Morti aprile

Mese di nuove norme aprile, ma si continua a morire di lavoro

30 aprile

MONOPOLI (BARI) – Un operaio di 30 anni,
Fabrizio D’ Alessio, dipendente della ditta ‘Beton
prefabbricati
‘ di Monopoli, è rimasto gravemente ferito
stamattina mentre era al lavoro nell’opificio, dopo essere stato
schiacciato contro un muro da una sponda. Le condizioni dell’
uomo che, dopo un primo soccorso nell’ospedale di Monopoli è
stato trasferito nel Policlinico di Bari, sono molto gravi ed i
medici si sono riservati la prognosi.
A quanto si è saputo, l’uomo era impegnato in una colata di
cemento quando una sponda che delimita la zona della fabbrica –
lunga 12 metri e larga 80 centimetri – si è staccata ed ha
investito l’operaio schiacciandolo contro una parete. Nell’urto
D’Alessio ha riportato lo schiacciamento del volto.

29 aprile

CHIETI  – La vittima è Luciano Di Maretino,
di 53 anni, di Pescara, titolare della ditta «DML»
specializzata in coperture di capannoni.
L’uomo è caduto da una decina di meri mentre stava lavorando
al rifacimento del capannone di una ditta di trasporti di
Miglianico.
Il lavoro – secondo quanto si è appreso – era concluso, ma
l’uomo era tornato sul tetto per un controllo, quando ha
poggiato un piede su un lucernaio in pvc che ha ceduto;
nell’impatto Di Martino ha perso l’equilibrio, cadendo sul tetto
e poi precipitando al suolo.
Sul luogo dell’incidente si sono recati sia i carabinieri sia
i tecnici dell’Asl i quali non avrebbero riscontrato – secondo
quanto si è appreso – alcuna inosservata delle norme di
sicurezza.

REGGIO EMILIA – Un ennesimo infortunio
sul luogo di lavoro si è consumato ieri a Reggio Emilia, dove un
operaio albanese di 36 anni, Altin Mustain, regolarmente in Italia, ha
perso la vita cadendo da un ponteggio alto circa 8 metri.

28 aprile

GORIZIA – Un operaio di 42 anni di
Latisana è caduto da un’altezza di circa 3 metri in un cantiere
edile allestito a Gorizia, in viale Trieste. Da una prima
ricostruzione, l’operaio stava lavorando a un muro di sostegno e
sarebbe scivolato, battendo la testa.
L’uomo è stato soccorso dai sanitari del 118 e trasportato con
l’eliambulanza all’ospedale di Udine. È in prognosi riservata.

27 aprile

CROPANI (CATANZARO) – Un ventenne, Luigi
Guzzetti, è morto oggi in un incidente sul lavoro mentre era
alla guida di un trattore nelle campagne di Cropani, un centro
del Catanzarese.
Il giovane stava arando un podere di proprietà della sua
famiglia per aiutare il padre, quando il mezzo, per cause da
accertare, si è ribaltato finendo in un fossato e
schiacciandolo. Guzzetti è morto sul colpo.

25 aprile

VITERBO – Un agricoltore di 51 anni, Massimo
Pacetti, residente a Tre Croci, una frazione di Viterbo, è
morto schiacciato dal trattore con il quale stava lavorando un
terreno di sua proprietà. Il mezzo si è improvvisamente
ribaltato. L’uomo, quando sul posto sono giunti i soccorritori,
era ancora vivo ed è stato trasportato a bordo di un elicottero
del 118 al policlinico Gemelli di Roma, ma è morto poco dopo il
ricovero, nonostante i tentativi dei medici di salvargli la
vita. 

24 aprile

ROMA – Resteranno sospese per tutta la
giornata di oggi le riprese del film ‘Quantum of Solacè, film
della saga di James Bond, per consentire gli accertamenti
giudiziari sull’incidente verificatosi ieri sul set, sul Lago di
Garda. Lo riferisce un comunicato della produzione del film.
Nell’incidente, che ha coinvolto la seconda squadra impegnata
nelle riprese di una scena di azione, sono rimasti feriti due
stuntman, uno dei quali in modo grave
. Durante l’incidente non
erano presenti nè il produttore del film nè il regista Marc
Forster nè il protagonista Daniel Craig, nè altri membri del
cast.

PORTO CESAREO (LECCE) – Un operaio di 56
anni che stava imbiancando le mura esterne di un’abitazione
estiva è caduto da un’altezza di tre metri ed è ora ricoverato
in prognosi riservata per un trauma commotivo da caduta.
L’incidente è avvenuto in località Torre Lapillo, alla
periferia di Porto Cesareo, nel Salento. L’operaio, che risiede
a Salice Salentino, è precipitato dopo essersi appoggiato alla
ringhiera in alluminio di un’abitazione confinante.

SAN DEMETRIO CORONE (COSENZA) – Demetrio
Sisca, 69 anni, agricoltore, è morto questa mattina mentre con
il suo trattore era intendo a eseguire dei lavori nell’uliveto
di sua proprietà, a San Demetrio Corone.
Forse per una manovra errata, il pesante mezzo si è ribaltato
finendo addosso all’agricoltore
, che non ha avuto scampo e
neanche la fortuna di essere subito soccorso in quanto si era
recato a lavorare da solo.
È stata la moglie, avvertita da un automobilista che
transitava lungo il tratto stradale tra San Demetrio e la
frazione rurale Poggio, a dare l’allarme e chiamare i
carabinieri della locale stazione.

LECCO – Era già finito sotto sequestro
dieci mesi fa per la presenza di lavoratori cinesi irregolari,
il cantiere di Lecco dove oggi si è verificato l’incidente
mortale sul lavoro costato la vita a C. B. D. un operaio di 24
anni di Rozzano (Milano) caduto da un ponteggio da oltre sei
metri d’altezza.
A ricordarlo sono stati alcuni sindacalisti edili di Lecco
dopo la manifestazione organizzata per il rinnovo del contratto.
I sindacalisti hanno sottolineato come l’ultima vittima, per
quanto finora appurato, lavorasse per un’impresa in subappalto
ad altre aziende.

23 aprile 

Mentre a Roma si parla di sicurezza e di paura degli stranieri ecco cosa succede.

ROMAÈ stato ignorato dai passanti il
cadavere di Angelo Galante, il portiere precipitato dal terrazzo
di un palazzo a Roma e qualcuno addirittura lo ha scavalcato. Lo
ha raccontato un gioielliere che ha il negozio davanti al
palazzo in via Nomentana, dove è avvenuto l’incidente mortale
sul lavoro.
«Sono stato il primo ad intervenire, ma la situazione era
disperata, non ho potuto fare nulla. Ciò che mi ha sconvolto
però è stato l’atteggiamento delle persone, molte non si sono
fermati e addirittura c’è stato chi ha scavalcato il corpo
senza neanche guardare», ha detto il gioielliere, che ha
fornito soltanto il suo nome, Paolo. «La scena era terribile –
ha proseguito – un lago di sangue, il cranio fracassato. Angelo
stringeva nella mano destra ancora lo straccio con cui stava
lavando il terrazzo».
Il gioielliere conosceva bene la vittima, «una persona
squisita, lavorava dalla mattina presto fino alle 18:00
dopodichè tornava dalla sua famiglia al Prenestino. Quella di
stamattina è una tragedia, una immagine che non riuscirò a
cancellare facilmente». 

MODENA – Un operaio di 45 anni, G.V.,
originario del casertano ma residente a San Damaso di Modena, è
morto mentre con alcuni colleghi stava allestendo un forno nello
stand di un consorzio di panificatori in un padiglione del
quartiere fieristico di Modena, dove venerdì sarà inaugurata
la 70/a edizione della ‘Multifierà, la campionaria della città
emiliana. Le ipotesi al vaglio degli investigatori sono quelle
di un folgoramento o di un malore provocato da cause naturali.
L’uomo, a quanto risulta sposato e con una figlia, lavorava
da circa un anno e mezzo per conto di una ditta che produce e
monta forni per panifici ed era impegnato a completare l’
allestimento dello stand assieme a un paio di colleghi, tra cui
il padre del titolare dell’azienda, quando – secondo le
testimonianze di questi ultimi – improvvisamente si è
accasciato al suolo, privo di vita.


PONTE IN VALTELLINA (SONDRIO)
– Un anziano
agricoltore ha perso la vita oggi pomeriggio rimanendo
schiacciato sotto un mezzo agricolo che si è ribaltato
affrontando una curva mentre si dirigeva verso il paese, al
ritorno dai maggenghi della località San Bernardo, a 1.200
metri di quota, nel territorio comunale di Ponte in Valtellina.
La vittima, Millo Pedrotti, di 85 anni, alle 16.00 è stato
sbalzato dall’autocarro per il trasporto della legna e del
fieno, finendo intrappolato fra un albero e il mezzo pesante,
nel sottostante bosco.

BOLOGNA – Un operaio cinquantenne, D.P.,
originario di Cagliari, è rimasto ferito precipitando dal tetto
di uno stabilimento a Castel Maggiore, nel bolognese.
L’incidente sul lavoro è avvenuto verso le 9 in via Bonazzi,
nell’area di una ditta di cromature.
L’operaio, dipendente di un’impresa edile di Mantova che è
impegnata nel rifacimento della copertura del fabbricato, è
caduto da un’altezza di circa sei metri.

LIVORNOTre operai albanesi sono
rimasti feriti oggi pomeriggio a Livorno, a seguito del crollo del
muro
di un cantiere edile. I tre sono stati trasportati in ospedale e
uno di loro è ricoverato in gravi condizioni. L’incidente si è
verificato intorno alle 15 in via dell’Arena Alfieri, in centro.
Secondo una prima ricostruzione, i tre operai stavano lavorando
sulle impalcature di un edificio in ristrutturazione, quando, per
ragioni da accertare, un muro è crollato e li ha travolti: per
estrarre gli operai dai detriti, sono intervenuti i vigili del fuoco.

22 aprile

FERRARA – Stava lavorando, da un giorno
soltanto, al cantiere allestito sotto un cavalcavia ferroviario quello
della Cispadana, vicino alla stazione di Coronella, in provincia di
Ferrara, quando è sopraggiunto l’Eurostar 9463 che lo ha travolto.
Nulla da fare per un giovane bosniaco di 21 anni, Adis Masinovic, che
lavorava per la Maeg di Treviso da nove mesi, ed era residente nella
provincia di Treviso. La tragedia questa mattina intorno alle 8,
quando il giovane stava attraversando con una motosega in mano i
binari del treno. Il convoglio è sopraggiunto colpendolo alla testa.
Sul luogo il pm di turno, Angela Scorza, gli agenti della Polfer e
della Scientifica. 

FROSINONE – Giulio Agostino, 44 anni, di
Giuliano di Roma, in provincia di Frosinone, stava lavorando,
assieme ad altri operai, alla ristrutturazione del tetto di
un’abitazione di Villa Santo Stefano. Secondo una prima
ricostruzione dei carabinieri, l’operaio è precipitato da
un’altezza di oltre otto metri, dopo aver messo un piede fuori
posto. Il cantiere edile è stato posto sotto sequestro
giudiziario. La vittima era sposata ed era padre di due figli, di 18
e 14 anni.

PALERMO – È morto in ospedale Gjoni Arjan,
47 anni, operaio della ditta Pedretti, impresa che lavora in
appalto per l’Ilva di Taranto, caduto mentre insieme con il
caposquadra stava lavorando all’assemblaggio di strutture
metalliche su una passerella a 15 metri da terra.
Il dipendente aveva riportato gravissimi traumi al torace e
alle gambe.

NAPOLI – Incidente sul lavoro ad Angri, in
provincia di Salerno, dove un operaio di 62 anni, all’interno di
un cantiere edile è caduto dalla sua betoniera, da un’altezza
di tre metri. Le sue condizioni sono gravi ed è ricoverato nel
reperto di rianimazione dell’ospedale Umberto I di Nocera
Inferiore (Salerno).
L’uomo, autista, di Ottaviano (Napoli), stava sistemando
alcune arnesi sulla betoniera, all’interno di un cantiere dove
è in costruzione una palestra della scuola media di via Stabia,
ad Angri.
Prontamente soccorso è stato prima trasportato all’ospedale
di Scafati e successivamente, per la gravità delle ferite
riportate, si è reso necessario, il trasferimento all’Umberto I
di Nocera Inferiore. 

MONFALCONE (GORIZIA) – Si chiamava Iuko
Jerco, 41 anni, di nazionalità croata, l’operaio morto oggi nel
tardo pomeriggio nel cantiere Fincantieri di Monfalcone
(Gorizia). L’episodio – a quanto si è
appreso da fonti della Fincantieri – non è avvenuto a bordo o
in banchina ma all’interno di un’officina.
L’operaio lavorava per una ditta croata che
opera per il consorzio Mistral che ha sede a Trieste.
La dinamica del sinistro deve essere ancora accertata. I
colleghi di lavoro sono sotto shock e alcuni di loro sono stati
portati in osservazione in ospedale. Le maestranze hanno proclamato uno sciopero immediatamente
dopo la notizia dell’incidente.

ESTE (PADOVA) – Stefano e Diego Trovò, le
due vittime dell’incidente di Schiavonia d’Este, erano fratelli.
Lo si è appreso poco fa dagli investigatori.
Contitolari della ditta Eurosfusi sono morti folgorati. Pare che i due stessero lavorando alla pulizia della cisterna
di una betoniera quando con una lunga spazzola idraulica hanno
toccato i cavi della linea a media tensione, venendo raggiunti
da una scarica elettrica.
Le vittime sono Stefano Trovò, 42 anni, titolare della ditta,
e Diego Trovo (34), suo parente. 

21 aprile

LECCO – Un agricoltore, G. P. di 54 anni, ha
perso la vita oggi in un incidente sul lavoro avvenuto in
un’azienda agricola di Costa Masnaga, centro della provincia di
Lecco. Stando ad una prima ricostruzione dell’accaduto, l’uomo,
collaboratore del titolare e residente in paese, stava
scaricando del fieno da un rimorchio quando, dopo aver sganciato
le funi che reggevano il carico, per cause ora in corso
d’accertamento è stato travolto da una balla di fieno pesante
quattro quintali. È stato lanciato l’allarme ma ogni soccorso
si è rivelato vano. I soccorritori hanno potuto solo constatare
il decesso per trauma da schiacciamento, ferita lacero contusa
frontale destra, frattura della gamba destra.

COMO – Un netturbino è morto oggi in un
incidente stradale a Mozzate, nel Comasco. Pietro La Fata, 52
anni, di Lurago Marinone, era alla guida del furgoncino Apecar
di servizio che si è scontrato con un’auto all’altezza di un
incrocio. In seguito all’impatto, l’uomo è sbalzato fuori
dall’abitacolo ed è morto sul colpo.

PISTICCI (MATERA) – Un ragazzo di 16 anni, Julian Marius, di
nazionalità romena è morto nel pomeriggio, in contrada
Sant’Angelo, nelle campagne di Pisticci (Matera), schiacciato
dal trattore che stava guidando in un campo dove erano in corso
lavori di aratura.
Secondo quanto si è saputo, il ragazzo – del quale non è
stato reso noto il nome – aiutava il padre nei lavori agricoli,
in un terreno di proprietà di un’altra persona. La Polizia sta
accertando il motivo della presenza del ragazzo alla guida del
trattore che, in un avvallamento del terreno, si è ribaltato,
uccidendo il conducente all’istante.

RAGUSA – A Ragusa un operaio 36enne è
caduto nel pomeriggio dopo aver perso l’equilibrio, per cause ancora
da accertare, dal tetto di un capannone di una ditta che costruisce
ascensori. L’uomo, in gravissime condizioni, ha riportato una frattura
alla base cranica, alle braccia, alle gambe ed anche lesioni alla
colonna vertebrale.

19 aprile

MILANO – Verranno iscritti nel registro
degli indagati i titolari della Sampla Belting di Agrate Brianza
dove questa mattina è morto l’operaio di 34 anni Davide Martis.
A quanto si è appreso dai Vigili del Fuoco – intervenuti sul
posto in viale delle Industrie – l’uomo sarebbe
rimasto incastrato in uno dei macchinari all’interno
dell’azienda.
L’operaio stava facendo il
turno dalle ore 6 alle ore 12 con un’altra decina di operai.
Secondo le prime ricostruzioni dell’incidente, sarebbe
rimasto incastrato tra i rulli di una macchina alta cinque metri
che produce nastri di gomma per i nastri trasportatori.

MASSAROSA (LUCCA)– Erano cinque gli operai
che stavano lavorando nel cantiere stradale sull’autostrada
bretella dell’A11 Lucca-Viareggio dove ha perso la vita
Massimiliano Salvetti.
L’operaio è stato investito da una Golf condotta da una
donna di 33 anni di Courmayeur (Aosta) che, stando alle prime
ricostruzioni dell’incidente, si è trovata l’operaio di fronte
senza avere avuto il tempo di evitarlo. Salvetti stava lavorando
con gli altri colleghi in un tratto dell’autostrada dove sono
presenti due cantieri in entrambi i sensi di marcia e dove la
carreggiata è chiusa in parte. Un tratto centrale è libero per
consentire il passaggio delle auto e l’uomo ha attraversato per
prendere del materiale quando è stato investito.
Le sue condizioni sono apparse subito molto gravi. Massimiliano Salvetti era sposato e non aveva
figli.

18 aprile

MILANO – Non si ferma la sequela di
incidenti mortali sul lavoro nel milanese. A due giorni di
distanza dallo scoppio di un macchinario all’interno della
Masterplast di Cornate d’Adda – in cui hanno perso la vita due
dipendenti – un artigiano egiziano di 37 anni è rimasto
schiacciato fra la ringhiera di sicurezza del sollevatore su cui
stava lavorando e una trave in cemento del soffitto all’interno
di un cantiere a Legnano.
Della vicenda, a quanto si è appreso, è stata avvertita la
Procura di Milano. Le indagini sono seguite dai tecnici della
Asl e dagli agenti del commissariato di Legnano. L’uomo, in
Italia regolarmente, era titolare di una ditta individuale.
Il cantiere dove è avvenuto l’incidente, Ex area Cantoni,
è ubicato in corso Sempione in una vecchia area dismessa
destinata a divenire una zona residenziale e commerciale. 


17 aprile

TRAPANI – Un operaio è morto in un incidente
sul lavoro avvenuto in una cava di marmo di Custonaci (Trapani). 
La vittima è un giovane romeno:
Craiu Vasile di 23 anni. L’incidente si è verificato
all’interno della cava di pietra della società «Crema
Italia
», nei pressi di monte Cofano.
L’operaio, utilizzando una scala, era salito sulla cima di un
blocco di marmo, del peso di circa un paio di tonnellate.
Improvvisamente il blocco si è sgretolato. Il romeno è
precipitato a terra rimanendo schiacciato da un grosso
frammento.
Per estrarre il corpo sono intervenuti i vigili del fuoco del
comando provinciale di Trapani che, impiegando un mezzo
cingolato, hanno imbragato il masso per spostarlo. La vittima è
morta sul colpo.

CASTROVILLARI (COSENZA) – Un agricoltore,
Silvio Malomo, di 69 anni, è morto a Castrovillari schiacciato
dal trattore con il quale stava eseguendo lavori di aratura.
Il trattore, secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri,
si è ribaltato in un punto in cui il terreno su cui Maolomo
stava eseguendo i lavori era particolarmente scosceso.

16 aprile

LIVORNO – Un camionista è morto questa
mattina dopo essere stato travolto da un autoarticolato guidato
da un collega in una delle strade che portano al porto di
Livorno. La vittima, che lavorava per una ditta di Grosseto, si
chiamava Paolo Benocci, aveva 48 anni. Era originario di Udine,
ma abitava a Civitella Paganico (Grosseto).
Benocci era a Livorno per trasportare all’interno del
terminal dei Grandi molini italiani un carico di cereali. Come
altri colleghi si trovava in coda, fuori dall’ingresso, in
attesa di entrare. L’incidente sarebbe avvenuto quando i mezzi
pesanti si sono rimessi in moto. Durante un’operazione di
retromarcia un rimorchio ha urtato e schiacciato Benocci che era
uscito dalla cabina del suo mezzo. 

14 aprile

PESCARA – Un operaio pescarese di 40 anni è
rimasto ferito in modo grave cadendo da un’altezza di cinque
metri all’interno di un cantiere edile allestito per la
ristrutturazione di un edificio nel capoluogo adriatico, in
viale Marconi. Secondo le prime informazioni, l’uomo ha
riportato un trauma multiplo. 

TERNI – Mentre stava lavorando alla
realizzazione di alcune opere per la sicurezza di uno dei
reparti della stabilimento ThyssenKrupp-Ast di Terni è stato
colpito dal braccio meccanico di un escavatore: è morto così
oggi Umberto Aloe, 59 anni, originario di Napoli, dipendente di
una ditta esterna alla multinazionale tedesca.
Un incidente sul quale sono ancora in corso accertamenti
della polizia e dell’ispettorato del lavoro. Un fascicolo è
stato aperto dalla procura della Repubblica della città umbra.
Aloe lavorava per una ditta edile impegnata a realizzare
nell’area della ex Terninoss una sorta di sottopasso destinato a
essere utilizzato come via di fuga in caso di emergenza dagli
addetti al reparto Pix. Trincee che hanno una larghezza di un
metro e mezzo ed una altezza di circa due metri.
Un lavoro appena iniziato e per il quale veniva utilizzato un
escavatore. L’operaio si trovava nei pressi del mezzo quando,
forse a causa di un guasto, è stato colpito dal braccio
meccanico. È stato soccorso dai colleghi e con una ambulanza
trasportato in ospedale dove gli sono stati riscontrati un
trauma toracico con fratture al bacino e a un femore. Ricoverato
nel reparto rianimazione è morto nel primo pomeriggio. I vertici delle cinque
organizzazioni sindacali hanno incontrato i responsabili della
multinazionale. Hanno sottolineato che anche se
l’operaio non era un dipendente dell’Ast lavorava all’interno
dello stabilimento e quindi era necessario un «particolare
controllo» da parte dell’azienda riguardo alla sicurezza.
Di «sentimento di sconforto di fronte a una catena di
vittime sul lavoro che in Umbria sembra inarrestabile» hanno
parlato la presidente della Regione Maria Rita Lorenzetti e
l’assessore allo Sviluppo economico Mario Giovannetti. 

12 aprile

MANTOVA – Un operaio è morto in un
incidente sul lavoro avvenuto in una fabbrica specializzata
nella lavorazione di materiali plastici a Castelbelforte, nel
Mantovano.
L’uomo, durante i lavori di manutenzione ad una macchina, è
finito tra i rulli rimanendo schiacciato. Inutili i soccorsi del
collega che stava lavorando con lui. La vittima è Saadane
Hocine, 45 anni, algerino, regolare, che abitava a Mantova con
la moglie e due figli.
L’uomo, questa mattina alle 8.20, assieme ad un collega
doveva effettuare la manutenzione ad una macchina composta da
rulli. L’operazione, però, per riuscire doveva avvenire con la
macchina in movimento. L’extracomunitario, per cause
imprecisate, è scivolato ed è finito imprigionato tra i rulli,
cadendo subito dopo a terra.

BASILICAGOIANO (PARMA) – Un operaio edile di
33 anni, Salvatore De Santis, è morto schiacciato da una trave
che si è staccata dal soffitto di un casolare in
ristrutturazione a Basilicagoiano, frazione di Montechiarugolo
(Parma).
Il giovane, nato a Crotone ma residente da molti anni a
Lesignano Bagni, nel parmense, assieme ad un collega stava
lavorando al primo piano del casolare quando si è staccata una
trave del solaio, che lo ha travolto in pieno uccidendolo sul
colpo. Il collega, che era accanto, è stato solo parzialmente
colpito dai calcinacci caduti dal soffitto, senza riportare
ferite, e ha dato l’allarme.
Salvatore De Santis aveva compiuto giovedì scorso 33
anni e lavorava nell’azienda edile del fratello.
Il casolare, fatiscente, era già stato oggetto di alcuni
crolli. L’azienda edile aveva comunque avuto l’incarico di
recuperare la struttura, per renderla nuovamente abitabile.
Sull’incidente indagano i tecnici della Medicina del Lavoro.


VILLORBA (TREVISO)
– Si chiamava
Benjamin Florian Coste, romeno di 22
anni, ed era dipendente di una ditta del
settore impiantistico con sede nel milanese.
Il ragazzo è precipitato all’interno dello stabilimento Benetton di Castrette di Villorbada
da un’altezza di 18 metri, attraverso un’apertura rettangolare
sulla copertura. È deceduto poco dopo il ricovero nel reparto
di rianimazione dell’ospedale Cà Foncello di Treviso.
Si tratta della nona vittima sul lavoro dall’inizio dell’anno
registrata in provincia di Treviso.

10 aprile

BUSTO ARSIZIO (VARESE) – Un operaio
extracomunitario di 26 anni ha perso la vita stamani in un
cantiere edile di Busto Arsizio, in provincia di Varese.
Secondo quanto ricostruito finora il giovane manovale sarebbe
stato schiacciato da un carico sospeso sganciatosi
improvvisamente da un gru al lavoro, nel rione di Sacconago. Il
lavoratore è deceduto all’istante.


PONTELAGOSCURO (FERRARA)
– Travolto da
un’enorme massa di zucchero che era all’interno di un silo, alla
fine ne è stato inghiottito e il suo corpo, a distanza di ore
dall’incidente, non è stato ancora trovato. Questa la tragica
fine di Luca Celiani, ferrarese di 32 anni e vittima nel
pomeriggio di un incidente nello zuccherificio Sfir di
Pontelagoscuro, nel ferrarese.
Il giovane, dipendente di un’azienda addetta alla pulizia dei
silos, era all’interno di uno di questi quando verso le 16.30 è
stato travolto dallo zucchero, sprofondando all’interno del
grosso deposito. A nulla sono serviti i tentativi di soccorso
dei colleghi che lavoravano vicino. A questo punto per ritrovare
il corpo, sarà necessario svuotare il silo. Domani davanti allo stabilimento è previsto
un picchetto dei lavoratori.

NAPOLI – Massimo Borriello, 36
anni – originario di Vietri sul Mare
(Salerno), dipendente di una ditta di autotrasporti di Palma
Campania, la Montanino srl – aveva condotto nel parcheggio
dell’industria conserviera ‘Antonio Russo’ un tir proveniente
dal Sud America.
Stava assistendo alle operazioni di scarico quando alcune
casse sono cadute e lo hanno colpito: Borriello è morto sul
colpo. 

9 aprile

CAGLIARI – Un operaio è rimasto ferito in
modo grave cadendo da un’impalcatura in un cantiere della Sicmi
Montaggi
, una società che esegue lavori in appalto nell’area
industriale di Portovesme, nella Sardegna sud-occidentale.
L’uomo, del quale non sono state ancora rese note le
generalità, avrebbe riportato lesioni alla testa.

LECCE – Un uomo di 53 anni di Strudà,
frazione di Vernole, ha perso la vita in un incidente sul lavoro quando era nel giorno di riposo. La vittima è Antonio Carlino, 53 anni, operaio della
Telecom. Era impegnato in lavori di allaccio in via Toma a
Lecce, nel rione S.Pio, quando ha perso l’equilibrio dalla scala
cadendo rovinosamente a terra da un’altezza di tre metri. Questo lavoratore, quel giorno, doveva essere di riposo e non si
capisce perchè fosse al lavoro. La magistratura sta indagando per
verificare se ci siano state violazioni delle norme

8 aprile

CAGLIARI – Un operaio intento alla
sistemazione di una pompa sommersa è morto ieri sera a
Cagliari. È stato trovato poco dopo le 21:30 con il viso
immerso in un tombino colmo d’acqua.
Il fatto è avvenuto in via Boiardo, nel cortile di un
palazzo della Telecom, dove un elettricista di una ditta
privata, Eolo Casu, di 49 anni, di Mogoro, stava lavorando da
solo alla sistemazione di una pompa. Ancora non è chiaro come
sia accaduto l’incidente. L’uomo potrebbe essere rimasto
folgorato e poi esser caduto nel tombino pieno d’acqua o è
rimasto incastrato e non è riuscito a sollevarsi.

PISTOIA – Un operaio di Ansaldobreda è
rimasto ferito oggi, intorno alle 13, dopo essere stato travolto
dalla caduta di una parte della carrozzeria di una vettura
ferroviaria
per l’alta velocità in costruzione all’interno del
reparto di carpenteria nello stabilimento pistoiese. L’uomo, che
ha 49 anni ed abita a Pistoia, dopo le cure dei medici
dell’ospedale del Ceppo per traumi al volto, al torace e alle
vertebre, è stato trasferito in serata al Centro traumatologico
del policlinico di Careggi, a Firenze. Non sarebbe in pericolo
di vita, ma le sue condizioni vengono definite gravi dai medici.
Immediata la reazione dei sindacati aziendali che hanno
effettuato subito un’ora di sciopero.

PIACENZA – Un agricoltore di 60 anni –
Giovanni Grandini – è morto schiacciato fra un trattore e un
rimorchio Enel piacentino. L’ incidente sul lavoro è avvenuto
nel pomeriggio in località Martara di Castellarquato a circa 40
chilometri da Piacenza.
L’agricoltore lavorava anche per una ditta di macchine e
proprio per questa azienda si era recato a Martara con un
trattore e un rimorchio per caricare una ruspa. L’uomo aveva
parcheggiato su una pendenza trattore e rimorchio e si accingeva
a fare le operazioni di carico quando, per cause ancora da
accertare, il trattore si è mosso schiacciando l’agricoltore
contro il rimorchio.

7 aprile

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ORISTANO –  Orazio Statzu di 35 anni è morto sotto una
montagna di terra che lo ha travolto mentre lavorava alla base della
scarpata della rampa del nuovo cavalcavia che permette alla SS131
“Carlo Felice’” di superare i binari della ferrovia. Solo per caso, una
seconda frana non ha travolto i primi soccorritori, una squadra di
vigili del fuoco che per raggiungere la vittima si erano infilati in
una galleria di poco meno di due metri di diametro che attraversa alla
base la rampa. Li ha salvati la loro prontezza di riflessi, ma uno dei
pompieri, Roberto Mezzacasa, di Terralba, si è ritrovato immobilizzato
sotto la massa di terriccio con una gamba rotta. Lo hanno tirato fuori
dopo un’ora i suoi compagni del Comando provinciale di Oristano e i
medici del 118; poi con un elicottero del corpo è stato portato in
ospedale.

6 aprile 

POTENZA – L’agricoltore Vito Prussiano, 74
anni, è morto la notte scorsa negli Ospedali riuniti di Foggia,
in seguito alle ferite riportate ieri mentre era nella sua
azienda agricola di Lavello (Potenza) dove è stato investito da
un autocarro in retromarcia.
Dopo l’incidente, Prussiano è stato soccorso prima
all’ospedale di Canosa (Bari) e poi trasferito a Foggia, dove è
stato ricoverato nel reparto di rianimazione con ferite a
diverse parti del corpo e con un trauma addominale. 

5 aprile

VERONA – Un giovane operaio che stava
lavorando in un cantiere lungo la A4 Milano-Venezia, è stato
investito e ucciso da un’auto che è sbandata. La vittima è
Danilo Farina, 26 anni, di Cremona, che è morto sul colpo.
L’incidente è avvenuto nel pomeriggio al km 134,200 Est nei
pressi di Peschiera del Garda quando, per cause in via di
accertamento, un automobilista, N.R., 42 anni, di Varese, che
viaggiava in direzione Venezia, ha improvvisamente perso il
controllo della vettura che è sbandata ed è entrata nel
cantiere, regolarmente segnalato, dove stava lavorando
l’operaio.

URBANIA (PESARO URBINO) – Un uomo di 39 anni,
Corrado Rossi, camionista, residente a San Giorgio di Urbania,
è morto dopo essere precipitato dal tetto di un capanno
agricolo di proprietà, che stava sistemando.
È caduto da un’altezza di circa cinque metri, sotto gli
occhi del padre e del fratello. Inutili i soccorsi di
un’ambulanza del 118. L’uomo lascia la moglie e una bambina di
quattro anni.

3 aprile 

TORINO
Un manutentore della squadra di
impianti elettrici delle ferrovie è rimasto folgorato dai cavi
dell’alta tensione nei pressi della stazione ferroviaria di
Centallo, nel cuneese. Si chiamava Aldo Botasso, aveva 52 anni
ed era padre di due figli. Lo ha reso noto la Cgil.
«Non è ancora chiara la dinamica dell’incidente – afferma
la Cgil – sulla quale la magistratura dovrà fare chiarezza, ma
resta il fatto che si continua a morire di lavoro, con uno
stillicidio di vite che pare inarrestabile. In Piemonte, da
gennaio a oggi, (dati Inail) sono già otto le vittime di
infortunio. Ora occorre andare oltre il dolore e la rabbia di
questi eventi drammatici per impedire che si ripetano". Le Ferrovie dello Stato hanno
precisato che l’ incidente si è verificato «alle 13.40, nella
stazione di Centallo, sulla linea ferroviaria Fossano-Cuneo».
L’ operaio «è stato colpito mentre stava effettuando un
intervento di manutenzione al trefolo di guardia, filo in
acciaio privo di tensione elettrica».
«Per motivi da accertare – proseguono le Ferrovie dello
Stato – durante i lavori l’operaio si è spostato con parte del
corpo in una zona elettricamente non sicura, rimanendo
folgorato. Immediati, ma vani, i tentativi di soccorso e
rianimazione fatti all’uomo dai colleghi».
Le Ferrovie dello Stato, attraverso la controllata Rete
Ferroviaria Italiana, hanno «aperto un’inchiesta per accertare
e determinare l’esatta dinamica dell’incidente».

2 aprile

ROMA – Si chiamava Dimitri Gradicia e aveva 50 anni è
morto oggi a Roma dopo essere caduto da un’impalcatura,
precipitando da un’altezza di 10 metri, in via Lombardia, nel
quartiere di Castro Pretorio, nelle vicinanze della stazione
Termini.
L’incidente è avvenuto alle 16.45 circa, mentre l’operaio
lavorava alla ristrutturazione di un garage. Secondo la polizia stava lavorandosenza regolare
contratto. L’allarme è stato dato con una telefonata al 113 e,
nonostante il pronto intervento, il muratore è morto poco dopo
l’arrivo al policlinico Umberto I della capitale.

ISERNIA – Tragico incidente nei campi vicino Pietrabbondante, piccolo centro
in provincia di Isernia. Qui un uomo di 65 anni ha perso la vita in un
incidente sul lavoro mentre stava tagliando un albero con una motosega.
Per cause in via di accertamento, la vittima è stata travolta dal
tronco perdendo così la vita. 

VENEZIA – Un operaio è rimasto gravemente
ferito stamane a Trivignano (Venezia) durante le operazioni di
montaggio di una tensostruttura da utilizzare per la festa del
paese.
Uno dei piloni portanti gli è caduto addosso,
schiacciandolo. L’uomo è stato ricoverato in prognosi riservata
all’ospedale di Mestre. Sul posto sono intervenute le volanti
della Polizia.

PESCARA – Stava lavorando su una scala, sul
balcone di un appartamento al primo piano di una palazzina di
Montesilvano (Pescara), quando ha perso l’equilibrio ed è
caduto nel vuoto. L’uomo, 48 anni, è ora ricoverato in
rianimazione presso l’ospedale civile di Pescara.
Nella caduta ha riportato gravi lesioni.

1 aprile

CANOSA DI PUGLIA (BARI) – Un agricoltore, Ruggero Dimonte, di 48 anni, di Barletta, è morto travolto dal trattore che guidava che si sarebbe ribaltato per il cedimento del terreno. Il corpo senza vita dell’uomo è stato trovato, insieme con il mezzo agricolo, in una fossa poco visibile dalla strada nelle vicinanze di un terreno di sua proprietà, in contrada ‘La Marchesà, sulla strada che collega Barletta a Canosa di Puglia. A dare l’allarme sono stati i familiari dell’agricoltore preoccupati che l’uomo, uscito nelle prime ore di ieri mattina, nel pomeriggio inoltrato non fosse ancora tornato a casa. L’ipotesi dell’incidente è stata fatta dagli agenti del commissariato di polizia di Canosa di Puglia dopo prime indagini che hanno escluso un eventuale impatto tra il trattore e altri mezzi. 

AQUILA:  Denunciato, per violazione della
normativa sulla sicurezza del lavoro, il titolare della ditta,
aquilana, della quale è dipendente l’uomo romeno morto dopo
essere rimasto folgorato a Fossa (L’Aquila). La denuncia al datore di lavoro deriva dal fatto che secondo
gli investigatori questi non abbia preteso che il proprio
dipendente osservasse importanti norme di sicurezza che
avrebbero evitato quanto avvenuto.
Tra queste, il fatto che per l’uso del camion in questione
servono due persone, che occorre il casco protettivo – che
avrebbe isolato il romeno impedendo la folgorazione – la cintura
di ancoraggio alla cabina dell’elevatore ed il rispetto del
divieto di eseguire lavori ad una distanza inferiore a metri
cinque dalle linee elettriche aeree.

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