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Anthony Forsythe: una mostra per ricordarlo


Non si sa ancora niente di Anthony Forsythe. L’operaio delle Ferrovie che è stato investito da un treno la notte tra il 9 e il 10 Dicembre 2007 giace dentro un faldone del tribunale. Attende la sentenza. Di morte (archiviazione) o di vita (inizio del processo). Perchè essere mandato sulle rotaie, di notte, senza luce, senza alcuna protezione, dopo aver lavorato dieci ore nella giornata e per una settimana di seguito senza riposo sufficiente… E’ troppo. E non si può dimenticare.

I familiari di Anthony Forsythe mostrano i suoi quadri per tenere vivo il suo ricordo.
Anthony non era SOLO un operaio (suicida e imbecille, come ha sostenuto il collga di lavoro e responsabile presente all’incidente…) Anthony non era SOLO un ragazzo di 26 anni che per SFORTUNA è morto (qui la sfortuna non centra, nè la fatalità). Anthony era un artista e una persona con molti talenti che andava al cuore delle cose, che cercava l’essenza della vita. Il titolo della mostra è “Dietro il sipario di noi stessi” dal  3 all’ 8 settembre a Roma, Torretta Valadier di Ponte Milvio. L’ingresso è gratuito

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Cassazione: che il datore sia pedante nei controlli

Il datore di lavoro non deve «limitarsi a informare i lavoratori sulle norme antinfortunistiche previste, ma deve attivarsi e controllare sino alla pedanteria, che tali norme siano assimilate dai lavoratori nell’ordinaria prassi di lavoro». E se alcune misure sono particolari «è necessario che questi strumenti siano messi a portata di mano» dei dipendenti. Il monito è della Corte di Cassazione che dice basta ai tentativi dei capi di addossare la colpa di eventuali incidenti alla mancato rispetto delle norme da parte degli operai stessi. Continued…

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Settembre: ancora tra le rotaie

3 SETTEMBRE

SERLE (BRESCIA) – Un operaio di 33 anni è morto mentre stava lavorando in una cava di marmo a Serle (Brescia). L’uomo, secondo una prima ricostruzione dei carabinieri di Brescia, è stato travolto da un blocco di marmo a cui stava lavorando. La vittima abitava a Serle. Continued…

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Agosto: disteso privo di vita

31 AGOSTO

LA SPEZIA - Infortunio mortale questa notte nel porto della Spezia. Un autotrasportatore di 59 anni ha perso la vita dopo essere rimasto schiacciato tra la motrice e alcuni container. Sul posto sono intervenuti 118, vigili del fuoco, polizia del porto, personale dell’ispettorato del lavoro della Asl e medico legale.

TREBISACCE (CS)Donna muore travolta dall’Espresso dal quale era appena scesa.  è stata uccisa. La sfortunata cittadina dell’Est europeo, Dorina Bortofleac, 49 anni, romena e coniugata con figli, per cause ancora in corso di accertamento, stava scaricando i numerosi bagagli dall’Espresso 905 proveniente da Torino Porta Nuova e diretto a Catanzaro Lido. Era salita sulla stesso treno che l’ha uccisa alla Stazione Centrale di Bari, poco dopo le 8, mattina diretta appunto a Trebisacce dove una connazionale le aveva trovato un’occupazione come badante, lavoro che Dorina Bortofleac svolgeva anche nella città pugliese. Arrivata in riva allo Jonio è accaduto l’impensabile. L’orologio segnava le 11,14. Secondo la ricostruzione, la donna è scesa dal treno utilizzando la porta sbagliata. Poi forse è inciampata, o scivolata sui binari. Da qui ha cercato di scaricare le buste in plastica contenenti il corredo che portava con se. Proprio in quel momento il treno è ripartito, senza che il macchinista o il personale di bordo, tantomeno i passeggeri, si accorgessero di nulla. E la tragedia si è consumata. Il convoglio ha prima tranciato alla donna il braccio e la gamba destra. La malcapitata sembra che abbia avuto, seppur sanguinante, la forza di chiedere aiuto, con un flebile respiro di voce. Poi però è svenuta.  In attesa dei soccorsi Dorina Bortofleac, che aveva subito gravi lesioni, sarebbe insomma morta dissanguata. Secondo quanto è emerso dagli accertamenti investigativi, l’ambulanza del 118 che avrebbe dovuto soccorrere la donna – intervento rivelatosi comunque inutile perchè la romena era già morta – è giunta da Cassano impiegando quasi venti minuti. Quella in servizio a Trebisacce invece era impegnata in un altro intervento.

BERGAMO – Un operaio cingalese di 32 anni è rimasto ferito in un incidente sul lavoro in un centro commerciale di Stezzano, alle porte di Bergamo. L’uomo è stato travolto da un pesante cancello di metallo, che si è rotto mentre stava aprendosi, per cause ancora non accertate. L’operaio, residente a Zanica (Bergamo), stava entrando nella piattaforma ecologica del centro commerciale per scaricare l’immondizia, quando è stato investito da una delle ante del cancello, che dopo essere uscita dai binari, è caduta a terra.

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Quando la sicurezza è un lusso

Tratto da qui

Robe come la 626 (la legge sulla sicurezza sul lavoro, ndr.) sono un lusso che non possiamo permetterci”. Giulio Tremonti, ministro dell’Economia.

Sarà che pensava di parlare tra amici, visto che era sul palco della Berghem Fest, il festival della Lega che si tiene nella bergamasca, lo stesso dove gli ultrà dell’Atalanta hanno contestato il ministro Roberto Maroni. E quindi pensava di essere tra i suoi fans più fidati. O, magari, non ha calibraio bene le parole, visto che all’indomani, il suo portavoce ha detto che il ministro Tremonti “tra le regole eccessive si riferiva all’Europa, alla giurisdizione europea e alla sua estensione eccessiva rispetto all’obiettivo sulla sicurezza del lavoro, che resta invece essenziale”. Continued…

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E dopo 2010

MILANO, 27 AGO – Il giudice del lavoro ha condannato per attivita’ antisindacale la Cooperativa R.M. e il consorzio Gemal, ordinando il reintegro di un sindacalista. La vicenda era cominciata la scorsa primavera, quando la cooperativa R.M. decise di licenziare i lavoratori e riassumerne solo una parte, con nuove condizioni, in una nuova societa’. Dopo uno sciopero, la RM sospese il sindacalista della Filt-Cgil e vieto’ l’entrata nello stabilimento dei lavoratori, che non vengono pagati da giugno. Continued…

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Teatro sulle morti sul lavoro

Pubblichiamo una lista di rappresentazioni teatrali con tema le morti sul lavoro. I lavori sono andati in onda all’interno di Radio Teatro di Radiondarossa. Buon ascolto.
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Tragedia di Marcinelle: l’ipocrisia della commemorazione CISL

Da no al carbone

L’otto agosto di 54 anni fa 262 lavoratori perdono la vita in una miniera di carbone nei pressi di Charleroi, in Belgio. Per la maggior parte sono immigrati italiani.  Oggi la CISL commemora quelle vittime con un comunicato (leggi) che se messo in relazione con quella che è l’attuale azione politica del sindacato risulta pura ipocrisia. Infatti FLAEI/CISL
(in buona compagnia di UILCEM e FILCTEM) non perde occasione per
sostenere con una solerzia a dir poco sospetta, tutte le riconversioni a
carbone o i progetti per nuovi impianti a carbone che vengono proposti
in Italia.
Dallo stesso comunicato CISL: "…nella consapevolezza che questo
dramma deve essere di monito per tutti, poiche’ gli emigranti, come
anche gli italiani all’estero, sono portatori di ricchezza, di valori
culturali e di tradizioni. "

Chiediamo all’autore del comunicato: come mai dimentica le tante migliaia di lavoratori che muoiono ancora, ogni anno, nelle miniere di carbone, quello stesso che alimenta i "preziosi" impianti? Continued…

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Luglio: il problema è l’atterraggio

31 LUGLIO

BOLZANO – In Alto Adige un giovane ha perso la vita in un incidente sul lavoro. Nei pressi di Rodengo, in
Val d’Isarco, Norbert Harrasser, 26 anni, era alla guida di un mezzo agricolo impegnato a trasportare verso casa legno dal vicino bosco. Su un prato in pendenza improvvisamente il mezzo si e’ rovesciato e il carico ha schiacciato l’uomo.

CERVO (IMPERIA) – Un operaio di 42 anni, impiegato della Ferrovial, ha rischiato di morire folgorato dopo
aver preso una scossa da circa 1.000 volt. L’incidente e’ avvenuto mentre l’uomo lavorava all’interno di una galleria del raddoppio ferroviario, tra San Lorenzo al mare (Imperia) e Andora (Savona). Trasportato in ospedale a Imperia, i medici stanno ora valutando le sue condizioni ma sembra che il cuore abbia retto e che si riprendera’.

ORMELLE (TREVISO) – Un operaio di 50 anni e’
deceduto, nel corso della notte, durante il suo turno di lavoro,
nei locali dell’azienda in cui lavorava. La tragedia e’ avvenuta all’interno della ditta ”Vetri
speciali
” Spa di Ormelle. L’uomo, Agostino Furlan, secondo i
primi accertamenti, sarebbe spirato per cause naturali, connesse
ad una patologia cardiaca acuta improvvisa. Da poco tempo era
stato operato al cuore. Sul posto sono intervenuti vigili del
fuoco, carabinieri, Suem e Spisal.
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Teatro: entro i limiti della media europea

Entro
i limiti della media europea
oratorio in nero per le
morti bianche (così le chiamano)

scritto e diretto da  Nino Romeo
con Graziana Maniscalco, Nino Romeo.

Una donna si presenta al pubblico; è la moglie di un uomo vittima di un incidente
sul lavoro, morto da poche ore. Parla, domanda e risponde ad un immaginario
uditorio; emerge così il rapporto con il suo uomo, il dolore per la perdita, il
licenziamento annunciato per il giorno successivo a quello in cui lui ha
trovato la morte.
La gente che le sta intorno le
chiede di partecipare alle trasmissioni televisive che tratteranno
dell’ennesima tragedia sul lavoro: lei rifiuta: non vuole che il suo dolore
privato diventi pubblico spettacolo; ma soprattutto non vuole partecipare della
funzione normalizzante e compassionevole assunta dai media in queste occasioni. Continued…

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