24 GENNAIO
MILANO – Un operaio di 48 anni, Mario Lamera, è morto precipitando dal ponteggio di un palazzo in ristrutturazione a Nerviano (Milano). L’uomo, residente a Romano di Lombardia (Bergamo), oggi era al lavoro assieme ad alcuni colleghi nel cantiere in via Ferrari quando, per cause ancora al vaglio delle forze dell’ordine, ha perso l’equilibrio e si schiantato al suolo da un’altezza di circa 15 metri. Sul posto è intervenuto il personale del 118, allertato dai colleghi, ma l’operaio è morto prima del trasporto in ospedale. La dinamica dell’incidente è al vaglio della polizia locale di Nerviano e dell’Asl di Milano, che sta valutando il rispetto delle norme di sicurezza nel cantiere dell’impresa edile per la quale lavorava la vittima.
GENOVA – Era impegnato in lavori di coibentazione, a bordo della nave Oceania in costruzione, l’operaio ferito nello stabilimento Fincantieri di Sestri Ponente. L’uomo, originario del Bangladesh di 34 anni, è caduto dal trabattello sul quale si trovava, ad un’altezza di circa 2 metri, «forse a causa – precisa l’azienda – di un movimento improprio». Al momento dell’incidente, aggiunge l’azienda navale, l’uomo – dipendente di una ditta esterna – «indossava regolarmente le protezioni prescritte dalle vigenti normative». Soccorso da personale Fincantieri, che ha allertato le autorità competenti, ha perso i sensi per alcuni minuti ed è ora in osservazione in ospedale. Continue reading
“Te lo ricordi Sergio? Sergio**** che faceva il turnista alla centrale di Turbigo? E’ morto di mesotelioma pleurico, cancro al polmone causato dall’amianto e con lui ne sono morti altri 44 in quella centrale per cancro o per asbestosi!
Un sopravvissuto alla nave Concordia ha dichiarato in televisione: ““I marinai erano tutti stranieri. Non sapevano parlare né l’italiano né l’inglese, e soprattutto non avevano idea di come funzionassero le scialuppe. Gliel’ho dovuto spiegare io insieme ad altri. Erano più terrorizzati di noi”. 

