Settembre: ancora tra le rotaie

30 SETTEMBRE

FORLÌ-CESENAMorto dissanguato per essersi tranciato la vena femorale di una coscia con la lama della motosega sfuggitagli di mano. Questa la tragica fine di Adolfo Campitelli, 87 anni. L’incidente mortale è accaduto in località Val Gianna, nel territorio comunale di Santa Sofia, sull’Appennino forlivese. L’anziano era impegnato nel tagliare alcuni alberi. Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, dopo averne abbattuto alla radice uno, stava provvedendo a tagliarlo in più pezzi. Ed è stato in questa fase che, per cause da chiarire, la motosega gli è improvvisamente sfuggita di mano. La lama lo ha colpito nella parte alta di una coscia provocando uno squarcio profondo una decina di centimetri che ha lacerato anche la grande vena femorale, provocando una devastante emorragia, che in meno di un minuto lo ha dissanguato. L’uomo avrebbe cercato di arrestare l’emorragia con un laccio, ma tutto è stato inutile.

RIETI – Un uomo di circa 70 anni è rimasto gravemente ferito dopo essere caduto da un camion su cui stava caricando della legna. È accaduto nel pomeriggio, a Terzone di Leonessa, in provincia di Rieti. L’uomo è stato ricoverato in gravi condizioni al Policlinico Gemelli di Roma. Secondo quanto riferito dai medici del 118 di Rieti, a provocare la caduta potrebbe essere stato un malore. Sono in corso accertamenti per individuare l’esatta dinamica dell’incidente.

VICENZA – Un dipendente di un’azienda vinicola di Lonigo (Vicenza) è stato trovato morto riverso sul boccaporto di una cisterna piena di mosto: i medici parlano di morte per arresto cardiocircolatorio, ma non escludono che la causa possa essere l’alta concentrazione di ossido di carbonio prodotto nel corso del processo di fermentazione del vino. La vittima è Mario Geremia, 55 anni, di Lonigo, da gennaio dipendente della «Vinigris», della quale sono titolari le sorelle Lara e Patrizia Cristofari. È stata una delle due donne a trovare il corpo di Geremia. Ha dato l’allarme al centralino dell’ospedale e in breve da Verona è arrivato l’elicottero di emergenza, ma i medici non hanno potuto far nulla per salvargli la vita. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Lonigo, tecnici dello Spisal ed esperti dell’Arpav. Da Mestre sono stati fatti giungere anche gli specialisti del nucleo per il rischio chimico e batteriologico dei vigili del fuoco. Sono in corso misurazioni ed analisi per capire che atmosfera vi fosse dentro la cisterna e se la morte di Geremia sia da mettere o meno in correlazione con i miasmi fuoriusciti dal boccaporto. Il pubblico ministero De Munari, che ha aperto un’inchiesta, potrebbe disporre l’autopsia sul corpo dell’operaio.

29 SETTEMBRE

PESARO – Un giovane assessore di Monte Cerignone (Pesaro Urbino), Simone Asprea, di 28 anni, è morto in un infortunio agricolo. Stava guidando il trattore del padre, quando è finito contro un palo ed è morto sul colpo. Il giovane, che lavorava nell’impresa di allevamento di volatili della sua famiglia, stava smontando delle voliere: a causa di una manovra sbagliata – stva guardando indietro e non si è accorto dell’ostacolo all’altezza della testa – ha urtato violentemente con la tempia contro un palo metallico fratturandosi l’osso del collo. Il decesso è stato istantaneo. Inutili i soccorsi del 118. La salma si trova ora nella camera mortuaria dell’ospedale di Sassocorvaro in attesa del nulla osta della magistratura per la sepoltura.

MILANODue tecnici italiani, di 20 e 21 anni, sono rimasti ustionati dallo scoppio di una caldaia di cui stavano facendo la manutenzione. È successo alle 11 di ieri nella cucina di un appartamento in via Riccione, a Milano. I due operai hanno riportato ustioni alle mani, al viso e al busto e sono stati ricoverati al Centro ustionati dell’ospedale Niguarda in codice ‘giallo’. Lo scoppio ha causato danni anche all’appartamento.

CASTELFRANCO DI SOTTO (PISA) – Infortunio sul lavoro in un’azienda di Castelfranco di Sotto (Pisa): un operaio è caduto da un’altezza di circa 6 metri ed è stato trasportato con l’elisoccorso all’ospedale Careggi di Firenze in gravi condizioni. Il fatto è accaduto all’interno della Resapel, azienda attiva nel trattamento e nello stockaggio di rifiuti. Secondo quanto appreso, l’operaio di 60 anni, si sarebbe trovato su una gru quando, per cause ancora in corso di accertamento, sarebbe precipitato nel vuoto, riportando vari traumi e fratture. Sul posto sono intervenuti i mezzi del 118, i carabinieri, la polizia municipale e i tecnici di prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro dell’Asl di Empoli.

PESCARA – Un operaio macedone di 28 anni è rimasto ferito in seguito ad un incidente sul lavoro che si è verificato a Spoltore (Pescara) in un’azienda che produce pompe idrauliche per l’estrazione del petrolio. Il giovane è stato operato per una lesione vascolare addominale ed è ricoverato in prognosi riservata. Il macedone, residente a Caramanico Terme (Pescara), stava lavorando sul tetto di un capannone, quando è precipitato da un’altezza di circa dieci metri. Gli accertamenti sono stati eseguiti dagli uomini del Servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro della Asl.

TREVISO – Uno scultore di 60 anni, Carlo Rossi, ha perso la vita schiacciato da una lastra di marmo mentre lavorava nella sua abitazione a Ospedaletto di Istrana. Per cause ancora in corso di accertamento da parte dei carabinieri di Castelfranco veneto intervenuti per i rilievi sembra che il pesante blocco abbia travolto l’uomo mentre questi lo stava lavorando. I sanitari del Suem118 intervenuti sul posto non hanno potuto che constatare il decesso dell’artigiano.

PARMA – Un agricoltore di 83 anni ha perso la vita nelle campagne di Salsomaggiore, in località Spumarina, in provincia di Parma dopo essere caduto da una scala mentre stava vendemmiando. L’uomo stava tagliando alcuni grappoli d’uva da un’altezza di circa due metri quando ha perso l’equilibrio ed è precipitato a terra battendo violentemente la testa. L’intervento dei medici del 118, avvisati dai colleghi dell’agricoltore, è stato vano: l’uomo è morto sul colpo. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri ed i tecnici della medicina del lavoro che stanno effettuando degli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’incidente.

28 SETTEMBRE

PRATO – Un operaio pratese di 53 anni è caduto da circa tre metri durante le fasi di allestimento di un’autogru, nel piazzale di una ditta tessile in via Toscana, a Prato, riportando traumi alla testa e alla schiena. L’uomo non è in pericolo di vita. La gru doveva servire a effettuare la sostituzione di alcune parti della copertura del capannone. L’operaio è stato soccorso e trasportato con l’elicottero Pegaso all’ospedale fiorentino di Careggi. Sulla dinamica dell’incidente sta indagando l’unità funzionale di medicina del lavoro.

FOLIGNO (PERUGIA) – Un uomo è morto in seguito ad un incidente sul lavoro avvenuto ad Annifo. Lo hanno confermato in serata i carabinieri che stanno compiendo accertamenti sull’accaduto. L’uomo albanese residente a Foligno, è caduto dal tetto di un capannone, morendo sul colpo. Sul posto sono intervenuti i militari della stazione di Colfiorito.

BERGAMO – Un antennista bergamasco di 52 anni è ricoverato in prognosi riservata agli Ospedali Riuniti di Bergamo, dopo essere rimasto vittima di un grave infortunio sul lavoro ad Albano Sant’Alessandro (Bergamo). L’uomo, che vive in paese, è precipitato dal tetto di un’abitazione mentre stava installando un’antenna insieme al fratello. Ancora non sono chiare le cause dell’incidente, sul quale stanno indagando Asl e polizia locale. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il lavoratore avrebbe perso l’ equilibrio e sarebbe precipitata da un’altezza di circa sei metri, battendo la testa al suolo. Pare che al momento dell’ incidente non indossasse nè caschetto, nè imbragatura. Quando i medici lo hanno soccorso, l’uomo non era cosciente. Le sue condizioni di salute sarebbero molto gravi.

SASSARI – Un operaio di 22 anni, Gianfranco Era, di Olmedo (Sassari), è rimasto gravemente ferito in una miniera di bauxite, in località Graxioleddu, alla periferia di Olmedo, dopo essere stato colpito da un masso staccatosi dalla volta di una galleria di scavo. Soccorso prima dai colleghi, poi dal personale di un’ambulanza del 118, l’operaio è stato trasportato all’ospedale «Santissima Annunziata» di Sassari, dove i medici gli hanno riscontrato un trauma cranico, la frattura dello sterno e lesioni in varie parti del corpo, riservandosi la prognosi. Era non sarebbe comunque in pericolo di vita. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Olmedo e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Sassari per le verifiche all’interno della miniera. Secondo quanto accertato dai Carabinieri, l’incidente è avvenuto alle 5 del mattino, ma solo a conclusione di tutti i rilievi ne è stata data notizia agli organi di informazione.

AVELLINO – Ludovico Sirio, autrasportatore, è rimasto ucciso da una balla di profilati in ferro che stava scaricando intorno alle 7,45 nella Metaltorre, azienda che produce carpenteria metallica nell’area industriale di Torre le Nocelle, in Irpinia. Con l’aiuto di un dipendente dell’azienda irpina che era alla guida di un ‘muletto’, Sirio è stato travolto ed è rimasto schiacciato da un peso superiore ai 16 quintali. Le indagini, coordinate dal pm di Avellino, Antonella Salvatore, dovranno accertare se la balla è scivolata a causa di una errata manovra dell’operaio che utilizzava il ‘muletto’ o perchè non adeguatamente assicurata al camion.

SANZA (SALERNO) – Incidente mortale sulla Bussentina, nella galleria «Carmine», nel tratto che attraversa il territorio comunale di Sanza, in provincia di Salerno. La vittima è un operaio di Santa Maria Capua Vetere (Napoli), di circa 30 anni, che era impegnato nei lavori di realizzazione della segnaletica stradale. Secondo una prima ricostruzione, un’auto, una Fiat «Stilo», guidata da un anziano originario di Torraca, dopo essersi scontrata con un’altra autovettura che proveniva in senso contrario, è finita contro il compressore utilizzato dall’operaio per la realizzazione della segnaletica ed è andata in fiamme. L’operaio è stato investito dalle fiamme ed è morto. Sul luogo dell’incidente sono immediatamente intervenuti i carabinieri, la polizia stradale ed un’ambulanza. Le altre persone coinvolte nell’incidente sono rimaste illese.

BOLZANO – In Alto Adige, un 19enne, idraulico di Lappago, frazione di Selva dei Molini, è rimasto ferito, mentre era impegnato al lavoro in un’abitazione di Campo Tures. Il ragazzo, dipendente di una ditta della Val di Tures, è stato colpito da una forte scarica elettrica, probabilmente dovuta ad un contatto casuale con dei cavi sotto tensione. Il ragazzo, che ha riportato un forte shock con principio di ustioni, è stato soccorso dapprima dagli stessi colleghi di lavoro e quindi dai sanitari della Croce Bianca della Valle Aurina, che lo hanno quindi affidato alle cure del medico d’emergenza giunto da Brunico. Il dottore ne ha disposto, a fini precauzionali il ricovero presso il nosocomio pusterese.

27 SETTEMBRE

VASTO (CHIETI) – È ricoverato in prognosi riservata nell’ospedale San Pio da Pietrelcina di Vasto N.C. 30 anni che è rimasto schiacciato dal trattore gommato con il quale si era recato in campagna a raccogliere l’uva. L’incidente è avvenuto alle 7.00 in contrada Cupa a Vasto dove l’uomo si era recato a vendemmiare in compagnia di un amico che viaggiava su un altro mezzo. Nell’immettersi dall’appezzamento di terreno sulla strada provinciale il mezzo si è ribaltato ed N.C. è rimasto incastrato. È stato il collega a chiamare il 118, sono stati poi i vigili del fuoco del distaccamento di Vasto a liberare l’uomo.

MILANODue operai, presumibilmente cinesi, sono stati trovati morti, durante le operazioni di spegnimento di un vasto incendio che si è sviluppato in un capannone industriale, nel milanese. I due cadaveri, completamente carbonizzati, sono stati trovati dai vigili del fuoco di Milano dopo ore di intensa attività per spegnere le fiamme, che hanno completamente distrutto due ditte adiacenti, che producevano mobili.

24 SETTEMBRE

MATERA – Un uomo di 66 anni di Laurenzana (Potenza) è rimasto ustionato in un infortunio sul lavoro a Stigliano (Matera), in località Santa Maria. Stava eseguendo dei lavori per l’installazione di un impianto elettrico provvisorio per l’alimentazione delle luminarie sistemate per i prossimi festeggiamenti in onore di Santa Maria. A causa del probabile scoppio di un contatore elettrico, che stava collocando su una cabina elettrica, è rimasto ferito dalle fiamme che si sono sprigionate. Ha subito ustioni di secondo e terzo grado al torace, alle braccia ed alle mani. Subito soccorso da personale medico del 118, è stato trasportato in eliambulanza presso l’ospedale di Potenza dove si trova ricoverato in prognosi riservata. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del posto per i primi rilievi e successivi accertamenti per stabilire la dinamica dell’incidente. Sequestrato il contatore.

TRIESTE – Un infortunio sul lavoro si è verificato a Trieste, nella Ferriera di Servola, dove un operaio di 41 anni è stato investito da un getto di acqua e vapore bollente. La notizia è riportata dal quotidiano locale ‘Il Piccolo’. L«uomo è un dipendente della Società Elettra, che gestisce la centrale di cogenerazione che si trova all’interno del complesso siderurgico. L’infortunio è avvenuto mentre l’operaio stava lavorando ad alcune condutture. Ha riportato ustioni di secondo grado sul 30% del corpo, in particolare su schiena e torace. Soccorso dai sanitari del 118, l’operaio è stato ricoverato all’ospedale di Cattinara, al reparto Chirurgia plastica. L’uomo è un sindacalista della Cgil, esponente della Rsu.

PALERMO – Un operaio di 42 anni è morto a Palermo in un incidente sul lavoro. Salvatore Balistreri è precipitato da un’impalcatura in uno stabile di via delle Case Nuove, nel quartiere di Ballarò, dove stava eseguendo lavori di ristrutturazione in un appartamento. L’uomo è stato subito soccorso e trasportato in ospedale dove è morto poco dopo. Le indagini mirano ora a verificare se nel cantiere fossero state rispettate le norme di sicurezza e di protezione individuale.

NAPOLI – Ennesimo incidente sul lavoro nel Napoletano dove a Marigliano è morto un uomo. Si tratta di Domenico Vecchione, precipitato dal terzo piano di uno stabile in costruzione, in via Mazzini. L’uomo lavorava per la ditta di costruzione ‘Ap‘ di Marigliano: dai primi accertamenti dei carabinieri non indossava il casco di protezione. Vecchione è morto sul colpo.

BERGAMO – Un operaio bergamasco di 42 anni è stato travolto da una pesante lastra di marmo in un’azienda di Comun Nuovo: l’uomo, residente a Dalmine, è ora ricoverato in ospedale con un trauma toracico e due costole fratturate. L’incidente sul lavoro è accaduto intorno alle 14 alla ditta ‘Valentino Marmi‘ di via Europa; la vittima stava movimentando una catasta di marmo insieme a un collega, quando una delle lastre gli è piombata addosso, schiacciandolo. Per liberarlo si è reso necessario l’intervento di altre persone. Nel frattempo sono arrivati i sanitari del ‘118’, che lo hanno portato in ospedale. Per accertare la dinamica dei fatti, sono ora al lavoro i carabinieri e i tecnici dell’Asl.

23 SETTEMBRE

MORCIANO DI LEUCA (LECCE) – Un operaio di 40 anni, Luciano Licchelli, di Gagliano del Capo, ha subito l’amputazione della mano destra in seguito ad un incidente sul lavoro verificatosi a Torre Vado, marina di Morciano di Leuca. L’uomo è stato travolto dall’autospurgo con il quale stava eseguendo lavori per alcune ditte. Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri, il mezzo fermo su un terreno scosceso, si è improvvisamente mosso in retromarcia travolgendo l’uomo che non è riuscito a scansarlo. Soccorso da sanitari del 118, l’operaio è stato accompagnato nell’ospedale di Tricase (Lecce) dove è stato sottoposto ad un’operazione di sub-amputazione della mano destra rimasta schiacciata.

LODI – Un uomo di 27 anni, residente a Fiorenzuola (Parma), è rimasto ferito gravemente in un incidente sul lavoro. Mentre stava tagliando l’erba lungo la rampa d’accesso della A1, a Pieve Fissiraga in corrispondenza del casello autostradale di Lodi, con il decespugliatore è andato ad urtare un cavo della corrente ed è caduto a terra svenuto. Le sue condizioni di salute sono apparse subito molto gravi tra ustioni di primo e secondo grado alle braccia e al torace e un serio trauma cranico. Attualmente si trova ricoverato nel reparto di Rianimazione all’ospedale Maggiore di Lodi. Per i sanitari, le prossime 72 ore saranno decisive per capire se ce la farà. I cavi urtati sono quelli dell’Alta Velocità con all’interno corrente a 8mila volt.

22 SETTEMBRE

BRESCIA – Tre incidenti sul lavoro. Si è cominciato alla mattina attorno alle 11.30, quando in un cantiere di via IV Novembre a Gussago un operaio, un giovane immigrato marocchino, è caduto. Un volo di alcuni metri con conseguente intervento dell’ambulanza del 118 e trasporto all’Ospedale Civile. Qui il ferito è stato medicato e giudicato guaribile in sette giorni. ALTRO INFORTUNIO Da poco scoccate le 15.30. Si è verificato alla Pm Metalli di Maclodio. Era appena iniziato il turno pomeridiano quando un operaio si è ferito alla mano mentre stava per afferrare una lastra di metallo di sessanta centimetri per sessanta. Lastra che è caduta di taglio sul braccio dell’uomo, provocandogli una ferita guaribile in pochi giorni. Sul posto sono intevenuti i carabinieri di Trenzano per i rilievi di rito e l’ambulanza dei volontari del soccorso di Travagliato. ULTIMO IN ORDINE di tempo l’incidente avvenuto in una cava di marmo a Serle. Un operaio di una ditta di Ausonia che opera in subappalto nella cava Carli è precipitato da un’altezza di due metri circa. In quel momento stava lavorando su una gru. L’uomo, nativo di Bussolengo in provincia di Verona, è crollato a terra e lì è stato immediatamente soccorso dal titolare della cava. A quanto risulta, sul momento l’operaio ha minimizzato e tentato di rialzarsi, ma il titolare gli ha raccomandato di restare fermo e ha chiamato il 118.
Sul posto è arrivata un’autoambulanza e l’elisoccorso. Il ferito, che ha riportato un trauma addominale, è stato ricoverato in Poliambulanza dove i medici si sono riservati la prognosi. L’ispettorato cave in giornata provvederà ad ispezionare il sito dell’incidente.

NAPOLI – Un operaio, dipendente di una ditta di costruzioni e ristrutturazioni di Crispano (Napoli), è morto a Grumo Nevano, nel Napoletano, dopo essere caduto da una impalcatura alta circa quattro metri. L’uomo, Angelo Ciaramella, di 53 anni, residente a Cardito (Napoli) stava effettuando dei lavori di ristrutturazione al sottotetto di un’abitazione in via Simoncelli quando è scivolato cadendo nel vuoto. L’operaio, che non indossava il casco protettivo, ha battuto violentemente la testa ed è morto sul colpo. Secondo quanto accertato dai carabinieri della locale stazione, l’impalcatura era stata realizzata in violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro. Dopo i primi accertamenti, i militari dell’Arma hanno sequestrato l’area e le attrezzature sul luogo dell’incidente. Il corpo dell’operaio è stato trasportato nell’Istituto di medicina legale del Secondo Policlinico di Napoli.

MONTESILVANO (PESCARA) – Un 39enne di Terlizzi (Bari) è rimasto ferito in un incidente sul lavoro avvenuto in un cantiere a Montesilvano. Il cantiere è stato posto sotto sequestro per effettuare accertamenti. Raggiunto da una scarica elettrica, l’uomo è stato subito aiutato dai colleghi, che hanno immediatamente allertato i soccorsi. Trasportato all’Ospedale di Pescara, è ora ricoverato con una prognosi di 20 giorni. Sul posto, oltre agli uomini del 118, sono intervenuti i Carabinieri di Montesilvano e personale del Servizio prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro della Asl di Pescara.

SIROLO (ANCONA) – Un uomo di 38 anni è rimasto gravemente ferito ad una gamba dopo essere finito fra le lame di un motocoltivatore, nelle campagne di Sirolo. Soccorso dall’eliambulanza e dai vigili del fuoco, è stato trasportato nell’ospedale di Ancona con un codice di gravità rosso.

SALERNO – L’Anas comunica che si è verificato un incidente nel cantiere del macrolotto 4/b all’altezza di Falerna, dove sono in corso i lavori di costruzione della nuova autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. L’infortunio è accaduto durante le consuete attività di scavo nella nuova galleria ‘Timpa delle Vigne’ al km 302,000. Nell’incidente è rimasto ferito a una gamba un operaio che è stato colpito da pezzi di materiale staccatisi dal fronte della galleria. L’uomo è stato subito soccorso dai colleghi ed è stato trasportato, in un’ambulanza del 118, nell’ospedale di Lamezia.

21 SETTEMBRE

COMO – Un operaio italiano di 54 anni Pietro Mirabelli è morto in un infortunio sul lavoro in Svizzera a Sigirino (Canton Ticino), poco a nord di Lugano, nello scavo della galleria ferroviaria del Monte Ceneri, in uno dei tanti cantieri dell’Alptransit. Il minatore, particolarmente esperto, è stato travolto da un masso che si è staccato durante la perforazione di una parete rocciosa ed è morto sul colpo. I sindacati svizzeri hanno chiesto che vengano adottate con urgenza nuove misure di sicurezza per tutelare i lavoratori e migliorare l’ organizzazione dei soccorsi in caso di incidente.

20 SETTEMBRE

CAROVIGNO (BRINDISI) – Un anziano imprenditore, Fedele Prodi, di 76 anni, è morto dopo essere caduto da una scala all’interno della sua azienda, a Carovigno, nel brindisino, in contrada ‘Marino’. Prodi, titolare di una ditta che si occupa di commercializzazione di bevande,  è salito su una scala per sistemare alcuni pannelli. Stando ai primi rilevi, avrebbe perso l’equilibrio e sarebbe caduto all’indietro, facendo un volo di circa quattro metri. A nulla sono valsi i soccorsi dei sanitari del 118, giunti sul posto assieme ai carabinieri di Carovigno e della compagnia di San Vito dei Normanni. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore di turno, Adele Ferraro, che ha deciso di non disporre l’autopsia.

ROMA – Aveva 35 anni ed era originario di Guidonia l’operaio rimasto vittima di un incidente sul lavoro questo pomeriggio a Pontinia. Adriano Piccoli stava lavorando in località Mesa di Pontinia, lungo la Migliara 52, e stava installando un pannello fotovoltaico per l’azienda per la quale lavora, quando è rimasto folgorato da una scarica elettrica di 35mila volt che lo ha ucciso all’istante. Ancora da ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. Sembra che l’uomo si trovasse in quel momento sopra una gru che ha urtato i cavi dell’alta tensione.Indagano i carabinieri.

SORBO SAN BASILE (CATANZARO) – Un operaio di 55 anni di Taverna (Catanzaro), del quale non sono state rese note le generalità, è morto in un incidente sul lavoro a Sorbo San Basile, nella Sila Piccola catanzarese. L’uomo, dipendente di un’impresa edile di Taverna, era addetto al posizionamento delle reti di contenimento massi lungo le strade e stava compiendo un sopralluogo lungo la strada provinciale 26. L’operaio ha perso l’equilibrio ed è precipitato nella scarpata sottostante la strada, compiendo un volo di circa sei metri. La sua morte è stata istantanea. Sulla dinamica dell’incidente, dopo i primi rilievi dei carabinieri, sta indagando il personale del Nisa, il Nucleo investigazioni sanità e ambiente della Procura della Repubblica.

VASTO (CHIETI) – Incidente agricolo in località Ributtini di Cupello dove un 63enne di San Salvo, Luigi Trivilini, è morto schiacciato dal trattore con cui stava lavorando in campagna, in un terreno di sua proprietà. Probabilmente a causa del fondo irregolare del terreno, il trattore con Trivilini alla guida si è improvvisamente ribaltato schiacciando senza scampo il corpo dell’agricoltore. Tragedia avvenuta sotto gli occhi del figlio che ha subito lanciato l’allarme. Ma all’arrivo dei soccorritori sul posto già non c’era nulla da fare.

18 SETTEMBRE

LECCE – Un uomo di 45 anni è morto folgorato in un incidente sul lavoro avvenuto nel primo pomeriggio in una masseria vicino Nardò, in provincia di Lecce. Si tratta di Giovanni Quarta che era impegnato in una masseria vicino a Porto Selvaggio. Stava saldando due pezzi di ferro di un cancello quando è stato colpito da una forte scossa elettrica. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri e il personale dello Spesal.

CREMONA – Quando non l’ha visto rientrare a casa per l’ora del pranzo, l’ha chiamato e poi si è messa a cercarlo nel cortile. La moglie di Angelo Lepre di 67 anni, agricoltore in pensione di Offanengo (Cremona), ha trovato il marito con la testa schiacciata da una rotoballa nel piccolo fienile vicino alla casa in località Ronchi, lungo la strada per Bottaiano. L’uomo era già morto: il peso della balla di fieno non gli ha dato scampo. Nessuno ha visto o sentito nulla. L’agricoltore era in pensione ma quasi tutti i giorni si dava da fare, sistemava la legna, usava il trattore. Era stato poco bene tempo fa, ma si era ripreso. Sulla dinamica dell’incidente ci sono solo ipotesi. Il pensionato potrebbe avere mosso per qualche motivo le rotoballe provocando la caduta di quella più in alto.

17 SETTEMBRE

BERGAMO – Un autista bergamasco di 38 anni, Giovanni Bonaldi, è morto nella notte in un incidente sul lavoro, dopo essere stato travolto e schiacciato da un muletto. La tragedia si è consumata poco dopo la mezzanotte all’interno di un deposito dell’azienda San Pellegrino a Madone, in provincia di Bergamo. La vittima, che viveva a Serina (Bergamo), era un dipendente della ditta Koinè. Le cause dell’incidente sono tuttora al vaglio di Asl e carabinieri, che hanno avviato un’indagine sull’accaduto. Secondo quanto è stato finora accertato, l’uomo stava per scaricare il suo camion, quando è stato investito e schiacciato da un muletto che si trovava nei paraggi. L’autista è morto all’istante; i medici del 118, accorsi poco dopo, non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

16 SETTEMBRE

ACRI (COSENZA) – Un giovane, Francesco Sposato, 29 anni, di Acri, è morto in un incidente con il suo trattore mentre stava percorrendo una strada interpoderale. Il giovane, dopo aver effettuato dei lavori agricoli, stava rientrando nella sua abitazione quando, per cause in corso di accertamento, il mezzo si è ribaltato schiacciandolo. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri che hanno avviato gli accertamenti.

UDINE – Un grave infortunio sul lavoro si è verificato nell’acciaieria di Abs di Cargnacco, in provincia di Udine. Un operaio di una quarantina di anni, Michele Venturini, è stato schiacciato da un magnete del peso di una decina di tonnellate. L’operaio ha subito un importante trauma toracico e un trauma cranico. L’uomo, residente a Basiliano (Udine) è stato soccorso dai sanitari del 118 e trasportato all’ospedale di Udine. Sul posto, i carabinieri stanno eseguendo i rilievi.

BOLZANO – Un contadino è morto travolto da un albero mentre era intento al lavoro in un bosco dell’Alto Adige. La disgrazia è avvenuta a Racines, un paesino di montagna poco distante da Vipiteno. Per cause ancora da chiarire, l’uomo è stato colpito da un pesante tronco. Sono immediatamente intervenuti i soccorritori, giunti da Bolzano con un elicottero, ma per l’uomo ormai non v’era pi— nulla da fare. Sulla dinamica indagano i carabinieri.

GROSSETO – Infortunio sul lavoro questa mattina su un motopeschereccio a Castiglione della Pescaia (Grosseto): un meccanico è rimasto gravemente ferito al volto mentre stava sistemando il motore. Secondo una prima ricostruzione l’uomo, M.C., 51 anni, dipendente di una ditta specializzata, stava compiendo un intervento sul motore quando ha toccato in maniera accidentale il pulsante di avviamento, causando l’espulsione di uno degli iniettori che lo ha colpito allo zigomo. Soccorso dal 118, è stato trasferito all’ospedale di Siena con l’eliambulanza Pegaso.

VITERBO – Un operaio romeno di 29 anni è precipitato da un balcone al secondo piano di un palazzo ed è morto poco dopo il ricovero in ospedale. È accaduto in piazza della Repubblica, nel centro storico della città. Secondo quanto si è appreso il giovane era intento a sistemare alcuni cavi e, pochi minuti dopo avrebbe dovuto smettere di lavorare. Improvvisamente ha perso l’equilibrio ed è precipitato dall’altezza di circa otto metri. L’operaio ha battuto violentemente la testa prima sul camion della ditta per la quale lavorava, parcheggiato sotto il balcone, e poi sul selciato della piazza. Soccorso dal personale del 118, è stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale cittadino, ma è morto pochi minuti dopo. Sulle cause dell’incidente son in corso accertamenti da parte di carabinieri e polizia. Sono intervenuti anche i funzionari del servizio prevenzione infortuni della Asl per verificare se fossero state rispettate le misure di sicurezza.

15 SETTEMBRE

LA SPEZIA – Un operaio padovano, Claudio Bonfante, di 40 anni, dipendente delle industrie De Nicola di Cittadella (Padova), è morto per le ferite riportate in un infortunio nel cantiere nautico Valdettaro in località le Grazie, tra La Spezia e Porto Venere. L’uomo è stato travolto da una putrella di ferro mentre smontava con altri colleghi della ditta De Nicola un «travel», sorta di carro ponte per la movimentazione delle barche. La ditta De Nicola produce appunto impianti per la cantieristica. Soccorso dai vigili del fuoco e dal personale del 118, l’operaio è stato trasportato in codice rosso all’ospedale Sant’Andrea della Spezia, dove però è morto in serata per le gravi ferite riportate.

ROMA – Un operaio romeno di 35 anni, rimasto ferito gravemente ieri a Civitella San Paolo (Roma), è morto stamani nell’ospedale San Filippo Neri dove era stato ricoverato. L’incidente è avvenuto ieri pomeriggio mentre l’uomo, residente ad Anguillara Sabazia, stava lavorando in una cava ed è stato colpito al basso addome da una pala meccanica. È deceduto dopo essere stato operato d’urgenza per shock emorragico e per asportazione subtotale dei genitali esterni.

FABRIANO (ANCONA) – Incidente agricolo mortale a Campodonico, frazione del comune di Fabriano. Lungo la strada provinciale 16 B.G.R., di 48 anni, fabrianese, per cause in corso di accertamento da parte dei carabinieri, è stato travolto dal rimorchio agganciato al trattore condotto dal suocero. L’uomo è deceduto sul colpo a causa delle gravi lesioni riportate.

TRIESTE – Un operaio croato di 50 anni, P.R., è caduto violentemente da un’altezza di circa tre metri a San Dorligo della Valle (Trieste), presso la ditta «Servizi Italia s.p.a. – Sistemi sterilizzazione ferri» in via Travnik. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Stazione locale, unitamente ai colleghi del Nucleo radiomobile della Compagnia di Muggia. Dalla ricostruzione fornita dai militari, l’operaio, originario di Umago (Croazia) e residente a Muggia, ha perso l’equilibrio nel corso delle operazioni di controllo all’impianto di vaporizzazione. L’uomo è stato soccorso dai sanitari del 118 ed è stato ricoverato a Trieste in osservazione temporanea presso l’ospedale di Cattinara. L’operaio non versa in pericolo di vita. Sul posto, è intervenuto personale del Dipartimento prevenzione e infortuni sul lavoro dell’Azienda servizi sanitari triestina.

14 SETTEMBRE

TRENTO – Protagonista, nei campi di Pilcante di Ala, un operaio di origini ucraine, rimasto colpito al volto da cavi di acciaio. L’uomo stava lavorando all’impianto d’irrigazione per le viti, quando la corda d’acciaio che teneva gli impianti si è spezzata e lo ha sferzato al volto. L’operaio è stato ricoverato all’ospedale Santa Chiara di Trento.

CESENA – Infortunio mortale sul lavoro questa mattina verso le 10 in un podere a San Mauro Pascoli, nel Cesenate, in via Rio Salto Secondo 75. Il proprietario del terreno, Antonio Mazzacano, 66 anni, originario di Benevento, stava lavorando su una zappatrice. Il mezzo agricolo aveva agganciata una cisterna di vetroresina contenente acqua che sarebbe servita per lavare insalata e verdura nei campi. Secondo una prima ricostruzione, il tubo di traino si e’ piegato, si e’ rotto e la cisterna ha investito l’agricoltore che e’ rimasto schiacciato morendo sul colpo.

13 SETTEMBRE

TRIESTE – Un operaio iracheno di 29 anni originario di Baghdad ha riportato la frattura dei malleoli tibiali interni bilaterale durante un infortunio avvenuto a Rivignano (Udine) all’interno dello stabilimento Tubificio del Friuli s.p.a.. In base alla ricostruzione fornita dai carabinieri, durante le operazioni di movimentazione di un carico di tubi con un carro ponte, per cause e modalita’ in corso di accertamento l’operaio, Faraj Husam Bahnam Faraj, e’ stato colpito alle gambe dallo scivolamento di un tubo. Il giovane, residente a Muzzana del Turgnano (Pordenone), e’ stato soccorso da personale del 118 e trasportato all’ospedale di Latisana (Udine), dove i sanitari lo hanno trattenuto in osservazione. La prognosi e’ di 50 giorni. Sul posto, oltre ai carabinieri, anche gli esperti della prevenzione e sicurezza degli ambienti del lavoro dell’Azienda servizi sanitari di Palmanova (Udine).

VITERBO – Un giovane di 22 anni si è tranciato completamente l’avambraccio sinistro mentre tagliava la legna con una motosega. I medici dell’Aurelia Hospital di Roma glielo hanno riattaccato. L’intervento, secondo la direzione dell’ospedale, è tecnicamente riuscito, ma ci vorranno alcuni giorni per verificare che il braccio potrà riacquistare la funzionalità. Il giovane, residente a Viterbo, stava tagliando la legna con una motosega in località Pian del Carmine, nelle campagne del capoluogo quando, per cause in corso di accertamento, si Š reciso completamente l’avambraccio. Il primo ad intervenire è stato il suocero, un agente di Ps che si trovava nelle vicinanze, richiamato dalle urla del genero. L’uomo ha dato l’allarme al 118 e ha tentato di fermare la massiccia emorragia. Gli operatori sanitari hanno fatto intervenire immediatamente un’eliambulanza per trasporlo d’urgenza all’Aurelia Hospital, dove il giovane è stato sottoposto a un lungo e complicato intervento chirurgico, durato circa 10 ore, per riattaccargli l’avambraccio. Sulle cause del incidente sono in corso indagini da parte dei carabinieri.

ROMA – Stava pulendo le scale di un condominio Piera Pronti morta in zona Nomentana, 46 anni, originaria di Sgurgola, in provincia di Frosinone, era al primo giorno di lavoro nel condominio di via Corvisieri. Dipendente di un’impresa di pulizie, la vittima, 46 anni, è rimasta incastrata con la testa tra la ringhiera delle scale e l’ascensore. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, la donna stava pulendo la grata esterna dell’ascensore e si era arrampicata su una scala per pulire anche la parte interna senza accorgersi dell’arrivo dell’ascensore dai piani superiori. L’ascensore si è bloccato all’impatto col suo corpo ma questo non è bastato a salvarle la vita. Probabilmente la morte è avvenuta per asfissia. Una condomina che al momento dell’incidente si trovava sull’ascensore, non capendo il motivo del blocco, lo ha riportato al piano. Solo dopo si è accorta della tragedia. Sul posto, oltre ai carabinieri e ai vigili del fuoco, anche il medico legale.

11 SETTEMBRE

CAPUA (CASERTA) – Era un’operazione che era stata eseguita numerose altre volte. L’apertura della «bocca» del silos e poi la discesa per avviare le operazioni di smontaggio dei ponteggi utilizzati per consentire ad altri tecnici di effettuare la periodica manutenzione. Ma la tragedia si è consumata in pochi minuti e per tre operai che lavoravano per conto una ditta esterna nello stabilimento farmaceutico della multinazionale Dsm di Capua (Caserta) non c’è stato nulla da fare. Sono stati uccisi dalle esalazioni in uno stabilimento dove in un cartello all’ingresso si segnano i giorni trascorsi senza infortuni. Di quale sostanza saranno gli accertamenti tecnici disposti dalla magistratura a stabilirlo. A Capua l’allarme è scattato poco dopo le 9,30. Nel silos, che viene usato per la fermentazione, si sono calati i primi due operai: Antonio Di Matteo, 63 anni, originario di Macerata Campania e Vincenzo Musso, 43 anni, nativo di Casoria, in provincia di Napoli. Subito sono stati colti da malore. È probabile che Giuseppe Cecere, 52 anni, di Capua, che era uno dei decani della squadra addetti alle opere edili e noto per la sua abilità, abbia tentato di aiutarli. Per i tre, che lavoravano per conto di ditta edile di Agragola, – la Erricchiello – purtroppo, non c’è stato nulla anche se i soccorsi da parte delle squadre dei tecnici della Dsm sono stati immediati. Il magistrato si è recato sul posto per seguire da vicino i primi accertamenti dei militari, dei tecnici dell’Asl e dell’ispettorato del lavoro ma non è escluso che nei prossimi giorni si avvarrà della consulenza di alcuni esperti docenti universitari per verificare se ci siano state delle inadempienze. Una prima risposta si avrà dall’esito dell’esame medico legale che sarà eseguito nelle prossime ore a Caserta. Intanto, il pm Ceglie ha disposto alcune perquisizioni per l’acquisizione dei documenti in diverse ditte che sono state impegnate nel filone delle opere di manutenzione. E mentre all’interno della fabbrica farmaceutiche – diventata nel corso degli anni uno dei simboli di Capua – oltre i cancelli, presidiati dalle forze dell’ordine si registrava la disperazione dei familiari. Pianti e un solo interrogativo: perchè?

BOLZANO – Si è verificato nel primo pomeriggio di oggi in Val Sarentino, nei pressi del Maso Doerfl, dove il 72enne Bernhard Aichner, proprietario dello stesso maso, ha perso la vita dopo essere stato travolto da un grosso tronco d’albero che aveva appena tagliato. Sul posto sono intervenuti l’elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites, i soccorritori della Croce Bianca ed i vigili del fuoco volontari, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo.

MONTECATINI TERME (PISTOIA) – Stava svolgendo lavori di manutenzione Marius Birt, l’operaio di 36 anni morto stamani nell’azienda «3F Ecologia», a Pescia (Pistoia). Birt lavorava alla ‘3F Ecologia’ da sette anni e viveva in un’abitazione ricavata all’interno del complesso industriale. Al momento dell’incidente, con Birt c’era il cognato, anche lui dipendente della ditta. Sembra che Birt sia stato colpito alle spalle da un cancelletto della pressa su cui stava svolgendo lavori di manutenzione. La procura ha disposto l’autopsia.

10 SETTEMBRE

BOLZANO – Ancora un serio infortunio sul lavoro in Alto Adige; è accaduto nei pressi di Laives, comune confinante con Bolzano. Un operaio stava manovrando una ruspa, in una stradina molto stretta, quando il terreno ha improvvisamente ceduto ed il mezzo è finito nel sottostante dirupo, rotolando per una cinquantina di metri. Fortunatamente, l’uomo ha avuto la prontezza di riflessi di lanciarsi dalla ruspa, evitando così di rimanere schiacciato; ha però riportato ferite serie in diverse parti del corpo ed una sospetta lesione della spina dorsale. È stato soccorso dalla Croce bianca ed è stato trasportato all’ospedale di Bolzano.

BERGAMO – Un operaio di 27 anni è rimasto ustionato in una ditta di Ciserano (Bergamo), dopo essere stato investito da una fiammata causata da una sostanza chimica. L’incidente sul lavoro è successo intorno a mezzogiorno alla Cosmet di via Colleoni, un’azienda che produce cosmetici. L’uomo stava miscelando alcune sostanze chimiche altamente infiammabili quando, per cause ancora da chiarire, si è prodotta una fiammata che gli ha provocato ustioni di primo e secondo grado al volto e alle mani. L’operaio è ora ricoverato in prognosi riservata agli Ospedali Riuniti di Bergamo. Per accertare la dinamica dei fatti, sono intervenuti anche Asl e carabinieri.

TRENTO – Un operaio è rimasto ferito in una cava di Grigno, in Valsugana, colpito da un grosso tubo. Dopo i primi soccorsi, l’uomo è stato trasportato in ambulanza all’ospedale di Borgo Valsugana. Le sue condizioni sono giudicate molto gravi. Sono in corso accertamenti per definite la dinamica dell’infortunio.

MILANO – Un muratore egiziano è rimasto ferito gravemente cadendo da una scala, mentre stava lavorano in uno stabile di via Giangaleazzo, in zona Ticinese a Milano. L’immigrato, in regola con il permesso di soggiorno, ha riportato lesioni cerebrali ed è stato portato all’ospedale Fatebenefratelli. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Questura.

9 SETTEMBRE

PORDENONEUn uomo di 48 anni di Sacile (Pordenone), Natale Bozzetto, e’ stato colpito da una scarica elettrica da 20 mila volt nello stabilimento Tecno Arredo ad Aviano (Pordenone), situato nella zona industriale. L’operaio e’ stato sbalzato all’indietro, ma non ha perso conoscenza e soprattutto non e’ andato in arresto cardiaco. Ha riportato apparentemente solo delle ustioni, oltre al colpo al capo dovuto alla caduta. L’ambulanza lo ha trasportato all’ospedale di Pordenone. Dalla ricostruzione fornita dai vigili del fuoco di Pordenone che sono intervenuti sul posto per i rilievi, l’infortunio e’ avvenuto mentre l’operaio stava eseguendo dei lavori in una cabina elettrica. In particolare l’elettricista, dipendente di una ditta esterna, stava lavorando per ripristinare l’erogazione di energia elettrica allo stabilimento, interrotta a causa dei temporali della scorsa notte. Il tecnico ha eseguito le operazioni di routine di sicurezza, ma qualcosa non ha funzionato e lui ha lavorato sul quadro elettrico che, al contrario di quanto riteneva, era sotto tensione.

8 SETTEMBRE

CIVITAVECCHIA (ROMA) – Un elettricista di 57 anni è deceduto al policlinico «Agostino Gemelli». L’uomo, Alberto Gianvincenzi, era caduto dalla scala sulla quale stava lavorando alla messa a norma dell’impianto elettrico del plesso scolastico della scuola materna Galileo Galilei di Civitavecchia. Ad accorgersi dell’accaduto è stato il figlio della vittima, che stava lavorando in un’altra aula. Il giovane si è subito reso conto della gravità delle ferite riportate dal padre che, caduto di schiena da un paio di metri d’altezza, aveva battuto violentemente la testa sul pavimento e giaceva a terra privo di sensi. La gravità delle condizioni dell’artigiano è poi stata confermata dai medici dell’ospedale San Paolo, che ne hanno disposto l’immediato trasferimento al Policlinico «Gemelli». Sull’accaduto la Procura della Repubblica di Civitavecchia ha aperto un’inchiesta affidata alla Polizia di Stato, che ha già posto sotto sequestro il plesso e che dovrà accertare eventuali responsabilità, in particolare in relazione al rispetto o meno delle norme di sicurezza.

SALA CONSILINA (SALERNO) – Sono ricoverati nell’ospedale di Polla, entrambi in prognosi riservata, i due operai pugliesi vittime di un incidente sul lavoro in un cantiere dell’A3. I feriti sono A.G, di 44 anni, di Castellana Grotte, ricoverato in rianimazione per aver riportato un politrauma e O.T, anch’egli 44enne, originario di Polignano a Mare, il quale è stato sottoposto ad un intervento di asportazione della milza. Ancora non è chiara la dinamica dell’incidente. A quanto si è saputo i due operai siano stati investiti improvvisamente da diversi massi mentre erano impegnati nella realizzazione di un fossato. Sul fatto indagano i carabinieri.

ROVIGO – Un operaio è caduto da un’impalcatura ed è morto a Porto Viro (Rovigo). La vittima è Ottavio Doni, 55 anni. Stava effettuando dei lavori di riparazione al tetto di un capannone di un’azienda agricola quando, per cause ancora in corso d’accertamento da parte dei carabinieri, è scivolato ed è caduto a terra. I medici del 118 hanno tentato di rianimarlo, ma è morto durante il trasporto all’ospedale.

MILANO – Un albanese di 44 anni è stato ricoverato in gravissime condizioni al Policlinico di Milano per le ferite riportate mentre stava lavorando nel cantiere per il raddoppio della Paullese tra Mediglia e Pantigliate. L’uomo, aprendo un raccordo di tubi ad alta pressione, è stato colpito e cadendo al suolo ha battuto la testa violentemente.

7 SETTEMBRE

TERNIUn ragazzo di 20 anni e’ morto a Montecchio, in provincia di Terni, dopo essere stato travolto dal trattore che stava guidando in un vigneto. L’incidente, secondo la prima ricostruzione dei carabinieri di Amelia, e’ avvenuto intorno alle 7 di stamani, quando il giovane è finito sotto le ruote del mezzo agricolo mentre lavorava nel terreno di un vigneto in località San Pietro. Il giovane è morto sul colpo.

SAN FERDINANDO DI PUGLIA – Un sedicenne e’ morto schiacciato dal trattore che guidava e che, di li’ a poco, avrebbe parcheggiato dopo una giornata di lavoro. E’ accaduto a San Ferdinando di Puglia, in via Ruffilli, a circa 50 metri dall’abitazione del ragazzino. Il sedicenne stava rientrando a casa in tutta fretta per cambiarsi e raggiungere l’ospedale di San Giovanni Rotondo, dov’e’ ricoverato suo padre. Il ragazzino, in questo periodo, stava sostituendo il genitore sul lavoro, e il mezzo che guidava era normalmente usato dal padre

6 SETTEMBRE

FIRENZE – Non doveva essere lassu’, sul tetto dove si trovava il lucernario, Salvatore Iraci Sareri, l’operaio di 34 anni morto dopo aver fatto un volo di dieci metri, in pieno centro a Firenze, in Borgo Ognissanti. E’ quanto emerge dalle prime rilevazioni fatte da inquirenti e tecnici della Asl 10. L’uomo, che lascia moglie e due figli, residente a Sarzana, si trovava fuori dall’area del cantiere, durante i lavori di bonifica, nella vecchia sede dell’ospedale San Giovanni di Dio. Sareri e’ precipitato da un lucernario che da’ su una rampa di scale di servizio, e’ rimbalzato nel corrimano della scala al secondo piano e ha fatto un volo di dieci metri. Rimbalzando, invece di ricadere sulle scale, e’ finito nella tromba delle scale a faccia in giu’. Tra le ipotesi, c’e’ quella che l’operaio non abbia visto che la struttura su cui stava camminando era un lucernario, in quanto la struttura era annerita dallo sporco, e forse ha pensato si trattasse di un’opera in muratura.

3 SETTEMBRE

SERLE (BRESCIA) – Un operaio di 33 anni è morto mentre stava lavorando in una cava di marmo a Serle (Brescia). L’uomo, secondo una prima ricostruzione dei carabinieri di Brescia, è stato travolto da un blocco di marmo a cui stava lavorando. La vittima abitava a Serle.

2 SETTEMBRE

ASCOLI PICENO – Due persone, padre e figli sono state salvate dai vigili del fuoco. L’allarme è scattato intorno alle 21:30, quando al centralino dei vigili è giunta la chiamata di un uomo che segnalava due persone svenute dentro la cisterna. Padre e figlio stavano lavorando all’impermealizzazione della struttura e avevano probabilmente respirato i fumi di solventi, perdendo i sensi. Un vicino di casa ha tentato di aiutarli, ma resosi conto che anche lui si stava sentendo male, ha chiesto aiuto ai vigili del fuoco che intervenuti immediatamente: hanno allargato l’apertura e tratto in salvo padre e figlio che sono stati ricoverate all’ospedale Mazzoni. Le loro condizioni non destano preoccupazioni.

TORINO – Un operaio di 57 anni è morto al Cto di Torino in seguito alle ferite riportate in un incidente sul lavoro. Salvatore Autieri era rimasto incastrato all’interno di una betoniera industriale in una ditta di Foglizzo, nel torinese, e aveva perso una gamba. Ricoverato in gravissime condizioni in ospedale, ha lottato tra la vita e la morte per alcune ore, poi il decesso. Denunciati per lesioni personali colpose l’amministratore delegato della ditta, Mariangela Barengo di 51 anni e il marito Luigino Valle, di 55. L’incidente si è verificato alla Bitux, storica azienda piemontese specializzata nella realizzazione di opere in campo stradale ed edile. Secondo i primi accertamenti dei carabinieri, l’operaio stava effettuando alcuni lavoro di manutenzione e di pulizia all’interno del macchinario. Sarebbe stato Luigino Valle a rimettere in moto il macchinario su indicazione dello stesso Auteri che è così finito tra le sue pale.

BENEVENTO – Un operaio, A.T. di 58 anni della provincia di Napoli, è morto probabilmente a causa di una caduta da un’impalcatura alta circa dieci metri in un cantiere edile a Benevento. Al momento, però, non è stata ancora stabilita l’esatta dinamica della morte dell’operaio, al vaglio della Squadra Mobile della Questura di Benevento. Le indagini della polizia, che sta ascoltando alcuni testimoni, sono in corso anche se si propende per l’incidente sul lavoro.

1 SETTEMBRE

NAPOLI – Si chiamava Fortunato Calvino, di 35 anni, originario di Napoli ma da tempo residente a Sapri (Salerno) l’operaio morto nell’incidente sul lavoro verificatosi nei pressi della stazione di Capitello, nel Salernitano. L’uomo è morto sul colpo per trauma cranico in seguito all’investimento da parte di un carrello ferroviario durante lavori di manutenzione sulla linea. L‘operaio rimasto gravemente ferito è invece Armando Ignacchiti, di 30 anni. È in gravissime condizioni all’ospedale di Sapri, città dove viveva.

TERMINI IMESERE (PALERMO) – Un operaio di 23 anni, Giuseppe Di Stefano, è morto a Termini Imerese (Pa) folgorato da una scarica elettrica mentre puliva una betoniera, al termine di alcuni lavori compiuti in un’abitazione privata. Inutile è stato l’intervento dei sanitari del 118.

BOLZANO – Infortunio sul lavoro a Monte San Pietro, nel comune di Nova Ponente, in Alto Adige, dove uno spazzacamino del luogo, mentre stava pulendo una canna fumaria, sarebbe scivolato all’indietro, compiendo un volo di oltre 4 metri. Nell’impatto l’uomo ha riportato serie ferite alla testa ed al torace. Con l’elisoccorso, e’ stato trasportarto all’ospedale di Bolzano, dove e’ ricoverato in prognosi riservata.

TORINO – Un operaio di 53 anni, Claudio Morello, è stato colpito da una scarica elettrica mentre lavorava nell’ex stabilimento Canon-Olivetti, è stato portato d’urgenza all’ospedale Cto di Torino, dove è morto. L’impianto, sottolinea la Olivetti in una nota, non apparteneva piu’ alla societa’ dall’aprile 2009. “In relazione alla notizia pubblicata riguardante l’incidente mortale sul lavoro – scrive l’azienda – pur nel rispetto del tragico evento Olivetti desidera sottolineare che lo stabilimento di Aglie’ non è piu’ una unità produttiva della societa’ fin dall’aprile 2009”.

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