Dicembre: morto per cause in via di accertamento

31 DICEMBRE

VICENZA – Un uomo, Pietro Dalle Molle di 63 anni residente a Fara (Vicenza), e’ morto schiacciato dall’albero che stava tagliando. Dalle Molle, in compagnia del figlio Gianfranco di 34 anni, era salito oggi in una zona boschiva dove aveva cominciato a tagliare alcuni alberi ad alto fusto. Uno dei tronchi, che forse in un primo momento si era impigliato nei rami di altri alberi, si e’ abbattuto al suolo improvvisamente, colpendo l’uomo alla
testa. Il figlio ha subito dato l’allarme ma quando sono giunti i sanitari del Suem 118 il padre era giá morto. Sono intervenuti i carabinieri di Chiuppano e, dopo il nulla osta del pubblico ministero, il corpo e’ stato portato nelle celle mortuarie dell’ospedale di Thiene.

29 DICEMBRE

IMOLA (BOLOGNA) – Ha riportato ustioni sull’80 per cento del corpo l’operaio marocchino avvolto dalle fiamme questa mattina nel piazzale di un’azienda di Imola, al
cui ingresso e’ riportata l’insegna Green srl, e ricoverato al Centro grandi ustionati del Bufalini di Cesena con prognosi riservata. L’uomo e’ dipendente della Intercantieri di Sala Consilina (Salerno), citta’ dove risiede, alla quale sono stati affidati lavori di movimentazione merci. A confermarlo e’ l’ amministratore della Res Omnia srl, Vincenzo Bassi, che fa parte di un gruppo di alcune aziende controllate dalla stessa
proprieta’. L’episodio di cui e’ rimasto vittima il marocchino Chorfi Abderrahman – l’accensione di un liquido infiammabile in un grosso bidone per scaldarsi – sarebbe stato determinato da una tragica fatalita’ non ricollegabile, direttamente o indirettamente, spiega Bassi, alla propria attivita’. Green srl, con un comunicato, afferma di non avere ”alcun rapporto con la Intercantieri di Sala Consilina, di cui e’ dipendente il lavoratore coinvolto nell’incidente. Alcuni dipendenti si sono accorti di quanto stava accadendo e si sono prodigati nel dare immediato soccorso a Chorfi Abderrahman e nell’avvertire il 118”.

SAVONA – E’ stato investito da un collega al volante di un secondo mezzo di soccorso Ermanno Fossati, 52 anni, capo squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di
Finale Ligure, morto stamani durante un intervento sul Colle del Melogno, nel comune di Bormida, nell’entroterra savonese, per un soccorso stradale. Sulle precise modalita’ del drammatico incidente sono ancora in corso accertamenti da parte dei carabinieri del comando compagnia di Cairo Montenotte.

27 DICEMBRE

MANTOVA – Gravissimo infortunio sul lavoro questa sera in un mangimificio di Revere, nel mantovano. Un operaio di 49 anni, residente a Badia Calavena, in provincia di Verona, e’ rimasto incastrato in una impastatrice che gli ha amputato entrambe le braccia. Trasportato all’ospedale di Pieve di Coriano in gravissime condizioni, e’ stato poi trasferito in quello di Mantova, dove i medici lo stanno sottoponendo a un delicato intervento chirurgico nel tentativo di salvargli la vita. L’uomo, di cui ancora non sono note le generalita’, e’ un artigiano esterno addetto alla manutenzione degli impianti. Questa sera verso le 18 stava lavorando ad una melassatrice, un macchinario dotato di pale che girano per mescolare gli ingredienti da cui ricavare il mangime per animali. Ad un tratto, per cause in via di accertamento, e’ rimasto incastrato con le braccia tra gli ingranaggi. Le pale, mettendosi in movimento gli hanno amputato gli arti quasi all’altezza delle spalle.

ALESSANDRIA – Un autotrasportatore di Nocera Inferiore (Salerno), Luigi Quatrano, e’ morto oggi a Sale (Alessandria), cadendo dal cassone di autoarticolato dal quale stava scaricando un muletto. L’uomo ha battuto violentemente il capo, decedendo sul colpo. E’ successo nel pomeriggio in una cascina di frazione Gerbidi di Sale, nel Tortonese. La vittima si trovava sul muletto mentre il proprietario della cascina era a bordo di un altro mezzo per l’operazione di scarico. Per cause in corso di accertamento l’autotrasportatore
all’improvviso e’ caduto da un’altezza di circa un metro e mezzo, riportando un grave trama cranico. Dato l’allarme è  arrivato una squadra del 118 ma per l’uomo non c’era piu’ nulla da fare. Per gli accertamenti sono intervenuti i carabinieri e i tecnici dello Spresal. L’area in cui e’ avvenuto l’incidente e’ stata posta sotto sequestro.

OLBIA – Un operaio, che era intento a tinteggiare l’esterno di una villa di Olbia, e’ morto sul colpo cadendo da una impalcatura da un’altezza di circa cinque metri. Sul luogo sono intervenuti il personale del 118, che ha solo potuto constatarne il decesso, gli agenti della Polizia di Stato e il Servizio prevenzione ambienti di lavoro (Spresal) dell’Asl, che hanno avviato separate inchieste sull’incidente. Il fatto e’ avvenuto poco dopo le 13:30 in un cantiere situato vicino alla centrale via Aldo Moro, dove Luigi Silico, di 49 anni, salernitano ma da anni residente a Olbia, era intento a pitturare la facciata dell’edificio. Per cause ancora in via di accertamento, l’uomo ha perso l’equilibrio precipitando al suolo. Il trauma cranico lo ha portato velocemente alla morte.

RAVENNA – Una bombola di metano si e’ spaccata proprio mentre la stava smontando da un’auto. Cosi’, poco dopo le 9, un meccanico di 39 anni e’ rimasto ferito in un’officina a Fornace Zarattini, frazione alle porte di Ravenna. All’origine dell’incidente c’e’ probabilmente la rottura di una valvola, dalla quale si e’ poi sprigionata una fiammata. L’
uomo e’ stato ricoverato con varie ustioni al volto e alle braccia; non sarebbe pero’ in pericolo di vita. Oltre agli operatori del 118, sono intervenuti i vigili del fuoco per mettere in sicurezza l’area.

BOLOGNA – Un operaio straniero di 39 anni, e’ morto in un incidente sul lavoro all’Interporto di Bentivoglio, nel Bolognese. Dalle prime informazioni, l’uomo sarebbe caduto nel vano di un ascensore, schiantandosi a terra dopo un volo di diversi metri. L’incidente e’ avvenuto nel primo pomeriggio all’interno della ditta ‘N.D.‘, che si occupa di magazzinaggio e trasporti. Sono in corso indagini e accertamenti per ricostruire l’accaduto.

24 DICEMBRE

SENIGALLIA (ANCONA) – Infortunio sul lavoro verso le 10 in un cantiere edile in via Francavilla a Senigallia, dov’erano in corso lavori di ristrutturazione di un edificio. Il titolare dell’impresa, P. P., 40 anni, residente a Belvedere Ostrense, si trovava su una impalcatura quando è stato colpito da una trave che ha ceduto. L’uomo è caduto dopo un volo di circa tre metri. Scattato l’allarme, sul posto è arrivata un’ambulanza del 118 e quindi i medici hanno chiesto l’intervento dell’elisoccorso. P. P. è stato trasportato all’ospedale di Torrette. Ha riportato diversi traumi ma non è in pericolo di vita. L’imprenditore è sotto osservazione in attesa che venga emessa la prognosi. Per i rilievi sono intervenuti i carabinieri e il personale del Dipartimento prevenzione infortuni sul lavoro della Zona territoriale 4 di Senigallia.

ROMA – Un operaio romeno di 35 anni ha perso la vita intorno alle 9.35 a Frascati (Roma), in via di Grotta Portella. Mentre effettuava una operazione di manutenzione sul tetto di un magazzino merci, l’uomo è caduto da circa dieci metri ed è morto all’istante. Sul posto sono intervenuti l’ispettorato del lavoro e il commissariato Frascati.

URBE (SAVONA) – Il custode della diga di Urbe, nell’entroterra savonese, è morto schiacciato dal contrappeso di una valvola del meccanismo d’argine al quale stava compiendo una normale manutenzione. Il cadavere di Domenico Giusto, 69 anni residente a Varazze è stato trovato dal figlio che era andato a cercare il padre. Inutili i soccorsi da parte del personale del 118 e dei vigili del fuoco. Per ricostruire la dinamica di quanto accaduto sono intervenuti i carabinieri di Urbe, insieme ai colleghi della Compagnia di Cairo Montenotte. Probabilmente l’uomo è scivolato e aggrappandosi a un anello ha sganciato il contrappeso che lo ha ucciso. Sull’accaduto è già stata informata la magistratura di Savona.

23 DICEMBRE

BERGAMO – Un operaio bergamasco di 36 anni è rimasto gravemente ustionato in un incidente sul lavoro in un’azienda di Pedrengo (Bergamo). L’uomo, residente a Seriate (Bergamo), stava lavorando all’interno di un silo quando, da un macchinario, è partita una fiammata, che lo ha investito. Èsuccesso alla Italcanditi di via Cavour, nella zona industriale del paese. Al momento dell’incidente, l’operaio stava effettuando dei lavori di manutenzione. Ancora ignote le cause dell’infortunio, sulle quali stanno lavorando i carabinieri e i tecnici dell’Asl. L’uomo è stato portato agli Ospedali Riuniti di Bergamo e trasferito nel pomeriggio, data la gravità delle sue condizioni di salute, in un centro per grandi ustionati di Parma.

TRANI – Un operaio edile di 38 anni, Michele Sallustio è morto dopo essere precipitato da un tetto dove stava compiendo alcuni lavori. L’uomo è caduto da un’altezza di 15 metri. È successo in un cantiere in via Scanderbeg a Trani. L’operaio stava installando pannelli fotovoltaici sul tetto di un capannone industriale per la lavorazione di marmi a Trani. A quanto si è appreso, ci sarebbe stato il cedimento della copertura del tetto e l’uomo è precipitato al suolo. Accertamenti sono in corso da parte dei carabinieri.

ORISTANO – Un manovale di Norbello (Oristano), Palmerio Vinci, di 64 anni, è morto probabilmente stroncato da un infarto, mentre lavorava in paese in un cantiere di una casa in costruzione. L’uomo è stato trovato a terra, privo di vita, da altri colleghi di lavoro. In un primo momento si è pensato ad una caduta da una impalcatura, ma dagli accertamenti svolti dai Carabinieri e dalla testimonianza del fratello della vittima, si sarebbe trattato di un infarto. Sul posto è giunta un’ambulanza del 118 ed era pronto anche un elicottero per trasportare il manovale con urgenza in ospedale, ma non c’è stato niente da fare.

ANCONA – Un uomo è rimasto gravemente ferito in un incidente sul lavoro avvenuto  in una tipografia di Casine di Ostra. Secondo le prime informazioni, per cause ancora da accertare ha riportato lo schiacciamento del torace. È stato trasportato in eliambulanza negli Ospedali riuniti di Ancona, con un codice di gravità ‘3’.

22 DICEMBRE

NUORO – È morto nel pomeriggio all’ospedale San Francesco di Nuoro, Daniele Floris, 20 anni di Villagrande, l’operaio precipitato da un tetto a Tortolì (Ogliastra). Nell’incidente, avvenuto in un cantiere nautico, erano rimasti coinvolti altri tre colleghi di Floris che sono stati ricoverati nell’ospedale di Lanusei. Il giovane operaio, al suo secondo giorno di lavoro, era caduto da un’altezza di 13 metri mentre installava con i compagni di lavoro pannelli solari su un tetto in ondulina che ha ceduto. In mattinata le sue condizioni si sono aggravate e i medici hanno prima accertato la morte celebrale, quindi, alle 17.30, hanno dichiarato la morte per arresto cardiocircolatorio.

ROMA – Un operaio tunisino Mohammed Bannour è morto durante alcuni lavori edili all’università La Sapienza di Roma. L’uomo, secondo quanto si apprende da fonti dei vigili del fuoco, stava lavorando in un cantiere in viale dell’Università quando è rimasto schiacciato da una ruspa. L’incidente è avvenuto mentre nella capitale si stavano svolgendo diverse manifestazioni contro il decreto Gelmini.

LECCOSono state amputate due dita ad un giovane operaio di 26 anni, di Civate (Lecco), rimasto gravemente ferito in un infortunio sul lavoro in una ditta di Santa Maria Hoè (Lecco). L’operaio stava manovrando una macchina per lo stampaggio dei cartoni quando, per cause ancora in corso d’accertamento, la mano destra è finita nel rullo. L’operaio ha subito l’amputazione del quarto e quinto dito, con invalidità permanente e prognosi di quaranta giorni. Ora verrà trasferito dall’ospedale di Lecco a Milano per ulteriori cure. Il personale dell’Asl di Lecco ha disposto il fermo della macchina. Indagano i carabinieri di Brivio (Lecco)

21 DICEMBRE

BOLOGNA – Un giardiniere filippino di 43 anni è morto rimanendo vittima di un incidente sul lavoro, colpito dalla benna di una ruspa in movimento, che lo ha ucciso sul colpo. Sotto sequestro anche la ruspa. Come avviene in questi casi è indagato per omicidio colposo l’operatore che era sulla ruspa. La vittima, Pablito Balag, di 43 anni, lavorava per una ditta di giardinaggio di Castello d’Argile, nel Bolognese. Stava facendo lavori di disboscamento nell’area del cantiere, quando è stato urtato dalla ruspa.

NUOROQuattro operai sono rimasti feriti in modo grave ad Arbatax, in provincia di Nuoro. I quattro, secondo quanto si apprende dai vigili del fuoco, sono precipitati da un tetto durante il montaggio di alcuni pannelli fotovoltaici.

20 DICEMBRE

LATERINA (AREZZO) – L’incidente e’ avvenuto nella falegnameria Delfi e, secondo quanto riferito dai carabinieri di Laterina, il silos contiene materiale che alimenta la caldaia di riscaldamento. Roberto Delfi, spiegano ancora i militari, era entrato nel silos per verificarne il funzionamento, ha avuto un malore e presumibilmente e’ morto a causa delle esalazioni di monossido di carbonio.

LECCO – Si chiamava Marco Malugani, 42 anni, di Crandola Valsassina (Lecco), l’operaio travolto da una grossa trave portante non ancora fissata, in un cantiere edile di Perego (Lecco). Secondo quanto si e’ appreso, alcuni operai stavano spostando un bancale di mattoni con una gru quando, per cause ora in fase di accertamento, e’ stata urtata una grossa trave che ha finito col travolgere il dipendente di una ditta di legnami di Pasturo (Lecco), che stava svolgendo altri lavori nel cantiere. L’incidente gli ha provocato uno sfondamento massiccio frontale ed e’ morto sul colpo. Sull’accaduto sono in corso indagini da parte dei militari della stazione di Brivio (Lecco) e del personale Asl di Lecco. Nel frattempo l’autorita’ giudiziaria di Lecco ha disposto il sequestro del cantiere e il trasferimento della salma dell’ operaio all’ospedale di Lecco in attesa dell’autopsia.

MILANO – L’operaio, di cui non e’ ancora stato reso noto il nome, era un italiano di 41 anni, regolarmente assunto. Da quanto ricostruito dalla polizia, che sta conducendo le indagini sull’incidente, il lavoratore e’ scivolato dal piano terra al primo piano sotterraneo della tromba dell’ascensore: un’altezza di circa tre metri che pero’ si e’ dimostrata fatale perche’ l’uomo ha battuto la testa morendo all’istante.

18 DICEMBRE

ALESSANDRIAUn operaio agricolo ha perso la vita cadendo da un’altezza di otto metri da un albero alla periferia di Alessandria. L’uomo – che aveva 48 anni ed era di origine moldava – stava effettuando le operazioni di potatura di un grosso albero quando, per cause imprecisate, è precipitato al suolo ed è stato investito da un grosso ramo. Secondo i primi accertamenti l’operaio indossava il casco di protezione e l’imbragatura. Sul posto sono intervenuti la polizia e i tecnici dello Spresal. L’operaio era sposato e padre di due figli.

REGGIO EMILIAL’infortunio mortale è avvenuto in uno stabilimento ceramico della frazione Salvaterra La vittima è un ghanese trentottenne residente a Rubiera. Le cause dell’incidente sono ancora al vaglio dei carabinieri e dell’Ausl. Secondo una prima ricostruzione, l’operaio, stava lavorando nella linea squadratrice delle piastrelle quando la sciarpa che indossava sarebbe rimasta impigliata in un rullo. L’uomo sarebbe stato trascinato, morendo strangolato. Il 118 ha mandato soccorsi pressochè immediati ma la morte è stata istantanea.

17 DICEMBRE

FOLIGNO (PERUGIA) – Un operaio edile di 58 anni, Rosario Lo Russo della provincia di Salerno, è morto in seguito ad un incidente sul lavoro avvenuto nel cantiere per la costruzione di una galleria nell’ambito della nuova strada di collegamento Umbria-Marche. È successo a Foligno, in località Cifo. L’uomo si trovava all’interno della galleria (non ancora aperta) ed è stato colpito da una trave caduta dal soffitto, parte dell’impalcatura in metallo utilizzata per tenere le arcate durante i lavori. L’operaio è morto sul colpo. Sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri di Foligno.

16 DICEMBRE

MANTOVA – Un imprenditore è morto nella sua azienda, folgorato da una scarica elettrica mentre stava collaudando un macchinario prodotto in proprio. È successo oggi a Fossato di Rodigo, nel mantovano. La vittima è Sergio Cavinato, 66 anni, fondatore e titolare con il fratello della Costruzioni metalliche. I due oggi si trovavano in azienda per collaudare una macchina fustellatrice. Sergio Cavinato stava controllando gli ingranaggi quando è stato investito da una scarica elettrica di 380 volt. L’uomo ha fatto appena in tempo ad avvertire il fratello e poi si è accasciato a terra. Inutile la corsa in ambulanza all’ospedale di Mantova dove l’imprenditore è giunto cadavere. Il sostituto procuratore Micucci ha predisposto il sequestro del macchinario mentre sono scattati immediatamente i controlli da parte dell’Asl per stabilire se tutte le norme per la scurezza sui luoghi di lavoro sono state osservate.

VIAREGGIO (LUCCA) – Stava avvolgendo le reti con un verricello a bordo di un peschereccio quando è rimasto incastrato con le mani nella ruota. È successo a un sedicenne nel porto Viareggio. Secondo le prime informazioni il giovane avrebbe riportato l’amputazione di alcune dita e si sarebbe ferito gravemente anche al polso della mano sinistra. Trasportato in autoambulanza al pronto soccorso dell’ospedale Versilia, il sedicenne è stato poi trasferito in elicottero all’Cto a Firenze.

15 DICEMBRE

UDINE – Sarà sottoposta ad autopsia la salma di Manuela Ballico, l’operaia di 42 anni morta nello stabilimento Dynamic Technologies Spa di Attimis (Udine). Lo ha disposto la Procura della repubblica del capoluogo friulano. La donna è stata investita dal muletto che stava manovrando nel cortile dell’azienda per scaricare un autotreno di tombini di ferro. Durante le operazioni, il carrello elevatore si è inclinato e poi rovesciato, investendo la magazziniera. La donna è morta praticamente sul colpo. Del tutto inutili i soccorsi dei sanitari del 118. Sull’episodio stanno indagando i carabinieri di Cividale del Friuli. I sindacati hanno immediatamente proclamate uno sciopero che si concluderà stasera. La Dynamic Technologies Spa progetta e produce componenti in alluminio e tubi per il settore automobilistico e conta circa 350 dipendenti. La vittima lascia due figli e il marito.

BOLOGNA – Due infortuni. La prima, un’operaia slovacca di 35 anni, stava lavorando ad un macchinario del reparto ortofrutta dello stabilimento ‘Cometadi Medicina, in provincia di Bologna, quando, non si sa ancora esattamente per quale motivo, la macchina le ha tranciato due dita. Nel secondo caso si è trattato invece di una caduta dall’alto avvenuta in un cantiere edile, sempre in provincia di Bologna. L’incidente è accaduto a Castenaso: l’uomo, un operaio edile di 49 anni, stava lavorando alla copertura di un tetto quando è precipitato.

AOSTA – Felice Geraudey 58 anni, di Aymavilles e’ stato ricoverato in grave condizioni, all’ospedale regionale, Umberto Parini, a causa delle fratture riportate. L’uomo, che non e’ in pericolo di vita, e’ stato trovato privo di sensi a pochi metri da casa, da una prima ricostruzione di quanto avvenuto sarebbe stato schiacciato dal suo trattore o dalla sua jeep, entrambi rinvenuti accanto all’uomo.

14 DICEMBRE

PERUGIA – Un romeno di 22 anni è rimasto gravemente ferito dopo essere caduto da circa otto metri d’altezza mentre lavorava in un cantiere edile a Corciano. È ora ricoverano con riserva di prognosi nell’ospedale di Perugia. Sull’incidente sono in corso accertamenti della polizia. Lo straniero è stato subito soccorso dal personale del 118. Trasportato all’ospedale Santa Maria della Misericordia è stato ricoverato in rianimazione.

NUMANA (ANCONA) – Se ne stavano andando via dopo aver finito il loro lavoro, accosciati in una buca che avevano scavato per connettere alla rete fognaria principale le condutture di uno chalet-ristorante sul lungomare di Numana, quando il terrapieno ha ceduto e il terriccio li ha seppelliti. Sono finiti così due fratelli, Mario e Stefano Sciacca, di 65 e 61 anni, entrambi del posto, titolari di una piccola ditta – la EdilConero – che faceva spesso lavori di manutenzione per lo stabilimento balneare ‘La Perla’. Quando la spalla della buca, profonda al massimo 2-3 metri, ha ceduto e i due fratelli sono scomparsi sotto terra, subito sono scattati i soccorsi da parte di altri operai che stavano lavorando per realizzare una terrazza, sempre per lo chalet-ristorante. Ma purtroppo gli Sciacca erano già morti: uno dei due aveva una ferita alla testa, provocata probabilmente dal pietrisco frammisto alla terra. Il decesso è stato constatato da un medico del 118 sceso nella fossa. Gli altri soccorsi sono giunti con difficoltà a causa della tempesta di neve che in quelle ore stava imperversando su Ancona e sui comuni limitrofi.

13 DICEMBRE

ROMADue operai che lavorano in un silo nella discarica di Malagrotta, a Roma, hanno avuto un malore dopo aver esalato delle sostanze tossiche e si sono accasciati su un condensatore caldaia. In loro aiuto sono intervenuti per primi i colleghi, ma poi è stato necessario l’aiuto dei vigili del fuoco, dal 118 e dal corpo nazionale di soccorso alpino e speleologico. I due lavoratori sono stati imbragati – una volta estratti dal silo erano infatti rimasti bloccati su una torretta a trenta metri dal suolo – e portarti in salvo, con due elicotteri del 118. Prima di essere trasportati dal Policlinico Gemelli, i sanitari hanno sottoposto i due operai ad ossigenoterapia, «intervento sanitario che – spiega il 118 – ha permesso di salvare la vita agli operai». L’incidente ha fatto riesplodere il problema della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro, ma soprattutto di Malagrotta, un’area della capitale dove si concentra la discarica, l’ inceneritore di rifiuti solidi ospedalieri e la raffineria.

SAN VINCENZO (LIVORNO) – Un uomo di 51 anni di Rosignano è rimasto ferito in modo lieve in seguito a un incidente sul lavoro accaduto nell’area di competenza delle cave Solvay di San Carlo (San Vincenzo). L’incidente è accaduto in tarda mattinata. L’uomo stava lavorando a bordo di un escavatore quando, per cause ancora da accertare è precipitato in un dirupo di circa 5-6 metri. Il mezzo si è ribaltato. L’uomo è caduto ed è rimasto incastrato con una caviglia sotto il montante della cabina di guida. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che, utilizzando delle cesoie, hanno rotto il montante liberando la gamba dell’operaio. I soccorritori del 118 hanno prestato i soccorsi all’uomo che, immobilizzato, è stato portato fuori dal dirupo con l’aiuto di una corda. Le operazioni di soccorso, viste le difficoltà per raggiungere il luogo dell’incidente, sono durate circa due ore. Il cinquantunenne s’è l’è cavata con una slogatura della caviglia e con contusioni varie.

TRIESTEUn operaio di 50 anni, Carlo Bevilacqua, e’ rimasto gravemente ferito nello stabilimento Fincantieri di Monfalcone (Gorizia), dove e’ stato colpito da un tubo di metallo al capo e alla schiena lavorando alla realizzazione di una grande nave. Il tubo era imbragato insieme ad altri ma e’ fuoriuscito dal fascio in sollevamento, cadendo da una altezza di circa 15 metri. Elisoccorso, l’operaio e’ stato trasportato all’ospedale di Udine. E’ in prognosi riservata in Unita’ spinale e rischia di perdere l’uso delle gambe. Per protestare contro un infortunio che secondo le organizzazioni sindacali era evitabile applicando alla procedura delle misure di sicurezza, nello stabilimento navale e’ stato proclamato uno sciopero per tutta la giornata.

UDINE – Un operaio romeno di 45 anni, Doros Vasile, si e’ infortunato a Pozzuolo del Friuli (Udine), all’interno dello stabilimento Abs (Acciaierie Bertoli Safau). In base alla ricostruzione fornita dai carabinieri, l’uomo, dipendente della ditta Inseder di Udine, durante le operazioni di installazione di un impianto ad aria compressa, per cause e modalita’ in corso di accertamento, e’ caduto al suolo da una scala sbattendo violentemente il capo a terra. Il romeno, residente a Udine, e’ stato soccorso da personale del 118 ed elitrasportato all’ospedale del capoluogo friulano. E’ prognosi riservata, ma non in pericolo vita. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Mortegliano (Udine).

11 DICEMBRE

CRESPINA (PISA) – Grave infortunio sul lavoro in un’azienda di Cenaia, nel Comune di Crespina (Pisa). Un senegalese di 50 anni, dipendente regolare di una ditta esterna che stava provvedendo all’installazione di pannelli su una copertura, è caduto da un’altezza di oltre 5 metri. Soccorso dai medici del 118, l’uomo è stato trasportato con l’elisoccorso all’ospedale Cisanello di Pisa, dove si trova ricoverato in coma. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i tecnici della medicina del lavoro dell’Asl 5 di Pisa per accertare che siano state rispettate le normative in fatto di sicurezza nei luoghi di lavoro.

BRESCIADue infortuni sul lavoro a distanza di pochi minuti uno dall’altro, uno in città e uno in provincia. Per fortuna nessuno dei due con gravi conseguenze. In una tipografia di via Ferri in città un operaio di 42 anni si è schiacciato una mano in una pressa ed è stato ricoverato alla Poliambulanza. Ad Adro, un 50enne italiano è rimasto ustionato nell’incendio che ha distrutto il capannone della ditta di carpenteria metallica in cui lavora in via Zocco. L’uomo è ricoverato a Chiari. Nel primo caso indaga la Volante della Questura, nel secondo i carabinieri della stazione di Adro.

10 DICEMBRE

BOLOGNA – Un operaio di 49 anni è caduto dal tetto di un edificio in un cantiere edile di Castenaso, in provincia di Bologna. L’incidente sul lavoro è avvvenuto alle 14.30 in Piazza Bassi, a poca distanza dal palazzo comunale. L’uomo, nato a Arquà Polesine, in provincia di Rovigo, ma residente a Vigarano Mainarda, nel Ferrarese, ha battuto la testa ma quando gli altri operai l’hanno soccorso era cosciente. Trasportato all’ospedale Maggiore, è stato ricoverato con un codice di media gravità. Secondo i primi accertamenti dei carabinieri della stazione, che non hanno compiuto sequestri, stava praticando un’apertura sul tetto ma ha perso l’equilibrio e ci è finito dentro. Più tardi, alle 17.30, nello stabilimento di confezionamento di ortofrutta ‘Cometa‘ di via Canale 1003 a Medicina, un’operaia slovacca di 35 anni, residente a Massa Lombarda, ha perso due dita tranciate da un macchinario. La donna è stata ricoverata all’ospedale di Imola.

07 DICEMBRE

TREVISO – Drammatico incidente sul lavoro a Possagno (Treviso) dove un uomo di 38 anni ha perso la vita travolto da una catasta di mattoni e coppi. Il fatto e’ avvenuto in una fornace. Il peso del materiale ha ucciso l’operaio sul colpo. Inutile l’ intervento disperato dei colleghi di lavoro. Sul posto sono intervenuti Suem 118, Vigili del Fuoco, i Carabinieri e lo Spisal.

BRESCIA – Un muratore di 34 anni è morto travolto da un blocco di calcestruzzo in un cantiere edile. Aveva solo 34 anni, si chiamava Aldo Cinquini e abitava in via Borsellino, a Castelcovati, insieme alla moglie Elisa, con cui si era sposato da un paio d’anni. Sono circa le 10 quando avviene la tragedia.

04 DICEMBRE

PIOMBINO (LIVORNO) – Un operaio della Lucchini di Piombino e’ rimasto contuso, in modo non grave, in seguito a una forte esplosione avvenuta nel reparto convertitori dello stabilimento. Secondo quanto si apprende, l’incidente e’ accaduto durante le operazioni di carica del convertitore con la ghisa fusa dell’altoforno. Gli eccessivi residui di acqua nel rottame avrebbero dato forma a una bolla di idrogeno che ha causato l’esplosione. Un episodio analogo era accaduto nel luglio del 2009 e rimasero lievemente intossicati 6 operai.

03 DICEMBRE

CANICATTÌ (AGRIGENTO) – Sei persone sono rimaste ferite (di cui quattro lievemente contuse) nello scontro tra un treno regionale, il 12828, e un autobus avvenuto all’ altezza di un passaggio a livello nei pressi di Canicattì, nell’ Agrigentino. Dalle prime ricostruzioni effettuate dai tecnici delle Ferrovie dello Stato il passaggio a livello era regolarmente funzionante e con le sbarre abbassate al momento dell’ impatto. Alla vista del bus il macchinista ha subito azionato il freno di emergenza ma non ha potuto evitare l’impatto che è stato violentissimo. L’autista del bus, Nunzio Felici, 38 anni di Butera, ha raccontato che non c’era alcun segnale di stop e che le sbarre si sono abbassate mentre stava passando, intrappolandolo. Il conducente è riuscito ad abbandonare il pullman prima dell’ impatto. È però stato accompagnato al pronto soccorso in stato di choc. Nell’ incidente sono rimasti leggermente contusi quattro passeggeri del treno e il macchinista, Giovanni Pontelli, 52 anni, di Campobello di Licata con ematomi su tutto il corpo. Ferito più gravemente il capo treno Mario Salvaggio, 59 anni, originario di Realmonte ma residente a Licata. Le condizioni di quest’ultimo, ricoverato nell’ospedale Barone Lombardo di Canicattì con numerose fratture. Ma secondo i sanitari, che pure si sono riservati la prognosi, non sarebbe in pericolo di vita: appare vigile e cosciente.

LARI (PISA)È fuori pericolo di vita il 30enne caduto da un’altezza di 3 metri mentre stava pulendo i vetri di un capannone a Perignano, nel Comune di Lari. Il giovane, originario di Ponsacco, ma residente a Livorno, dipendente e figlio del titolare di uno studio fotografico è ricoverato all’ospedale Santa Chiara di Pisa dov’è stato trasportato con l’elisoccorso dopo essere caduto e aver sbattuto violentemente la testa a terra. In un primo momento, l’uomo aveva perso conoscenza, ma grazie all’intervento dei medici del 118 la situazione è migliorata.

MASSAFRA (TARANTO) – Un operaio di 17 anni di Statte (Taranto), dipendente di una ditta privata che sta eseguendo in subappalto lavori di verniciatura e sabbiatura, è rimasto ferito in modo grave in un incidente sul lavoro all’interno di un capannone sulla statale Appia, nelle vicinanze di Massafra. Il giovane è stato colpito alla testa da uno dei pali di metallo che stava verniciando e che aveva posizionato verticalmente per farli asciugare più rapidamente. L’operaio è stato soccorso dai colleghi di lavoro e trasportato con un’ambulanza del ‘118’ all’ospedale ‘Santissima Annunziata’ di Taranto, dove è stato ricoverato con riserva di prognosi. I medici gli hanno diagnosticato un trauma cranico commotivo. Secondo una prima ricostruzione, pare che a cedere sia stata una delle fascette di plastica utilizzate per unire i pali di metallo. Indagini sono state avviate dai carabinieri e dai funzionari dello Spesal per accertare le modalità dell’incidente ed eventuali responsabilità.

BOLOGNA – Un operaio di 54 anni si è ferito gravemente cadendo dal tetto di un’officina di autoriparazioni a San Giovanni in Persiceto, nel Bolognese. È stato soccorso e trasportato da un elicottero del 118 in codice di massima gravità all’ospedale Maggiore del capoluogo. Sono intervenuti anche i carabinieri.

PONTEDERA (PISA) – È in prognosi riservata Giuseppe Marra, l’operaio di 34 anni che è rimasto vittima di un infortunio sul lavoro a Pontedera (Pisa). L’uomo è caduto da un’altezza di 7 metri, mentre stava sistemando un’insegna in un’azienda della zona. Secondo la ricostruzione del titolare della Selet, impresa attiva nel campo dell’installazione elettrica e industriale in cui l’uomo era regolarmente assunto, Marra di trovava su un cestello elevatore regolarmente imbracato. Per raggiungere un punto più alto, però avrebbe slacciato momentaneamente l’imbracatura di sicurezza. In quel momento sarebbe caduto procurandosi lesioni che hanno richiesto un’operazione all’ospedale di Pontedera durata molte ore. Sul posto sono intervenuti i medici del 118 e i tecnici del settore prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro dell’Asl 5 di Pisa che dovranno appurare le reali cause dell’incidente.

02 DICEMBRE

PALERMO – Incidente sul lavoro  a Carini, in provincia di Palermo. Dove un panettiere Pietro Dazzieri, 41 anni, è stato investito in pieno dalla deflagrazione del forno di cottura alimentato a gas della panetteria. Il malcapitato, che risulta impiegato in regola, è stato immediatamente soccorso dal titolare del negozio, che ha immediatamente avvertito i carabinieri, i vigili del fuoco e personale del 118. Dazzieri è stato trasportato all’ospedale Villa Sofia, dove si trova ricoverato in prognosi riservata. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’uomo, che, al momento dell’esplosione si trovava nei pressi del forno, è stato colpito in pieno da frammenti, che gli hanno procurato gravi ferite, soprattutto al volto. Le prime indagini non escludono che a provocare la deflagrazione sia stato il cattivo funzionamento di una valvola. L’esplosione ha completamente distrutto il forno e l’intero locale è stato messo in sicurezza. Non si registrano altri feriti.

BOLOGNA – L’operaio egiziano di 56 anni morto in un’azienda di Calderara di Reno, in provincia di Bologna, si chiamava Ibrahim Mohamed El Bakri Ahmed. Sposato e con un figlio di sette anni, era all’ultimo mese di lavoro prima delle pensione. Era dipendente da circa sette mesi della Lhs, una ditta dello stesso paese che fornisce operai all’azienda di logistica Geodis, dove si è verificato l’incidente. Secondo la prima ricostruzione dei carabinieri, nel pieno della notte passata stava guidando un grande muletto che serve a caricare i container dentro i cargo quando, in retromarcia, è andato a sbattere contro un furgone parcheggiato nel piazzale dell’azienda. A quel punto è sceso per controllare cosa fosse accaduto ma avrebbe dimenticato di fermare il mezzo che, indietreggiando, l’ha schiacciato contro il furgone.

BOLOGNA – Si chiamava Marco Tarabusi l’operaio morto questa mattina in un incidente sul lavoro in un inceneritore dei rifiuti a Granarolo Emilia, nel bolognese; l’uomo abitava a Borgo Panigale, alla periferia di Bologna, con la moglie e i tre figli e lavorava per la Fea (società che fa capo ad Hera). A quanto si è appreso, Tarabusi lavorava da anni al termovalorizzatore Hera di Granarolo ed era considerato molto esperto. Al momento dell’incidente, si trovava sul nastro che gestisce l’avanzamento dei rifiuti verso il forno, per un intervento di manutenzione. È rimasto schiacciato dalla griglia che serve a compattare i rifiuti, che doveva essere bloccata e invece si è attivata e lo ha colpito di lato, schiacciandogli la testa e uccidendolo sul colpo. La prima ricostruzione dell’accaduto farebbe ipotizzare un errore umano: la pompa idraulica che alimenta la griglia non era infatti stata disattivata, come è previsto nelle operazioni di manutenzione. La linea 2 dell’inceneritore, dove è avvenuto l’incidente, è stata posta sotto sequestro dalla Procura. In una nota Hera, ha spiegato che al momento dell’incidente la linea 2 non era in funzione e che le cause sono in fase di accertamento da parte delle autorità competenti. Il Pm di turno Antonello Gustatane ha già disposto l’autopsia del quarantenne.

01 DICEMBRE

BOLZANO –  A Campolaste, nei pressi di Sarentino, un operaio 40enne del posto, che stava lavorando su un tetto, nel pomeriggio è scivolato a causa della neve, precipitando a terra da un’altezza di circa 5 metri. L’uomo ha riportato fratture multiple. È stato soccorso dal medico d’urgenza ed è stato ricoverato all’ospedale San Maurizio di Bolzano.

BOLOGNA – La vittima è il cinquantunenne senegalese Diop Gougnao, domiciliato a San Pietro in Vincoli, nel Ravennate, e dipendente della ‘Ap Adriatica Servizi srl‘, azienda specializzata in movimentazione merci a terra con sede a Godo di Russi, frazione alle porte della città romagnola. L’incidente è accaduto mentre l’uomo in un capannone del terminal operator ‘Ifa srl‘ stava lavorando attorno ad alcuni sacchi di feldspato (un minerale roccioso) accatastati. Per cause ancora in via di accertamento, almeno un paio di sacchi – della dimensione di circa un metro cubo e del peso di 12 quintali l’uno – gli sono caduti addosso schiacciandolo sul torace e uccidendolo sul colpo. Diversi i colleghi dell’uomo che hanno assistito alla scena. L’Ifa – ha riferito l’avvocato Carlo Benini – sulla base di un preciso protocollo aveva subbappaltato il servizio di stoccaggio a terra alla ditta di Godo la quale dispone di propri operai, carrelli e supervisori. Il caso è di competenza del Pm Roberto Ceroni. L’uomo lascia due figli e la famiglia che vive in Senegal.

BRESCIAIl primo incidente è accaduto di prima mattina a Polaveno, nell’azienda “Pressofusioni Fratelli Bettinsoli” di via Cortivazzo 5. Erano circa le 6,30 del mattino quando è stato chiamato il 118 perché una donna si è ferita mentre lavorava con un macchinario. L’operaia, che ha 38 anni ed è di origini albanesi, vive nel bresciano da diverso tempo ed è esperta del lavoro. Per motivi che saranno da chiarire da parte dei tecnici dell’Asl di Gardone Valtrompia e dei carabinieri, che si stanno occupando del caso, le mani dell’operaia sono rimaste incastrate in alcuni ingranaggi. La donna, che guarirà in circa due mesi, ha perso alcune dita e ora è ricoverata agli Spedali Civili di Brescia. Ancora, un altro infortunio sul lavoro si è verificato a Manerbio, in bassa bresciana. I fatti sono accaduti all’azienda Appiani Inoxfer, in via Porzano 34 alle 9, 30. Un operaio di 53 anni, S.S., è stato colpito al torace da una lastra di acciaio. L’uomo stava lavorando vicino a un macchinario quando all’improvviso la lastra gli è finita addosso. I colleghi, allarmati, hanno chiamato il 118 di Brescia, che ha mandato sul posto un’ambulanza. S.S. è stato immediatamente portato all’ospedale di Manerbio, dove è stato ricoverato inizialmente con il riserbo della prognosi. Solo successivamente e grazie ad accurati esami i medici hanno stabilito che lo schiacciamento non gli ha causato danni permanenti. Se la caverà con un mese di riposo. Infine, attorno alle 14 ,42 si è verificato un altro incidente sul lavoro, questa volta lievissimo, che ha causato ferite che guariranno in pochi giorni a un uomo di 51 anni. un operaio residente in Valtrompia è rimasto parzialmente schiacciato sotto un macchinario in una azienda di via Industriale 120 a Lumezzane. Gli operatori del 118 lo hanno condotto in ospedale a Gardone Valtrompia, dove è stato ricoverato.

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