Gennaio: esplosioni

31 GENNAIO

LONGI (MESSINA) – Un fabbro, Salvatore Vicario, di 45 anni, e’ morto nel pomeriggio a Longi (Me), cadendo dal balcone, al secondo piano di un’abitazione privata, mentre stava riparando una ringhiera. L’uomo ha sbattuto la testa sull’asfalto ed e’ morto sul colpo. Sono in corso le indagini dei carabinieri per verificare se esistevano le giuste misure di sicurezza e ricostruire la dinamica dell’incidente.

30 GENNAIO

GENOVA – Un uomo di 48 anni e’ morto questa mattina a Pra’ Riondo, sul Monte Beigua, nel Savonese, schiacciato da una macchina spazzaneve che stava usando sul terreno di fronte alla sua abitazione. Intorno alle 12.40 la macchina, uscita fuori strada, e’ caduta lungo un pendio, si e’ ribaltata e ha travolto il conducente. Sul posto sono intervenuti carabinieri, 118 e vigili del fuoco.

28 GENNAIO

CREMONA – Un grave incidente sul lavoro è accaduto oggi pomeriggio in un’azienda agricola situata lungo la strada che collega Grumello a Roggione di Pizzighettone, in provincia di Cremona. È ricoverato in prognosi riservata alla Poliambulanza di Brescia, Gerardo Vailati, muratore di 58 anni di Moscazzano (Cremona) precipitato al suolo da alcuni metri di altezza mentre stava lavorando sul tetto della cascina Caselle, nella campagna grumellese, alle porte del centro abitato. Le condizioni dell’uomo sono apparse subito molto serie tanto che sul posto è intervenuto l’elisoccorso dell’istituto ospedaliero bresciano per il ricovero immediato. Il cinquantottenne, sposato, con due figli di 20 e 13 anni, stava lavorando per conto di una ditta edile di Soncino sul tetto della cascina, alle prese con un intervento di rifacimento della copertura. Per cause ancora sconosciute l’uomo ha improvvisamente perso l’equilibrio cadendo rovinosamente a terra, riportando politraumi.

FIRENZEUn muratore è rimasto lievemente contuso cadendo durante la ristrutturazione del solaio di una chiesa, in zona Novoli a Firenze. L’uomo è scivolato, finendo fortunosamente in un dislivello un metro più sotto. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e l’ispettorato del lavoro dell’Asl. I sanitari hanno giudicato il muratore guaribile in due giorni. Il report che riporta la notizia evidenzia le difficoltà che hanno incontrato i soccorritori intervenuti nel cantiere, infatti gli operatori del 118 sono stati costretti ad avvalersi dei VV.FF. in particolare del nucleo Saf (speleo alpino fluviale) per recuperare e adagiare il ferito su una tavola spinale in modo da consentire le prime cure e il trasporto in ospedale.

BERGAMO – Un operaio bergamasco di 44 anni è rimasto ferito in un incidente sul lavoro in una ditta tessile di Cene (Bergamo), in Valle Seriana, dopo che un braccio gli è rimasto intrappolato in un macchinario in movimento. L’ infortunio è capitato alla ditta Texcene di via Capitanio. Secondo quanto è stato possibile ricostruire, l’uomo stava lavorando con alcuni colleghi quando, all’improvviso, l’arto si è impigliato ai rulli di una macchina tessile. Il 44enne è rimasto intrappolato nella morsa, finchè i colleghi lo hanno liberato, poi è stato ricoverato in ospedale con traumi e fratture. Per fare luce sulle eventuali responsabilità dell’ incidente, sono al lavoro i tecnici della Asl.

27 GENNAIO

AOSTA – Un agente del corpo forestale valdostano – Rudy Giuliano Rivelli, di 42 anni, di Prè-Saint-Didier – è morto a seguito di una caduta nei pressi del colle del Piccolo San Bernardo. Rivelli si trovava nel vallone di Chavanne, a circa 2.100 metri di quota, poco sotto il colle, dove stava effettuando, secondo le mansioni a lui affidate, delle osservazioni su un probabile nido di gipeto, un avvoltoio tra le più grandi specie di rapace diffuse in Italia. Probabilmente, a causa di una scivolata sul ghiaccio, è caduto in mezzo ad alcune rocce riportando lesioni letali. L’allarme è scattato nel tardo pomeriggio a seguito del mancato rientro alla caserma di Prè-Saint-Didier. Il corpo è stato trovato dal Soccorso alpino valdostano e trasportato a valle. Delle indagini si occupa la guardia di finanza di Entreves che oggi tornerà nel vallone di Chavanne con l’elicottero per ulteriori accertamenti. Sono in corso anche le ricerche del cane della vittima che ieri non è stato trovato.

NICOLOSI (CATANIA) – La vittima, Salvatore Cordaro, aveva 41 anni, originario di Trecastagni, era sposato e padre di due figli. Lavorava con un escavatore, dal 2008, in una cava di contrada Nocilla di Nicolosi per conto di un’impresa che vende sabbia e pietre vulcaniche. Il distacco del materiale che lo ha travolto sarebbe avvenuto per infiltrazioni d’acqua nella roccia, dovute all’abbondanti pioggie sull’Etna. Alle indagini partecipano anche i carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro.

CAGLIARISarebbe stata tranciata di netto all’altezza del ginocchio la gamba dell’operaio 30enne rimasto ferito gravemente nell’incidente sul lavoro accaduto nella frazione di Villa d’Orri, in località Forada Is Olias, Comune di Sarroch (Cagliari). G.L.V., queste le iniziali dell’uomo, è rimasto incastrato in un macchinario mentre lavorava in un’azienda agricola. Secondo la prima ricostruzione, si stava occupando del trattamento del fogliame in una caldaia, ha fatto una manovra sbagliata ed è rimasto incastrato con una gamba, all’altezza del ginocchio. Ricoverato in ospedale, le sue condizioni sono gravi.

TORINO – Un operaio Casimiro Arvonio, di 30 anni, dipendente del Centro Lavorazione Lamiere di Nichelino (Torino), è morto intrappolato in una pressa. L’uomo – si è saputo da fonti sanitarie – è deceduto all’istante a causa del politrauma subito. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri che stanno facendo indagini per ricostruire l’incidente.

BERGAMO – La vittima, Giovanni Tomasoni, 53 anni, residente a Fara Gera d’Adda (Bergamo), stava tagliando alcuni alberi in un campo adiacente alla sua azienda agricola, in località Pora Cà. A un certo punto, uno degli arbusti, cadendo, è finito su un altro albero, prima di travolgere l’agricoltore, che è stato colpito al volto. Alla scena ha assistito il fratello della vittima, che stava lavorando con lui. I soccorsi si sono rivelati inutili, il 53enne ha riportato infatti una serie di traumi al volto e al cranio ed è morto sul colpo. La salma è stata portata al cimitero di Fara Gera d’ Adda, a disposizione del magistrato.

IMOLA (BOLOGNA) – È in gravi condizioni all’Ospedale Maggiore di Bologna, dove è stato trasferito con l’elisoccorso, un operaio edile di 36 anni, M.A.. Originario di Napoli dove risiede, è stato vittima di un infortunio sul lavoro questa mattina in un cantiere in via don Sturzo a Imola. Secondo i primi accertamenti condotti dalla Medicina del Lavoro dell’Asl imolese, il lavoratore sarebbe caduto da un’impalcatura compiendo un volo di una ventina di metri. Il cantiere, dove sono state avviate indagini per verificare il rispetto delle norme di sicurezza, è stato posto sotto sequestro.

MATERA – Un operaio di 45 anni Carmelo Costanzo ha perso la vita nella notte sulla linea ferroviaria jonica nel Materano, tra Policoro e Nova Siri. Stava effettuando dei lavori di manutenzione quando è stato travolto da un carro adibito a tali interventi.

26 GENNAIO

GENOVA – Un Tir che trasportava un container è caduto dalla rampa d’accesso al porto di Genova Voltri schiantandosi nel parcheggio sottostante. L’incidente è avvenuto poco dopo le 11.30. L’autoarticolato finito fuori strada, dopo aver sfondato il guard rail di protezione, ha compiuto un volo di otto metri prima di impattare nell’area sottostante.
Sul posto sono intervenuti Vigili del fuoco e personale del 118 ma per il camionista che conduceva il tir non c’è stato nulla da fare: Francesco Larocca, questo il suo nome, avrebbe compiuto domani cinquant’anni. Residente a Casteggio, in provincia di Pavia, era originario di Taurianova, in Calabria.

FERRARA – Stava lavorando a una macchina automatica quando la sciarpa che portava al collo si è infilata negli ingranaggi soffocandola e riducendola in fin di vita. È accaduto nell’azienda Iso di Mirabello, in provincia di Ferrara. La donna, Simona Grimaldi di 37 anni, è stata ricoverata nel reparto di Rianimazione all’ospedale Sant’Anna di Ferrara, già in coma. Il collegio medico, dopo il periodo di osservazione, ne ha accertato la morte.

POTENZA – Colpito da un albero che stava tagliando, un boscaiolo – del quale non è stato ancora reso noto il nome – è morto nel pomeriggio, a San Paolo Albanese (Potenza), piccolo paese lucano, al confine con la Calabria. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco e il 118, ma a nulla sono valsi i tentativi di rianimazione effettuati dai sanitari. L’uomo è morto all’istante a causa delle ferite causate dalla caduta dell’albero. I Carabinieri stanno facendo indagini per accertare la dinamica dell’incidente.

PINEROLO (TORINO) – È morto la scorsa notte Michele Capitani, 62 anni, di Pinerolo (Torino), il volontario che ieri pomeriggio era caduto nella tromba del montacarichi del Teatro Sociale, nella sua città, dove stava trasportando dei fiori per l’allestimento del palco per la presentazione della tappa del Tour de France di ciclismo. I medici dell’ospedale Agnelli lo avevano sottoposto a un intervento per togliergli la milza e un rene, ma non hanno potuto fare nulla per arginare un versamento pleurico che lo ha portato alla morte. Gli ispettori dello Spresal dell’Asl To3 e i Carabinieri stanno facendo indagini per ricostruire l’incidente e accertare i motivi per i quali la porta del montacarichi era aperta, considerato che l’area dovrebbe essere accessibile solo al personale addetto ai lavori. Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Pinerolo che ha aperto un’inchiesta.

22 GENNAIO

PALERMO – La vittima dell’infortunio mortale, verificatosi stamani a Misilmeri nel palermitano, è Paolo Pellegrino, 50 anni. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, fornita dai carabinieri che indagano sulla vicenda, l’uomo dipendente di una ditta di materiale edile, mentre si trovava nel piazzale antistante un magazzino in via Vincenzo Ingrassia, è stato investito da un autocarro in manovra. L’uomo è morto sul colpo per le lesioni riportate nell’impatto. Sul posto i carabinieri e il medico legale per i rilievi di rito.

AOSTA – Un agricoltore di Quart, Antonio Bruno Blanc, di 70 anni, e’ morto mentre stava facendo alcuni lavori nella sua vigna, in localita’ Vollein. L’uomo, era alla guida del suo trattore, quando, probabilmente per un malore, ha perso il controllo del mezzo agricolo, che si e’ ribaltato. A trovare il corpo dell’uomo e’ stata la figlia. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Saint-Vicent (che stanno svolgendo gli accertamenti per ricostruire la dinamica di quanto e’ accaduto), oltre ai vigili del fuoco e ai medici del 118.

21 GENNAIO

VARESE – Un uomo di 69 anni è morto schiacciato dal trattore sul quale stava lavorando in una zona boschiva a Cazzago Brabbia, nel Varesotto. Secondo le prime ricostruzioni verso le 11, il mezzo agricolo sarebbe scivolato in una piccola riva, ribaltandosi. L’uomo, rimasto schiacciato sotto il rimorchio, è deceduto poco dopo l’intervento del personale del 118 per i traumi riportati nell’incidente. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco e i carabinieri.

BOLZANO – Ancora un tragico infortunio sul lavoro in Alto Adige: si è verificato nel pomeriggio in Val Sarentino, nei pressi del maso Haselbrunn di Vanga Bassa. La vittima è Alois Locher di 43 anni. L’uomo stava guidando il suo trattore lungo una ripida strada forestale, quando, improvvisamente, il mezzo agricolo si è ribaltato, schiacciandolo. L’uomo è deceduto prima dell’arrivo dei soccorritori.

19 GENNAIO

RAVENNA – Un facchino ravennate di 49 anni è rimasto ferito finendo parzialmente incastrato tra i due coils di acciaio che stava manovrando all’interno del magazzino di un’azienda del porto di Ravenna per conto di una ditta esterna. L’uomo è stato portato in ospedale dove gli è stata diagnosticata la rottura di un femore oltre ad altri traumi sparsi. Secondo quanto riferito dall’azienda, non è in pericolo di vita. Dai primi rilievi sembra che l’incidente sia avvenuto quando il facchino si è avvicinato ai coils nel momento in cui veniva posato a terra uno dei rotoli d’acciaio. Sul posto oltre agli operatori del 118, anche la medicina del Lavoro dell’Ausl e la polizia.

ARCEVIA (ANCONA) – Un uomo di 67 anni, I. S., è rimasto gravemente ferito in un incidente sul lavoro avvenuto in un cantiere edile di Arcevia (Ancona). Padre del titolare di un’azienda di costruzioni impegnata in un cantiere, l’uomo è stato travolto dal crollo di un muro di un edificio in ristrutturazione. Trasportato nell’ospedale di Ancona, è ricoverato in prognosi riservata con un politrauma, anche se non sembra corra pericolo di vita. A condurre le indagini i carabinieri di Arcevia e il servizio antifortunistica della Zona Asur.

18 GENNAIO

ROMA – Un incidente sul lavoro si è verificato in un deposito Atac a Roma, in via di Grottarossa poco dopo le 11, dove un dipendente è rimasto gravemente ferito. Durante lo smontaggio del cambio di un autobus, alcuni supporti di ghisa hanno ceduto e il motore è finito sull’operaio ferendolo. L’uomo, M.S., romano di 35 anni, stava lavorando sotto il ponte elevatore. L’operaio è stato trasportato all’ospedale Sant’Andrea in prognosi riservata ed è stato sottoposto ad intervento chirurgico per bloccare un’emorragia. Sul posto, per i rilievi, sono intervenuti gli agenti del commissariato Flaminio.

PADERNO DUGNANO (MILANO) – Non c’è stato il tempo per il matrimonio in extremis. Salvatore Catalano, l’operaio che avrebbe dovuto sposarsi venti giorni dopo un drammatico incidente sul lavoro, non ce l’ha fatta. Per oltre due mesi la futura sposa gli è stata accanto e il sindaco si è tenuto pronto sperando in un momentaneo risveglio dell’uomo per poter celebrare il rito. Troppo gravi le ustioni sul 95% del corpo. Oggi è morto. Catalano è la terza vittima dell’esplosione nella ditta Eureco di Paderno Dugnano nel milanese, il 4 novembre scorso. Uno scoppio che aveva investito un gruppo di operai, alcuni dei quali erano apparsi subito in gravissime condizioni. Due erano morti nel giro di poche settimane. Tra i gravissimi Catalano, 55 anni, convivente con una collega di lavoro, Antonella Riunno, dalla quale aveva avuto una bambina, Irma di 10 anni.

GENOVA – Una donna di 43 anni ha perso la vita in un infortunio avvenuto questa mattina intorno alle 10 a Casanova Lerrone, nell’entroterra di Albenga, in provincia di Savona. La donna e il marito stavano raccogliendo legna su terreno di loro proprietà, sembra che improvvisamente la donna sia stata agganciata da una macchina agricola e sia finita negli ingranaggi, subendo gravi ferite alla testa e a un braccio. Sono intervenuti sul posto carabinieri, vigili del fuoco e operatori 118 che hanno chiesto l’intervento di un elicottero dei vigili del fuoco di Genova, ma la donna è morta prima dell’arrivo in ospedale.

CATANIA – Nelle campagne di Caltagirone, nel catanese, un uomo è morto dissanguato. F.B., 63 anni, mentre stava segando i rami di un albero è caduto improvvisamente ed è finito tra le lame della motosega che stava azionando. La polizia ha avviato le indagini e la procura ha disposto l’autopsia.

17 GENNAIO

MESSINA – «Il problema della sicurezza nelle ferrovie esiste, noi da tempo sottolineiamo che i tagli del personale hanno reso meno sicura la linea ferroviaria e che gli incidenti sono sempre più frequenti», ha detto Mariano Massaro, segretario generale dell’Orsa, il sindacato autonomo dei ferrovieri commentando l’incidente che è costato la vita all’operario di Rfi Antonino Micali, 45 anni, che è stato investito da un treno merci a Messina. «Noi – prosegue Massaro – non abbiamo più firmato accordi da quando i dirigenti delle ferrovie hanno voluto il macchinista ‘unico’ e altre norme di questo tipo, perchè riteniamo che ledano i diritti dei lavoratori e rendano meno sicuro il loro lavoro». Il treno che ha investito l’operaio era partito dalla stazione di Messina ed era diretto a Pace del Mela, il macchinista non si sarebbe accorto dell’impatto e avrebbe continuato la sua corsa, ma poi è stato avvertito ed ha bloccato il treno.

UDINE – Stefano Monai, 43 anni, titolare a Tolmezzo (Udine) della ditta Immobiliare Ser.ge.co. srl è rimasto ferito durante un infortunio avvenuto in un cantiere edile allestito in via Grialba. Dalla ricostruzione fornita dai carabinieri della stazione locale, intervenuti sul posto, per cause in corso di accertamento Monai è caduto al suolo da una impalcatura alta circa tre metri. L’uomo, residente a Villa Santina (Udine) è stato soccorso e ricoverato presso l’ospedale di Udine, nel reparto terapia intensiva. La prognosi è riservata. Dell’infortunio è stata informata l’autorità giudiziaria di Tolmezzo e il personale del Dipartimento prevenzione dell’Asl Alto Friuli.

15 GENNAIO

ROMA – Una caduta da una scala mentre era al lavoro. Potrebbe essere stata questa la causa della morte di un uomo, S.R., di 53 anni, custode di un comprensorio di villette sulla Cassia Bis (al civico 2104), avvenuta questo pomeriggio e sulla quale sta investigando la polizia. Ad avvertire gli agenti del commissariato Flaminio sono stati i medici del pronto soccorso al quale il custode è stato portato da ignoti e dove è giunto già cadavere. Si ignora la dinamica dell’ accaduto e non ci sarebbero per il momento testimoni del fatto. Le ferite rilevate dai sanitari sarebbero compatibili con la caduta da una scala.

14 GENNAIO

MILANO – Un operaio albanese è morto in un incidente sul lavoro avvenuto in via Ravizza, in una zona semicentrale della città. Secondo le prime informazioni riferite dal 118 si tratta di un uomo che sarebbe rimasto schiacciato da un ascensore, poco dopo le 10, all’interno di una palazzina.

13 GENNAIO

TERAMO – Un agricoltore di 70 anni, Pietro Matani, è morto travolto da un trattore mentre faceva legna nel suo appezzamento di terreno nelle campagne di Penna Sant’Andrea (Teramo). Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, l’uomo era sul trattore quando, per cause in corso di accertamento, ha perso l’equilibrio ed è caduto in terra, rimanendo schiacciato dal mezzo agricolo che ha proseguito la sua corsa. All’arrivo del personale del 118 l’agricoltore era morto.

MARTANO (LECCE) – Un operaio di 62 anni di Statte (Taranto), dipendente della ditta Exenergia, è in gravi condizioni dopo aver perso l’equilibrio ed essere precipitato dall’altezza di sette metri mentre era intento a verificare la possibile installazione di pannelli solari in un’abitazione privata. L’uomo è stato soccorso e trasportato dagli operatori del 118 nell’ospedale Vito Fazzi di Lecce, dove si trova ricoverato con riserva di prognosi. Sul posto per accertare le cause dell’infortuni sul lavoro sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Maglie e gli ispettori dello Spesal.

NAPOLI – Un uomo è morto in un incidente sul lavoro in una ditta di Ponticelli, alla periferia di Napoli. Secondo una prima ricostruzione, Franco La Motta, 39 anni, stava lavorando nella ditta autotrasporti ‘Francesco Russo’ di via Botteghelle di Portici, quando è rimasto schiacciato da un autoelevatore di container. Sul posto sono intervenuti il 118 e la polizia.

REGGIO – Operaio vola da un’impalcatura e cade a terra: è gravissimo. Mario Caterino, 52 anni, era al lavoro intorno alle 11.30 in un cantiere edile di via Pascal a Casale di Rivalta quando, per cause ancora in corso di accertamento da parte della medicina del lavoro, è caduto da un’altezza di circa tre metri. A quanto appurato dal tecnico giunto sul posto per il sopralluogo, il carpentiere stava lavorando da solo. Allertati dai colleghi, i soccorritori si sono resi conto da subito che le condizioni dell’uomo erano disperate. Caterino è stato trasportato d’urgenza al Santa Maria Nuova, dove è ricoverato in rianimazione con prognosi.

12 GENNAIO

PORTO CESAREO (LECCE) – Un operaio di 50 anni, Claudio Liaci, di Veglie (Lecce), e’ morto per il crollo di un solaio mentre stava lavorando in un cantiere edile a Porto
Cesareo, in localita’ Ingegna. Secondo i primi accertamenti, nel cantiere erano in corso
lavori di demolizione quando ha ceduto una pensilina a tre metri di altezza e un solaio e’ crollato travolgendo l’operaio, che e’ morto all’istante. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Campi Salentina (Lecce) e gli operatori del Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro (Spesal) della Asl di Lecce.

NAPOLI – Alessandro Benvenuto, un autotrasportatore di 31 anni, e’ morto nel quartiere napoletano di Poggioreale a causa, secondo quanto accertato dai carabinieri, del malfunzionamento di un cancello di ingresso che ha travolto l’uomo. L’incidente si e’ verificato in via Galeoncello 28, nell’autorimessa della società ‘Sa.da. meridionale s.r.l. depositi e trasporti‘. I militari hanno accertato che Benvenuto, dopo aver
effettuato le operazioni di chiusura del cancello d’ingresso dell’autorimessa e’ stato travolto dal cancello carraio che, dopo esser fuoriuscito dalla guida, gli e’ cascato addosso
schiacciandolo. Sebbene subito trasportato all’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli, l’uomo e’ morto a causa delle gravi lesioni riportate. La salma e’ stata trasportata all’obitorio del II policlinico di Napoli.

11 GENNAIO

BOLOGNA – Un muratore di 40 anni, L.P., di Brescia, e’ morto in un incidente sul lavoro in un cantiere edile a Villafontana di Medicina, nel Bolognese. E’ stato colpito in pieno volto dal braccio telescopico di una gru, dopo che il mezzo si e’ inclinato per un cedimento del terreno. L’infortunio mortale e’ avvenuto verso le 8.30, in un’area di via Fasanina dove e’ in costruzione una palazzina di quattro piani. Gli operai erano impegnati a posare la gettata di cemento per realizzare le fondamenta dell’edificio. Il quarantenne, secondo la prima ricostruzione dei carabinieri, stava direzionando il braccio telescopico per erogare nella giusta direzione il flusso di calcestruzzo. Il mezzo pesante, pilotato da un altro operaio, si e’ improvvisamente inclinato su un lato, dopo che uno sprofondamento del terreno ha fatto cedere due degli ancoraggi laterali. Il braccio della gru ha urtato il muratore in pieno volto, facendolo cadere all’indietro, sopra una delle gabbie in ferro delle fondamenta. L’uomo e’ morto all’istante: l’autopsia, gia’ disposta dal Pm di turno Luca Tampieri, dovra’ chiarire se ad ucciderlo sia stato il colpo in faccia, o l’impatto dopo la caduta. Carabinieri e funzionari della medicina del lavoro hanno posto sotto sequestro il mezzo pesante e il cantiere dove e’ avvenuto l’incidente. L.P., che lascia la moglie e un figlio di due anni, era dipendente della ditta ‘Mcf Italia‘ di Trezzano sul Naviglio (Milano), che aveva in subappalto alcuni dei lavori all’interno del cantiere, appaltati alla Coop Costruzioni di Bologna.

MILANO – Un uomo e’ morto in un incidente sul lavoro nel Milanese. Lo ha comunicato l’Areu. E’ accaduto intorno alle 9 a Corbetta, in via Rosario, quando un giovane di 31 anni e’ precipitato da un’altezza di 6 metri all’interno di un capannone per il probabile cedimento del tetto sul quale stava lavorando pare per conto di una ditta esterna.Il giovane e’ morto sul colpo. Sul posto e’ giunta l’automedica del 118 di Milano, un’ambulanza della Croce Bianca di Magenta e la Polizia Locale.

10 GENNAIO

RIMINI – Un operaio di 40 anni, Pasquale Amatrice, e’ morto mentre era al lavoro nel reparto materie prime della Ceramica del Conca a San Clemente (Rimini). Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo, sposato e padre di due figli, stava maneggiando un nastro trasportatore, probabilmente per una manutenzione (il ciclo produttivo in questo momento e’ infatti fermo), e per motivi in corso d’accertamento sarebbe rimasto impigliato nel nastro stesso, che l’ha stritolato. Le lesioni mortali sono probabilmente dovute ad una profonda lesione alla gola e ad un grave trauma alla base del cranio. Su impulso della Procura della Repubblica, che conduce l’inchiesta, la medicina del lavoro ha predisposto il sequestro di quella parte di stabilimento.

SANTA VENERINA (CATANIA)Due morti e un ferito grave: è il bilancio di un’esplosione in una fabbrica di fuochi d’artficio la «Pirotecnica etnea»a Santa Venerina, nel Catanese, avvenuta durante la fase di lavorazione. La deflgarazione è avvenuta all’interno di un casolare di campagna, dove si troverebbero le due vittime i cui corpi non sono stati ancora trovati. Sul posto stanno operando carabinieri e vigili del fuoco. A perdere la vita sul colpo sono un operaio romeno di 39 anni, Petru Merla, e Giuseppe Adornetto, di 75 anni, di Mascali. Rimane invece ferito Gaetano Spina, di 45 anni, figlio del proprietario dell’azienda, ora ricoverato a Messina con la prognosi riservata in un centro specializzato per le malattie polmonari.

9 GENNAIO

ROVIGO – Incidente mortale all’Interporto di Rovigo. La vittima è un ingegnere di origine pugliese, Paolo Traci di 49 anni. L’uomo stava controllando il tetto in costruzione di un capannone quando, per cause ancora in corso da parte della polizia, è volato da un’altezza di circa 8 metri, cadendo a terra. Inutili i tentativi di soccorso da parte degli operai del cantiere. L’uomo è morto poco dopo l’arrivo di un’ambulanza del 118 dell’ospedale rodigino.

7 GENNAIO

GENOVA – Un portuale di 37 anni e’ rimasto ferito questa sera in un incidente sul lavoro avvenuto in porto a Genova, nei pressi del molo Giano. L’operaio era impegnato nello scarico della nave e stava guidando un muletto, quando per cause da accertare, ne ha perso il controllo ribaltandosi, e finendo in mare. L’uomo e’ stato soccorso da alcuni compagni che oltre a dare l’allarme gli hanno lanciato una fune con un salvagente. Successivamente sono intervenuti i vigili del fuoco che lo hanno tirato fuori dall’acqua. Il lavoratore e’ stato poi trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Galliera dai mezzi del 118. I medici gli hanno diagnosticato un lieve stato di ipotermia. Sull’incidente sono in corso accertamenti da parte della Capitaneria di Porto.

BOLOGNA – Nella mattina e’ morto all’ospedale Bufalini di Cesena, dove era stato ricoverato con ustioni sull’80% del corpo, l’operaio marocchino Abderrahman Chorfi che il 29 dicembre scorso era rimasto vittima di un infortunio sul lavoro nei pressi della ditta ‘Res Omnia‘ a Imola (Bologna). L’uomo, 48 anni, quella mattina attorno alle 7 stava
lavorando in un piazzale esterno e, visto che temperatura esterna era di circa cinque gradi sotto zero, per meglio sopportare il freddo aveva utilizzato per scaldarsi un grosso
bidone che stava riempiendo di liquido infiammabile. Proprio durante il riversamento del liquido, le fiamme lo avevano investito incendiando la tuta che indossava. L’uomo era un
dipendente della Intercantieri di Sala Consilina (Salerno), citta’ dove risiedeva, alla quale erano stati affidati lavori di movimentazione merci.

4 GENNAIO

NAPOLI – Un operaio edile, Ettore Riccio, di 30 anni, e’ morto oggi pomeriggio a seguito di un incidente avvenuto in un cantiere dell’area industriale di Ariano Irpino, in provincia di Avellino. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo residente a Savignano Irpino, e’ stato investito da una gabbia di ferro. Trasportato all’ospedale di Ariano, Riccio e’ morto poco dopo.

PADOVA – Un uomo, Fortunato Corrizzato di 63 anni, e’ morto schiacciato da un albero che stava abbattendo. L’incidente sul lavoro e’ accaduto a contrada Belgio a Fontaniva (Padova). Inutili i soccorsi del Suem 118 intervenuti anche con l’elicottero. Sul posto anche i vigili del fuoco e i carabinieri per i rilievi del caso.

3 GENNAIO

MARTIRANO LOMBARDO (CATANZARO) – Un uomo, Gaetano Nero, di 37 anni, e’ stato travolto ed ucciso da un tronco d’albero nelle campagne di Martirano Lombardo, nel
catanzarese. Nero era in un fondo agricolo e, in compagnia di altre due persone, stava tagliando delle legna quando, per cause ancora in corso di accertamento, e’ stato travolto dal tronco d’albero. L’uomo e’ stato soccorso ed accompagnato nell’ospedale di Lamezia Terme, dove pero’ e’ giunto cadavere. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’accaduto.

2 GENNAIO

DAONE (TRENTO) – E’ in gravi condizioni un assessore Trentino del comune di Daone, a causa di un incidente avvenuto nel pomeriggio, durante l’allestimento di una gara di arrampicata, l’Ice Master, in valle. L’uomo, Dario Corradi, e’ stato schiacciato contro una parete da una pala meccanica. E’ quindi stato trasportato in elisoccorso dal 118 all’ospedale Santa Chiara di Trento, dove si trova in prognosi riservata ed e’ in corso un intervento chirurgico.

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