Gennaio: travolto da un bovino

31 GENNAIO

BERGAMO – È morto questa mattina al Centro
grandi ustionati di Verona, dov’era ricoverato in fin di vita da
ieri pomeriggio, un operaio bergamasco di 35 anni che ieri
mattina a Brembate (Bergamo) ha cercato di togliersi la vita
cospargendosi di benzina e dandosi fuoco
. Le sue condizioni
erano disperate; l’uomo aveva riportato gravi ustioni su oltre
il 95% del corpo.
Ieri soltanto l’intervento di una donna, che ha utilizzato un
piccolo estintore per spegnere le fiamme, e il tentativo di
rianimazione dei soccorritori, erano riusciti a strappare alla
morte l’operaio, che, però, è morto oggi dopo neppure 24 ore
di ricovero.
A spingere l’uomo a compiere il drammatico gesto sarebbe
stata la depressione causata dalla perdita del lavoro. L’operaio
era impiegato in una ditta di Zingonia (Bergamo) che è fallita
un paio di mesi fa, costringendolo a casa. Ieri mattina intorno
alle 10 il 36enne – che viveva a Bergamo insieme alla moglie –
ha raggiunto a bordo della sua auto la zona industriale di
Brembate, poi è sceso dall’abitacolo, ha afferrato una tanica
di benzina, se l’è rovesciata addosso e si è dato fuoco. 

29 GENNAIO

VARESE – Un uomo di circa 70 anni è morto
schiacciato da un albero a Orino, nel Varesotto, mentre era
impegnato nella potatura e nel taglio di alcune piante.
Quando il personale del 118 è arrivato sul posto, verso le
14, l’anziano era già deceduto. Sul luogo dell’incidente i
carabinieri di Cuvio, che stanno ricostruendo la dinamica
dell’accaduto.

RIVIGNANO (UDINE) – L’operaio Massimo
Molaro, di 44 anni, di Codroipo (Udine), è rimasto gravemente
ferito
in un incidente sul lavoro avenuto la scorsa notte nella
Cartiera di Rivignano (Udine).
Molaro è stato trasportato all’ospedale di Udine, dove è
ricoverato in prognosi riservata.
Secondo le indagini dei Carabinieri, l’operaio stava
lavorando con una macchina politenatrice quando, per cause in
corso di accertamento, è stato schiacciato dal carrello per
l’avvolgitura della carta della stessa macchina.

28 GENNAIO

FONTANAFREDDA (PORDENONE) – Si chiamava Elio
De Lucca l’operaio di 41 anni, di Conegliano (Treviso), morto in un incidente sul lavoro, avvenuto in un capannone
della Casagrande di Fontanafredda (Pordenone).
L’uomo – dipendente di una ditta esterna di Cordignano
(Treviso) – stava sostituendo le lastre del tetto della
struttura quando, per cause al vaglio dei Carabinieri, è
precipitato da un’altezza di circa dieci metri all’interno della
fabbrica. Pare comunque che indossasse le imbracature e le altre
dotazioni di sicurezza. Si teme possa essere accaduto qualcosa
all’ancoraggio delle funi.
In segno di lutto e di solidarietà con la famiglia dello
scomparso, la Casagrande ha immediatamente sospeso l’attività,
mandando a casa gli oltre 300 dipendenti. 

SENNARIOLO (ORISTANO)Muore un muratore di 44 anni Francesco Urgu, che stava lavorando facendo dei lavori sul
tetto di un capannone in un’azienda agricola, è finito al suolo da
un’altezza di oltre 5 metri, per il cedimento di una lastra di cemento
amianto.

27 GENNAIO

MILANO - Un uomo e' morto rimanendo incastrato negli ingranaggi di una macchina spargisale. Lo hanno reso noto i vigili 
del fuoco, precisando che l'incidente mortale e' avvenuto verso le 9.40, all'altezza di via Sabotino 98, a Desio (Monza).
Ancora non si conosce l'identita' della vittima e non e' chiara la dinamica dell'incidente, sul quale indagano i carabinieri di Desio. 

25 GENNAIO

TARANTO – Un addetto alla vigilanza
dell’Arsenale militare di Taranto, Giovanni De Cuia, di 53 anni,
è morto in un incidente sul lavoro avvenuto
all’interno dello stabilimento della Difesa. L’uomo stava
camminando su un marciapiede quando è stato travolto da
pannelli che erano stati accatastati fino a un’altezza di sette
metri dal piano di calpestio nei pressi del cantiere dove sta
per sorgere l’officina polifunzionale dell’Arsenale.
Sul posto sono giunti gli ispettori del lavoro e i
carabinieri per accertare le modalità dell’incidente e
stabilire eventuali responsabilità. 

TERNI – Un operaio macedone di 45 anni è
stato travolto e quasi sepolto dai detriti e dal terreno di uno
scavo in un cantiere edile ed è ricoverato in gravissime
condizioni
con riserva di prognosi all’ospedale di Terni. L’
incidente è avvenuto nella città umbra
dove l’uomo, con regolare permesso di soggiorno, abita da tempo.
L’operaio stava lavorando in un cantiere nella zona di Cospea
per la costruzione di palazzine ed era addetto allo scavo per un
allaccio fognario. L’uomo era sul fondo dello scavo profondo
circa tre metri quando il terreno è improvvisamente franato
seppellendolo quasi completamente. Per fortuna poteva respirare
poichè la testa non era stata sommersa.
È stato dato l’allarme ed i vigili del fuoco sono riusciti a
liberarlo. Schiacciato dal terreno avrebbe riportato lesioni
varie e trauma toracico e si trova nel reparto di rianimazione.
Le indagini sull’incidente sono svolte dalla polizia intervenuta
con pattuglie della volante.

23 GENNAIO

CASTEL SANTELIA (VITERBO) – Il titolare di
un’azienda ceramica di Castel Sant’Elia, in provincia di
Viterbo, è stato schiacciato da uno stampo, pesante oltre un
quintale, che gli è piombato addosso.
L’imprenditore, Ferdando Carvetti, secondo quanto si è
appreso, avrebbe riportato lo schiacciamento del torace e un
trauma cranico. È stato trasportato in eliambulanza al
policlinico Gemelli di Roma, dove è stato ricoverato in
prognosi riservata.
Sulla dinamica dell’incidente sono in corso accertamenti da
parte dei carabinieri della Compagnia di Civita Castellana e
degli operatori del servizio prevenzione e sicurezza sul lavoro
della Asl. 

22 GENNAIO

MILANOCari compagni, con la tristezza nel cuore per il nuovo sacrificio, vi prego di rendere nota la morte sul lavoro di Angela Silvestri, infermiera dell’Ospedale Cà Granda Niguarda di Milano, schiacciata da un camion che saliva una rampa in retromarcia (perchè lì non si può fare altrimenti) mentre lei passava con un carrello. Il silenzio pesante su tutta la vicenda è dovuto alla meravigliosa gestione ciellina formigoniana della Sanità lombarda, il potere pesantemente in mano alla mafia ciellina che oscura tutto, specialmente alla vigilia delle elezioni regionali che confermeranno per l’ennesima volta Formigoni al potere. Persino la RSU del Niguarda ci ha messo più giorni a convocare un presidio e una assemblea, costretta infine dalla indignazione dei lavoratori che hanno stigmatizzato in assemblea il comportamento imbelle degli indegni rappresentanti. Angela sarebbe andata in pensione tra meno di un anno. Nessun mezzo di comunicazione ne ha parlato. Negli ospedali lombardi, fiore all’occhiello del governatore a vita (grazie a chi in passato ha costruito ciò che lui vuole distruggere), tanti e tanti si sacrificano, con orari impossibili, turni defatiganti, ferie che non esistono e precarietà che avanza! Diamo almeno noi voce a chi si cura della nostra salute perdendo la sua!

ANCONA – Tenta di mettere in moto
un’impastatrice per il cemento mentre lavora su un’impalcatura a
due metri d’altezza e cade battendo violentemente la testa. È
accaduto verso le 11:30 all’interno del cantiere nell’area dell’
ex ospedale Umberto I di Ancona. L’operaio, 39 anni, di Porto
San Giorgio (Fermo), rimasto cosciente, è stato trattato sul
posto e poi trasportato nell’Azienda Ospedali riuniti di Ancona.
L’uomo non è in pericolo di vita. È stato trattenuto in
osservazione nel pronto soccorso e i medici non hanno ancora
sciolto la prognosi. Ora si sta valutando l’eventuale necessità
di sottoporlo a intervento chirurgico.
Secondo una prima ricostruzione, l’operaio avrebbe tentato di
avviare l’impastatrice inceppata che si è invece
improvvisamente accesa, strattonandolo, avrebbe perso
l’equilibrio, piombando a terra. Sul posto sono intervenuti
anche i carabinieri per i rilievi, ma non avrebbero riscontrato
alcuna irregolarità nel cantiere.

CESENA – Un 68enne di San Piero in Bagno,
nel cesenate, Paolo Bianchi, nel pomeriggio e’ morto dopo essere
caduto dal tetto di un’abitazione a cui stava lavorando.
L’uomo era impegnato a sistemare le tegole gia’ da un paio di
giorni. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri di San
Piero in Bagno, verso le 14.30 il pensionato stava lavorando
quando, probabilmente a causa della pioggia leggera che aveva
reso le tegole scivolose, ha perso l’equilibrio ed e’ caduto da
un’altezza di circa 6 metri, ha battuto la testa contro una
ringhiera ed e’ morto sul colpo. 

BOLZANO – Infortunio sul lavoro questa
mattina a Caldaro, in Alto Adige, dove, durante i lavori di montaggio
in un cantiere per la ristrutturazione di un albergo, una gru è
caduta sulla strada statale, ferendo in modo serio un operaio.
L’infortunato è stato soccorso dalla Croce bianca ed è stato
trasportato all’ospedale San Maurizio di Bolzano. L’incidente ha
causato problemi alla circolazione. I vigili del fuoco si sono
attivati per il recupero della gru, mentre i carabinieri hanno
eseguito i rilievi di legge.

21 GENNAIO

BARI – Un operaio edile, Adolfo Natilla di
32 anni di Bitonto, è in coma dopo essere caduto al suolo
stamane, trascinato da un montacarichi, mentre era al lavoro in
un edificio in via Argiro, nel centro di Bari. L’uomo,
regolarmente assunto, dipendente della ditta ‘Cmc’ di Acquaviva
delle Fonti (Bari), era al suo primo giorno di lavoro.
Secondo una ricostruzione dell’accaduto fatta dagli
investigatori, Natilla insieme con altri tre operai stava
caricando sacchi per intonaco per lavori di ristrutturazione in
un appartamento in via Argiro, quando per cause non accertate,
il montacarichi pare si sia sganciato trascinando con sè
l’uomo. All’episodio ha assistito anche l’autista del camion che
aveva trasportato il materiale.
Nessuno dei dipendenti della ditta di ristrutturazione ha
saputo indicare il nome di chi ha montato l’argano. Sul posto
sono la polizia municipale, il 118 e ispettori dello Spesal.
Natilla è stato portato al Policlinico con ferite
lacero-contuse al capo.
È morto il 27 febbraio al Policlinico di Bari.

TRENTO – Gravissimo infortunio sul lavoro
nel primo pomeriggio a Sopramont, nel comune di Trento. Per cause in
via di accertamento una donna di 60 anni è scivolata e ha perso il
controllo della sega circolare con la quale stava lavorando.
Nell’incidente l’attrezzo le ha amputato di netto un braccio.
Soccorsa sul posto, la donna è stata trasportata in elicottero
al centro traumatologico dell’ospedale di Peschiera sul Garda, nel
Veronese, e sottoposta a un delicatissimo intervento chirurgico con il
quale i medici hanno tentato di riattaccarle l’arto. Non si hanno
ancora notizie sull’esito dell’operazione. Sul drammatico incidente,
Carabinieri e Ispettorato del lavoro hanno avviato due distinte
inchieste.

20 GENNAIO

ACQUI TERME (ALESSANDRIA)Due operai,
padre e figlio, sono rimasti feriti
da una esplosione mentre
lavoravano nella loro officina meccanica di regione Cassarogna,
alla periferia di Acqui Terme.
Omar e Fabio Picciga, di 54 e 28 anni, sono stati investiti
da una fiammata, seguita da uno scoppio. La deflagrazione ha
fatto accorrere i dipendenti di altre ditte della zona
artigianale, è stato dato l’allarme e in pochi minuti sono
arrivati 118, vigili del fuoco e carabinieri.
Il figlio è apparso da subito il più grave e, dopo aver
ricevuto le prime cure, in serata è stato trasferito al Centro
ustionati di Genova. Il padre, che ha ustioni alle braccia e al
volto, è invece ricoverato all’ospedale di Acqui.
L’incendio ha distrutto parte dell’attrezzatura dell’officina
e gravemente danneggiato due delle auto in riparazione. La
fiammata potrebbe essere partita in prossimità della caldaia di
riscaldamento alimentata a gasolio, ma occorrerà attendere gli
accertamenti dei vigili del fuoco, dei tecnici dello Spresal e
dei carabinieri per averne la certezza.

TRIESTEL’uomo morto, precipitato da una
altezza di circa trenta metri, mentre lavorava ad un generatore
per il recupero del calore, è il triestino Luca Vascon, di 42
anni.
La dinamica dell’incidente non è stata ancora chiarita.
Vascon lavorava da solo e non ci sono stati testimoni oculari
alla disgrazia. L’allarme è stato dato da alcuni colleghi che,
da un altro stabilimento, hanno visto l’operaio riverso
sull’asfalto. In un primo tempo hanno pensato ad un malore e non
ad una caduta. I Carabinieri di Muggia (Trieste), intervenuti
sul posto, non escludono quindi l’incidente, ma neppure il
suicidio.
L’uomo aveva il casco e le scarpe antinfortunistiche. La
balaustra sulla quale lavorava e dalla quale è caduto è
«perfettamente in regola», hanno confermato i Carabinieri.
La salma è ora a disposizione del magistrato di turno della
Procura della Repubblica di Trieste che ha aperto un’inchiesta
ma non ha posto sotto sequestro la centrale.

ALBEROBELLO (BARI) – Un fabbro di 52 anni si
è ferito cadendo da una scala, da un’ altezza di circa tre
metri, ed è ricoverato in gravi condizioni nell’ospedale
Di Venere di Bari. È accaduto ad Alberobello in un’abitazione
in via Barsenta.
A quanto si è saputo, il fabbro – del quale non è stato
reso noto il nome – stava riparando una canna fumaria quando per
cause non accertate è caduto da un’altezza di 2,80 metri
battendo il capo. È stato lo stesso padrone di casa a
soccorrere l’operaio e trasportarlo al pronto soccorso di
Alberobello, ma qui per la gravità delle sue condizioni i
sanitari hanno deciso il trasferimento a Bari.

19 GENNAIO

CAGLIARI – Incidente sul lavoro a Sinnai nel
cagliaritano. Un autotrasportatore, di 42 anni, e’ morto colpito
dal portellone del suo camion. Mentre percorreva la via
Sant’Elena si e’ accorto che parte del carico di ghiaia era
finito in strada. Si e’ fermato, e’ sceso e ha chiuso il
portellone con un palanchino. La sistemazione ha ceduto
all’improvviso e l’uomo e’ stato colpito dalla sponda posteriore
del camion. La morte e’ avvenuta per arresto cardiocircolatorio
in seguito a trauma cranico.

18 GENNAIO

UDINE – Incidente sul lavoro a Rodda Alta
nel Comune di Pulfero (Udine). Un 63enne e’ morto cadendo da
un dirupo mentre raccoglieva legna nel bosco. Sul posto sono
intervenuti i carabinieri e i sanitari del 118, allertati
dalla moglie, che accompagnava la vittima. Secondo la
ricostruzione fornita dai militari, l’uomo e’ scivolato
accidentalmente mentre stava tagliando un albero su un
costone scosceso. E’ precipitato e ha battuto violentemente
il capo sulle rocce sottostanti, morendo all’istante.

AREZZO – Un’esplosione in un laboratorio
vicino Arezzo dove si producono porchette di suino ha
provocato un rogo: feriti 5 operai. I piu’ gravi, di 25 e 39
anni, sono stati trasportati con l’elicottero Pegaso al
centro grandi ustionati di Pisa. Il fatto e’ avvenuto poco
dopo le 11 in localita’ Santa Caterina di Monte San Savino.
Incerte le cause dell’esplosione, anche se da primi
accertamenti pare sia esplosa una bombola di gas.

16 GENNAIO

CATANIA – Un macchinista di 53 anni,
Giuseppe Carbone, è morto investito da un
locomotore nella stazione ferroviaria di Catania durante una
manovra di aggancio di alcune carrozze prima della partenza del
treno 854 diretto a Milano.
L’uomo, macchinista del deposito locomotive di Palermo, è
morto in serata nell’ospedale Santo Bambino di Catania.
Sull’incidente la Procura della Repubblica ha aperto una
inchiesta.

15 GENNAIO

CHIARAMONTE GULFI (RAGUSA) – Mortale
incidente sul lavoro nelle campagne di Chiaramonte Gulfi, nel
ragusano. Vittima un allevatore di 72 anni, Orazio Pirrotta,
scivolato all’interno di un invaso adibito alla raccolta di
acque piovane.
Forse stordito per gli effetti della caduta, l’uomo non è
riuscito a risalire nonostante l’acqua fosse profonda appena un
metro e mezzo, ed è annegato. A dare l’allarme sono stati i
familiari quando, nonostante l’oscurità, il congiunto non era
ancora rientrato. L’anziano era andato in un podere di sua
proprietà, in contrada Paraspola, non distante dalla sua
abitazione, per dare da mangiare agli animali. Forse il
pavimento in terra e pietre, reso scivoloso dalla pioggia
battente intorno all’invaso, ne ha causato la caduta. 

TRIESTEDue operai sono rimasti feriti,
uno in maniera grave
, dopo essere stati investiti da un ritorno
di fiamma mentre lavoravano a Trieste, in un’officina della
sezione Ambiente della multiutility AgeasAps.
Alessandro Pontello, di 24 anni, di Fagagna (Udine),
lavoratore interinale, è stato portato al Centro Grandi
Ustionari di Padova per ustioni al viso, alle braccia e al
tronco. La prognosi è riservata. meno gravi le ustioni che
l’altro operaio – Lorenzo Zupin, di 40 anni – ha riportato a una
gamba e ai polsi.
Secondo una prima ricostruzione della Polizia, intervenuta
sul posto, l’incidente è avvenuto mentre i due stavano
lavorando a un compattatore.

MONZA – Un operaio è rimasto gravemente
ferito
a Desio in un incidente sul lavoro
avvenuto poco prima delle 9.
L’infortunio è avvenuto in un cantiere edile a fianco della
strada statale 36 Nuova Valassina, dove è in corso la
ristutturazione di un immobile commerciale. Per cause ancora da
stabilire, la forca agganciata alla gru per sollevare i bancali
carichi di materiale edile si è staccata andando a colpire
l’operatore che la stava manovrando da terra. L’uomo, C.D., 32
anni, di Milano, è stato colpito alla testa e alle gambe ed è
stato ricoverato all’Ospedale San Gerardo di Monza con un grave
trauma cranico e una sospetta frattura del femore; non sarebbe
comunque in pericolo di vita.
Sulla dinamica dell’incidente indaga l’Asl Monza e Brianza.

14 GENNAIO

VITERBO – È morto nel policlinico Gemelli
di Roma, dopo 10 giorni d’agonia e senza mai riprendere
conoscenza, l’elettricista viterbese di 50 anni, Sante Paolini,
caduto da una scala il 4 gennaio scorso mentre eseguiva dei
lavori in un convento di suore a Viterbo.
Aveva riportato lesioni al cervelletto ed era stato posto in
coma farmacologico nel reparto di rianimazione dell’ospedale
romano. Le sue condizioni, già gravissime hanno iniziato a
peggiorare ieri mattina e, con il passare delle ore, si sono
ulteriormente aggravate. Sulle cause dell’incidente sono in
corso indagini da parte dei carabinieri della compagnia di
Viterbo e degli ispettori del servizio prevenzione e sicurezza
sul lavoro della Asl.

13 GENNAIO

BARI – Antonio Stomaci, l’operaio morto stamattina era un dipendente della ditta ‘Betonimpianti spa‘, dove è avvenuto l’incidente, della famiglia Matarrese. Stando alla ricostruzione fatta da polizia e funzionari dello Spesal, il nastro che trasporta materiale inerte nella vasca dove avviene la mescola per la composizione del calcestruzzo aveva smesso di funzionare in modo corretto, probabilmente a causa del carico eccessivo. Stomaci e un collega hanno quindi bloccato l’impianto: hanno alleggerito il carico sul nastro trasportatore, che è ripartito senza problemi. A distanza di qualche minuto, però, è scattato l’allarme che segnala anomalie nell’impianto. È stato proprio in quel momento che Stomaci è rimasto incagliato con un braccio nel nastro trasportatore. La magistratura ha disposto il sequestro del macchinario e ha avviato un’indagine nella quale, al momento, non ci sarebbero indagati.

PIACENZA – Incidente sul lavoro al casello autostradale A21 di Castelvetro Piacentino (Piacenza). Ne dà notizia l’Areu della Lombardia. Il 118 di Cremona è intervenuto stamani alle 10.44, dopo che un operaio è precipitato da un’altezza di 2-3 metri. L’uomo è stato trasportato in codice rosso all’Ospedale di Cremona. L’operaio ferito è un elettricista di 36 anni di Brescia, ricoverato all’ospedale di Cremona per un trauma cranico. È caduto da una scala mentre installava un impianto e ha battuto la testa contro il guard rail. Secondo una prima ricostruzione, stava posando cavi con un collega e si trovava sul terzo piolo di una scala accanto al casello quando improvvisamente, per cause ancora da chiarire, ha perso l’equilibrio.

MESSINA – A Giardini Naxos, in provincia di Messina, un operaio di 20 anni è rimasto schiacciato dall’ascensore che stava collaudando ed ora è ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Papardò di Messina. Il grave infortunio sul lavoro è avvenuto all’interno di un residence e centro commerciale in costruzione. L’operaio, dipendente di una ditta di manutenzione ascensori di Capo d’Orlando, è stato soccorso da altri operai ed è stato trasferito in rianimazione con l’eliambulanza del 118.

BOLZANO – Vittima un artigiano di 29 anni di Chienes, che si trovava su una scala, intento in alcuni lavori di misurazione nel cantiere della locale casa di Cura: l’uomo ha perso improvvisamente l’equilibrio precipitando su una lastra di ghiaccio da un’altezza di sei metri. Sul posto sono intervenuti i soccorsi grazie all’intervento dell’elicottero Pelikan 2 della Croce Bianca. L’uomo, che, al momento dei soccorsi, era privo di sensi, è stato intubato e trasportato in gravi condizioni all’ospedale San Maurizio di Bolzano. Ha riportato un grave trauma cranico e toracico e si trova ora ricoverato in prognosi riservata al nosocomio del capoluogo altoatesino. Sulla dinamica dell’incidente indagano i carabinieri della stazione di San Vigilio di Marebbe.

MILANO – Esplosione nel reparto liquidi della
Baerlocher di Lodi una esplosione ha devastato l’intero capannone,
investendo 7 lavoratori, 3 dei quali hanno riportato ustioni
fortunatamente non gravi
. Vi e’ stata l’immediata evacuazione di tutti
i dipendenti, mentre si sviluppava una nube chimica visibile nel
territorio circostante, generando preoccupazione nella popolazione.

12 GENNAIO

ALESSANDRIA – Tragedia sul lavoro in un distributore di carburanti in disuso nell’alessandrino, sulla statale Lomellina che collega Sale a Tortona, dove sono morti, a causa di un flusso improvviso di gas, due operai impegnati in un’opera di bonifica. Le vittime sono due dipendenti di una ditta di Fidenza: Bruno Montixi, 41 anni, originario di Cagliari, e Ruddi Cariolato, di 46, di Fidenza. Entrambi sono domiciliati nella cittadina emiliana. Secondo una ricostruzione degli investigatori, i due erano arrivati stamattina a Sale (Alessandria). Scesi in una sorta di deposito sotterraneo, composto da una stanzetta con i gruppi valvolari e la cisterna del gas, hanno aperto una delle valvole e, all’improvviso, sono stati investiti da un flusso di gas che li ha uccisi. Nessuno ha sentito nulla. A scoprire i cadaveri è stato, intorno alle 18.30, l’ex gestore dell’impianto che abita a Sale. Era stato interpellato dalla ditta di Fidenza che non riusciva a mettersi in contatto con i due tecnici. Quando l’uomo è andato a controllare, ha scoperto la tragedia ed ha dato l’allarme. Quella di oggi è l’ennesima tragedia di questo tipo non solo in Piemonte ma in Italia.

11 GENNAIO

PESARO – Un muratore di 40 anni, di Fano, è rimasto ferito in modo non grave in un incidente sul lavoro avvenuto in un cantiere edile di Pesaro, in via Ranzi. L’uomo è caduto da una scala da un’altezza di un metro e mezzo. Soccorso da un’ambulanza del 118 e dai vigili del fuoco, è stato ricoverato in ospedale. Ha riportato lesioni alla schiena. Sul posto, per gli accertamenti, anche gli ispettori dell’Asur.

BERGAMOOtto operai sono stati portati in ospedale con sintomi da intossicazione, mentre lavoravano all’interno dell’azienda Icra di San Paolo d’Argon (Bergamo). Soltanto uno di loro è stato trattenuto in osservazione, ma le sue condizioni non sono preoccupanti. È accaduto intorno alle 10 di stamani nella ditta, specializzata nella produzione di ceramiche, piastrelle e materiale refrattario. Le cause dell’incidente sono tuttora al vaglio degli esperti dell’Asl e degli agenti della Polizia intercomunale dei Colli. L’azienda riapriva questa mattina dopo un periodo di ferie ed è ritenuto probabile che nei giorni di chiusura l’ambiente si sia saturato di sostanze tossiche che poi hanno provocato i sintomi dell’intossicazione agli operai e un forte mal di testa. Le sostanze sono probabilmente fuoriuscite da un macchinario, anche se le verifiche effettuate finora sull’attrezzatura presente in azienda non hanno rilevato guasti o malfunzionamenti.

TARANTO – Un operaio di 38 anni, Angelo Laera, nato a Taranto e residente a Statte (Taranto), è rimasto ferito in modo grave in un incidente sul lavoro avvenuto in contrada ‘Pantano’, nella frazione tarantina di Lido Azzurro. L’operaio, secondo le informazioni raccolte dalla polizia, stava eseguendo lavori di ripristino della copertura del tetto di un capannone per conto di una ditta appaltatrice nel cantiere dell’azienda D’Amore Sud srl, che si occupa di rivestimenti di tubi quando ha perso l’equilibrio ed è precipitato da una passerella. Gli ispettori del lavoro stanno compiendo gli accertamenti per verificare il rispetto delle norme di sicurezza e stabilire eventuali responsabilità.

08 GENNAIO

ROMA – Un operaio è rimasto folgorato poco prima delle 9 in una cabina
elettrica di via Giulio Galli, nei pressi di via Cassia, mentre
effettuava dei lavori di manutenzione. L’uomo, un italiano di 46 anni,
è morto all’ospedale Sant’Andrea. Sull’incidente sono state aperte
un’indagine della magistratura e due indagini interne Acea: una tecnica
e l’altra procedurale.
La cabina Acea  in oggetto – si legge in una nota dei COBAS – ha al suo interno- lo si è visto chiaramente dalle immagini dei TG – uno scomparto di media tensione isolato in esafloruro di zolfo, cioè un quadro elettrico utilizzato esclusivamente dall’ ENEL ! In quelle immagini si è visto anche un altro componente che veniva utilizzato esclusivamente  nelle cabine Enel con quadri di media tensione di quella tipologia, ovvero un “giunto rigido di transizione" sul quale vengono provvisoriamente attestate le terminazioni di media tensione. Vista la particolarità dell’impianto, domandiamo ai vertici Acea Distribuzione (di cui è azionista al 51% il comune di Roma) “è stata fatta adeguata formazione, a tutti i livelli, su come deve essere trattato questo tipo di materiale, che in ENEL non era tra quelli unificati?”

07 GENNAIO

CAMPOBASSO – Un imprenditore agricolo di 38
anni, del quale non sono state fornite le generalita’, e’
rimasto vittima di un incidente sul lavoro. Da quanto si
apprende l’uomo stava lavorando in un casolare di contrada
Macchie a Sepino (Campobasso), quando e’ stato travolto
dalla
pala di un mulino. Ancora incerta la dinamica dell’incidente
sulla quale sono in corso gli accertamenti da parte dei
carabinieri della compagnia di Bojano (Campobasso).

MACERATA – Un operaio di 21 anni e’ rimasto
ferito in un incendio che si e’ sviluppato in un’azienda di Passo di
Treia, in provincia di Macerata, e che lavora materiali ferrosi. Il
giovane ha cercato di spegnere le fiamme che stavano bruciando una
decina di contenitori di magnesio e di titanio ma l’uso dell’acqua,
come appare da una prima ricostruzione del fatto, avrebbe innescato una
forte reazione chimica che ha alimentato il fuoco. Al lavoratore sono
state diagnosticate ferite guaribili in due settimane. Sul posto sono
intervenuti il 118, i Vigili del Fuoco, i tecnici dell’Arpam e i
Carabinieri.

05 GENNAIO

GENOVA – Un operaio di 36 anni e’ rimasto ferito in un infortunio avvenuto
intorno alle 11.30 in un cantiere edile a Valeriano,
nello spezzino. L’uomo ha riportato una vasta ferita alla testa
in seguito alla caduta da un’impalcatura ed e’ stato trasportato al
pronto soccorso dell’ospedale della Spezia. Le sue condizioni non sono
gravi. Sul posto sono intervenuti: 118, pubblica assistenza, vigili del
fuoco.

02 GENNAIO

ATRANI (SA)- La caduta di un masso che si e’ staccato dalla montagna ha ucciso lo chef del noto ristorante Da Zaccaria, nella Costiera amalfitana, proprio all’uscita dalla galleria che collega Amalfi ad Atrani. Carmine Abate, 44 anni, era l’unica persona all’interno del ristorante. Inutili sono risultati i tentativi di rianimarlo da parte degli operatori sanitari immediatamente giunti sul luogo. Causa della frana, secondo i Vigili del fuoco, sarebbe il maltempo, che continua a causare gravi disagi in tutta l’area.

01 GENNAIO

BOLZANO – Nella zona di Valdruna, in Val Sarentino, e’ accaduto il primo incidente sul lavoro dell’anno. Un agricoltore, mentre stamani accudiva le bestie nella stalla, e’ stato travolto da un bovino. Ha riportato lesioni gravi, per le quali e’ stato soccorso e, con un elicottero, e’ stato trasportato all’ospedale di Bolzano

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