Agosto: disteso privo di vita

31 AGOSTO

LA SPEZIA – Infortunio mortale questa notte nel porto della Spezia. Un autotrasportatore di 59 anni ha perso la vita dopo essere rimasto schiacciato tra la motrice e alcuni container. Sul posto sono intervenuti 118, vigili del fuoco, polizia del porto, personale dell’ispettorato del lavoro della Asl e medico legale.

TREBISACCE (CS)Donna muore travolta dall’Espresso dal quale era appena scesa.  è stata uccisa. La sfortunata cittadina dell’Est europeo, Dorina Bortofleac, 49 anni, romena e coniugata con figli, per cause ancora in corso di accertamento, stava scaricando i numerosi bagagli dall’Espresso 905 proveniente da Torino Porta Nuova e diretto a Catanzaro Lido. Era salita sulla stesso treno che l’ha uccisa alla Stazione Centrale di Bari, poco dopo le 8, mattina diretta appunto a Trebisacce dove una connazionale le aveva trovato un’occupazione come badante, lavoro che Dorina Bortofleac svolgeva anche nella città pugliese. Arrivata in riva allo Jonio è accaduto l’impensabile. L’orologio segnava le 11,14. Secondo la ricostruzione, la donna è scesa dal treno utilizzando la porta sbagliata. Poi forse è inciampata, o scivolata sui binari. Da qui ha cercato di scaricare le buste in plastica contenenti il corredo che portava con se. Proprio in quel momento il treno è ripartito, senza che il macchinista o il personale di bordo, tantomeno i passeggeri, si accorgessero di nulla. E la tragedia si è consumata. Il convoglio ha prima tranciato alla donna il braccio e la gamba destra. La malcapitata sembra che abbia avuto, seppur sanguinante, la forza di chiedere aiuto, con un flebile respiro di voce. Poi però è svenuta.  In attesa dei soccorsi Dorina Bortofleac, che aveva subito gravi lesioni, sarebbe insomma morta dissanguata. Secondo quanto è emerso dagli accertamenti investigativi, l’ambulanza del 118 che avrebbe dovuto soccorrere la donna – intervento rivelatosi comunque inutile perchè la romena era già morta – è giunta da Cassano impiegando quasi venti minuti. Quella in servizio a Trebisacce invece era impegnata in un altro intervento.

BERGAMO – Un operaio cingalese di 32 anni è rimasto ferito in un incidente sul lavoro in un centro commerciale di Stezzano, alle porte di Bergamo. L’uomo è stato travolto da un pesante cancello di metallo, che si è rotto mentre stava aprendosi, per cause ancora non accertate. L’operaio, residente a Zanica (Bergamo), stava entrando nella piattaforma ecologica del centro commerciale per scaricare l’immondizia, quando è stato investito da una delle ante del cancello, che dopo essere uscita dai binari, è caduta a terra.

30 AGOSTO

PERGOLA (PESARO URBINO) – Un marocchino di 40 anni, mentre stava potando un olmo all’interno di una azienda agricola a Pergola, si è amputato l’avambraccio sinistro, cadendo a terra. L’uomo è stato trasportato d’urgenza in eliambulanza all’ospedale regionale di Torrette, ad Ancona. Ancora da chiarire le cause dell’incidente.

RIVA TRIGOSO (GENOVA) – Grave infortunio sul lavoro presso lo stabilimento Fincantieri di Riva Trigoso. Un dipendente 26 enne di una ditta appaltatrice di lavori elettrici, per cause in via di accertamento, mentre si trovava ad installare cavi elettrici a bordo della prima nave Fremm, e’ scivolato e ha urtato una lamiera con un anello alla mano sinistra, staccandosi il dito medio.

27 AGOSTO

GROSSETO – Incidente sul lavoro in una cava di gesso situata nel comune di Roccastrada (Grosseto), in località La Tana. Un operaio di 39 anni residente a Roccastrada e dipendente dell’azienda che si occupa dell’escavazione, è rimasto infortunato mentre stava lavorando con un dumper, il tipo di camion specifico utilizzato all’interno delle cave. L’operaio era impegnato nel trasporto del gesso abbattuto dal fronte cava fino all’impianto di frantumazione. Per cause ancora in corso di accertamento, il dumper si è ribaltato nel corso di una manovra avvenuta nel piazzale di scarico ed è finito in una scarpata. È stato avvertito il 118 ed è intervenuto l’elisoccorso Pegaso, che ha provveduto a trasportare l’infortunato direttamente all’ospedale di Siena. Sul posto sono arrivati anche i Carabinieri di Roccastrada e i tecnici del Dipartimento di Prevenzione Ausl 9 Grosseto. Le indagini dei tecnici dell’Ausl per verificare il rispetto delle normative sulla prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro sono ancora in corso.

26 AGOSTO

BOLZANO – Un agricoltore è morto in Alto Adige, travolto dal suo trattore rovesciatosi su un pendio. La disgrazia è avvenuta a Naturno, una località del Meranese. L’uomo, Erich Nischler di 45 anni, stava trasportando un carico di fieno quando il mezzo si è inclinato, rovesciandosi. È morto all’istante.

MAGENTA – Ha perso l’equilibrio ed è caduto da un’altezza di una decina di metri. Si è salvato per miracolo un marocchino di 29 anni rimasto vittima di un infortunio avvenuto questa mattina poco dopo le 8.30, mentre lavorava nel cantiere della Engineering K2 S.P.A. di Pontenuovo, frazione di Magenta, dove sino in corso lavori di ampliamento dell’insediamento produttivo della Lindt. L’uomo, B.M., classe 1981 residente a Bergamo e dipendente di una ditta esterna, stava eseguendo alcuni lavori di copertura quando è precipitato per cause in corso di accertamento. Immediatamente è stato soccorso dai colleghi che hanno allertato il 118. Le sue condizioni apparivano gravissime, tanto che la centrale operativa del Niguarda ha inviato a Magenta con il codice rosso della massima urgenza un’ambulanza della Croce Bianca di Magenta, unitamente all’equipe medica dell’elisoccorso. Ha una ferita alla testa, una alla mano, ha riportato la lussazione del polso e la frattura del calcagno. Ma, nonostante il volo di dieci metri, non ha grosse lesioni. Non ha problemi neurologici ed è stato sottoposto a cura urologica, ma poi la situazione è migliorata da quanto riferiscono dal Niguarda.

CAPANNORI (LUCCA) – Non sarebbero state rispettate le norme di sicurezza nell’intervento nella cisterna in cui due operai sono rimasti gravemente ustionati e intossicati. È quanto sarebbe emerso dal sopralluogo effettuato dalla asl 2, dai vigili del fuoco e dalla polizia scientifica alla ‘Paterni manutenzionì dove i due operai lavoravano. Secondo il dottor Alberto Tomasi, direttore del Dipartimento della Prevenzione della asl 2, non sarebbe stato trovato alcun respiratore, unico strumento in grado di garantire la sicurezza: «Le norme di sicurezza non sono state rispettate – ha spiegato Tomasi -. Dobbiamo ancora capire se questo sia stato dovuto ad una ‘mancanzà dei due lavoratori o se di qualcuno dell’azienda che doveva provvedere». I tecnici si sono calati all’interno della cisterna in cui nella mattinata di ieri Cristian Di Fronzo, 35 anni, e Luca Donati, 21 anni, stavano lavorando e in cui si è verificata l’esplosione. Mentre le condizioni dei due operai sono stazionarie, il giorno dopo la tragedia gli esperti hanno raccolto gli elementi necessari a ricostruire quanto accaduto. La Asl ha trasmesso il fascicolo con foto ed elementi raccolti al sostituto procuratore Salvatore Giannino che segue il caso. Per il momento, la Procura non ha avviato alcun procedimento. Sarà fondamentale la testimonianza dei due operai che però per il momento non sono in grado di parlare. Entrambi rimangono in prognosi riservata nel reparto grandi ustionati dell’ospedale Cisanello di Pisa, dove i medici sono preoccupati soprattutto per i gas inalati dai due uomini.

ASCONA – La cronaca segnala oggi due infortuni sul lavoro. Il primo è avvenuto poco prima delle 10.30 in via Borgo ad Ascona. Un 41enne del canton Turgovia si trovava su un ponteggio e stava montando dei serramenti all’esterno di uno stabile in costruzione. Per cause ancora da chiarire, è caduto da un’altezza di circa 2 metri , finendo sul ponteggio sottostante. Il 41enne è stato trasportato all’ospedale. Secondo le prime informazioni raccolte da Rescue Media, l’uomo non avrebbe riportato ferite gravi. Il secondo infortunio si è verificato poco prima delle 11 in un cantiere di Cureglia. Un 34enne del Luganese era alla guida di uno scavatore, che a sua volta stava sollevando una lastra di acciaio. Il mezzo si è ribaltato sul fianco e, nel tentativo di lasciare l’abitacolo, il 34enne è rimasto incastrato sotto il tettuccio. L’uomo ha riportato ferite di una certa gravità ad una gamba.

25 AGOSTO

MODENA – Un operaio tunisino di 44 anni è stato travolto da alcuni tubi metallici utilizzati per la realizzazione delle impalcature. Il materiale era sistemato su una rastrelliera, per cause ancora da chiarire, si è sganciato. I tubi sono caduti investendo l’uomo che si trovava nelle vicinanze e colpendolo alla testa. L’immigrato è stato subito soccorso e portato all’ospedale di Baggiovara, mentre sul luogo dell’incidente sono arrivati gli agenti della polizia municipale e i tecnici della medicina del lavoro, per le verifiche di rito. Il cantiere, dove è in corso la realizzazione di alcuni appartamenti, era stato controllato dai vigili anche pochi giorni fa, senza riscontrare irregolarità.

BARLETTA – Un grave incidente sul lavoro si e’ verificato nelle campagne di San Ferdinando di Puglia, nella provincia di Barletta-Andria-Trani. Due operai che si erano calati nel cunicolo laterale di una cisterna di acqua piovana, profonda circa sei metri, con l’incarico di impermeabilizzarla, sono rimasti tramortiti probabilmente per le esalazioni dovute all’uso di alcuni solventi.

AMALFI – Stava azionando il telecomando di un montacarichi quando e’ stato colpito da una scarica elettrica ed e’ precipitato da un’altezza di 3 metri battendo con la testa a terra. Si e’ conclusa in modo tragico l’esistenza di un operaio carlo Coppola, 43 anni, salernitano. La vittima stava lavorando alla ristrutturazione di un fabbricato situato a Tramonti, in costiera amalfitana. Inutile ogni soccorso: Coppola e’ morto all’istante. oco dopo sono arrivati i carabinieri della compagnia di Amalfi che hanno avviato le indagini per chiarire la dinamica dell’incidente. I militari stanno anche verificando la posizione contrattuale dell’operaio, se nel cantiere fossero in vigore le norme di sicurezza e se la vittima indossasse il casco protettivo.

24 AGOSTO

MONFALCONE (GORIZIA) – Un operaio di 23 anni, Ares Artico Corazza, e’ caduto da un’altezza di 3 metri a Monfalcone (Gorizia), presso lo stabilimento Maricoltura, in via Timavo. Il giovane e’ precipitato da una piattaforma mentre stava effettuando la pulizia dell’impianto di filtraggio dell’acqua e ha battuto il capo. Sarebbero stati gli effluvi di un composto a base di cloro che l’operaia stava usando per effettuare la pulizia a fargli perdere l’equilibrio e cadere. Il giovane e’ stato trasportato all’ospedale San Polo di Monfalcone e poi a Trieste, nell’ospedale di Cattinara. Le sue condizioni sarebbero gravi.

GENOVA – L’infortunio sul lavoro è avvenuto intorno alle 9, sul ponte che da via Betti, attraversando il torrente San Francesco, conduce a via Camporino. Sul ponte si era fermato un camion gru della ditta di igiene ambientale Switch. L’intervento era relativo alla pulizia del greto del corso d’acqua, da dove erano state tagliate canne e arbusti. Con la gru si stava cercando di issare nel vano di carico del mezzo un fascio di canne quando il camion si è improvvisamente inclinato, a causa del peso del carico. Espin Zambrano, in quel momento, si trovava tra la ringhiera del ponte e il camion, ed è rimasto parzialmente schiacciato dal mezzo pesante.

MODENA – Un 48enne cinese è caduto da sei metri, dopo che è crollata la copertura di un capannone su cui l’uomo si trovava, mentre a Fiorano, alla ceramica Cesar, si è ferito un 42enne, sempre cadendo dall’alto. Entrambi gli operai sono ricoverati a Baggiovara in prognosi riservata, anche se non dovrebbero essere in pericolo di vita.

CAMERANO (AN) – Un operaio di 22 anni, di nazionalita’ albanese, e’ caduto dal tetto di un capannone della Defendi Italy di Camerano (Ancona), specializzata nella produzione di iniettori per il gas. Il giovane ha riportato un politrauma e le sue condizioni sono state giudicate gravi. E’ stato trasportato con un’eliambulanza all’ospedale regionale di Torrette di Ancona. Le forze dell’ordine stanno cercando di capire come si sia svolto l’incidente.

LATINA – Un uomo e’ morto in un infortunio sul lavoro in Via Piave, presso lo stabilimento ‘Provides‘, azienda metalmeccanica che produce condizionatori. In una nota Ezio Giorgi, segretario generale Fillea Cgil Latina, ricorda che ”e’ il quinto edile morto in provincia di Latina. Al 24 agosto si contano, nella nostra provincia, tanti morti in edilizia quanti ce ne sono stati in tutto il 2009”. Il lavoratore deceduto e’ Giacomo Trionfi, 63 anni, di Pomezia, caduto dall’altezza di 10 metri da un tetto di un capannone industriale su cui era in corso una verifica per lo smantellamento dell’amianto – si legge nella nota – Dalle prime ricostruzioni, in corso di verifica da parte degli ispettori dell’Asl di Latina, sembra che il lavoratore deceduto, padre di un dipendente dell’azienda edile ‘De Angelis Marco’ di Pomezia che stava effettuando il sopralluogo, non risultasse in forza a nessuna delle aziende presenti in quel momento sul sito produttivo. Si tratterebbe quindi di un lavoratore irregolare”.

23 AGOSTO

BOLZANO – Grave incidente nella zona di Matatz, Montaccio, nel comune di San Martino in Passiria, Alto Adige, dove una contadina di 62 anni e’ stata investita da un carrello carico di fieno, che le e’ passato sopra una gamba, procurandole lesioni alla colonna vertebrale e frattura a una tibia. La donna e’ stata trasportata all’ospedale di Merano.

BRESCIA – Un operaio di 49 anni, residente a Pilzone, una frazione di Iseo (Brescia) è morto dopo essere caduto da una scala a quattro metri di altezza. L’uomo stava facendo manutenzione sul tetto della ditta in cui lavorava in via Thomas Alvan Edison, che si occupa di lavori stradali. L’uomo stava salendo su una scala, quando è caduto a terra battendo violentemente il capo. Inutile l’intervento dell’eliambulanza del 118 di Brescia.

BOLZANO – Ancora un infortunio sul lavoro in Alto Adige, all’ingresso della Val d’Ultimo, nei pressi di Lana. Un agricoltore del luogo ha perso il controllo del proprio trattore, mentre procedeva lungo un prato in pendenza e si e’ ribaltato, finendo sull’asfalto della strada contigua. L’uomo non e’ rimasto incastrato sotto il trattore e ha riportato solo lesioni di media gravita’.

21 AGOSTO

FOGGIA Tre persone coinvolte: due feriti, ora ricoverati in ospedale in gravi condizioni, il terzo è deceduto.La tragedia è avvenuta durante un’operazione per impermeabilizzare una vecchia cisterna che contiene acqua piovana con catrame e diluente. Durante il lavoro, però, Antonio della Pietra, 51 anni, si è improvvisamente sentito male, accasciandosi sul pavimento. Tommaso D’Assisti e il cognato Sabino Mastrotrotaro si sono calati per aiutare l’uomo. I due feriti si trovano al momento all’ospedale di Cerignola: non sono in pericolo di morte. Provvidenziale l’arrivo dei vigili del fuoco che hanno subito calato bombole di aria compressa, assistendo i due uomini. Dopo aver allargato l’imboccatura della cavità in pietra, si sono calati, soccorrendo Sabino e Tommaso.

20 AGOSTO

FIRENZE – Un operaio di 33 anni, senegalese, e’ morto in un incidente sul lavoro avvenuto in una ditta a Campi Bisenzio (Firenze). In base a una prima ricostruzione dei carabinieri, l’uomo stava guidando un muletto, che si e’ ribaltato, schiacciandolo. La ditta opera nel campo dello stoccaggio del marmo. Il muletto si sarebbe ribaltato mentre stava scendendo una rampa. Accertamenti sono in corso da parte di militari e Asl riguardo la posizione lavorativa della vittima. Nell’inchiesta sulla morte sul lavoro del senegalese di 33 anni due persone sono state iscritte nel registro degli indagati. Niang Elhadji, irregolare in Italia e impiegato al nero, e’ deceduto schiacciato da un muletto. Le ipotesi di reato sono omicidio colposo aggravato e omissione dolosa di cautele antinfortunistiche.

19 AGOSTO

CHIETI Un uomo di 42 anni Walter D’Annunzio e’ morto nelle campagne di Ortona (Chieti). L’uomo stava lavorando un terreno di sua proprieta’ su un trattore quando il mezzo, probabilmente a causa del terreno scosceso, si e’ ribaltato schiacciandolo mortalmente. Inutili i soccorsi quando, sono arrivati i sanitari del 118 per il D’Annunzio non c’era piu’ nulla da fare.

NAPOLIUn operaio è morto ed un altro è rimasto ferito in un incidente sul lavoro avvenuto a Frattamaggiore. I due operai stavano eseguendo lavori di manutenzione ad un montacarichi di un supermercato, chiuso per ferie, in via Lupoli, nel centro della città. Lavoravano per l’azienda Scala. Uno dei due operai, Vincenzo Sisto, è stato colpito dal montacarichi, che è precipitato, ed è rimasto gravemente ferito. L’ uomo è morto poco dopo. Ferito il suo collega Giuseppe Carnevale, che è stato trasportato all’ ospedale “San Giovanni di Dio”. Sull’ incidente, avvenuto poco prima delle 14, indaga la polizia che sta ricostruendo  con il pubblico ministero di turno la dinamica dell’ accaduto.

ALGHERO – Un operaio e’ morto cadendo dal tetto di un fienile in un’azienda agricola nei pressi di Alghero. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Alghero per accertare la dinamica dell’incidente.

18 AGOSTO

ASCOLI PICENO – Un operaio edile di 65 anni e’ rimasto gravemente ferito in un incidente sul lavoro avvenuto a San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno). Secondo le prime informazioni, l’uomo stava lavorando in un cantiere di via Montagna dei Fiori quando e’ improvvisamente caduto da un’impalcatura, situata a circa 7 metri di altezza. Le sue condizioni sono apparse subito molto gravi, tanto che l’operaio, dopo un primo ricovero all’ospedale di San Benedetto, e’ stato presto trasferito con l’eliambulanza all’ospedale regionale di Ancona.

17 AGOSTO

AREZZOUn anziano e’ morto schiacciato da un trattore, mentre stava lavorando un terreno della sua azienda agricola, in provincia di Arezzo, situata tra i comuni di Loro Ciuffenna e Castelfranco di Sopra. La vittima, il 72enne Vasco Goretti, si trovava alla guida del mezzo agricolo quando questo, per cause ancora da chiarire, si e’ rovesciato, schiacciandolo. Sul posto sono intervenuti i soccorritori e le ambulanze, ma per l’anziano non c’era niente piu’ niente da fare.

TRENTO – Grave infortunio sul lavoro verso mezzogiorno in localita’ le Plaze, in val Cialana, lungo la strada che dalla Val di Non conduce al Monte Peller, nel Trentino, dove un uomo e’ rimasto seriamente ferito ad una mano mentre stava utilizzando una sega circolare. Soccorso sul posto, l’uomo e’ stato poi trasferito con l’elicottero del 118 all’ospedale Santa Chiara di Trento.

16 AGOSTO

CADEGLIANO VICONAGO (VARESE) – Un boscaiolo è morto a Cadegliano Viconago, nel Varesotto, durante le operazioni di manutenzione del suo trattore. Battista Frontini, 47 anni, stava lavorando per riparare il suo trattore quando, per motivi ancora in corso di accertamento, è rimasto schiacciato da un argano montato sul mezzo. Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco e i medici del 118, ma per Frontini non c’era più nulla da fare.

14 AGOSTO

BERGAMOUn lavoratore grave per un infortunio sul lavoro e un secondo salvato dalle misure di sicurezza: hanno avuto un esito diverso due infortuni sul lavoro avvenuti oggi in provincia di Bergamo. Il primo e’ avvenuto a Villa d’Alme’, dove un artigiano 38enne di Bonate Sopra stava applicando dei pannelli di cartongesso in un’abitazione quando e’ caduto da una scala. L’uomo ha violentemente battuto la testa a terra. Si trova ora ricoverato nel reparto di Neurochirurgia degli Ospedali Riuniti di Bergamo, in prognosi riservata. Solo ferite lievi invece per un albanese vittima di una caduta all’interno dell’azienda Olmi spa di Suisio. L’operaio si trovava sul tetto della mensa dell’azienda per smontare la copertura quando e’ scivolato, cadendo da cinque metri. Nella caduta ha sfondato la lamiera del controsoffito, ma grazie al sistema di protezione che indossava si e’ fermato in sicurezza a un metro e mezzo dal pavimento. Ora e’ in ospedale ma se la dovrebbe cavare in una ventina di giorni.

13 AGOSTO

GENOVA – Un operaio di 68 anni, Franco Devoto, spezzino, è morto nei cantieri navali Fincantieri di Sestri Ponente, a Genova, dopo essere caduto da una quindicina di metri d’altezza dallo scafo in costruzione di una nave rifornitrice per la Marina Militare indiana. Devoto era dipendente di una ditta di carpenteria metallica della Spezia, la Sa.Me.Co. appaltatrice per Fincantieri. Era un carpentiere molto esperto e continuava a lavorare nonostante la sua età gli consentisse di andare in pensione. Alla caduta non ha assistito alcun testimone. Devoto, giunto oggi a Genova con altri due colleghi, aveva terminato il suo turno nella pancia della nave, che avrebbe accolto la sala macchine. Secondo le testimonianze raccolte da Polizia, dagli ispettori del lavoro della Asl e dal pm di turno Giovanni Arena, i due compagni di lavoro lo avevano lasciato a riporre gli attrezzi e si erano avviati verso l’uscita dello stabilimento. Devoto voleva inoltre fare un sopralluogo alla zona dello scafo in cui avrebbe lavorato a partire da lunedì prossimo. Non vedendolo arrivare, lo hanno chiamato sul telefonino e non hanno avuto risposta. Sono allora tornati sui loro passi ed hanno scoperto il corpo, sul fondo del bacino di carenaggio. I soccorritori del 118 non hanno potuto che constatarne la morte ed il corpo è stato trasportato nell’infermeria dei cantieri.

CAGLIARI – I medici dell’ospedale Marino di Cagliari dove è stato trasportato con un elicottero hanno valutato non più reimpiantabile il piede tranciato di netto da un cavo ad un marittimo che, nel porto di Carloforte, stava mollando gli ormeggi. Era stato un marinaio a tuffarsi in mare ed a recuperare l’arto finito nelle acque antistanti il porto. L’incidente sul lavoro è avvenuto mentre il traghetto Carloforte-Calasetta stava per lasciare le banchine dell’isola di San Pietro. Il cavo ha colpito la caviglia che è stata segata di netto. Tempestivi gli interventi del personale del 118 che ha provveduto a suturare la ferita mentre a Calasetta un elicottero ha portato Angelo Pilia, di 42 anni, a Cagliari dove è stato ricoverato. L’arto recuperato, però, non era in condizioni tali da poter essere riattaccato e l’operazione avrebbe comportato anche problemi di vascolarizzazione. Da qui la decisione dell’amputazione sotto il ginocchio. Sull’incidente ha aperto una inchiesta la magistratura ed accertamenti sono in corso sulle modalità del fatto da parte della Capitaneria di Porto.

12 AGOSTO

ANCONA – Un operaio di 64 anni anni, Carlo Chiappetta, residente ad Arezzo, e’ morto per le gravi lesioni riportate in un incidente sul lavoro a Barbara. Chiappetta, dipendente di una ditta aretina, stava controllando la copertura di un capannone dell’azienda Agriwork: la copertura ha ceduto e l’operaio e’ finito a terra dopo un volo di quasi 9 metri. Le sue condizioni sono apparse subito gravissime, tanto che e’ stato trasportato con l’eliambulanza all’ospedale di Torrette di Ancona, dove e’ morto qualche ora dopo.

11 AGOSTO

BOLZANO – In Alto Adige ancora un infortunio mortale sul lavoro ed ancora una volta per il rovesciamento di un trattore: e’ accaduto in un bosco di Perca, in Val Pusteria; la vittima e’ un agricoltore intento al suo lavoro alla guida di un trattore con il quale stava trasportando legname con un rimorchio. Ad un certo punto, il mezzo e’ uscito dalla carreggiata di una strada forestale, rovesciandosi e travolgendo il conducente che ha perso la vita. I carabinieri si sono recati sul posto per ricostruire la dinamica della disgrazia.

10 AGOSTO

BERGAMO – E’ morto nella notte uno dei titolari di una ditta di Mornico, in provincia di Bergamo, caduto dal tetto di un capannone. L’incidente e’ avvenuto alle 16,30 nella ditta di autotrasporti Pagnoni di Mornico al Serio. Bruno Pagnoni, 63 anni, contitolare dell’azienda insieme al fratello Bernardino, 61 anni, era salito sul tetto del capannone per sostituire delle coperture in policarbonato alveolare trasparente quando ha perso l’equilbrio ed e’ caduto dall’altezza di otto metri. Soccorso dal 118, il ferito e’ stato portato in elicottero agli Ospedali Riuniti di Bergamo dove e’ stato ricoverato in Rianimazione. Le sue condizioni erano pero’ troppo gravi, e l’uomo e’ morto nella notte.

9 AGOSTO

CEVAMortale incidente sul lavoro alle acciaierie Riva di Lesegno (Cuneo), complesso industriale a pochi chilometri da Ceva. Un operaio di una ditta esterna – incaricata di eseguire lavori di sistemazione di un capannone – è precipitato al suolo da un’altezza di oltre 10 metri. La vittima è un quarantenne di origine croata. Secondo quanto si è appreso l’uomo, mentre era imbragato al di sopra di un tetto in lamiera si sarebbe sganciato cadendo.
Sfondato il tetto, è caduto su un cumulo di materiale ferroso e successivamente al suolo. Inutile ogni soccorso da parte del medico del 118 subito accorso. Il complesso industriale è al momento fermo sino a fine mese:
sono presenti solo una cinquantina di operai per la manutenzione. Nell’acciaieria si è svolta un’assemblea dei lavoratori presenti ed è stato proclamato uno sciopero di due ore al termine del turno per «richiamare l’attenzione sull’esigenza di maggior sicurezza».

8 AGOSTO

TORINO – Un agricoltore di 51 anni è rimasto ferito in un incidente con il trattore a Vottignasco, in provincia di Cuneo. Era alla guida del mezzo, con un carro carico di fieno al traino, quando, probabilmente a causa di un malore, è finito contro un cancello, sfondandolo. Sul posto sono giunti un elicottero del 118 di Torino e una unità medicalizzata di Savigliano. L’uomo è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Santa Croce di Cuneo.

6 AGOSTO

BOLZANOHa perso la vita Walther Gruber, un autotrasportatore 30enne di Villandro. Il rimorchio del suo grosso autoarticolato era carico di legna; giunto in una curva, forse anche a causa della strada resa più impervia per la pioggia battente, il mezzo è uscito di strada, precipitando per oltre un centinaio di metri in un dirupo.
Durante un’interminabile serie di ribaltamenti in mezzo alla boscaglia, l’autoarticolato è piombato sulla strada sottostante, disintegrando alcuni abeti e pali del telefono, per poi terminare la sua corsa impazzita contro una serie di grossi tronchi. Il conducente del mezzo è stato sbalzato dall’abitacolo di guida, morendo praticamente sul colpo.

5 AGOSTO

BOLZANO – Un operaio e’ rimasto gravemente ustionato in un incidente sul lavoro a Chienes, in val Pusteria. Il ferito e’ stato ricoverato alla clinica universitaria di Innsbruck con ustioni su oltre il 50% del corpo. Non sarebbe comunque in pericolo di vita. L’incidente si e’ verificato in una azienda che produce cisterne. Sul posto sono anche
intervenuti i carabinieri.

VENEZIA – È stato inutilmente soccorso da un collega che si trovava nel luogo dell’incidente, il camionista
annegato da una banchina del Porto di Marghera mentre stava manovrando un veicolo da una bisarca.
La vittima è un cittadino spagnolo, Luis Cabrera Perez, 45 anni, residente a Torino. Stava scaricando un trattore stradale quando, forse per la scarsa visibilità dovuta al maltempo, non si è accorto del margine della banchina finendo in acqua con il mezzo. Il collega che ha assistito alla scena – secondo la ricostruzione della Polizia di frontiera – ha cercato di aprire la cabina dove si trovava Perez, senza riuscirci. Il trattore si è inabissato definitivamente, trascinando sul fondo la vittima. Sul posto sono giunti i sommozzatori dei Vigili del Fuoco,
che hanno estratto dalla cabina il corpo senza vita del camionista affidato agli operatori del Suem. Le indagini, oltre che dalla Polizia di frontiera, sono svolte dallo Spisal.

FOGGIA – Un operaio e’ ricoverato con prognosi riservata agli Ospedali Riuniti di Foggia per le ferite
riportate dopo la caduta da una impalcatura, mentre stava eseguendo lavori di fognatura alla periferia di Orsara di
Puglia (Fg). L’uomo, un quarantenne dipendente di una ditta edile con sede ad Ariano Irpino, avrebbe perso l’equilibrio cadendo in uno scavo profondo due metri. L’operaio e’ stato prima soccorso dai colleghi, che lo hanno trasportato al pronto soccorso del nosocomio foggiano.

4 AGOSTO

BOLOGNA – Un operaio di 49 anni, Michele Mormile, di Napoli, è morto in un incidente sul lavoro avvenuto
verso le 10.30 in un cantiere ferroviario di via Borgatti, alla periferia di Bologna. L’uomo è stato investito da un treno regionale della Fer, diretto dal capoluogo a Poggio Rusco, nel ferrarese. A quanto si è appreso, la vittima era dipendente di una ditta, la A&B Impianti, che ha in appalto alcuni lavori di potenziamento della Bologna-Porrettana, in un tratto ‘multiservizio’ dove passano anche altre linee, della Fer e della linea convenzionale (non
dell’alta velocità) Bologna-Milano. Secondo la ricostruzione della Polfer, che ha avviato gli accertamenti sull’incidente, l’uomo sarebbe stato urtato dal treno Regionale 6332, restando agganciato agli scalini del locomotore che lo ha trascinato per diversi metri. All’arrivo dei soccorritori, per l’operaio non
c’era più nulla da fare. Il binario sul quale viaggiava il treno che lo ha investito, che sembra procedesse a velocità
ridotta in base alle prescrizioni, si trova a pochi metri da quello sul quale l’uomo stava lavorando.

3 AGOSTO

TRENTO – Luigi Inama, 52 anni di Dermulo, nel Trentino, escavatorista dipendente
della ditta Pancheri di Romallo, non ce l’ha fatta a sopravvivere alle
gravi ferite riportate nell’incidente sul lavoro
occorsogli mentre stava lavorando con una pala meccanica dalla quale e’
stato sbalzato, dopo aver urtato con la benna un muretto. Precipitato al
suolo, era stato soccorso, intubato e portato d’urgenza al Santa Chiara
di Trento, dove, malgrado i tentativi dei medici, poco dopo le 22, e’
deceduto
.

BRESCIA – Un agricoltore di 34 anni è morto
folgorato mentre stava facendo lavori di saldatura nella sua
stalla a Visano (Brescia).
Della ricostruzione dell’infortunio si occupano i carabinieri
della compagnia di Desenzano.

ROMA – L’uomo deceduto, che aveva 60 anni,
era romano e assieme al titolare di una ditta specializzata, suo
parente, stava operando la manutenzione di alcuni tubi per la
raccolta e lo smaltimento dell’acqua piovana. I tubi si trovano
nel parco di pertinenza del convento, poco lontano da un orrido
profondo oltre 10 metri.
Secondo una prima ricostruzione operata dai carabinieri di
Roma Eur, l’uomo era solo al momento dell’incidente: è
scivolato ed è precipitato nel burrone. L’incidente è avvenuto
poco dopo le 15,30 e il corpo dell’uomo è stato visto solo più
tardi dal parente che lo cercava. Il cadavere è recuperato dai
vigili del fuoco.
Il medico legale, che ha eseguito la ricognizione esterna del
cadavere, ha ipotizzato una morte istantanea dovuta alle lesioni
patite durante la caduta.

FOGGIA – In un incidente nello stabilimento
dell’industria alimentare AR di Foggia, è morto un operaio di
25 anni, George Cornelio Takutu dipendente di una ditta appaltatrice di pulizie, che
era al lavoro la notte scorsa nei pressi di una macchina quando
è finito negli ingranaggi. A causa della gravità delle ferite
riportate il giovane è morto negli Ospedali Riuniti di
Foggia, dov’era stato ricoverato.
Ancora poco chiare le modalità dell’incidente. Secondo le
prime informazioni, il romeno, sarebbe rimasto incastrato in un
rullo trasportatore per la lavorazione dei residui di pomodoro.
Un macchinario, ora posto sotto sequestro, che si attiva
attraverso sensori che entrano in funzione solo con il peso del
materiale.

2 AGOSTO

FASANO (BR) – Un uomo, Leonardo Albanese di 59 anni,
è morto mentre stava lavorando su un terrazzo in via Togliatti. Non si conoscono le cause che hanno provocato la caduta
e il conseguente salto nel vuoto di quasi 12 metri. Le ipotesi sono
tante tra cui, anche, quella che ha visto Albanese inciampare in un
attrezzo di lavoro, probabilmente quello ritrovato in pezzi accanto al
cadavere nel cortiletto adiacente il palazzo dove lo sfortunato operaio è
precipitato.

ROMA – Incidente sul lavoro
in una cooperativa di trasporti di via Affile, in zona Tiburtina. F.
R., un operaio italiano di 48 anni, è morto in
seguito a un incidente sul lavoro avvenuto in una cooperativa di
trasporti. A
quanto si apprende, l’uomo era salito a bordo del muletto mentre lo si
stava montando su un tir con una gru. Il muletto però si sarebbe
capovolto su un fianco e il 48enne è stato schiacciato. l’operaio è
rimasto schiacciato da un muletto utilizzato per movimentare carichi.
Trasportato d’urgenza da un’ambulanza del 118 al Pertini, F.R., queste
le iniziali dell’uomo, è morto poco dopo il suo arrivo in ospedale. Sul
posto i Carabinieri.

ROMA – È morto folgorato da una violenta
scarica elettrica Pietro Stentella, 45 anni,
residente a Civita Castellana (Viterbo), trovato morto all’interno dello stabilimento per la lavorazione
dei marmi sulla via Flaminia, alle porte di Rignano Flaminio
(Roma). La scarica elettrica che lo ha ucciso, secondo quanto
accertato dai carabinieri della compagnia di Bracciano e dagli
ispettori del servizio prevenzione della Asl, è partita dalla
macchina per la lucidatura del marmo alla quale stava lavorando.
Stentella era stato trovato disteso sul pavimento, privo di
vita, da un collega al rientro dalla pausa pranzo.

BRINDISI – Nel momento stesso in cui il mezzo elevatore ha sollevato il
cassonetto diversi kg di olio esausto, misto a carburante, hanno
investito“ gli operai della Monteco Marino Caputo e Cosimino Esposito.
Uomini abbastanza esperti da sapere come comportarsi in quei momenti ma
che non potevano intuire che la superficialità di qualche brindisino
stesse per complicar loro la giornata. Uno “scherzetto“ che è costato
solo due giorni di prognosi, qualcosa in più per Caputoche ha accusato
un forte bruciore all’occhio destro. L’inconveniente, capitato ieri
mattina alle 8 in via Adige, al rione Perrino, si aggiunge a una lunga
serie di infortuni (più o meno seri) sul lavoro che si verificano da
qualche tempo.

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