A proposito degli ultimi del Paradiso

In onda su RAIUNO domenica 24 alle 21.30 e lunedì 25 gennaio 2010 alle 21.10

Oltre 1300 persone muoiono ogni anno in Italia di lavoro. Di questa realtà sappiamo pochissimo e quel poco si confonde fra responsabilità e silenzi interessati, colpe, bugie che rimbalzano all’attenzione e scivolano via in fretta. Quasi che l’oblio e l’occultamento siano l’obiettivo di chi porta le responsabilità di questa ininterrotta storia di sangue. Resta nitido solo il dolore insopportabile di chi ha perso un marito, una moglie, un padre, una madre, un figlio. Così da costringerci a sommare alla compassione per chi è morto la compassione per chi rimane: isolato e solo, senza giustizia e senza lo stipendio dello scomparso, spesso l’unica risorsa della famiglia.  Non è una questione che riguarda solo i familiari. Chiama in causa tutti noi. Dice un protagonista de "Gli ultimi del Paradiso" in uno snodo importante del film:"Cos’altro deve accadere per farci capire che non c’è niente di più importante della vita di un uomo?” Questa domanda da sola racchiude la ragione di questa storia e il motivo per cui andava raccontata.

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