Ottobre: «una bomba dal potenziale altamente esplosivo accanto a complessi abitativi»

Ottobre si apre con un bilancio negativo per quanto riguarda incidenti ed infortuni sul lavoro. Il bilancio del primo giorno del mese è pesantissimo:4 morti e 10 feriti. Le statistiche ufficiali ci parlano di diminuzione del numeri degli infortuni mortali. A noi sembra che la media sia perfettamente rispettata: 4 morti al giorno.
I giorni che seguono invece sono ancora più drastici: 12 morti in 48 ore portano ad un innalzamente vertiginoso di incidenti. Che si sta facendo per questo? Nulla. Cosa fanno i giornali? mentono sulle cifre non riportando mai fedelmente le reali vittime che ogni giorni questo modello produttivo provoca. 

30 OTTOBRE

LECCE – Un operaio della provincia di Lecce
è rimasto ferito
dopo una caduta accidentale mentre era
impegnato in alcuni lavori per conto di una ditta edile di Novi
Milanese. L’uomo, Giancarlo Carzaniga, di 56 anni, stava
eseguendo lavori di manutenzione e posizionamento di barriere
fonoassorbenti sulla tratta ferroviaria San Cesario-San Donato
di Lecce: avrebbe perso l’equilibrio mentre si trovava su un
muretto a secco alto circa due metri, precipitando al suolo.
Soccorso prima dai suoi colleghi e dopo dai sanitari del 118
è stato portato al Vito Fazzi di Lecce dove gli è stata
riscontrata una ferita lacero-contusa alla nuca, giudicata
guaribile in una decina di giorni. 

29 OTTOBRE

ATESSA (CHIETI) – Incidente sul lavoro,
questo pomeriggio, in una carpenteria metallica di Atessa, la
Edilsteel.
La caduta di un grosso blocco di cemento ha
schiacciato le gambe di un operaio
.

28 OTTOBRE

BOLZANO – Un agricoltore è morto in un
incidente sul lavoro avvenuto in Alto Adige.
L’uomo, Erich Hopfgartner, di 46 anni, che era intento al
lavoro su un silo per il foraggio, è caduto da un’altezza di
sette metri, morendo all’istante. L’incidente è accaduto in
Valle Aurina, a quota 1.840 metri.

MILANO – Un operaio di 67 anni è rimasto
ferito
, questo pomeriggio, cadendo da un’altezza di quasi cinque
metri mentre si trovava a lavoro con la sua ditta, ad Albairate
(Milano).
L’uomo è stato trasportato con l’elisoccorso all’ospedale
Humanitas di Rozzano (Milano), in codice rosso per un forte
trauma toracico. Secondo il 118 non dovrebbe trovarsi in
pericolo di vita ma i medici per ora si riservano sulla
prognosi.

27 OTTOBRE

VICENZA – Un operaio vicentino di 54 anni,
G.G., è morto questo pomeriggio dopo essere precipitato nel
vuoto mentre stava tentando di riparare il tetto di un capannone
industriale. L’incidente è avvenuto alla «Bergo Plast», una
ditta di Caldogno (Vicenza).
Il tetto dell’azienda era stato danneggiato nel luglio scorso
da un violento fortunale, e presentava dei fori. L’operaio,
assieme ad uno dei titolari della ditta, sarebbe salito sulla
copertura del capannone per cercare di sistemare un telo in
vista di un peggioramento del tempo. 

26 OTTOBRE

ISCHIA (NAPOLI) – Un uomo, Vittorio
Penniello, 62 anni di Forio d’Ischia (Napoli), è stato trovato
senza vita
nel pomeriggio dai suoi familiari all’interno di una
cisterna che lo stesso stava impermeabilizzando con un prodotto
bituminoso. 

25 OTTOBRE

VICENZA – Un elettricista, Mauro Zen di 45
anni, è morto folgorato mentre stava riparando il quadro
elettrico di un’azienda di Sossano (Vicenza), località in cui
viveva.
L’uomo era al lavoro, da solo, all’interno della «Corradin
Stefano
», una ditta di imballaggi, ed è stato trovato morto
dal titolare dell’azienda.

PARMA – Un uomo di 64 anni è rimasto
schiacciato
sotto il proprio trattore a Varsi (Parma).
L’incidente è accaduto dopo mezzogiorno e l’uomo ha riportato
ferite giudicate gravissime
dai sanitari dell’ospedale Maggiore. 

24 OTTOBRE

AOSTA – Un operaio straniero è morto oggi
pomeriggio in un cantiere della Valle d’Aosta, in località
Glereyaz di Saint Vincent (Aosta). È stato travolto e
schiacciato da un piccolo escavatore ‘Bobcat’, condotto da un
compagno di lavoro, che gli è piombato addosso a causa del
cedimento del terreno.

VENEZIA – Un elettricista di 32 anni, Matteo
Lucarda, residente a Mirano (Venezia), è morto schiacciato tra
una motrice ed un carrello mentre stava lavorando alla ‘Mecno
service
‘ di Salzano (Venezia).

PINEROLO (TORINO) – È morto questa mattina,
schiacciato fra due trattori, un giovane bracciante indiano di
24 anni, Ranjit Singh, che aveva trovato lavoro nell’azienda
agricola Mainero a Buriasco, nel Pinerolese.

MODENA – Un operaio metalmeccanico di 31
anni, Simone Guagnini, non era dipendente
della ditta Balboni, ma di un’azienda piacentina che lavorava in
subappalto, è morto schiacciato da un
muletto condotto da un collega poco dopo le 16. 

UDINE – Diana Cromaz, di 37 anni, dipendente
della Artwood di Moimacco (Udine), rimasta gravemente ustionata
il settembre scorso a seguito di un incidente sul lavoro, è
morta
oggi per le ferite riportate.

TERNI – Un infortunio sul lavoro si è
verificato nella tarda mattinata di oggi nel cimitero di Terni:
un operaio di 32 anni, mentre era impegnato in lavori di scavo,
per cause in corso di accertamento è caduto in una buca
profonda alcuni metri ed è rimasto ferito. Le sue condizioni
non sono gravi.

BOLOGNA – Un operaio siciliano di 49 anni è
rimasto ferito
in un incidente avvenuto, poco prima delle 8,
durante i lavori per la realizzazione di una galleria della
Variante di valico a Badia di Castiglione dei Pepoli,
sull’Appennino bolognese.
Secondo i primi rilievi eseguiti dai carabinieri, l’ uomo è
stato colpito da un masso che si è staccato, riportando la
parziale amputazione di un dito della mano destra e la sospetta
frattura di un piede, oltre a varie contusioni. 

23 OTTOBRE

TERNI Due operai edili di 49 e 31 anni
sono rimasti feriti
precipitando da una piattaforma sorretta da
una gru mentre erano impegnati in alcuni lavori in un cantiere
dell’immediata periferia di Terni. Sono stati entrambi
ricoverati in ospedale. Per il quarantanovenne la prognosi è di
50 giorni, mentre l’altro guarirà in 30.
I due stavano realizzando l’intonaco e realizzando la
tinteggiatura di un edificio nuovo. La piattaforma ha però
ceduto per cause in corso di accertamento e i due sono
precipitati da un’altezza di circa dieci metri.

LONATO (BRESCIA) – Un immigrato indiano di
27 anni, Wrinder Singh, è morto a Lonato in un’ azienda agricola, travolto da un cumulo di materiale mentre stava lavorando nei pressi di una macchina
con cui si prepara il trinciato per nutrire i bovini.
Il corpo del giovane, residente a Castiglione delle Stiviere
(Mantova), è stato trovato dal proprietario dell’azienda che ha
dato immediatamente dato l’allarme, ma ogni tentativo di
soccorso si è rivelato inutile.

VASTO (CHIETI) – Un agricoltore di 48 anni, Biagio Del Bonifro,
è rimasto schiacciato nel ribaltamento del suo trattore. L’uomo
stava lavorando su di un tratto in pendenza in un podere di sua
proprietà.
Fortunatamente le sue condizioni non sarebbero gravi. 

22 OTTOBRE

SPELLO (PERUGIA) – La sciarpa che indossava
è rimasta incastrata in un telaio ed una operaia di Spello è
finita all’ospedale in gravi condizioni. La donna, che ha 30 anni e risiede a Spello,
è stata trascinata dalla sciarpa, rischiando di morire per
soffocamento. Si trova ora ricoverata all’ospedale di Foligno
con riserva di prognosi.
Il macchinario al quale stava lavorando è stato sottoposto a
sequestro.

BOLZANOUn anziano contadino ha perso la
vita
in un incidente con il trattore, avvenuto nel primo
pomeriggio durante la raccolta delle mele a Tarres, vicino Laces
in val Venosta.
L’uomo era alla guida del mezzo agricolo quando su un ripido
pendio il trattore si è improvvisamente ribaltato. Il contadino
stato schiacciato dal mezzo ed è morto sul colpo. 

21 OTTOBRE

PARMAÈ gravissimo un operaio che nel
pomeriggio, in un cantiere edile a Parma, è caduto da un’
altezza di quattro metri mentre lavorava su un’impalcatura all’
esterno di un edificio. L’uomo, che eseguiva lavori di
ristrutturazione in una palazzina, è stato soccorso dagli altri
operai, poi è stato trasportato dal 118 all’ospedale Maggiore e
ricoverato in gravissime condizioni. È intervenuta anche una
pattuglia della squadra Volanti della Questura, oltre al
personale della Medicina del Lavoro.

REGGIO EMILIA – Un artigiano edile Orlando Viola di 58
anni è morto a San Polo d’Enza, nel Reggiano, cadendo
dall’impalcatura di un condominio in costruzione. L’uomo, che
abitava a Casalgrande, ha fatto un volo di oltre otto metri;
vani i tentativi di rianimazione compiuti dai sanitari del 118.
L’infortunio è avvenuto nel primo pomeriggio, nell’area di
un cantiere dove è in corso la costruzione di due palazzine
residenziali. 

ANCONA – Un autoarticolato carico di rifiuti
destinati allo smaltimento presso la discarica Sogenus di Moie
di Maiolati Spontini (Ancona) si è ribaltato lungo la rampa
dello svincolo della SS 76 a Castelplanio, rovesciando il carico
lungo la scarpata.
L’autista è rimasto ferito, e lo svincolo è stato chiuso
per precauzione.

PALAGIANELLO (TARANTO)– Un operaio,
Giuseppe Denora, di 34 anni, di Altamura (Bari), è morto in un
incidente sul lavoro a Palagianello nel cantiere in cui sono in
corso lavori di ristrutturazione al Castello.
Secondo le prime notizie, il lavoratore è precipitato da
un’impalcatura, morendo sul colpo. L’operaio era dipendente della ditta ‘Arco
Architetture e conservazione
‘ di Ostuni (Brindisi)

20 OTTOBRE

PUTIGNANO (BARI) – Un elettricista di 47
anni, Giuseppe Impedovo, di Putignano, è ricoverato in coma
farmacologico
nell’ospedale Di Venere di Bari Carbonara dopo
essere caduto da un trabattello mentre lavorava nel capannone di
una masseria in via Foggia Grande, a Putignano. L’elettricista, che lavora autonomamente, ha compiuto un volo
di circa quattro metri riportando un forte trauma cranico,
traumi diffusi su tutto il corpo e la frattura di alcune dita.

BENEVENTO – Si chiamava Pasquale Russo ed aveva
appena 19 anni il geometra morto all’interno
della discarica di Sant’Arcangelo Trimonte. Il giovane geometra,
secondo quanto accertato dai carabinieri, è stato travolto da
un cingolato.
Nell’incidente è rimasta ferita, fortunatamente in maniera
lievi, anche un’altra persona
. del quale non sono
state rese ancora note le generalità. Sul posto stanno giungendo anche due rappresentanti
della struttura tecnica del sottosegretariato all’emergenza
rifiuti.

MILANO – L’operaio morto è un cittadino
marocchino, Mustafa Dadouche, di 33 anni, residente a Ghedi
(Brescia), regolarmente in Italia e, secondo i primi
accertamenti della polizia locale di Magenta, regolarmente
assunto da una ditta che compiva lavori di manutenzione in un
altoforno nella fonderia ‘Parola Pluraghi‘ a
Magenta (Milano).
Secondo le prime notizie i due sono rimasti coinvolti in un
crollo mentre erano al lavoro vicino ad un forno.

ASTI – Grave infortunio sul lavoro, questa
mattina, in un cantiere edile. È accaduto a Montegrosso d’Asti,
lungo la Asti-Mare, dove è in costruzione un supermercato della
Gulliver. Il carpentiere Carmine Giardino di 37 anni, abitante
ad Asti, per cause in corso di accertamento da parte dei
carabinieri e dell’ispettorato del lavoro, è caduto da
un’impalcatura alta circa 7 metri. Soccorso dai compagni di
lavoro è ora ricoverato in rianimazione all’ospedale di Asti.

18 OTTOBRE

CIVITAVECCHIA (ROMA) – È vigile e risponde
agli stimoli E.M., l’operaio di 27 anni dipendente di una ditta
appaltatrice dell’Enel, caduto stamani da un ponteggio nel
cantiere per la riconversione a carbone della centrale Enel di
Torre Valdaliga Nord.
Prima di pronunciarsi sulle condizioni del ferito i medici
vogliono eseguire tutti gli accertamenti.
Come hanno riferito i compagni di lavoro, cadendo da
un’altezza di circa 5 metri in seguito ad un malore, il giovane
operaio ha battuto violentemente la schiena.
Ieri gli operai avevano commemorato nel cantiere Michele
Cozzolino, il dipendente di un’altra ditta appaltatrice morto
il 17 ottobre dello scorso anno in seguito ad un incidente sul
lavoro nell’impianto perchè colpito alla testa da un pesante
tubo di un’impalcatura caduta dall’alto durante la fase di
smontaggio. Alla commemorazione avevano partecipato i dirigenti
Enel responsabili del cantiere e della centrale. 

17 OTTOBRE Sciopero generale

REGGIO EMILIA – Un artigiano trentenne di
origine tunisina, abitante a Reggio Emilia, è rimasto
gravemente ferito
precipitando da un’impalcatura nella frazione
reggiana di Codemondo. L’operaio stava eseguendo lavori per
conto di una ditta ed era salito su una delle impalcature
montate lungo una casa in costruzione. A Bagnolo, nella Bassa reggiana, è invece rimasto vittima di
un infortunio un altro operaio di 44 anni, residente in paese.
L’operaio è rimasto schiacciato al torace mentre lavorava in
un’azienda locale, accanto ad un macchinario. Subito soccorso,
è ricoverato all’ospedale di Reggio.

SUBBIANO (AREZZO) – Infortunio mortale
questo pomeriggio a Vogognano, frazione del comune di Subbiano.
Un uomo di 30 anni, Luca Cerofolini, residente a Castelluccio
(frazione del comune di Capolona, nel basso Casentino) è
deceduto
sotto la pianta che stava tagliando con una motosega.

BARILE (POTENZA) – Travolto da un trattore,
un uomo – Mauro Strozza, di 56 anni – è morto oggi, a Barile
(Potenza) mentre stava lavorando in un terreno di sua
proprietà, in contrada Difesa.

PARMA – Un volo di cinque-sei metri giù dal
ponteggio dove stava lavorando non gli ha lasciato scampo. È
morto
così, nel parmense, Giuseppe Tabone, 57 anni.
L’uomo, originario di Gela (Caltanissetta) ma residente nel
parmense, stava lavorando alla ristrutturazione di una casa a
Sanvitale Baganza.

PIACENZA – Un operaio albanese di 38 anni è
morto
, probabilmente folgorato dall’ alta tensione, in un
incidente sul lavoro avvenuto attorno alle 16.30 a Roveleto di
Cadeo, nel piacentino.
L’ uomo – Luan Qosya, residente a Piacenza e dipendente di
una ditta lattoniera – si trovava su una piattaforma alzata da
un braccio meccanico a circa otto metri da terra e, mentre stava
facendo alcune manovre, ha urtato i cavi dell’alta tensione. L’
operaio è rimasto fulminato ed è precipitato al suolo,
probabilmente già morto prima dell’impatto con il terreno.

VERONA – Una giovane marocchina è rimasta
schiacciata
da una catasta di ferro caduta da un camion, in fase
di scarico, da parte di alcuni operai. L’incidente è accaduto,
nel pomeriggio di oggi, alla Ali saldature di Arcole (Verona).
Secondo una prima ricostruzione la giovane era andata in
azienda a trovare il fidanzato quando il carico le è rovinato
addosso. L’incidente si è consumato davanti agli occhi del
fidanzato, un magrebino che è in stato di choc.
Hind Larabi,
aveva 21 anni ed era un’immigrata regolare; la giovane abitava a
Zevio (Verona).

SALERNO– Un operaio, Massimiliano
Strifezza, di 33 anni, è morto in un cantiere edile di
località Spineta del comune di Battipaglia (Salerno).
L’operaio, dipendente di un’altra ditta che operava nel
cantiere, stava passando nel piazzale quando improvvisamente gli
è piombato addosso il pannello e lo ha schiacciato. Lascia la moglie e due bambini in
tenera età.

ROCCARASO (L’AQUILADue operai addetti
alla gru sono rimasti feriti
in un incidente avvenuto a
Roccaraso, in un cantiere per lavori di riqualificazione
dell’Istituto Alberghiero.
Il 118 e i Vigili Fuoco sono subito giunti sul posto e hanno
estratto dal cestello della gru uno degli operai coinvolti, che
è stato ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Castel
di Sangro (L’Aquila). 

AVELLINO – Intorno alle 5 di stamattina
un autotrasportatore di 45 anni, foggiano, ha perso la vita nel corso
di un incidente stradale avvenuto sulla Fondo Valle Sele (Avellino).

RAGUSA – Giuseppe Tumino 38 anni, è stato trovato morto dai vigili
del fuoco, intervenuti intorno a mezzanotte, in una vasca per la
lavorazione della cioccolata.
L’operaio, secondo una prima ricostruzione dei fatti da parte
dei vigili del fuoco, stava probabilmente pulendo la vasca,
quando si è messo in moto il meccanismo che serve a mescolare
gli ingredienti e una pala lo ha colpito, uccidendolo. La
fabbrica, l’ex Gisal, ora Ciocodor, si trova nella zona
industriale di Ragusa.

16 OTTOBRE

NAPOLI – È caduto da una scala nell’
officina dove lavorava ed è morto la scorsa
notte in ospedale. La vittima è Guido Palumbo, 35 anni, di
Casoria (Napoli).
Palumbo, dipendente di una ditta di lavorazione del ferro, si
è ferito in modo grave a seguito della caduta.

MILANO – Un operaio italiano di 34 anni si
è tagliato un polpaccio con una motosega
, mentre lavorava in un
cantiere edile al di fuori dell’ospedale San Paolo a Milano.

STATTE (TARANTO) – Un operaio, Cosimo
Ligurdo, di 28 anni, di Taranto, ha subito la parziale
amputazione della mano
sinistra, tranciata da una cesoia mentre
era al lavoro in un’azienda per la produzione di zanzariere,
nell’area industriale di Statte (Taranto).

BERGAMO – Un operaio di 54 anni è rimasto
gravemente ferito dopo essere precipitato da un’altezza di oltre
tre metri in un cantiere edile di Gandosso (Bergamo).

TREVISO – Un anziano agricoltore, Giovanni
Cesca, 76 anni, è morto nella zona collinare
di Vittorio Veneto (Treviso) schiacciato dal trattore che stava
guidando. L’uomo stava lavorando su un terreno di sua
proprietà, molto scosceso, quando all’improvviso il mezzo
pesante si è ribaltato, facendolo cadere al suolo e
travolgendolo. 

15 OTTOBRE

MONFALCONE (GORIZIA) – Un operaio della
Fincantieri
di Monfalcone, Mauro Sorgo, 43 anni, è morto in un incidente sul lavoro avvenuto a bordo della ‘Ruby
Princess
‘, nave di 116 mila tonnellate della Cruises Lines.
Secondo quanto si è appreso, l’operaio è rimasto
schiacciato da una porta stagna della sala motori. Il malfunzionamento della porta era stato segnalato in
plancia comando e una squadra si era portata a controllare la
situazione.
Fincantieri, profondamente colpita dall’accaduto e in segno
di cordoglio con la famiglia dell’operaio deceduto, ha deciso di
annullare la cerimonia di consegna della Ruby Princess, che era
in programma sabato alla presenza del presidente del Senato
Renato Schifani.

CROCETTA DEL MONTELLO (TREVISO) – Un
meccanico di 21 anni è morto per un’esplosione accidentale di
un ordigno bellico avvenuta all’interno dell’officina nella
quale lavorava a Crocetta del Montello (Treviso). La vittima è
Alex Bolzonello, figlio del titolare dell’azienda.
Secondo le prime informazioni, il ragazzo stava lavorando ad
un trattore che il proprietario aveva portato a riparare per far
togliere un pezzo di ferro ricoperto di terra rimasto incastrato
negli ingranaggi durante il lavoro nei campi. Nessuno si era
accorto che in realtà si trattava di un ordigno bellico e la
fiamma liberata dalla bombola di acetilene usata dal meccanico
per disincastrarlo ha innescato la violenta esplosione. Il
giovane è deceduto all’istante.

14 OTTOBRE

CASSINO (FROSINONE) – Stava lavorando su
un’impalcatura di una casa in ristrutturazione quando ha messo
un piede in fallo ed è precipitato: Ludovic Fallone è morto
sul colpo.
L’incidente è accaduto intorno alle 10 di questa mattina al
civico 18 di via Sant’Antonio a Cassino. Ancora non
è chiaro se l’uomo stesse lavorando nella sua abitazione o
fosse un operaio esterno che ristrutturava l’edificio.

13 OTTOBRE

CUNEO – Un camionista di 38 anni, Antonio
Barcellona, di Cantalupa (Torino), è morto lungo la statale 20 nei pressi della società Ilva.
Le circostanze dell’incidente non sono state ancora chiarite.
L’uomo è rimasto schiacciato da un fascio di tubi del peso di
una tonnellata e mezza che stava sollevando con un carro ponte. 

ODOLO (BRESCIA) – Un operaio di 21 anni,
siciliano, è morto in un incidente sul lavoro accaduto nel
pomeriggio in un’acciaieria di Odolo (Brescia).
Il giovane, secondo una prima ricostruzione, è rimasto
schiacciato da un macchinario, forse azionato per sbaglio. L’operaio lavorava come dipendente di un’azienda che aveva
ottenuto un subappalto dall’acciaieria bresciana.

11 OTTOBRE

LA SPEZIA – È morto all’Ospedale San
Martino di Genova Alfredo Bellani, 41 anni, l’ operaio di una
ditta edile di Vezzano Ligure (La Spezia) caduto dal ponteggio dove lavorava.
Bellani, che si era procurato gravissime fratture e lesioni
al torace e al volto, è morto poco dopo le 13 senza riprendere
conoscenza.

BOLOGNA – Un contadino di 75 anni in
pensione, residente a Baricella (Bologna), nella frazione Santa
Maria in Duno, è morto schiacciato da
una moto-falciatrice. La vittima stava manovrando l’attrezzo
nella azienda agricola di proprietà della figlia quando, forse
per un’errata manovra, è scivolato lungo un argine di un canale
di scolo rimanendo schiacciato dal mezzo.

ANCONA – È morto schiacciato dal rimorchio
di un autocarro, che stava agganciando manualmente alla motrice,
un tunisino di 26 anni, regolare in Italia e residente a Cerreto
d’Esi (Ancona), impiegato in una ditta di facchinaggio Mtn.
L’incidente è avvenuto intorno a mezzanotte ad Ancona, in via
Caduti del lavoro.
Il giovane, secondo la ricostruzione fatta dalle Volanti
della Questura intervenute sul posto, si era messo alla guida di
un autocarro, accorgendosi però subito dopo che l’aggancio
automatico con il rimorchio per qualche problema tecnico era
fallito. Così, è sceso per portare a termine l’operazione
manualmente, ma, per motivi in corso d’accertamento, il
rimorchio si è sfrenato e lo ha travolto, uccidendolo. 

10 OTTOBRE

TRENTO – Un uomo di 57 anni di Peio, Guido
Bordati, è morto in seguito al ribaltamento
di un piccolo escavatore.

FERENTINO (FROSINONE)È morto l’operaio
di 19 anni schiacciato stamani dal cassone
di un Tir mentre
stava lavorando sotto il camion in un’officina a Ferentino, in
provincia di Frosinone. La vittima, del quale ancora non è
stata resa nota l’identità, era stata portata nell’ospedale del
capoluogo.
Malori tra i colleghi,
alcuni sono sotto choc.

9 OTTOBRE

BOLZANOÈ rimasto gravemente ferito un
operaio
, folgorato mentre operava con un’autobetoniera in Alto
Adige.
La disgrazia è accaduta a Laudes, un paesino della Val
Venosta nella zona di Merano. L’uomo stava manovrando il braccio
meccanico dello scarico della betoniera, quando l’asta metallica
ha urtato un cavo dell’alta tensione.

VIGEVANO (PAVIA)Un uomo è morto e un
altro è rimasto intossicato
, in un incidente sul lavoro
avvenuto in una azienda di vernici, a Parona (Pavia).
Dai primi accertamenti, i due sarebbero rimasti vittime di
esalazioni di azoto, in una cisterna che si trova nella
fabbrica. L’operaio morto aveva 52
anni ed era residente in provincia di Lodi mentre il ferito ha
35 anni. Dai primi accertamenti, l’incidente sarebbe avvenuto
mentre era in corso la pulizia di una cisterna,
all’Intercoating, una azienda specializzata nella produzione di
vernici, resine e diluenti, con sede a Parona.

GROSSETO – Un impresario edile di 70 anni è
morto
cadendo dal tetto di un capannone dove stava lavorando.

8 OTTOBRE

TORINO – Lavorava per mantenere la propria
famiglia in Romania Emil Lupu, l’operaio di 43 anni morto a
Torino. «Era un grande lavoratore e un bravo ragazzo» lo
ricorda il titolare del Gruppo Imprese G.c.b. Snc, la ditta
edile per cui era regolarmente assunto.
«Lavoro in questo campo da 17 anni – ribadisce
l’imprenditore – e tra i miei dipendenti non c’è mai stato
neppure un infortunio. Sono distrutto». Sconvolto anche il
proprietario dell’alloggio che l’operaio morto stava
ristrutturando: «È una tragedia incredibile – commenta –
quello che è accaduto mi ha profondamente turbato».

BARIUn operaio edile e tre clienti della
sala Bingo Oriente sono rimasti feriti
nel crollo di un solaio
interno che divideva la stessa sala dall’area del cantiere in
cui si sta ristrutturando l’ex hotel Oriente, in corso Cavour.
L’operaio è Antonio Palmisano, di 29 anni, di Noci (Bari),
dipendente della ditta ‘Fimco‘ che ha sede nello stesso comune.
Il lavoratore ha riportato lesioni alle gambe e alla regione
lombare ed è ricoverato al Policlinico di Bari; non è in
pericolo di vita. 

MACERATA – Si conferma che è un lavoratore
agricolo indiano l’uomo trovato morto questa sera a Casette
Verdini di Macerata, in una vasca di liquami di un allevamento
di maiali dell’azienda La Cisterna.
L’immigrato, secondo quanto si è appreso, aveva 54 anni e da
sette era residente in Italia con moglie e due figli.

MILANO – Uno scoppio si è verificato, questa
mattina, in un’azienda a Rozzano, nel Milanese. Due persone sono
rimaste ferite
. Al momento le loro condizioni non sono note, ma
non dovrebbero trovarsi in pericolo di vita.  Secondo le prime
informazioni a provocare lo scoppio sarebbero stati alcuni
materiali chimici presenti in azienda, che si occupa di
derattizzazione.

7 OTTOBRE

FROSINONE – Stava lavorando all’interno di
una fabbrica a Frosinone, quando è scivolato riportando
fratture multiple
. A rimanere ferito a seguito dell’infortunio
sul lavoro è D.I. 32 anni di Frosinone.

6 OTTOBRE

TRINITAPOLI (FOGGIA) – Un autotrasportatore
è morto in un incidente stradale avvenuto nel pomeriggio lungo
la strada provinciale 75 che collega Barletta con Trinitapoli.
L’uomo si chiamava Fortunato Calabrese, aveva 50 anni, era di
Barletta e trasportava un carico di uva da Barletta a
Trnitapoli.

CELANO (L’AQUILA) – Un agricoltore, Pasquale
Pietrantonio, 41 anni, di Celano, è morto in un incidente sul
lavoro avvenuto nel pomeriggio.
Secondo i primi accertamenti dei carabinieri, al momento
dell’incidente l’uomo stava lavorando con un cavapatate su un
agro nella piana del Fucino, a ridosso della strada 19, nel
territorio del Comune di Aielli (L’Aquila).

COLOGNO MONZESE (MILANO) – Un operaio di 62
anni, titolare di una piccola azienda di manutenzione di canne
fumarie, è morto questa mattina dopo essere precipitato dal
tetto sul quale stava lavorando, in via Giordano a Cologno
Monzese.
L’uomo ha fatto un volo di otto metri ed è morto sul colpo.

TERMOLI (CAMPOBASSO)È in gravi
condizioni
un operaio di 58 anni di Campomarino (Campobasso),
dipendente di un’azienda chimica del Nucleo industriale Valle
Biferno, rimasto ustionato dalla fuoriuscita da un macchinario
di acido solforico. La sostanza tossica lo ha investito in pieno
mentre stava lavorando.

04 OTTOBRE

TRENTO – Vittime il 68enne
Giuseppe Cainelli, il quale stava lavorando con il figlio Walter,
38enne, alla controsoffittatura della palestra dell’oratorio del Duomo
di Trento, quando, probabilmente per lo sbilanciamento di uno degli
assi dell’impalcatura, entrambi sono precipitati nel vuoto, compiendo
un volo di sei metri.
Le conseguenze più gravi sono state per Giuseppe Cainelli, il
quale ha riportato un trauma cranico; ma preoccupa maggiormente i
medici l’emorragia interna, per cui si reso necessario il ricovero nel
reparto di rianimazione dell’ospedale Santa Chiara di Trento. In
osservazione, nello stesso ospedale il figlio Walter. 

03 OTTOBRE

AGRIGENTO – Incidente sul lavoro stamani a
Licata, in provincia di Agrigento. Un operaio trentenne è rimasto
ferito
, dopo aver fatto un volo di quattro metri circa. Secondo le
prime informazioni, l’uomo stava montando un climatizzatore, quando
per cause ancora da accertare ha perso l’equilibrio cadendo a terra.
L’operaio è stato immediatamente trasportato in ospedale, dove i
medici gli hanno riscontrato ferite guaribili in un mese circa.

CREMONASono vivi per miracolo due fratelli
muratori precipitati al piano di sotto di un edificio che
stavano ristrutturando a Vicobellignano, frazione di
Casalmaggiore (Cremona). Si tratta di un palazzo storico,
oggetto di un importante intervento di recupero.
Stando a una prima ricostruzione, i due, che abitano a San
Secondo Parmense (Parma), stavano camminando in una delle stanze
dell’edificio quando il pavimento ha ceduto. I due fratelli sono
caduti da un’altezza di circa tre metri.

CREMONAUn operaio è rimasto ferito oggi
nell’esplosione di un serbatoio all’interno dell’ area della
Raffineria Tamoil
di Cremona. Si tratta di M.C. di 21 anni,
dipendente di una ditta esterna che stava svolgendo lavori
lontano dall’area degli impianti, per conto di Tamoil
Raffinazione. L’uomo non sarebbe in pericolo di vita.

MAGLIE (LECCE) – La vittima è Sergio
Cariddi, 36 anni, di Uggiano La Chiesa. Il ferito è Mirko
Verardi di 35 anni di Scorrano, che è ricoverato all’ospedale
Vito Fazzi di Lecce: ha riportato un trauma cranico, ma le sue
condizioni non sono gravi come si era temuto in un primo
momento.
Sembra che i due operai stessero lavorando alle torri di
raffreddamento dell’impianto all’interno dell’impianto della
Coopersalento
, quando all’improvviso
l’impalcatura ha ceduto. Cariddi è precipitato nel vuoto,
Verardi si è salvato perchè caduto su un pannello che ne ha
attutito la caduta.

PESCARA – Un uomo, Luigi, Tenaglia, di 82
anni, di Treglio (Chieti), è morto travolto da un trattore con
il quale, per cause in corso di accertamento, è finito in una
scarpata profonda otto metri. L’incidente è avvenuto nel tardo
pomeriggio in località Sacchetti di Treglio

CARLAZZO (COMO) – Tragedia sul lavoro nel
pomeriggio di oggi a Carlazzo (Como) dove un piccolo
imprenditore edile, Piero Vezzoli, 48 anni di Porlezza (Como),
è stato schiacciato da una gru in movimento.
Da quanto è stato possibile ricostruire, Vezzoli, insieme a
un collega, era impegnato nello spostamento della gru quando si
è improvvisamente spezzato il cavo d’acciaio che la teneva
legata a un camion. La gru si è abbattuta sull’uomo.

ROMA – Un giovane operaio è morto nel
pomeriggio a Roma in un cantiere edile, nel quartiere Cinecittà
Est. Secondo i primi accertamenti dei vigili fuoco la vittima
era al lavoro all’interno di un ascensore in una struttura di
due piani.

BOLOGNA – Un operaio di 52 anni è rimasto
ferito in un incidente sul lavoro avvenuto nella mattina in un
cantiere edile a Pianoro, nel bolognese, in località Botteghino
di Zocca. Dalle prime informazioni, l’uomo sarebbe rimasto
schiacciato
sotto un muletto, che si è capovolto.

BERGAMO – Un operaio egiziano di 29 anni è
stato travolto da un cumulo di terra
mentre stava
lavorando in un cantiere edile di Almenno San Salvatore
(Bergamo). È successo intorno alle 11 in via della Noca, dov’è
in fase di costruzione una palazzina.
L’uomo stava lavorando in una trincea profonda quattro metri,
realizzata per posare le tubazioni della fognatura. Ad un certo
punto la terra gli è franata addosso, coprendolo fino al
bacino.
L’operaio, residente a Capralba (Cremona), non ha comunque
riportati gravi ferite
.

PORDENONE – È morto all’ospedale di
pordenone il camionista Carlo Corazza, 69 anni, di Maron di
Brugnera (Pordenone), in gravissime condizioni dopo essere
rimasto schiacciato ieri tra un camioncino e un muretto.
L’incidente era avvenuto in prossimità dell’abitazione di
alcuni conoscenti dell’uomo. Corazza aveva parcheggiato il mezzo
ed era sceso, ma il camioncino, carico di ghiaia, probabilmente
a causa della pendenza del terreno, lo aveva travolto
schiacciandolo contro il muretto.

SPILIMBERGO (PORDENONE) – È deceduto nel primo pomeriggio,
all’ospedale di Udine, Fabio Sovran, 33 anni, l’operaio
precipitato stamani da circa otto metri in una struttura a
Istrago (Pordenone).
La vittima, residente a San Martino al Tagliamento
(Pordenone), lavorava per conto della ditta paterna che si
occupa di movimentazione con autogru e di soccorso stradale.
Indagini sono in corso da parte dei Carabinieri della locale
stazione per individuare cause ed eventuali responsabilità nel
cedimento della lastra di eternit, che ha determinato il tragico
volo di Sovran.

02 OTTOBRE

FIRENZE I tre operai morti questo
pomeriggio in un cantiere autostradale nel Mugello sono:
Giovanni Mesiti, 49 anni, di Locri (Reggio Calabria), Rosario
Caruso, 26 anni, di Sinopoli (Reggio Calabria), e Gaetano
Cervicato, 45, di Melito di Napoli (Napoli).
In base alle prime verifiche dei sindacati, due di loro
sarebbero stati dipendenti della ditta che aveva in appalto i
lavori, la Toto, e il terzo di un’azienda in subappalto. Sono morti sul colpo cadendo da una
quarantina di metri, dopo il cedimento della piattaforma sulla
quale erano saliti per costruire un pilone di un viadotto della
variante di valico dell’A1, a Barberino del Mugello. Le vittime
sono tre operai, due calabresi e un campano. Le prime ipotesi sulle cause dell’incidente nel Mugello
parlano di un cedimento strutturale della passerella su cui si
trovavano i tre operai. Un quarto lavoratore si è invece
salvato. Le vittime avevano fra i 26 e i 49 anni. Mentre i quattro erano al lavoro, alcuni dei
supporti della piattaforma avrebbero subito un cedimento: la
passerella si sarebbe così improvvisamente inclinata, facendo
precipitare i tre.
Per Autostrade la vicenda mostra la
necessità di mantenere alta la vigilanza. Con i tre operai morti oggi salgono a sei le vittime nei
cantieri per la Variante di valico
, il nuovo tratto della
Bologna-Firenze in costruzione sull’Appennino dal 2001. 

GENOVACi sono poche speranze di recuperare
in vita Nino
Emiliano Cassola
l’operaio caduto in un pozzo per l’estrazione del biogas
nella discarica di rifiuti di Scarpino, a Genova. I vigili del
fuoco sono riusciti sinora a calare una telecamera, ma le
dimensioni del pozzo (profondo 18 metri e del diametro di un
metro) impediscono per il momento di far scendere degli uomini
con autorespiratori. Nel pozzo infatti manca ossigeno.
L’operaio caduto è dipendente della ditta multinazionale
Asja.biz
, la cui sede italiana è a Rivoli (Torino). La società
gestisce l’impianto di estrazione del biogas prodotto dalla
fermentazione dei rifiuti stoccati nella grande discarica
genovese di Scarpino. Il biogas viene poi trasformato in energia
elettrica.

SESTO FIORENTINO – Si chiamava Alessandro Marrai
l’operaio delle Ferrovie morto ieri sera nei pressi della
stazione di Castello, alle porte di Firenze, travolto da un
carrello per la manutenzione. Marrai, 50 anni, originario di
Pistoia ma residente a Prato, stava lavorando insieme ad altri
due colleghi, entrambi rimasti feriti, nell’area della
costruzione del così detto ‘scavalco di Sesto Fiorentino’.
Anche i due feriti, tutti dipendenti di Rfi, sono residenti a
Prato. Si tratta di Alfio Bardelli, 52 anni, originario di Monte
San Savino (Arezzo) e di Andrea Tomberli, 32 anni. Il più grave
è Bardelli a cui è stata amputata parte della gamba
sinistra.

TORGIANO (PERUGIA) – Un ventisettenne di
Bastia Umbra è morto oggi in un incidente sul lavoro avvenuto
in una ditta di Bettona. Secondo una prima ricostruzione dei
carabinieri della locale stazione è stato schiacciato da un
pezzo precipitato da un carro-ponte. Una dinamica comunque
ancora al vaglio degli investigatori.
La ditta dove è avvenuto l’incidente tratta materiali in
legno e profilati in rame. È stata ora posta sotto sequestro.

GROTTAGLIE (TARANTO) – Un operaio di 42 anni,
Francesco Dell’Aquila, di Oria (Brindisi), è ricoverato in
ospedale in fin di vita
dopo essere caduto da un’altezza di una
decina di metri mentre eseguiva lavori edili in un cantiere in
via De Gasperi, a Grottaglie (Taranto). I medici gli hanno riscontrato un trauma cranico commotivo e
altre lesioni su diverse parti del corpo. Sul luogo
dell’incidente si sono recati gli ispettori del lavoro e gli
agenti del commissariato di Grottaglie della polizia di Stato.

01 OTTOBRE

NAPOLI – Una forte esplosione, nel tardo
pomeriggio, terrorizza Napoli est: le fiamme sventrano una
fabbrica di scarpe e pellame, che poi crolla. Sotto le macerie,
nel corso degli interventi, i vigili del fuoco trovano il corpo,
carbonizzato e irriconoscibile, di un uomo deceduto. Otto i
feriti
, tre dei quali vengono portati al centro Grandi Ustionati
del Cardarelli: uno di loro è in prognosi riservata, ma non in
pericolo di vita; altre tre persone vengono invece soccorse a
Villa Betania. Le prime voci
sull’incidente parlano di una conduttura petrolifera che si
trova proprio nell’area: via delle Industrie è nel cuore di una
zona nota in città perchè in passato ospitava delle
raffinerie; e attualmente, in zona, ci sono numerosi depositi di
carburante. La conduttura, che scorre visibile, proprio in un
canale adiacente alla fabbrica, non viene però coinvolta
dall’incidente: e si riesce, nei primi interventi, a isolarla.
Fra le prime ipotesi sulla causa dell’incendio quella di una
emissione di solventi. Il responsabile della unità operativa
‘Inquinamento chimico’ del Comune di Napoli, Annibale Barca,
dopo un sopralluogo in via delle Industrie, spiega che anche una
scintilla o un corto circuito, combinati con le esalazioni,
potrebbero aver innescato le fiamme. Di fronte a questo ennesimo incidente sul lavoro, i
napoletani oggi hanno ricordato la tragedia del 1985, quando per
la esplosione di un deposito di carburante morirono cinque
persone. Un disastro che indusse il presidente del Tribunale di
Napoli Carlo Alemi, allora giudice istruttore, a parlare, per la
città, di «una bomba dal potenziale altamente esplosivo
accanto a complessi abitativi di grande consistenza»
.
Considerazioni, per certi versi ancora attuali, racchiuse
all’epoca nella ordinanza di rinvio a giudizio. La presenza dei
depositi, scrisse Alemi nel provvedimento, «rappresenta una
costante minaccia per l’incolumità di un gran numero di
persone». «Ci fu un coro di proteste contro gli insediamenti
industriali – ricordò il giudice – ma cessata l’eco e il
ricordo dei fatti tutto è caduto nel dimenticatoio e la
situazione è rimasta immutata».

BENEVENTO Stava lavorando in un terreno
agricolo
di sua proprietà con una motozappa quando
accidentalmente il mezzo è scivolato, si è ribaltato e lo ha
colpito al capo e alle spalle schiacciandolo senza lasciargli
scampo. È morto così un pensionato di 72 anni di Pontelandolfo
(Benevento).
Ad accorgersi dell’incidente la moglie che ha immediatamente
chiamato le figlie per soccorrere l’uomo, ma non c’è stato
nulla da fare.

PERUGIAUn operaio è rimasto ferito oggi
pomeriggio, all’interno di un’azienda che lavora il tetrapak, a
Pierantonio.
L’uomo – si è appreso – è rimasto incastrato con un braccio
in un macchinario.
È stato richiesto l’intervento anche dei vigili del fuoco,
ma al loro arrivo l’operaio era già stato liberato.
È stato poi accompagnato all’ospedale dal 118.

ASTIMortale infortunio sul lavoro alla
falegnameria Mamo
, in frazione Stazione di Tonco d’Asti. È
accaduto nella tarda serata di ieri. Gene Harapj, 39 anni,
albanese, operaio, per cause in corso di accertamento da parte
dei carabinieri, ha avuto gli arti inferiori schiacciati da una
autogrù in movimento.
Soccorso dai compagni di lavoro, con l’elicottero è stato
portato al Cto di Torino dove, nonostante le cure, questa
mattina è deceduto. L’operaio lascia la moglie e due figli in
tenera età che abitano in corso Torino ad Asti. È il settimo
infortunio mortale sul lavoro, dall’inizio dell’anno in
provincia di Asti. Gli altri sei casi mortali riguardano il
settore agricolo.

MODENA – Un agricoltore, S.M. 73 anni di San
Cesario sul Panaro (Modena), è morto
mentre era alla guida del suo trattore.
La tragedia è successa in via Liberazione intorno alle
10.30. Il mezzo condotto dall’anziano, per cause in corso di
accertamento, è uscito dalla carreggiata finendo in un fosso.
L’agricoltore, che stava trasportando uva su un carro, è stato
parzialmente travolto dal trattore. Sono intervenuti i vigili
urbani e i pompieri di Vignola. Ogni tentativo di salvare
l’anziano è stato inutile.

PESCARA – Grave incidente sul lavoro questo
pomeriggio in una contrada di Cugnoli (Pescara), S.Pietro. Un
uomo di 61 anni, che stava lavorando con una motozzappa, ne ha
perso il controllo finendovi sotto e provocandosi gravi lesioni
alle gambe e all’addome
.
Soccorso con l’eliambulanza, l’uomo è stato ricoverato
nell’ospedale di Pescara.

 

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