in un cantiere edile di Molina Aterno (L’Aquila). Un operaio M.R. di 21 anni di un paese della Valle subequana, è rimasto gravemente ferito a un braccio dalla mola sfuggita dalle mani del fratello con cui stava lavorando. La lama dell’utensile ha provocato un profondo taglio al fianco del giovane operaio che dopo essere stato soccorso è stato trasportato all’ospedale San Salvatore dell’Aquila dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri di Castelvecchio Subequo , i quali dopo aver sequestrato l’utensile hanno ispezionato il cantiere dove si è verificato l’incidente per accertare eventuali carenze in merito alla normativa che regola la sicurezza sul lavoro.

MONTE URANO (FERMO) – Un muratore macedone è rimasto ferito, in modo non grave, in un incidente sul lavoro a Monte Urano, in località San Lorenzo (Fermo). Stava facendo un sopralluogo sul tetto di un’abitazione, quando è precipitato di sotto. È stato trasportato in eliambulanza nell’ospedale di Ancona, con un codice ‘giallo’.

18 SETTEMBRE

TORINO – Un elettricista, Bratu Daniel Jinga, 32 anni, romeno residente a Torino, è morto folgorato in un incidente sul lavoro all’interno di un ristorante del capoluogo piemontese. L’uomo stava lavorando alla ristrutturazione dell’impianto elettrico nella cantina del locale insieme a quattro colleghi, quando, per ragioni da accertare, è partita la scarica letale. I medici del 118 e i carabinieri lo hanno trovato già morto.

17 SETTEMBRE

LIVORNO – Un portuale di 33 anni è rimasto seriamente ferito in un incidente sul lavoro avvenuto su una nave ormeggiata a Livorno. L’episodio è avvenuto poco prima delle 12: il giovane, dopo la caduta di alcuni metri nella stiva della nave, avrebbe perso anche conoscenza, ma secondo le prime diagnosi non sarebbe in pericolo di vita. Ancora da chiarire la dinamica dell’incidente, che si è verificato alla calata Lucca, nell’area del varco Galvani. Il giovane, rimasto bloccato nella stiva dopo essere precipitato per 4-5 metri, è stato recuperato grazie all’intervento dei vigili del fuoco, poi è stato trasportato all’ospedale da un’ambulanza del 118, dopo l’allarme dato dai colleghi. Il padre dell’operaio ferito, anche lui operatore portuale, rimase ferito gravemente all’inizio del 2010 in un incidente analogo: cadde nella stiva di una nave, riportò diversi traumi lungo il corpo e fu recuperato dai vigili del fuoco.

16 SETTEBRE

REGGIO EMILIA – Un uomo, straniero, ancora in corso di identificazione, è morto nel primo pomeriggio mentre stava lavorando a Reggio Emilia, in un agriturismo alle porte della città. Secondo le prime ricostruzioni la vittima sarebbe rimasta schiacciata da un muletto durante le operazioni di scarico di un autocarro, decedendo per i gravi traumi riportati a seguito dello schiacciamento. I carabinieri stanno indagando per appurare l’esatta dinamica dell’incidente.

TERMOLI – Sono stazionarie nella loro gravità le condizioni dei due operai di Termoli (Campobasso), rispettivamente di 35 e 44 anni, rimasti travolti dal getto di acqua bollente fuoriuscita da una tubatura esplosa all’interno dello Zuccherificio nel quale lavoravano. I due operai sono in prognosi riservata nel reparto Grandi Ustionati del Cardarelli di Napoli. I medici sottolineano che occorrerà valutare l’evoluzione delle condizioni nelle prossime ore.
Incidente anche in una fabbrica farmaceutica. Il lavoratore è stato colpito alla testa da una tubatura durante il turno di lavoro che gli ha procurato un trauma cranico serio ed una lacerazione nella zona occipitale del capo. L’operaio, soccorso dai colleghi di lavoro prima e da un’ambulanza del 118 Molise poi, è stato trasferito al San Timoteo dove è stato sottoposto ad una serie di medicazioni ed accertamenti che hanno portato al ricovero. La prognosi stilata dai medici è di 40 giorni.

OLBIA – Un dipendente della Saremar, la flotta della Regione Sardegna, è caduto per cause in fase di accertamento ed ha battuto la testa, riportando un grave trauma cranico. L’addetto all’edicola di bordo della nave ‘Scintu’, ormeggiata nel porto di Golfo Aranci (Ot), Roberto Usala, 24 enne, mentre raccoglieva le riviste in resa per cause corso accertamento ha riportato un trauma cranico con frattura temporale. Attualmente si trova ricoverato all’ospedale di Olbia in prognosi riservata. Lo comunica il comando provinciale dei carabinieri di Sassari, competente per territorio.

LIVORNO – Un operaio di 47 anni è rimasto gravemente ferito mentre lavorava in un’azienda che si occupa di imballaggi e logistica a Guasticce (Livorno). Secondo quanto appreso dai soccorritori l’uomo, livornese, sarebbe rimasto ferito dalla ‘spara chiodi’ che stava utilizzando: un chiodo lo ha ferito a un fianco. L’operaio, secondo quanto appreso, stava imballando alcuni materiali, quando ha perso il controllo dell’attrezzo ed un chiodo di circa 8 centimetri gli si è conficcato in un fianco. Il quarantasettenne è stato soccorso dai colleghi che hanno chiamato il 118. L’uomo è stato trasportato all’ospedale di Livorno dov’è stato operato.

15 SETTEMBRE

PIORACO (MACERATA) – Brutta avventura questa mattina a Pioraco per un operaio addetto alla potatura delle piante. P.S., 40 anni, di Cingoli, si trovava a diversi metri di altezza, a ridosso del fiume Potenza, in un cestello sorretto da una gru con ruote gommate. Per cause in corso di accertamento il braccio della gru e il cestello si sono sbilanciati e l’uomo ha cominciato a cadere nel vuoto. Fortunatamente il cestello è rimasto impigliato nei rami di una grossa pianta evitando che l’uomo precipitasse nella ripida scarpata e quindi finisse nel fiume. Sono subito intervenuti i vigili del fuoco che hanno agganciato il cestello con un cavo di acciaio. Quando però hanno tentato di raggiungere l’uomo, a causa della ripidità della sponda del fiume si sono visti impossibilitati a trarlo in salvo. È stato allora necessario chiedere l’intervento dell’elicottero del 118 che con un verricello ha portato al sicuro l’operaio. L’uomo non presentava lesioni ma per accertamenti è stato trasportato all’ospedale di San Severino.

PALAZZOLO (AREZZO) – È un boscaiolo l’ uomo morto in un incidente sul lavoro nell’ aretino. La vittima è il titolare di una ditta di taglialegna. L’uomo, secondo quanto reso noto dai carabinieri, è morto schiacciato da una macchina semovente. Il boscaiolo si chiamava Gennaro Gragnaniello, 38 anni, originario di Avellino, sposato e padre di due figli. L’ infortunio mortale è avvenuto in Valdambra a cinque chilometri da Palazzolo, tra i comuni di Monte San Savino e Bucine. Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri di Bucine, l’uomo, mentre era intento a caricare su un camion legname servendosi di una macchina semovente chiamata ‘ragnò, si è accorto che il mezzo si era sfrenato. L’uomo è saltato dal ‘ragnò, ma proprio in quel momento il semovente si è ribaltato schiacciandolo ed uccidendolo sul colpo. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco.

TRENTO – Grave incidente sul lavoro in un’azienda vinicola a Mezzocorona. Vittima Carlo Dorigati di 64 anni, noto produttore della zona. Stava lavorando in cima ad una scala quando ha perso l’equilibrio cadendo da un’altezza di circa 3 metri metri. Nell’impatto con il suolo ha riportato un serio trauma cranico ed è stato trasportato in elicottero all’ospedale Santa Chiara di Trento.

14 SETTEMBRE

TRENTO – Un operaio è rimasto gravemente ferito questa mattina nella Cartiera di Scurelle, in Valsugana. L’uomo, un quarantenne del posto, secondo una prima ricostruzione è rimasto incastrato con un braccio in un macchinario. Dopo i primi soccorsi prestati dal ‘118, il ferito è stato trasportato con l’elicottero all’ospedale Santa Chiara di Trento. Accertamenti sono stati avviati dai carabinieri.

VASTO (CHIETI) – Sarà l’autopsia a fare piena luce e chiarezza sulle cause della morte di Renzo Liverotti, l’autotraportatore 52enne di Pescara che ha perso la vita nella tarda mattinata, alla Denso di Piana Sant’Angelo a San Salvo. A occuparsi della delicata inchiesta è il sostituto procuratore della Repubblica del tribunale di Vasto, Enrica Medori. Liverotti, che stava lavorando caricando merce sul suo camion su una banchina dell’azienda metalmeccanica sansalvese, in una zona interdetta al pubblico, sarebbe stato colpito dal braccio meccanico di un carrello elevatore. Assoluto il riserbo dei carabinieri sull’interrogatorio di un carrellista, il primo, sembra, ad accorgersi dell’uomo, a terra privo di sensi e poi morto durante il trasporto d’urgenza all’ospedale «San Pio da Pietrelcina» di Vasto.

GENOVA – È stato investito da una pala operatrice di proprietà di una ditta esterna, impegnata nelle operazioni di movimentazione del coke, Santino Barberis, 61 anni, di Prunetto (Cuneo), morto in un incidente avvenuto nel pomeriggio nello stabilimento di Italiana Coke di Cairo Montenotte (Savona). Lo rende noto Italiana Coke con una nota stampa. Barberis, operaio dipendente di una ditta appaltatrice di alcuni interventi di manutenzione degli impianti dell’azienda cairese, al momento dell’incidente stava transitando su una strada all’interno dello stabilimento .

FOGGIA – Un agricoltore di 64 anni di Bovino (Fg) e’ morto nel suo uliveto mentre stava effettuando dei lavori di fresatura. Secondo quanto accertato dai carabinieri di Foggia, l’ agricoltore avrebbe urtato con l’utensile elettrico un blocco di cemento e nel violento impatto e’ deceduto sul colpo. A dare l’allarme sono stati i parenti che, non vedendo arrivare a casa il congiunto, si sono recati nella campagna trovando il corpo dell’uomo.

13 SETTEMBRE

MONTALE (PISTOIA) – Secondo una prima ricostruzione Salvatore Bennardo è caduto dal tetto di un capannone, da un’altezza di circa 10 metri, ed è praticamente morto sul colpo. L’uomo, residente a Prato, era titolare di un’impresa edile che svolge lavori di manutenzione per il Cis, il Consorzio intercomunale servizi che gestiste l’inceneritore per conto dei Comuni di Agliana, Montale e Quarrata. Con lui, al momento dell’incidente, c’era un suo dipendente: i due stavano effettuando un sopralluogo. Il capannone dove è avvenuto l’incidente, accoglie la piattaforma ecologica ‘maciste’, vicina all’ingresso dell’impianto di Montale, dove vengono raccolti i rifiuti differenziati, e non nella zona dell’inceneritore. In una nota il presidente del Cis, Edoardo Franceschi, esprime anche a nome del Consorzio e delle Amministrazioni comunali, il suo cordoglio alla famiglia.

BUONABITACOLO (SALERNO) – Incidente mortale nel pomeriggio all’interno di un’azienda ubicata in contrada Petrale di Buonabitacolo, a sud di Salerno. A perdere la vita è stato un operaio, Michele Rinaldi, 34 anni, originario di Montesano, il quale è rimasto schiacciato contro un pilastro da un camion in fase di manovra. Il 34enne è morto praticamente sul colpo. L’uomo lavorava presso l’azienda che commercializza lana grezza. Sul posto della tragedia sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Sala Consilina per i rilievi del caso.

RAVENNA – Il portellone del suo camion, dopo essere stato toccato da un muletto di passaggio, si è richiuso colpendolo violentemente alla testa. È la singolare dinamica dell’incidente sul lavoro nel quale verso le 7.30 ad Alfonsine, in provincia di Ravenna, è rimasto gravemente ferito un autotrasportatore di 56 anni, poi ricoverato all’ospedale ‘Bufalini’ di Cesena. Secondo una prima ricostruzione l’uomo, residente in zona, si era fermato nello stabilimento della ‘Fruttagel’ – consorzio cooperativo agroalimentare – e aveva aperto il portellone del mezzo pesante per fare un carico. All’improvviso il passaggio, a fianco, del muletto e l’urto. Sul posto, oltre a carabinieri e polizia Municipale, è intervenuta anche la medicina del Lavoro dell’Ausl.

ARCEVIA (ANCONA)Si sono aggravate nella notte le condizioni dell’uomo rimasto ustionato nell’incendio divampato ieri sera in uno stabilimento avicolo ad Arcevia (Ancona). Si tratta di un dipendente kosovaro dell’azienda, che ha riportato ustioni su quasi tutto il corpo: è stato trasferito al Sant’Eugenio di Roma, in prognosi riservata. Ingenti i danni provocati dal rogo, che ha divorato, oltre al capannone, anche 9.500 tacchini ancora di piccole dimensioni. Le cause dovrebbero essere accidentali. Sul luogo sono intervenuti i vigili del fuoco, giunti da Ancona e Senigallia. Indagano i carabinieri di Fabriano.

TEGLIO (SONDRIO) – Un bancario in pensione ha perso la vita in Valtellina dopo che il trattore che conduceva è sbandato, schiacciandolo quindi contro una parete che delimita una diga artificiale in Val Belviso, nel territorio di Teglio (Sondrio). La vittima dell’incidente è Bortolo Della Moretta, 65 anni, di Aprica (Sondrio), il quale stava percorrendo una strada di montagna per raggiungere alcuni suoi terreni con lo scopo di effettuare lavori agricoli. I carabinieri, che hanno posto sotto sequestro il mezzo, sono ora impegnati a ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.

12 SETTEMBRE

ARPINO (FROSINONE) – Una violenta esplosione avvenuta nel pomeriggio, intorno alle 15, ha causato sei morti. Le cause del disastro sono ancora da stabilire. La deflagrazione si è verificata nella fabbrica Cancelli, che si trova sui monti di Arpino. «Sembrava l’inferno, una scena raccapricciante. Le fiamme hanno attaccato anche i bosco», racconta Pierpaolo Gradogna, vicesindaco di Arpino, tra i primi ad arrivare sul posto. Una fabbrica con tre capannoni, molto conosciuta in tutta la provincia e che curava i giochi pirotecnici delle feste della zona. Nell’esplosione sono rimasti uccisi Claudio Cancelli, 65 anni e i figli Gianni e Giuseppe di 42 e 45 anni. Deceduti anche due clienti e un operaio, Franco Lorini, Enrico Battista e Giulio Campoli. Tutte e sei le persone all’interno della fabbrica al momento della forte deflagrazione non hanno avuto scampo. L’esplosione ha distrutto due dei tre capannoni della fabbrica dilaniando i corpi delle vittime. Difficile si è presentato sin da subito l’intervento dei soccorritori, che hanno dovuto fare i conti con il rischio rappresentato da diverse microesplosioni dopo l’incidente avvenuto alle 15. La fabbrica è stata completamente distrutta. La famiglia Cancelli nel ’94 venne colpita da una analoga tragedia nell’azienda che avevano nel comune di Balsorano, in provincia de L’Aquila. Anche in quel caso il bilancio su pesantissimo: cinque morti e un operaio sopravvissuto.

FROSINONE – Si chiama Mauro Paniccia, 42 anni, ed è residente a Torrice vicino a Frosinone, l’operaio morto stasera dopo essere precipitato da un’impalcatura alta circa 4 metri. L’uomo, secondo una prima ricostruzione, è stato travolto da alcuni bancali, ha perso l’equilibrio ed è caduto nel vuoto. L’incidente sul lavoro si è verificato intorno alle 18.30 in un’azienda che produce lamellare in via Armando Fabi a Frosinone. Inutile si è rivelato ogni soccorso. La tragedia di stasera si aggiunge a quella di ieri avvenuta ad Arpino, sempre in provincia di Frosinone, dove un’esplosione avvenuta nella fabbrica di fuochi d’artificio Cancelli ha provocato sei morti. In poco più di 24 ore, dunque, sono salite a sette le vittime sul lavoro in Ciociaria.

MILANO – E’ un precario, o un lavoratore interinale, e ha perso quattro dita di una mano nella fonderia in cui lavora, la Alcast di Melzo, nel Milanese. E, visto che a dicembre gli scadra’ il contratto, ora rischia anche di perdere il posto di lavoro a causa del quale e’ rimasto menomato per sempre. La Alcast, informa il sindacato metalmeccanico, “e’ una azienda metalmeccanica del gruppo Eurotranciature.

11 SETTEMBRE

FORLÌ – Un operaio è caduto dal tetto di un cantiere edile a Forlimpopoli (Forlì-Cesena) ed è rimasto gravemente ferito. L’incidente è avvenuto questa mattina, poco dopo le 8, in via Nuove Fondine. L’uomo, di giovane età, per cause in fase di accertamento ha fatto un volo di oltre tre metri. Soccorso dai sanitari del 118, intervenuti anche con l’ eliambulanza da Ravenna, è stato trasportato in ‘codice 3’, cioè in condizioni di massima gravità, all’ospedale Bufalini di Cesena. Gli accertamenti sulla dinamica dell’infortunio sono svolti dai carabinieri.

10 SETTEMBRE

SAN POLO DI PIAVE (TREVISO) – Un imprenditore agricolo di San Polo di Piave di 56 anni è morto all’ospedale di Treviso per le ferite subite, ieri pomeriggio, cadendo all’interno della sua azienda. Secondo la ricostruzione dell’accaduto, l’uomo, Giorgio Bonotto, sarebbe salito fino all’altezza di quattro metri per ripulire un silos ma, per cause da accertare, ha perso l’equilibrio ed è precipitato. Sono intervenuti i carabinieri e tecnici dell’ ispettorato del lavoro.

TERNI – Ha riportato solo qualche contusione e qualche frattura l’82enne ternano che stamani ha avuto un incidente con il motocoltivatore, intorno alle 10, stava lavorando il terreno della sua vigna, nelle campagne di San Carlo. Secondo quanto riferito dai vigili del fuoco intervenuti sul posto, probabilmente a causa di una manovra errata, il mezzo agricolo si è improvvisamento sfrenato, ribaltandosi: una gamba dell’anziano è rimasta incastrata. Il personale del 118 intervenuto sul posto ha riferito che l’anziano ha riportato ferite comunque non gravi. Sul posto anche la polizia.

09 SETTEMBRE

BRESCIA – È un operaio di 34 anni residente a Sulzano, in provincia di Brescia, la vittima dell’incidente sul lavoro che si è verificato nel pomeriggio in Franciacorta, a Villa di Erbusco, nell’azienda agricola Cà del Bosco. Secondo le prime informazioni, per cause al vaglio degli inquirenti, è rimasto schiacciato da un muletto dopo una manovra. Il 118 di Brescia, arrivato in elisoccorso ha accertato il decesso dell’uomo, sembra per un trauma cranico. Sull’incidente le indagini sono condotte dai carabinieri. Sul posto anche gli ispettori dell’Asl per i rilievi del caso.

BOLZANO – Grave incidente nel pomeriggio verso le 15 sulla strada che da Verdines scende verso Scena nel meranese. Un trattore che stava trainando un rimorchio è finito fuori strada precipitando per una mezza dozzina di metri nel sottostante frutteto. Il conducente, un 72 enne di Rifiano in Val Passiria, Alto Adige, è rimasto intrappolato sotto il mezzo. Una volta liberato è stato trasportato con serie lesioni all’ospedale di Merano.

08 SETTEMBRE

BOLOGNA – Un muratore siciliano di 32 anni è stato ricoverato all’ospedale Bufalini di Cesena in gravi condizioni dopo essere caduto da un’impalcatura di un cantiere edile di Punta Marina Terme, sul litorale ravennate. L’uomo, per cause ancora in via di accertamento, è precipitato da circa cinque metri. Oltre alle forze dell’ordine, e intervenuta la medicina del Lavoro dell’Asl.

STAZZEMA (LUCCA) – Incidente sul lavoro in un cava di marmo in Alta Versilia, nel comune di Stazzema: il ferito è un marmista di 52 anni, ora ricoverato in prognosi riservata. L’infortunio è avvenuto nella cava del Piastraio nel Monte Corchia. Secondo una prima ricostruzione il cinquantaduenne, residente a Stazzema, è caduto da un blocco di marmo, da un’altezza di circa un metro e mezzo-due, mentre stava lavorando con un martello pneumatico, battendo la testa. Il marmista indossava il casco regolamentare ma nella caduta ha riportato un trauma cranico. Soccorso dai compagni di lavoro l’uomo è stato poi trasferito con l’elisoccorso all’ospedale Cisanello di Pisa. Sul posto, oltre alla Pubblica assistenza di Pontestazzemese. Sul posto, sono intervenuti i carabinieri e personale della medicina del lavoro dell’Usl 12 Versilia.

L’AQUILA – Un uomo di 37 anni, E.S., è rimasto ferito ad un braccio questa mattina mentre faceva manutenzione ad un macchinario per la verniciatura nell’azienda Otefal Spa, nel nucleo industriale di Bazzano all’Aquila. Secondo la ricostruzione dell’incidente, l’operaio stava svolgendo una normale operazione di pulizia dei rulli di verniciatura, operazione che si ripete circa dieci volte al giorno. Sul posto è intervenuto l’elicottero del 118 che ha trasportato l’uomo al pronto soccorso. «Sembrerebbe che l’operaio – ha detto l’amministratore della Otefal Spa – per distrazione non abbia attivato il contro giro dei rulli e il braccio è stato tirato dentro causando una ferita superficiale. Non è in pericolo di vita e da quanto ho potuto vedere nemmeno di perdita di mobilità dell’arto». Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e la Polizia e quest’ultima si sta occupando delle indagini.

07 SETTEMBRE

AVEZZANO (L’AQUILA) – Un operaio romeno di 41 anni, Lucian Moldovan Aurelian, è morto nel tardo pomeriggio mentre lavorava in un cantiere edile di via Lombardia: l’uomo viveva da solo nel centro marsicano mentre la sua famiglia, moglie e una bambina, risiedono in Romania. Secondo le indagini degli agenti del Commissariato di Avezzano, l’operaio sarebbe caduto dall’impalcatura di un cantiere in una abitazione privata, dove sono in corso lavori di ristrutturazione. Le indagini sono partite dopo che l’uomo è stato accompagnato al pronto soccorso dallo stesso datore di lavoro; l’operaio però è morto prima dell’arrivo in ospedale. Moldovan è il sesto romeno deceduto in incidenti di lavoro avvenuti in Abruzzo dall’inizio dell’anno.

BRESCIA – Alle 15.45 in via Gaggia, informa la Questura, un artigiano edile libero professionista, di nazionalità rumena, Vasile D., è caduto da un’impalcatura, da un’altezza di circa 8,5 metri. L’uomo è stato portato all’ospedale in codice rosso.

ROMA – Incidente sul lavoro nella periferia di Roma, in via di Trigoria. Un operaio italiano di 48 anni è caduto da un’impalcatura durante dei lavori di ristrutturazione all’interno di un locale. L’uomo è stato trasportato in codice rosso dal 118 all’ospedale Sant’Eugenio, ma non sarebbe in pericolo di vita. Sulla vicenda indaga il commissariato di Tor Carbone.

BERGAMO – Un autista bosniaco di 57 anni è rimasto ferito in modo grave dopo essere stato travolto, questa mattina, da una pila di bancali di metallo in un’azienda di Osio Sotto, in provincia di Bergamo. L’incidente sul lavoro è avvenuto intorno alle 10 alla Siac di via Vespucci, una ditta meccanica che si occupa della costruzione di cabine per trattori. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’autista aveva appena consegnato un carico di bancali, che un addetto dell’azienda stava scaricando dal camion con un muletto, quando i pesanti manufatti sono caduti, travolgendo il 57enne, che si trovava ancora nei pressi del camion. Per i medici non sarebbe comunque in pericolo di vita.

TREVISODue operai sono ricoverati in ospedale, uno in gravi condizioni e un altro con ustioni alle gambe, colpiti entrambi da una scarica di 20 mila volt dopo che il braccio della gru su cui si trovavano ha toccato i cavi dell’ alta tensione. L’incidente è accaduto stamani ad Asolo, lungo la via Schiavonesca. Il più grave dei due, M.I, 23 anni, di Giavera del Montello (Treviso) è nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Treviso, mentre A.B., 45, di Volpago (Treviso) ha riportato ustioni alle gambe e si trova nel nosocomio di Castelfranco Veneto. Entrambi lavorano per Decumana Costruzioni Stradali di Trevignano (Treviso). I due operai stavano eseguendo la rimozione di un cartellone pubblicitario con un’autogru quando il braccio meccanico, inavvertitamente, ha toccato i cavi dell’alta tensione. Sul posto il Suem, i carabinieri, lo Spias e l’elisoccorso da Treviso.

BOLZANOSono gravi le condizioni di un operaio caduto da un ponteggio nel primo pomeriggio in via Portici, a Merano, in Alto Adige. È successo poco prima delle 14.30 all’altezza della galleria Pobizter. Nel volo di circa 5 metri, l’uomo, che ha 57 anni e risiede a Merano, ha riportato seri traumi ed è stato ricoverato all’ospedale cittadino.

FERRARADue infortuni sul lavoro, fortunatamente di lieve entità, in poche ore. Il primo è avvenuto intorno alle 10 in via Wagner. Vittima un uomo di 62 anni, P.T., che è stato medicato dal personale del 118 e portato al Sant’Anna con codice 2. Sul posto, per i rilievi, si sono portati i carabinieri di Ferrara. L’altro incidente ha coinvolto intorno alle 11.30 la titolare di una azienda agricola in via Fossetta a Baura, L.R., che è stata portata per semplici medicazioni in ospedale.

06 SETTEMBRE

MONTECATINI TERME (PISTOIA) – Un imprenditore edile, Francesco Maraia, 44 anni, è morto cadendo da un’impalcatura a Montecatini Terme. L’uomo si stava occupando del cantiere nel quale lavora la sua ditta di costruzioni quando, per cause ancora non accertate, è precipitato dall’impalcatura alta circa tre metri: ha sbattuto la testa a terra e per lui non c’è stato più niente da fare. A dare l’allarme gli stessi operai del cantiere, in via Bellini, in una zona non periferica della cittadina termale. All’arrivo dei soccorsi l’imprenditore era già morto.

RAVENNA – Un operaio di sessant’anni di una ditta vinicola di Formellino di Faenza (Ravenna) è rimasto gravemente ferito mentre lavorava nel pomeriggio. Secondo una prima ricostruzione, mentre manovrava un macchinario, avrebbe urtato una condotta di soda caustica, causando una perdita che lo ha colpito al volto, ustionandolo. I vigili del fuoco stanno cercando di ripristinare le condizioni di sicurezza mentre l’operaio è stato trasportato all’ospedale di Cesena con l’elimedica del 118. La dinamica dell’incidente è al vaglio della polizia.

L’AQUILA – L’incidente è accaduto a Coppito nell’aquilano dove in un cantiere edile un operaio è caduto da un’impalcatura. Sull’episodio sono in corso accertamenti da parte dei Carabinieri e non si conoscono ancora i particolari. Si sa soltanto che l’uomo è recipitato da una decina di metri. Trasportato da un’ambulanza del 118 è ora ricoverato in prognosi riservata all’ospedale San Salvatore.

BERGAMO – La vittima è Lakhvir Singh, 38 anni, operaio indiano residente a Martinengo (Bergamo). Secondo i primi accertamenti, l’uomo stava tornando al lavoro dopo una breve pausa, quando è stato colpito alla testa dalla pala meccanica di un macchinario che serve ad impilare i tronchi di legno. La vittima lavorava alla Fabbrica Italiana Pallets da circa cinque anni. Lascia la moglie e due figlie di 13 e 15 anni che ancora vivono in India.

05 SETTEMBRE

ANZIO (ROMA) – Le esalazioni di anidride solforosa che hanno gravemente intossicato quattro operai a Lavinio si sarebbero sprigionate dall’impianto di depurazione della piscina. Nell’impianto del Tennis Club della cittadina sul litorale romano stavano lavorando uno dei titolari e quattro operai per la manutenzione di fine stagione. Il primo è sceso nella vasca di decantazione – alta circa 1,5 metri e lunga 4 – per la pulizia ed è subito caduto riverso; un altro che era dietro di lui non ce l’ha fatta a risalire, due colleghi si sono lanciati in loro soccorso e anch’essi si sono accasciati al suolo. Il quinto, vista la situazione, ha avuto la prontezza di allontanarsi e di dare l’allarme. Il più grave dei tre sarebbe Pietro Pistilli, 40 anni, ricoverato all’ospedale San Camillo di Roma con una gravissima insufficienza respiratoria; gli altri due sono Silvano Colaceci anche lui quarantenne, che è uno dei soci del centro sportivo, ricoverato al Gemelli, e Gianluca Moretti, 31 anni, ricoverato al policlinico Umberto I. Sta meglio ed è rimasto in osservazione agli Ospedali Riuniti di Anzio Nettuno Massimiliano Martinelli, 41 anni. Tutti sono residenti ad Anzio e i loro familiari, angosciati, hanno fatto la spola tra il luogo dell’incidente e i vari ospedali. Sul posto i soccorsi sono stati immediati, portati dai vigili del fuoco di Anzio che si sono calati, muniti di tute e di maschere per respirare, nel mefitico vascone recuperando i quattro operai, tutti privi di sensi. Poi gli elicotteri del 118 e le ambulanze hanno prestato le prime cure mediche e hanno trasferito i quattro intossicati negli ospedali. Un’inchiesta sull’incidente è stata aperta dalla procura di Velletri oltre che dal servizio di prevenzione e dagli ispettori del lavoro della Asl Rm H.

TRENTO – Fabrizio Raule, padovano di 43 anni, precipitato per oltre 30 metri sulla Torre Sami’nta Lucia, nel Primiero, Trentino, e’ morto all’ospedale Santa Chiara di Trento. Le ferite riportate non gli hanno lasciato scampo. Inutile l’intervento chirurgico cui era stato sottoposto. Fra oggi e domani il suo corpo tornera’ a San Pietro Viminario, il suo paese di origine dove viveva con la moglie Raffaella Zanin e alla loro bambina di 4 anni.

SULMONA (L’AQUILA) – Un operaio romeno di 23 anni, Aurelio Bostioc, è morto nell’ospedale di Sulmona dove era stato ricoverato in seguito a un incidente sul lavoro avvenuto in un capannone di un’azienda agricola di Bugnara (L’Aquila). Il giovane, da un primo sopralluogo e dalle testimonianze rese dal titolare dell’azienda agricola, sembrerebbe sia stato folgorato da una scarica elettrica mentre era intento a montare un faro all’esterno del capannone. A trovarlo privo di sensi, la notte tra sabato e domenica verso le due, era stato proprio il proprietario dell’azienda di ritorno da un lavoro che era stato fatto a Pescocostanzo (L’Aquila). Ricoverato in rianimazione nell’ospedale di Sulmona, il giovane è deceduto nella giornata di ieri dopo un disperato tentativo dei medici di salvargli la vita. Sulla vicenda è stata aperta un’inchiesta e la squadra anticrimine del Commissariato sta verificando tutte le ipotesi per poter ricostruire la dinamica dell’incidente ed eventuali responsabilità. Oggi il procuratore Federico De Siervo dovrebbe disporre l’autopsia.

L’AQUILA – In Provincia dell’Aquila un operaio di 46 anni ha riportato un grave trauma cranico a seguito del ribaltamento di un dumper all’interno di un cantiere.

03 SETTEMBRE

PESCARA – Un operaio romeno di 40 anni, I. V., è in gravi condizioni per le lesioni riportate in seguito in un incidente sul lavoro avvenuto in un’azienda agricola di Santa Teresa di Spoltore (Pescara). Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, l’uomo sarebbe stato colpito, prima al viso e poi sul torace, dalla sponda di un camion, che si sarebbe sganciata mentre, con collega, stava caricando delle cassette di cipolle. Trasportato immediatamente al pronto soccorso, l’operaio è stato ricoverato nel reparto di chirurgia toracica dell’ospedale di Pescara. Ulteriori accertamenti sono in corso da parte dei Carabinieri, che hanno allertato anche la Asl e il nucleo dell’ispettorato del lavoro, per verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza e se il romeno fosse in regola.

BOLOGNADue operai sono rimasti feriti in un incidente sul lavoro avvenuto in un cantiere della Variante di Valico, nel territorio di Rioveggio, sull’Appennino bolognese. È accaduto verso le 7.30 nell’area dove si sta realizzando il nuovo casello autostradale di Vado. In base alla ricostruzione dei Carabinieri, un ventottenne di Caserta è caduto da un’impalcatura alta circa quattro metri, finendo addosso a un collega che si trovava a terra, un napoletano di 55 anni. I due, entrambi dipendenti di un’impresa edile di Rioveggio che ha in subappalto alcune opere, la ditta ‘Rioveggio scarl‘, sono stati soccorsi dal 118 e ricoverati all’ospedale Maggiore in condizioni di media gravità. Dinamica precisa e cause dell’infortunio sono all’esame dei carabinieri e della Medicina del Lavoro.

BERGAMO – È morto nel pomeriggio, agli Ospedali Riuniti di Bergamo Eugenio Conti, l’operaio di 55 anni rimasto vittima di un incidente sul lavoro giovedì pomeriggio a Carona (Bergamo), in alta Valle Brembana. L’uomo era caduto da un ponteggio mentre lavorava al tetto dell’abitazione dei custodi della centrale dell’Enel che sorge nei pressi del rifugio Calvi, a circa duemila metri di quota. L’uomo, che viveva a Valbondione (Bergamo), era ricoverato da due giorni in coma farmacologico a causa di una forte emorragia provocata dalle lesioni interne dovute alla caduta. L’operazione cui è stato sottoposto dopo il suo arrivo in ospedale si è rivelata inutile. L’operaio è morto nel pomeriggio nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Bergamo. Il ponteggio da dove è precipitato è stato posto sotto sequestro.

02 SETTEMBRE

L’AQUILAUn morto, un ferito grave e un terzo operaio rimasto illeso è il bilancio di un incidente sul lavoro avvenuto nella ditta di prefabbricati Forex prefabbricati nel nucleo industriale di Bazzano all’Aquila. Il deceduto è Nicola Salvi, 52 anni, di Giulianova (Teramo). I tre operai impiegati presso la ditta “Chiodi Remo e Roberto Srl” di Giulianova, sarebbero rimasti colpiti dalla lastra di un macchinario che stavano montando all’interno dell’impresa. Sul posto è intervenuta la Polizia.

MONSUMMANO TERME (PISTOIA)Un operaio di 29 anni è rimato ferito in modo grave in un incidente sul lavoro verificatosi in un’azienda chimica a Monsummano Terme (Pistoia) e ora è ricoverato al Centro grandi ustionati dell’ospedale di Pisa. L’uomo non sarebbe in pericolo di vita. Secondo quanto emerso l’operaio, mentre miscelava diverse sostanze all’interno dell’azienda chimica Nuova Codimo (specializzata in prodotti utilizzati per ammorbidire il pellame destinato ai molti calzaturifici presenti sul territorio) è stato investito da una fiammata che gli ha provocato ustioni di secondo grado sul 35% del corpo. Sulle cause dell’incidente tra le ipotesi quella di un errore di miscelazione o un surriscaldamento di alcune sostanze.

01 SETTEMBRE

MONTERONI (LE) – Tragedia durante il lavoro in una palazzina ubicata al civico 30 di viale Grassi a Lecce. Folgorato per aver toccato un filo scoperto, ha perso la vita Claudio De Pascalis, 34 anni, nato a Brindisi ma da sempre residente a Monteroni, nella periferica via Archimede Pitagorico, con moglie e due figli in un alloggio di edilizia popolare. Per sistemare un pluviale sul muro laterale dell’abitazione, che è costituita da piano terra e primo piano, l’uomo si era sistemato su di una scala all’altezza di circa quattro metri. Ed assistito dall’aiutante, rimasto ovviamente a terra, stava lavorando in tutta tranquillità, quando deve aver però toccato uno o più fili scoperti dell’elettricità: la scossa lo ha letteralmente scaraventato giù, uccidendolo quasi all’istante. Pare che vittima ed aiutante, stessero lavorando per dare una mano al padrone di casa, che è un loro amico. Ma se a titolo gratuito oppure no, ancora non si sa.

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