Roma: l’Eur spa e l’amianto killer

Repubblica – 06/02/09

24 luglio, alle ore17.50, 1800 cariche di tritolo hanno mandato
in polvere il Velodromo dell´Eur
, sprigionando una nube che ha
invaso i palazzi circostanti per alcuni giorni. Ma gli artificieri,
gli abitanti del quartiere, i vigili urbani del XII gruppo che
presidiarono la zona, i bambini del nido di viale Egeo che in quei
giorni andavano a scuola e in giardino per il campo estivo, non
sapevano che stava per esplodere una bomba ecologica. Perché
l´impianto costruito per le Olimpiadi del 1960 conteneva al momento
dell´esplosione molto amianto: il materiale che può provocare il
cancro ai polmoni, e non importa – ha sentenziato la Cassazione il
28 novembre 2008 – quanto se ne sia inalato o quanto è stata lunga
l´esposizione alla polvere killer.La conferma dell´allarme lanciato ieri dall´accademico dei Lincei
Annibale Mottana, viene dal carteggio intercorso tra la ditta
incaricata dello smaltimento del rudere, la Eur spa (proprietaria
dell´edificio) e la Asl RMC. È stato proprio chiedendo all´azienda
sanitaria di accedere agli atti, che il consigliere del XII
Municipio, Matilde Spataro, dei Verdi, si è vista consegnare la
lettera datata 22 settembre 2008 nella quale la ditta rivela di
aver trovato due tubi di «cemento-amianto» della lunghezza di 25
metri l´uno. È veleno puro, che viene portato via con tutte le
cautele. E sono 2000 i litri smaltiti negli impianti autorizzati
alla data 29 novembre 2009, come testimonia la lettera attraverso
cui l´azienda incaricata produce una mappa con segnati i 7 punti
dove è stato trovato l´amianto. Ma nella stessa informativa all´Asl
i tecnici ammettono: c´è ancora da cercare nella parte orientale
del rudere. «Sono andati avanti a tentoni, capite?», commenta
Matilde Spadaro. «Ma quando facevano saltare in aria l´edificio
avevano una relazione degli anni Sessanta? Sapevano cosa e dove è
stato costruito con l´amianto?».
Il 9 gennaio 2009 la ditta di smaltimento scrive alla Asl e
all´Eur spa che «durante tali attività di bonifica sono state
rinvenute alcune tubazioni in cemento-amianto murate all´interno
della soletta del camminamento del tunnel con entrata lato via
della Tecnica». Rimosso l´amianto, la bocca del tunnel è stata
interrata. «Mi vengono i brividi – dice Cristina Lattanzi, del
comitato Salute e ambiente Eur – se penso che quel tunnel portava
agli spogliatoi demoliti nel 2006. Ma quelli, li avevano
bonificati?».

This entry was posted in Notizie. Bookmark the permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *