Morti aprile
nomortilavoro | 01 Aprile, 2008 15:03Mese di nuove norme aprile, ma si continua a morire di lavoro
30 aprile
MONOPOLI (BARI) - Un operaio di 30 anni, Fabrizio D' Alessio, dipendente della ditta 'Beton prefabbricati' di Monopoli, è rimasto gravemente ferito stamattina mentre era al lavoro nell'opificio, dopo essere stato schiacciato contro un muro da una sponda. Le condizioni dell' uomo che, dopo un primo soccorso nell'ospedale di Monopoli è stato trasferito nel Policlinico di Bari, sono molto gravi ed i medici si sono riservati la prognosi. A quanto si è saputo, l'uomo era impegnato in una colata di cemento quando una sponda che delimita la zona della fabbrica - lunga 12 metri e larga 80 centimetri - si è staccata ed ha investito l'operaio schiacciandolo contro una parete. Nell'urto D'Alessio ha riportato lo schiacciamento del volto.
29 aprile
CHIETI - La vittima è Luciano Di Maretino, di 53 anni, di Pescara, titolare della ditta «DML» specializzata in coperture di capannoni. L'uomo è caduto da una decina di meri mentre stava lavorando al rifacimento del capannone di una ditta di trasporti di Miglianico. Il lavoro - secondo quanto si è appreso - era concluso, ma l'uomo era tornato sul tetto per un controllo, quando ha poggiato un piede su un lucernaio in pvc che ha ceduto; nell'impatto Di Martino ha perso l'equilibrio, cadendo sul tetto e poi precipitando al suolo. Sul luogo dell'incidente si sono recati sia i carabinieri sia i tecnici dell'Asl i quali non avrebbero riscontrato - secondo quanto si è appreso - alcuna inosservata delle norme di sicurezza.
REGGIO EMILIA - Un ennesimo infortunio sul luogo di lavoro si è consumato ieri a Reggio Emilia, dove un operaio albanese di 36 anni, Altin Mustain, regolarmente in Italia, ha perso la vita cadendo da un ponteggio alto circa 8 metri.
28 aprile
GORIZIA - Un operaio di 42 anni di Latisana è caduto da un'altezza di circa 3 metri in un cantiere edile allestito a Gorizia, in viale Trieste. Da una prima ricostruzione, l'operaio stava lavorando a un muro di sostegno e sarebbe scivolato, battendo la testa. L'uomo è stato soccorso dai sanitari del 118 e trasportato con l'eliambulanza all'ospedale di Udine. È in prognosi riservata.
27 aprile
CROPANI (CATANZARO) - Un ventenne, Luigi Guzzetti, è morto oggi in un incidente sul lavoro mentre era alla guida di un trattore nelle campagne di Cropani, un centro del Catanzarese. Il giovane stava arando un podere di proprietà della sua famiglia per aiutare il padre, quando il mezzo, per cause da accertare, si è ribaltato finendo in un fossato e schiacciandolo. Guzzetti è morto sul colpo.
25 aprile
VITERBO - Un agricoltore di 51 anni, Massimo Pacetti, residente a Tre Croci, una frazione di Viterbo, è morto schiacciato dal trattore con il quale stava lavorando un terreno di sua proprietà. Il mezzo si è improvvisamente ribaltato. L'uomo, quando sul posto sono giunti i soccorritori, era ancora vivo ed è stato trasportato a bordo di un elicottero del 118 al policlinico Gemelli di Roma, ma è morto poco dopo il ricovero, nonostante i tentativi dei medici di salvargli la vita.
24 aprile
ROMA - Resteranno sospese per tutta la giornata di oggi le riprese del film 'Quantum of Solacè, film della saga di James Bond, per consentire gli accertamenti giudiziari sull'incidente verificatosi ieri sul set, sul Lago di Garda. Lo riferisce un comunicato della produzione del film. Nell'incidente, che ha coinvolto la seconda squadra impegnata nelle riprese di una scena di azione, sono rimasti feriti due stuntman, uno dei quali in modo grave. Durante l'incidente non erano presenti nè il produttore del film nè il regista Marc Forster nè il protagonista Daniel Craig, nè altri membri del cast.
PORTO CESAREO (LECCE) - Un operaio di 56 anni che stava imbiancando le mura esterne di un'abitazione estiva è caduto da un'altezza di tre metri ed è ora ricoverato in prognosi riservata per un trauma commotivo da caduta. L'incidente è avvenuto in località Torre Lapillo, alla periferia di Porto Cesareo, nel Salento. L'operaio, che risiede a Salice Salentino, è precipitato dopo essersi appoggiato alla ringhiera in alluminio di un'abitazione confinante.
SAN DEMETRIO CORONE (COSENZA) - Demetrio Sisca, 69 anni, agricoltore, è morto questa mattina mentre con il suo trattore era intendo a eseguire dei lavori nell'uliveto di sua proprietà, a San Demetrio Corone. Forse per una manovra errata, il pesante mezzo si è ribaltato finendo addosso all'agricoltore, che non ha avuto scampo e neanche la fortuna di essere subito soccorso in quanto si era recato a lavorare da solo. È stata la moglie, avvertita da un automobilista che transitava lungo il tratto stradale tra San Demetrio e la frazione rurale Poggio, a dare l'allarme e chiamare i carabinieri della locale stazione.
LECCO - Era già finito sotto sequestro dieci mesi fa per la presenza di lavoratori cinesi irregolari, il cantiere di Lecco dove oggi si è verificato l'incidente mortale sul lavoro costato la vita a C. B. D. un operaio di 24 anni di Rozzano (Milano) caduto da un ponteggio da oltre sei metri d'altezza. A ricordarlo sono stati alcuni sindacalisti edili di Lecco dopo la manifestazione organizzata per il rinnovo del contratto. I sindacalisti hanno sottolineato come l'ultima vittima, per quanto finora appurato, lavorasse per un'impresa in subappalto ad altre aziende.
23 aprile
Mentre a Roma si parla di sicurezza e di paura degli stranieri ecco cosa succede.
ROMA - È stato ignorato dai passanti il cadavere di Angelo Galante, il portiere precipitato dal terrazzo di un palazzo a Roma e qualcuno addirittura lo ha scavalcato. Lo ha raccontato un gioielliere che ha il negozio davanti al palazzo in via Nomentana, dove è avvenuto l'incidente mortale sul lavoro. «Sono stato il primo ad intervenire, ma la situazione era disperata, non ho potuto fare nulla. Ciò che mi ha sconvolto però è stato l'atteggiamento delle persone, molte non si sono fermati e addirittura c'è stato chi ha scavalcato il corpo senza neanche guardare», ha detto il gioielliere, che ha fornito soltanto il suo nome, Paolo. «La scena era terribile - ha proseguito - un lago di sangue, il cranio fracassato. Angelo stringeva nella mano destra ancora lo straccio con cui stava lavando il terrazzo». Il gioielliere conosceva bene la vittima, «una persona squisita, lavorava dalla mattina presto fino alle 18:00 dopodichè tornava dalla sua famiglia al Prenestino. Quella di stamattina è una tragedia, una immagine che non riuscirò a cancellare facilmente».
MODENA - Un operaio di 45 anni, G.V., originario del casertano ma residente a San Damaso di Modena, è morto mentre con alcuni colleghi stava allestendo un forno nello stand di un consorzio di panificatori in un padiglione del quartiere fieristico di Modena, dove venerdì sarà inaugurata la 70/a edizione della 'Multifierà, la campionaria della città emiliana. Le ipotesi al vaglio degli investigatori sono quelle di un folgoramento o di un malore provocato da cause naturali. L'uomo, a quanto risulta sposato e con una figlia, lavorava da circa un anno e mezzo per conto di una ditta che produce e monta forni per panifici ed era impegnato a completare l' allestimento dello stand assieme a un paio di colleghi, tra cui il padre del titolare dell'azienda, quando - secondo le testimonianze di questi ultimi - improvvisamente si è accasciato al suolo, privo di vita.
PONTE IN VALTELLINA (SONDRIO) - Un anziano agricoltore ha perso la vita oggi pomeriggio rimanendo schiacciato sotto un mezzo agricolo che si è ribaltato affrontando una curva mentre si dirigeva verso il paese, al ritorno dai maggenghi della località San Bernardo, a 1.200 metri di quota, nel territorio comunale di Ponte in Valtellina. La vittima, Millo Pedrotti, di 85 anni, alle 16.00 è stato sbalzato dall'autocarro per il trasporto della legna e del fieno, finendo intrappolato fra un albero e il mezzo pesante, nel sottostante bosco.
BOLOGNA - Un operaio cinquantenne, D.P., originario di Cagliari, è rimasto ferito precipitando dal tetto di uno stabilimento a Castel Maggiore, nel bolognese. L'incidente sul lavoro è avvenuto verso le 9 in via Bonazzi, nell'area di una ditta di cromature. L'operaio, dipendente di un'impresa edile di Mantova che è impegnata nel rifacimento della copertura del fabbricato, è caduto da un'altezza di circa sei metri.
LIVORNO- Tre operai albanesi sono rimasti feriti oggi pomeriggio a Livorno, a seguito del crollo del muro di un cantiere edile. I tre sono stati trasportati in ospedale e uno di loro è ricoverato in gravi condizioni. L'incidente si è verificato intorno alle 15 in via dell'Arena Alfieri, in centro. Secondo una prima ricostruzione, i tre operai stavano lavorando sulle impalcature di un edificio in ristrutturazione, quando, per ragioni da accertare, un muro è crollato e li ha travolti: per estrarre gli operai dai detriti, sono intervenuti i vigili del fuoco.
22 aprile
FERRARA - Stava lavorando, da un giorno soltanto, al cantiere allestito sotto un cavalcavia ferroviario quello della Cispadana, vicino alla stazione di Coronella, in provincia di Ferrara, quando è sopraggiunto l'Eurostar 9463 che lo ha travolto. Nulla da fare per un giovane bosniaco di 21 anni, Adis Masinovic, che lavorava per la Maeg di Treviso da nove mesi, ed era residente nella provincia di Treviso. La tragedia questa mattina intorno alle 8, quando il giovane stava attraversando con una motosega in mano i binari del treno. Il convoglio è sopraggiunto colpendolo alla testa. Sul luogo il pm di turno, Angela Scorza, gli agenti della Polfer e della Scientifica.
FROSINONE - Giulio Agostino, 44 anni, di Giuliano di Roma, in provincia di Frosinone, stava lavorando, assieme ad altri operai, alla ristrutturazione del tetto di un'abitazione di Villa Santo Stefano. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, l'operaio è precipitato da un'altezza di oltre otto metri, dopo aver messo un piede fuori posto. Il cantiere edile è stato posto sotto sequestro giudiziario. La vittima era sposata ed era padre di due figli, di 18 e 14 anni.
PALERMO - È morto in ospedale Gjoni Arjan, 47 anni, operaio della ditta Pedretti, impresa che lavora in appalto per l'Ilva di Taranto, caduto mentre insieme con il caposquadra stava lavorando all'assemblaggio di strutture metalliche su una passerella a 15 metri da terra. Il dipendente aveva riportato gravissimi traumi al torace e alle gambe.
NAPOLI - Incidente sul lavoro ad Angri, in provincia di Salerno, dove un operaio di 62 anni, all'interno di un cantiere edile è caduto dalla sua betoniera, da un'altezza di tre metri. Le sue condizioni sono gravi ed è ricoverato nel reperto di rianimazione dell'ospedale Umberto I di Nocera Inferiore (Salerno). L'uomo, autista, di Ottaviano (Napoli), stava sistemando alcune arnesi sulla betoniera, all'interno di un cantiere dove è in costruzione una palestra della scuola media di via Stabia, ad Angri. Prontamente soccorso è stato prima trasportato all'ospedale di Scafati e successivamente, per la gravità delle ferite riportate, si è reso necessario, il trasferimento all'Umberto I di Nocera Inferiore.
MONFALCONE (GORIZIA) - Si chiamava Iuko Jerco, 41 anni, di nazionalità croata, l'operaio morto oggi nel tardo pomeriggio nel cantiere Fincantieri di Monfalcone (Gorizia). L'episodio - a quanto si è appreso da fonti della Fincantieri - non è avvenuto a bordo o in banchina ma all'interno di un'officina. L'operaio lavorava per una ditta croata che opera per il consorzio Mistral che ha sede a Trieste. La dinamica del sinistro deve essere ancora accertata. I colleghi di lavoro sono sotto shock e alcuni di loro sono stati portati in osservazione in ospedale. Le maestranze hanno proclamato uno sciopero immediatamente dopo la notizia dell'incidente.
ESTE (PADOVA) - Stefano e Diego Trovò, le due vittime dell'incidente di Schiavonia d'Este, erano fratelli. Lo si è appreso poco fa dagli investigatori. Contitolari della ditta Eurosfusi sono morti folgorati. Pare che i due stessero lavorando alla pulizia della cisterna di una betoniera quando con una lunga spazzola idraulica hanno toccato i cavi della linea a media tensione, venendo raggiunti da una scarica elettrica. Le vittime sono Stefano Trovò, 42 anni, titolare della ditta, e Diego Trovo (34), suo parente.
21 aprile
LECCO - Un agricoltore, G. P. di 54 anni, ha perso la vita oggi in un incidente sul lavoro avvenuto in un'azienda agricola di Costa Masnaga, centro della provincia di Lecco. Stando ad una prima ricostruzione dell'accaduto, l'uomo, collaboratore del titolare e residente in paese, stava scaricando del fieno da un rimorchio quando, dopo aver sganciato le funi che reggevano il carico, per cause ora in corso d'accertamento è stato travolto da una balla di fieno pesante quattro quintali. È stato lanciato l'allarme ma ogni soccorso si è rivelato vano. I soccorritori hanno potuto solo constatare il decesso per trauma da schiacciamento, ferita lacero contusa frontale destra, frattura della gamba destra.
COMO - Un netturbino è morto oggi in un incidente stradale a Mozzate, nel Comasco. Pietro La Fata, 52 anni, di Lurago Marinone, era alla guida del furgoncino Apecar di servizio che si è scontrato con un'auto all'altezza di un incrocio. In seguito all'impatto, l'uomo è sbalzato fuori dall'abitacolo ed è morto sul colpo.
PISTICCI (MATERA) - Un ragazzo di 16 anni, Julian Marius, di nazionalità romena è morto nel pomeriggio, in contrada Sant'Angelo, nelle campagne di Pisticci (Matera), schiacciato dal trattore che stava guidando in un campo dove erano in corso lavori di aratura. Secondo quanto si è saputo, il ragazzo - del quale non è stato reso noto il nome - aiutava il padre nei lavori agricoli, in un terreno di proprietà di un'altra persona. La Polizia sta accertando il motivo della presenza del ragazzo alla guida del trattore che, in un avvallamento del terreno, si è ribaltato, uccidendo il conducente all'istante.
RAGUSA - A Ragusa un operaio 36enne è caduto nel pomeriggio dopo aver perso l'equilibrio, per cause ancora da accertare, dal tetto di un capannone di una ditta che costruisce ascensori. L'uomo, in gravissime condizioni, ha riportato una frattura alla base cranica, alle braccia, alle gambe ed anche lesioni alla colonna vertebrale.
19 aprile
MILANO - Verranno iscritti nel registro degli indagati i titolari della Sampla Belting di Agrate Brianza dove questa mattina è morto l'operaio di 34 anni Davide Martis. A quanto si è appreso dai Vigili del Fuoco - intervenuti sul posto in viale delle Industrie - l'uomo sarebbe rimasto incastrato in uno dei macchinari all'interno dell'azienda. L'operaio stava facendo il turno dalle ore 6 alle ore 12 con un'altra decina di operai. Secondo le prime ricostruzioni dell'incidente, sarebbe rimasto incastrato tra i rulli di una macchina alta cinque metri che produce nastri di gomma per i nastri trasportatori.
MASSAROSA (LUCCA)- Erano cinque gli operai che stavano lavorando nel cantiere stradale sull'autostrada bretella dell'A11 Lucca-Viareggio dove ha perso la vita Massimiliano Salvetti. L'operaio è stato investito da una Golf condotta da una donna di 33 anni di Courmayeur (Aosta) che, stando alle prime ricostruzioni dell'incidente, si è trovata l'operaio di fronte senza avere avuto il tempo di evitarlo. Salvetti stava lavorando con gli altri colleghi in un tratto dell'autostrada dove sono presenti due cantieri in entrambi i sensi di marcia e dove la carreggiata è chiusa in parte. Un tratto centrale è libero per consentire il passaggio delle auto e l'uomo ha attraversato per prendere del materiale quando è stato investito. Le sue condizioni sono apparse subito molto gravi. Massimiliano Salvetti era sposato e non aveva figli.
18 aprile
MILANO - Non si ferma la sequela di incidenti mortali sul lavoro nel milanese. A due giorni di distanza dallo scoppio di un macchinario all'interno della Masterplast di Cornate d'Adda - in cui hanno perso la vita due dipendenti - un artigiano egiziano di 37 anni è rimasto schiacciato fra la ringhiera di sicurezza del sollevatore su cui stava lavorando e una trave in cemento del soffitto all'interno di un cantiere a Legnano. Della vicenda, a quanto si è appreso, è stata avvertita la Procura di Milano. Le indagini sono seguite dai tecnici della Asl e dagli agenti del commissariato di Legnano. L'uomo, in Italia regolarmente, era titolare di una ditta individuale. Il cantiere dove è avvenuto l'incidente, Ex area Cantoni, è ubicato in corso Sempione in una vecchia area dismessa destinata a divenire una zona residenziale e commerciale.
17 aprile
TRAPANI - Un operaio è morto in un incidente sul lavoro avvenuto in una cava di marmo di Custonaci (Trapani). La vittima è un giovane romeno: Craiu Vasile di 23 anni. L'incidente si è verificato all'interno della cava di pietra della società «Crema Italia», nei pressi di monte Cofano. L'operaio, utilizzando una scala, era salito sulla cima di un blocco di marmo, del peso di circa un paio di tonnellate. Improvvisamente il blocco si è sgretolato. Il romeno è precipitato a terra rimanendo schiacciato da un grosso frammento. Per estrarre il corpo sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale di Trapani che, impiegando un mezzo cingolato, hanno imbragato il masso per spostarlo. La vittima è morta sul colpo.
CASTROVILLARI (COSENZA) - Un agricoltore, Silvio Malomo, di 69 anni, è morto a Castrovillari schiacciato dal trattore con il quale stava eseguendo lavori di aratura. Il trattore, secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri, si è ribaltato in un punto in cui il terreno su cui Maolomo stava eseguendo i lavori era particolarmente scosceso.
16 aprile
LIVORNO - Un camionista è morto questa mattina dopo essere stato travolto da un autoarticolato guidato da un collega in una delle strade che portano al porto di Livorno. La vittima, che lavorava per una ditta di Grosseto, si chiamava Paolo Benocci, aveva 48 anni. Era originario di Udine, ma abitava a Civitella Paganico (Grosseto). Benocci era a Livorno per trasportare all'interno del terminal dei Grandi molini italiani un carico di cereali. Come altri colleghi si trovava in coda, fuori dall'ingresso, in attesa di entrare. L'incidente sarebbe avvenuto quando i mezzi pesanti si sono rimessi in moto. Durante un'operazione di retromarcia un rimorchio ha urtato e schiacciato Benocci che era uscito dalla cabina del suo mezzo.
14 aprile
PESCARA - Un operaio pescarese di 40 anni è rimasto ferito in modo grave cadendo da un'altezza di cinque metri all'interno di un cantiere edile allestito per la ristrutturazione di un edificio nel capoluogo adriatico, in viale Marconi. Secondo le prime informazioni, l'uomo ha riportato un trauma multiplo.
TERNI - Mentre stava lavorando alla realizzazione di alcune opere per la sicurezza di uno dei reparti della stabilimento ThyssenKrupp-Ast di Terni è stato colpito dal braccio meccanico di un escavatore: è morto così oggi Umberto Aloe, 59 anni, originario di Napoli, dipendente di una ditta esterna alla multinazionale tedesca. Un incidente sul quale sono ancora in corso accertamenti della polizia e dell'ispettorato del lavoro. Un fascicolo è stato aperto dalla procura della Repubblica della città umbra. Aloe lavorava per una ditta edile impegnata a realizzare nell'area della ex Terninoss una sorta di sottopasso destinato a essere utilizzato come via di fuga in caso di emergenza dagli addetti al reparto Pix. Trincee che hanno una larghezza di un metro e mezzo ed una altezza di circa due metri. Un lavoro appena iniziato e per il quale veniva utilizzato un escavatore. L'operaio si trovava nei pressi del mezzo quando, forse a causa di un guasto, è stato colpito dal braccio meccanico. È stato soccorso dai colleghi e con una ambulanza trasportato in ospedale dove gli sono stati riscontrati un trauma toracico con fratture al bacino e a un femore. Ricoverato nel reparto rianimazione è morto nel primo pomeriggio. I vertici delle cinque organizzazioni sindacali hanno incontrato i responsabili della multinazionale. Hanno sottolineato che anche se l'operaio non era un dipendente dell'Ast lavorava all'interno dello stabilimento e quindi era necessario un «particolare controllo» da parte dell'azienda riguardo alla sicurezza. Di «sentimento di sconforto di fronte a una catena di vittime sul lavoro che in Umbria sembra inarrestabile» hanno parlato la presidente della Regione Maria Rita Lorenzetti e l'assessore allo Sviluppo economico Mario Giovannetti.
12 aprile
MANTOVA - Un operaio è morto in un incidente sul lavoro avvenuto in una fabbrica specializzata nella lavorazione di materiali plastici a Castelbelforte, nel Mantovano. L'uomo, durante i lavori di manutenzione ad una macchina, è finito tra i rulli rimanendo schiacciato. Inutili i soccorsi del collega che stava lavorando con lui. La vittima è Saadane Hocine, 45 anni, algerino, regolare, che abitava a Mantova con la moglie e due figli. L'uomo, questa mattina alle 8.20, assieme ad un collega doveva effettuare la manutenzione ad una macchina composta da rulli. L'operazione, però, per riuscire doveva avvenire con la macchina in movimento. L'extracomunitario, per cause imprecisate, è scivolato ed è finito imprigionato tra i rulli, cadendo subito dopo a terra.
BASILICAGOIANO (PARMA) - Un operaio edile di 33 anni, Salvatore De Santis, è morto schiacciato da una trave che si è staccata dal soffitto di un casolare in ristrutturazione a Basilicagoiano, frazione di Montechiarugolo (Parma). Il giovane, nato a Crotone ma residente da molti anni a Lesignano Bagni, nel parmense, assieme ad un collega stava lavorando al primo piano del casolare quando si è staccata una trave del solaio, che lo ha travolto in pieno uccidendolo sul colpo. Il collega, che era accanto, è stato solo parzialmente colpito dai calcinacci caduti dal soffitto, senza riportare ferite, e ha dato l'allarme. Salvatore De Santis aveva compiuto giovedì scorso 33 anni e lavorava nell'azienda edile del fratello. Il casolare, fatiscente, era già stato oggetto di alcuni crolli. L'azienda edile aveva comunque avuto l'incarico di recuperare la struttura, per renderla nuovamente abitabile. Sull'incidente indagano i tecnici della Medicina del Lavoro.
VILLORBA (TREVISO) - Si chiamava Benjamin Florian Coste, romeno di 22 anni, ed era dipendente di una ditta del settore impiantistico con sede nel milanese. Il ragazzo è precipitato all'interno dello stabilimento Benetton di Castrette di Villorbada da un'altezza di 18 metri, attraverso un'apertura rettangolare sulla copertura. È deceduto poco dopo il ricovero nel reparto di rianimazione dell'ospedale Cà Foncello di Treviso. Si tratta della nona vittima sul lavoro dall'inizio dell'anno registrata in provincia di Treviso.
10 aprile
BUSTO ARSIZIO (VARESE) - Un operaio extracomunitario di 26 anni ha perso la vita stamani in un cantiere edile di Busto Arsizio, in provincia di Varese. Secondo quanto ricostruito finora il giovane manovale sarebbe stato schiacciato da un carico sospeso sganciatosi improvvisamente da un gru al lavoro, nel rione di Sacconago. Il lavoratore è deceduto all'istante.
PONTELAGOSCURO (FERRARA) - Travolto da un'enorme massa di zucchero che era all'interno di un silo, alla fine ne è stato inghiottito e il suo corpo, a distanza di ore dall'incidente, non è stato ancora trovato. Questa la tragica fine di Luca Celiani, ferrarese di 32 anni e vittima nel pomeriggio di un incidente nello zuccherificio Sfir di Pontelagoscuro, nel ferrarese. Il giovane, dipendente di un'azienda addetta alla pulizia dei silos, era all'interno di uno di questi quando verso le 16.30 è stato travolto dallo zucchero, sprofondando all'interno del grosso deposito. A nulla sono serviti i tentativi di soccorso dei colleghi che lavoravano vicino. A questo punto per ritrovare il corpo, sarà necessario svuotare il silo. Domani davanti allo stabilimento è previsto un picchetto dei lavoratori.
NAPOLI - Massimo Borriello, 36 anni - originario di Vietri sul Mare (Salerno), dipendente di una ditta di autotrasporti di Palma Campania, la Montanino srl - aveva condotto nel parcheggio dell'industria conserviera 'Antonio Russo' un tir proveniente dal Sud America. Stava assistendo alle operazioni di scarico quando alcune casse sono cadute e lo hanno colpito: Borriello è morto sul colpo.
9 aprile
CAGLIARI - Un operaio è rimasto ferito in modo grave cadendo da un'impalcatura in un cantiere della Sicmi Montaggi, una società che esegue lavori in appalto nell'area industriale di Portovesme, nella Sardegna sud-occidentale. L'uomo, del quale non sono state ancora rese note le generalità, avrebbe riportato lesioni alla testa.
LECCE - Un uomo di 53 anni di Strudà, frazione di Vernole, ha perso la vita in un incidente sul lavoro quando era nel giorno di riposo. La vittima è Antonio Carlino, 53 anni, operaio della Telecom. Era impegnato in lavori di allaccio in via Toma a Lecce, nel rione S.Pio, quando ha perso l'equilibrio dalla scala cadendo rovinosamente a terra da un'altezza di tre metri. Questo lavoratore, quel giorno, doveva essere di riposo e non si capisce perchè fosse al lavoro. La magistratura sta indagando per verificare se ci siano state violazioni delle norme
8 aprile
CAGLIARI - Un operaio intento alla sistemazione di una pompa sommersa è morto ieri sera a Cagliari. È stato trovato poco dopo le 21:30 con il viso immerso in un tombino colmo d'acqua. Il fatto è avvenuto in via Boiardo, nel cortile di un palazzo della Telecom, dove un elettricista di una ditta privata, Eolo Casu, di 49 anni, di Mogoro, stava lavorando da solo alla sistemazione di una pompa. Ancora non è chiaro come sia accaduto l'incidente. L'uomo potrebbe essere rimasto folgorato e poi esser caduto nel tombino pieno d'acqua o è rimasto incastrato e non è riuscito a sollevarsi.
PISTOIA - Un operaio di Ansaldobreda è rimasto ferito oggi, intorno alle 13, dopo essere stato travolto dalla caduta di una parte della carrozzeria di una vettura ferroviaria per l'alta velocità in costruzione all'interno del reparto di carpenteria nello stabilimento pistoiese. L'uomo, che ha 49 anni ed abita a Pistoia, dopo le cure dei medici dell'ospedale del Ceppo per traumi al volto, al torace e alle vertebre, è stato trasferito in serata al Centro traumatologico del policlinico di Careggi, a Firenze. Non sarebbe in pericolo di vita, ma le sue condizioni vengono definite gravi dai medici. Immediata la reazione dei sindacati aziendali che hanno effettuato subito un'ora di sciopero.
PIACENZA - Un agricoltore di 60 anni - Giovanni Grandini - è morto schiacciato fra un trattore e un rimorchio Enel piacentino. L' incidente sul lavoro è avvenuto nel pomeriggio in località Martara di Castellarquato a circa 40 chilometri da Piacenza. L'agricoltore lavorava anche per una ditta di macchine e proprio per questa azienda si era recato a Martara con un trattore e un rimorchio per caricare una ruspa. L'uomo aveva parcheggiato su una pendenza trattore e rimorchio e si accingeva a fare le operazioni di carico quando, per cause ancora da accertare, il trattore si è mosso schiacciando l'agricoltore contro il rimorchio.
7 aprile
6 aprile
POTENZA - L'agricoltore Vito Prussiano, 74 anni, è morto la notte scorsa negli Ospedali riuniti di Foggia, in seguito alle ferite riportate ieri mentre era nella sua azienda agricola di Lavello (Potenza) dove è stato investito da un autocarro in retromarcia. Dopo l'incidente, Prussiano è stato soccorso prima all'ospedale di Canosa (Bari) e poi trasferito a Foggia, dove è stato ricoverato nel reparto di rianimazione con ferite a diverse parti del corpo e con un trauma addominale.
5 aprile
VERONA - Un giovane operaio che stava lavorando in un cantiere lungo la A4 Milano-Venezia, è stato investito e ucciso da un'auto che è sbandata. La vittima è Danilo Farina, 26 anni, di Cremona, che è morto sul colpo. L'incidente è avvenuto nel pomeriggio al km 134,200 Est nei pressi di Peschiera del Garda quando, per cause in via di accertamento, un automobilista, N.R., 42 anni, di Varese, che viaggiava in direzione Venezia, ha improvvisamente perso il controllo della vettura che è sbandata ed è entrata nel cantiere, regolarmente segnalato, dove stava lavorando l'operaio.
URBANIA (PESARO URBINO) - Un uomo di 39 anni, Corrado Rossi, camionista, residente a San Giorgio di Urbania, è morto dopo essere precipitato dal tetto di un capanno agricolo di proprietà, che stava sistemando. È caduto da un'altezza di circa cinque metri, sotto gli occhi del padre e del fratello. Inutili i soccorsi di un'ambulanza del 118. L'uomo lascia la moglie e una bambina di quattro anni.
3 aprile
TORINO - Un manutentore della squadra di impianti elettrici delle ferrovie è rimasto folgorato dai cavi dell'alta tensione nei pressi della stazione ferroviaria di Centallo, nel cuneese. Si chiamava Aldo Botasso, aveva 52 anni ed era padre di due figli. Lo ha reso noto la Cgil. «Non è ancora chiara la dinamica dell'incidente - afferma la Cgil - sulla quale la magistratura dovrà fare chiarezza, ma resta il fatto che si continua a morire di lavoro, con uno stillicidio di vite che pare inarrestabile. In Piemonte, da gennaio a oggi, (dati Inail) sono già otto le vittime di infortunio. Ora occorre andare oltre il dolore e la rabbia di questi eventi drammatici per impedire che si ripetano". Le Ferrovie dello Stato hanno precisato che l' incidente si è verificato «alle 13.40, nella stazione di Centallo, sulla linea ferroviaria Fossano-Cuneo». L' operaio «è stato colpito mentre stava effettuando un intervento di manutenzione al trefolo di guardia, filo in acciaio privo di tensione elettrica». «Per motivi da accertare - proseguono le Ferrovie dello Stato - durante i lavori l'operaio si è spostato con parte del corpo in una zona elettricamente non sicura, rimanendo folgorato. Immediati, ma vani, i tentativi di soccorso e rianimazione fatti all'uomo dai colleghi». Le Ferrovie dello Stato, attraverso la controllata Rete Ferroviaria Italiana, hanno «aperto un'inchiesta per accertare e determinare l'esatta dinamica dell'incidente».
2 aprile
ROMA - Si chiamava Dimitri Gradicia e aveva 50 anni è morto oggi a Roma dopo essere caduto da un'impalcatura, precipitando da un'altezza di 10 metri, in via Lombardia, nel quartiere di Castro Pretorio, nelle vicinanze della stazione Termini. L'incidente è avvenuto alle 16.45 circa, mentre l'operaio lavorava alla ristrutturazione di un garage. Secondo la polizia stava lavorandosenza regolare contratto. L'allarme è stato dato con una telefonata al 113 e, nonostante il pronto intervento, il muratore è morto poco dopo l'arrivo al policlinico Umberto I della capitale.
ISERNIA - Tragico incidente nei campi vicino Pietrabbondante, piccolo centro in provincia di Isernia. Qui un uomo di 65 anni ha perso la vita in un incidente sul lavoro mentre stava tagliando un albero con una motosega. Per cause in via di accertamento, la vittima è stata travolta dal tronco perdendo così la vita.
VENEZIA - Un operaio è rimasto gravemente ferito stamane a Trivignano (Venezia) durante le operazioni di montaggio di una tensostruttura da utilizzare per la festa del paese. Uno dei piloni portanti gli è caduto addosso, schiacciandolo. L'uomo è stato ricoverato in prognosi riservata all'ospedale di Mestre. Sul posto sono intervenute le volanti della Polizia.
PESCARA - Stava lavorando su una scala, sul balcone di un appartamento al primo piano di una palazzina di Montesilvano (Pescara), quando ha perso l'equilibrio ed è caduto nel vuoto. L'uomo, 48 anni, è ora ricoverato in rianimazione presso l'ospedale civile di Pescara. Nella caduta ha riportato gravi lesioni.
1 aprile
CANOSA DI PUGLIA (BARI) - Un agricoltore, Ruggero Dimonte, di 48 anni, di Barletta, è morto travolto dal trattore che guidava che si sarebbe ribaltato per il cedimento del terreno. Il corpo senza vita dell'uomo è stato trovato, insieme con il mezzo agricolo, in una fossa poco visibile dalla strada nelle vicinanze di un terreno di sua proprietà, in contrada 'La Marchesà, sulla strada che collega Barletta a Canosa di Puglia. A dare l'allarme sono stati i familiari dell'agricoltore preoccupati che l'uomo, uscito nelle prime ore di ieri mattina, nel pomeriggio inoltrato non fosse ancora tornato a casa. L'ipotesi dell'incidente è stata fatta dagli agenti del commissariato di polizia di Canosa di Puglia dopo prime indagini che hanno escluso un eventuale impatto tra il trattore e altri mezzi.
AQUILA: Denunciato, per violazione della normativa sulla sicurezza del lavoro, il titolare della ditta, aquilana, della quale è dipendente l'uomo romeno morto dopo essere rimasto folgorato a Fossa (L'Aquila). La denuncia al datore di lavoro deriva dal fatto che secondo gli investigatori questi non abbia preteso che il proprio dipendente osservasse importanti norme di sicurezza che avrebbero evitato quanto avvenuto. Tra queste, il fatto che per l'uso del camion in questione servono due persone, che occorre il casco protettivo - che avrebbe isolato il romeno impedendo la folgorazione - la cintura di ancoraggio alla cabina dell'elevatore ed il rispetto del divieto di eseguire lavori ad una distanza inferiore a metri cinque dalle linee elettriche aeree.
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Elenco 2008 .
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