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I morti di luglio

nomortilavoro | 02 Luglio, 2008 20:54

Anche luglio inizia con incidenti all'ILVA di Taranto. La morte di Antonio Alagni, avvenuta il primo luglio nel cantiere dell'azienda P&P impianti e manutenzioni - una delle società appaltatrici dell'Ilva - è l'ennesima che si registra nello stabilimento siderurgico jonico, la seconda nel 2008. Dal 1993 all'Ilva di Taranto si sono registrate oltre quaranta vittime: otto morti e decine di feriti solo negli ultimi due anni.

 (Continua)

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A Seul il XVIII Congresso mondiale su sicurezza e lavoro

nomortilavoro | 01 Luglio, 2008 01:44

Sono più di 2 milioni le persone che ogni anno perdono la vita a causa di incidenti sul lavoro e malattie professionali, per un costo stimato per l'economia globale che ammonterebbe al 4% del Pil mondiale. È quanto emerge da un rapporto dell'Ilo (Organizzazione internazionale del lavoro), che verrà presentato in occasione del XVIII Congresso mondiale sulla sicurezza e la salute sul lavoro, che ha preso il via il 29 giugno a Seoul, nella Repubblica di Corea, dove è in programma fino al 2 luglio. L'indagine fornisce le stime più recenti sull'impatto globale causato da incidenti sul lavoro e malattie professionali, nonchè le azioni da intraprendere per migliorare la sicurezza e la salute sul lavoro. Al Congresso, che ha luogo ogni tre anni, partecipano circa 4.000 tra dirigenti d'azienda, responsabili politici ed esperti provenienti da oltre 100 paesi. È l'iniziativa più importante a livello internazionale di questo tipo e ha l'obiettivo di esaminare lo stato della sicurezza nel mondo del lavoro e gli sforzi mondiali per migliorarla. È, inoltre, previsto un summit di alto livello che riunisce 50 autorevoli rappresentanti provenienti dal tutto il mondo tra cui ministri, dirigenti di multinazionali, esperti di sicurezza e salute sul lavoro e di sicurezza sociale di fama internazionale oltre che rappresentanti dei lavoratori e degli imprenditori. Il summit dovrebbe poi adottare una Dichiarazione sulla sicurezza e salute sul lavoro destinata a diventare un punto di riferimento internazionale sulle questioni legate alla sicurezza e salute sul lavoro.

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Imprenditore chiede risarcimento ad operai morti

nomortilavoro | 30 Giugno, 2008 11:58

Un risarcimento di 30 milioni di euro è stato chiesto ai familiari dei quattro operai morti in un'esplosione alla Umbria Olii di Campello sul Clitunno e all'unico sopravvissuto dai titolari dell'azienda dove avvenne l'incidente. Le vittime lavoravano per una ditta esterna impegnata in interventi di manutenzione. Nella richiesta di danni Del Papa sostiene che l'esplosione sia stata provocata da un erroneo uso della fiamma ossidrica. La notizia è riportata dal Messaggero. La richiesta di risarcimento sarà esaminata dal tribunale civile di Spoleto in un'udienza fissata per il gennaio prossimo. «Preferisco non commentare e lasciare il giudizio all'opinione pubblica» ha detto oggi l'avvocato Dino Parroni che con il padre Sandro rappresenta la vedova e il figlio del titolare della ditta di manutenzione, anche lui tra le vittime dell'incidente. Il risarcimento è stato chiesto in seguito a un accertamento tecnico preventivo svolto in sede civile su richiesta della stessa Umbria Olii dal quale emerge che la fiamma ossidrica non doveva essere utilizzata per i lavori. Le conclusioni saranno depositate in un'udienza fissata per il 15 luglio ma l'avvocato Dino Parroni ha già sollevato diverse eccezioni al riguardo. In sede penale è invece in corso l'udienza preliminare a carico del titolare della Umbria Olii, Giorgio Del Papa. Una decisione è attesa l'11 luglio prossimo.

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Ispettore del lavoro patteggia mazzetta e torna al lavoro

nomortilavoro | 29 Giugno, 2008 14:06

GROSSETO. Nessuna inibizione dal pubblico impiego. Tradotto: Antonello Tosarelli l’ispettore del lavoro di Rispescia che aveva chiesto e intascato una mazzetta di 500 euro a un imprenditore edile romeno potrà tornare al suo vecchio impiego. Basterà che l’ufficio provinciale dell’ispettorato del lavoro, per il quale il 47enne lavorava da una decina di anni, tolga la sospensione che aveva inflitto al proprio dipendente all’indomani del blitz dei carabinieri. Era il 21 febbraio scorso e militari di Orbetello filmarono il funzionario mentre intascava i soldi che sarebbero serviti a chiudere un occhio su alcuni presunte irregolarità all’interno del cantiere nel quale lavorava l’imprenditore edile romeno.
 (Continua)

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Terni: ci rimettono sempre gli operai

nomortilavoro | 11 Giugno, 2008 15:58

Il Comitato per l'Ambiente di Gualdo Cattaneo ci informa che un capoturno morto Giorgio Moretti ed altri cinque lavoratori dell'inceneritore ASM di Terni malati di cancro ai polmoni sia in qualche modo legata all'ambiente lavorativo. Inquisiti il Sindaco Raffaelli ed i vertici dell'azienda per omicidio colposo, lesioni colpose, disastro ambientale e truffa ai danni dello Stato.
Sembra che nel mirino della Procura di Terni ci sia anche l'ARPA Umbria, la quale avrebbe fornito dei dati che non collimano con quelli riscontrati dagli investigatori (vedere gli articoli allegati (1 - 2 -3 - 4).
Affiora alla memoria un vecchio detto umbro, piuttosto sanguigno, il quale recita: "...è inutile cagare sotto la neve..."

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Torino: ancora disperazione

nomortilavoro | 10 Giugno, 2008 16:10

Sfrattatato e senza lavoro, ha minacciato di darsi fuoco davanti al municipio di Torino. Le forze dell'ordine lo hanno convinto a desistere. L'uomo, un sessantacinquenne, si è presentato questa mattina con in mano due bottigliette di liquido infiammabile e un accendino. E' salito su una delle statue all'ingresso del municipio ed ha minacciato di incendiarsi se non avesse potuto parlare con il sindaco. Piu' tardi ha incontrato Chiamparino ed il suo vice Dealessandri.

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Ucciso dai datori di lavoro per una polizza sulla vita

nomortilavoro | 10 Giugno, 2008 16:04

Ci sarebbe il riscatto di circa un milione di euro dietro l'omicidio del cittadino romeno Adrian Joan Kosmin, 28 anni, il cui corpo è stato trovato carbonizzato la mattina del 7 giugno scorso nella sua auto, in una stradina di Cavaion Veronese (Verona), nei pressi del casello autostradale Affi. Per questo omicidio è stata sottoposta a fermo di polizia giudiziaria dai carabinieri di Caprino Veronese (Verona) e dal Reparto operativo di Verona, una coppia scaligera, lui di 34 anni e lei di 31. Sono accusati di omicidio volontario premeditato e occultamento di cadavere. I due, secondo quanto si è appreso, sono titolari di una ditta di autotrasporto presso la quale lavorava il romeno. Quest'ultimo avrebbe stipulato un'assicurazione da circa 1 milione di euro il cui beneficiario sarebbe stata l'indagata. La svolta dell'indagine dopo ore di serrato interrogatorio davanti alla pm scaligera Giulia Labia. I due indagati erano stati convocati dai carabinieri perchè risultavano essere state le ultime persone ad aver visto Kosmin in vita. Ad indirizzare i militari dell'Arma verso i due veronesi, vi sarebbero le testimonianze di amici e familiari della vittima. Dagli accertamenti svolti dai carabinieri veronesi pare che i due abbiano narcotizzato il romeno, portandolo poi con la sua Rovero 25 fino a Cavaion Veronese (Verona). Qui la coppia avrebbe cosparso con un liquido infiammabile la vettura, dando poi fuoco, mentre il romeno, privo di sensi, era al posto di guida. L'uomo è stato portato in carcere, mentre la donna, madre di un bambino di pochi mesi, è stata posta agli arresti domiciliari.

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Morti ed infortuni di giugno

nomortilavoro | 04 Giugno, 2008 14:35

Morti ed infortuni di giugno

 (Continua)

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sabato 31 maggio presentazione Lavorare uccide

nomortilavoro | 28 Maggio, 2008 17:46

 

 

Sabato 31 maggio 2008 dalle ore 19.00 al LOA Acrobax - via della vasca navale (Viale Marconi)
Presentazione di Lavorare uccide di Marco Rovelli, ed. Bur, 2008

Ascolta la presentazione a Radiondarossa

Negli ultimi anni le vittime per incidenti sul lavoro sono state più di quelle occidentali in Iraq. Peggio di una guerra. “Morti bianche”, senza voce, relegate a poche righe sui giornali, miseri loculi anagrafici. Per queste vittime del silenzio, della negligenza e della violenza del lavoro Marco Rovelli intraprende un viaggio che tocca ogni angolo del Paese, in cui restituisce un volto e una dignità a chi è morto e una voce al dolore, alla rabbia, all’impotenza di chi è rimasto.

Interviene l’autore e il comitato contro le morti sul lavoro di Roma

Giornata a sostegno della realizzazione di un cortometraggio autoprodotto dedicato alle morti sul lavoro. (Continua)

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Doppio episodio di suicidio a Torino

nomortilavoro | 20 Maggio, 2008 15:27

 «Non riesco a trovare un lavoro decente, con quello che mi danno non arrivo a fine mese». È quanto ha detto M.C., 22 anni, agli agenti delle volanti della Questura di Torino. Il giovane ieri pomeriggio ha tentato di uccidersi con i gas di scarico della sua auto. L'episodio è accaduto nei pressi di via Reiss Romoli, alla periferia di Torino. Un passante ha notato l'auto del giovane, parcheggiata in un luogo isolato e insospettito ha avvisato il 113. Sul posto è intervenuta una volante della polizia con un funzionario a bordo che si è subito reso conto di quello che voleva fare il giovane. Attaccato al tubo di scappamento c'era infatti un tubo di gomma, collegato all'abitacolo. Il funzionario si è precipitato verso l'auto, ha aperto lo sportello ed ha tirato fuori il ventiduenne. Trasportato in ospedale, non è in pericolo. L'episodio si è verificato a poche ore di distanza dal gesto di Riccardo La Mantia, 20 anni, che temendo di essere licenziato si è dato fuoco davanti alla ditta torinese per cui lavora. Il ragazzo avrebbe compiuto il gesto dopo aver litigato con l'ex datore di lavoro. La Mantia è stato prima condotto all'ospedale "Maria Vittoria", poi trasferito al reparto ustionati del Cto di Torino. E' in condizioni gravissime, con ustioni di secondo e terzo grado sul 95% del corpo. La prognosi è riservata. Ora il ragazzo è in coma farmacologico, intubato e sedato. Undici anni fa il padre si era suicidato nello stesso modo.

 (Continua)

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Casalbertaun

nomortilavoro | 13 Maggio, 2008 11:38

E' uscito il 27 aprile Casalbertaun un giornale autogestito dal quartiere di Casalbertone. All'interno anche un'articolo sul comitato e le morti sul lavoro.

casalbertaun03Web.pdf

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Morti ed infortuni di maggio

nomortilavoro | 03 Maggio, 2008 00:33

Questi i morti e gli infortuni del mese di maggio.

Il mese inizia a Taranto con un comunicato dei lavoratori in occasione del primo maggio.

«È giunto il momento di puntare i piedi e di rompere uno schema fatto di morte, miseria e complicità». Lo afferma in un comunicato il Comitato per Taranto, dopo l'ennesimo infortunio sul lavoro, con quattro feriti, allo stabilimento siderurgico Ilva nella giornata della festa del 1 maggio dedicata alla battaglia contro gli incidenti sul lavoro. «Dopo la tragica morte dell'operaio albanese all'interno dello stabilimento siderurgico tarantino si continuano a registrare incidenti che testimoniano quanto scarsa sia l'attenzione dell'azienda nei confronti della sicurezza e della vita dei nostri ragazzi, ad onta di comunicati stampa e dichiarazioni in cui si tenta di far credere il contrario. Ci auguriamo che il sindaco - prosegue - sappia interpretare fino in fondo il suo ruolo di garante della sicurezza e della salute dei cittadini attribuitogli dalla legge, per proporre, subito e concretamente, le prescrizioni da far rientrare nella procedura di Autorizzazione Integrata Ambientale in corso». «Il presidente della Provincia stia davvero dalla parte dei lavoratori e del rispetto delle regole. La città subisce l'ennesima offesa. È stanca di essere seconda al profitto - è scritto ancora nella nota la nota - di soggiacere all'incapacità e ai silenzi della propria classe dirigente in nome dei quali c'è gente che continua a morire ogni giorno. Assistiamo a un susseguirsi preoccupante di eventi rispetto ai quali i nostri rappresentanti tacciono imperdonabilmente: fuoriuscita di nubi tossiche dallo stabiliemento Eni, morti e incidenti in Ilva, emissioni nocive in aumento. Cosa ne pensa la massima carica cittadina? Come reagisce il presidente della Provincia, ex sindacalista? E la Regione che aveva dichiarato maggior attenzione alla sicurezza all'interno dei luoghi di lavoro? Chiediamo maggior rispetto per la nostra città e per noi cittadini», conclude il Comitato.

 (Continua)

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Civitavecchia: video denuncia

nomortilavoro | 01 Maggio, 2008 19:29

Continuano ad essere resi pubblici i video di denuncia dalla Centrale dell'Enel di Valdaliga Nord a Civitavecchia, dove la sicurezza non viene minimamente rispettata.

Dopo la morte di Michele Cozzolino per la caduta di un tubo innocenti sopra la sua testa, l'Enel non ha posto nessun rimedio. Tanti ancora i casi di caduta di oggetti sulla testa degli operai. 

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Una visita all' Ispettorato provinciale del lavoro

nomortilavoro | 29 Aprile, 2008 15:17

 

Ieri Lunedì 28 aprile si è celebrata la Giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro, promossa dall’ Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) che quest’ anno ha messo come tema centrale la gestione del rischio nell’ambiente di lavoro. La valutazione del rischio, infatti, è alla base delle strategie di intervento per quanto riguarda la sicurezza e la salute sul lavoro.
Questa mattina il Comitato contro le morti sul lavoro e alcune realtà di Casalbertone (centri sociali e case occupate) è andato a trovare la direzione provinciale degli Ispettori sul lavoro proprio per cercare di capire cosa succede in tema di sicurezza e controllo nelle aziende italiane dove si ha la media di morti sul lavoro più alta d'Europa.

Il testo unico 123 prevedere l'assunzione di 309 ispettori a livello nazionale ma sappiamo benissimo che il rapporto tra denunce e ispezioni soprattutto a Roma è un rapporto assurdo: si parla di 4000 ispezione a fronte di 14000 denunce. Inoltre molti ispettori mentre uscivano dall'ispettorato si lamentavano che di queste nuove assunzioni molti dipendenti si sono fatti spostare al Ministero, per cui rimangono pochi coloro che fanno realmente i controlli. Soprattutto ci perplime il rapporto che hanno gli ispettori con le ASL, cosa compete ad ognuno è chiaro ma perchè poi alcuni ispettori o dipendenti ASL vanno a lavorare anche per le aziende che controllano ci è molto meno chiaro.

Con il decreto attuatico il passato Governo ha inoltre tolto il registro degli infortuni, obbligatorio per tutte le aziende. Come Comitato ci sembrava più trasparente e soprattutto più incisivo che non solo il registro infortuni fosse obbligatorio, ma che fosse fondamentale per la gare d'appalto. 

Ascolta la corrispondenza a Radiondarossa di questa mattina. 

Ascolta una corrispondenza con un compagno che si occupa di sicurezza e di ispettori (12 minuti)

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Il totem al Colosseo

nomortilavoro | 27 Aprile, 2008 23:34

 

 
Non è questo il mondo che vogliamo, non è questo quello che sogniamo! 

Inseguendo questo sogno, il 25 aprile del 2008, ricorrenza della Liberazione dal fascismo e dall’oppressione, ci riproponiamo di continuare la Resistenza. L'Italia è una repubblica nata dalla Resistenza, fondata sul lavoro, così recitano le prime parole della costituzione. Oggi, ci troviamo in una repubblica creata sul profitto e fondata sulla
precarietà, i bassi salari, niente sicurezza sui luoghi di lavoro.
In occasione del 25 aprile il comitato contro le morti sul lavoro ha lasciato un totem davanti al Colosseo per ricordare che dobbiamo liberarci dal lavoro che uccide. Ritorneremo li tutte le settimane per denunciare che dietro a queste morti ci sono delle responsabilità ben precise. Aziende e società che preferiscono le regole del profitto alla sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici.

Ascolta la corrispondenza di Radiondarossa

Guarda le foto 

Inoltre vogliamo continuare a seguire quel filo rosso che lega tutte quelle lottesociali, quelle esperienze dal basso, che negli anni hanno seguito l'esempio dei partigiani, visto che sentiamo urgente il dovere di reagire alle oppressioni e di lottare per ciò che viene negato.
Il 29 aprile, il giorno dopo la giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro indetta dall’ILO (International Labour Organization - Agenzia dellONU) il COMITATO NOMORTILAVORO organizzerà azioni ed eventi pubblici nella città di Roma, per ribadire con forza che di lavoro non si muoia mai più.

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