I ferrovieri lo avevano detto
Salgono a 22 le vittime di Viareggio.
I ferrovieri dell'assemblea Nazionale per la Sicurezza del Trasporto Ferroviario denunciano la dirigenza FS per il perdurante abbandono della sicurezza e delle manutenzioni dell'intero sistema ferroviario: l'attuale strage non è una casualità ma il frutto delle sciagurate scelte esclusive sull'Alta Velocità, qualche giono fa sull'Appenino-tratto toscano era accaduta la stessa cosa con il deragliamento di cisterne cariche di acidi. «Nei giorni precedenti all'incidente
di Viareggio si sono verificati almeno quattro deragliamenti di
treni merci. Tutti tra il 19 maggio e 22 giugno 2009. Le
conseguenze furono molto contenute ma il segnale d'allarme era
chiarissimo, per chi lo avesse voluto ascoltare. L'opinione
pubblica oggi dovrebbe interrogarsi sull'ignorato allarme». Lo
ha detto Dante De Angelis, il ferroviere licenziato ad agosto
2008 dalle Ferrovie dello Stato per procurato allarme,
intervenuto all'assemblea generale dei macchinisti della
rivista 'ancora in Marcia'.
Il primo incidente - ha ricordato De Angelis - è « avvenuto
»a Sesto Calende (Milano), il secondo a Borgo San Dalmazzo
(Cuneo), il terzo a Pisa San Rossore, a pochi chilometri da
Viareggio, il quarto a Vaiano, vicino Prato«. (Continua)
Luglio: caduta a bordo
03 LUGLIO
PALERMO - Si chiama Gaetano Albo
il giovane rimasto folgorato mentre lavorava all'interno del
ristorante «Logico» di via Salvo D'Acquisto a Licata. (Continua)
Giugno: risucchiato, stritolato e imballato
30 GIUGNO
ANCONA - Due gravi incidenti sul lavoro sono
accaduti oggi nelle Marche, a Jesi (Ancona) e a Ripe San Ginesio
(Macerata).
A Jesi, un operaio italiano di 39 anni, L. G., dipendente di
un'azienda che produce cuscinetti (la Masserini Giovanni) era
salito sul tetto del capannone per sistemare l'insegna al neon
della fabbrica: la copertura ha ceduto, e l'uomo è precipitato
al suolo da un'altezza di circa quattro metri, riportando varie
fratture. Il ferito di Ripe San Ginesio invece è un cinquantasettenne
di Amandola (Ascoli Piceno), Vincenzo Galiè, dipendente di una
ditta di Servigliano. Per conto del Comune di Ripe collaborava
al consolidamento delle mura del paese, in un cantiere nel
centro storico. Con un muletto stava attraversando un sentiero
sottostante la cinta muraria, ma un tratto di strada è franato,
trascinandolo con sè. L'operaio è stato ricoverato anche lui
ad Ancona con un politrauma, e una prognosi di 40 giorni.
VITERBO - Un operaio di 30 anni è rimasto
gravemente ferito cadendo dal tetto di un esercizio commerciale
nella periferia nord di Viterbo, sul quale stava effettuando
delle riparazioni. L'uomo, stando ai primi accertamenti,
ha perso l'equilibrio ed è precipitato al suolo da un'altezza
di circa 5 metri.
CREMONA - Un operaio è rimasto schiacciato
tra la motrice e il rimorchio del suo camion ieri a
Cappella Cantone (Cremona). È stato liberato in pochi secondi,
ma l'incidente gli ha provocato la frattura di un femore e seri
danni a una gamba. Vittima del grave infortunio è un uomo di 53
anni di Soncino (Cremona) che si è ferito mentre si apprestava
a scaricare mangime all'interno di un'azienda agricola di
Cappella Cantone, la Novella Sentieri.
VIAREGGIO (LUCCA) - Una vampata mortale e
improvvisa per l'esplosione della nube di gpl ha carbonizzato di
colpo almeno 14 persone e ustionato gravemente altre 36, mentre
la stazione andava semidistrutta, interi condomini erano
spazzati via e una strada ora non esiste più: dalla mezzanotte
scorsa Viareggio, come raccontano alcuni soccorritori, «è una
piccola Pompei», con una lunga fila di cadaveri all'obitorio
dell'ospedale di cui non si sa ancora il nome e le cui forme
plastiche evocano la terribile eruzione del Vesuvio. 16 i morti.
(Continua)
Tg1, anche gli infortuni sul lavoro sono gossip?
Pubblichiamo da Articolo21
Il contatore della morte ha toccato oggi quota cinquecento. Questo è il
numero degli infortuni mortali sul lavoro dall'inizio dell'anno
riportati dal sito di Articolo21. Sarà il caso almeno su questo tema di
realizzare quella grande alleanza civile più volte auspicata dal
presidente Napolitano, non dando seguito alle annunciate modifiche al
testo unico sulla sicurezza. Sarà invece il caso di concentrare tutte
le energie per promuovere una grande e capillare campagna a favore
della prevenzione e della sicurezza. Soprattutto nei mezzi di
informazione.
Ieri sera il direttore del Tg1 Minzolini dopo il
colloquio con il presidente Galimberti ci ha voluto spiegare che la
scelta di non aver dato la notizia dello scandalo che interessa il
presidente del Consiglio è legato al fatto che si tratterebbe di
semplici gossip e pettegolezzi mentre le priorità delle notizie
sarebbero altre. Ci permettiamo allora di chiedergli, ad esempio, per
quale ragione siano stati letteralmente cancellati dal video i volti e
le contestazioni dei terremotati alcuni giorni fa davanti a
Montecitorio o perchè ad esempio si omette di denunciare il bollettino
quotidiano di infortuni sul lavoro che sul sito di Articolo21
purtroppo, ha raggiunto quota 500 dall'inizio dell'anno. Anche questo è
gossip? La legge bavaglio è un pericolo per il diritto di cronaca.
L'autobavaglio può essere ancora più pericoloso.
Processo ThyssenKrupp

ROMA, 23 GIU - «La modifica dell'articolo 10 bis,
cosidetto salva manager, del testo unico salute e sicurezza
avrebbe effetti devastanti sui processi Tyssen e Eternit e ne
cancellerebbe centinaia più piccoli» questa la denuncia della
segretaria confederale della Cgil, Paola Agnello Modica.
«Le modifiche in discussione nelle commissioni di Camera e
Senato - continua la sindacalista - sono una vera e propria
controriforma che toglie i pioli all'impalcatura generale della
legge». Queste la parole di Agnello Modica in una nota dove
ribadisce il no del sindacato e ricorda il parere negativo delle
Regioni a queste modifiche.
«Un testo - insiste - che è in contrasto con la prima parte
del codice penale, quello civile, così come è in contrasto
rispetto alla Costituzione, alle direttive europee ma anche
rispetto allo Statuto dei lavoratori». (Continua)
Truck Center
TRANI, 29 GIU - «Manca il parametro dell'acido
solfidrico nella 'specifica contrattuale' tra Nuova Solmine ed
Eni di Taranto». Lo ha detto nell'udienza di oggi nel processo
ai quattro presunti responsabili della morte dei cinque
lavoratori della Truck Center di Molfetta, avvenuta il 3 marzo
2008, il consulente chimico dell'accusa, Gagliano Candela. Gli
imputati sono accusati, a vario titolo, di omicidio colposo
plurimo, lesioni colpose e violazione delle normative sulla
sicurezza sul lavoro.
La dichiarazione si riferisce al contenzioso tra Eni e Nuova
Solmine, azienda alla quale la raffineria tarantina fornisce
zolfo fuso su forniture di quella sostanza che, secondo Nuova
Solmine, conterrebbe acido solfidrico in eccesso. Proprio
l'acido solfidrico uccise il titolare e quattro operai della
Truck Center, autorimessa che si occupò della bonifica delle
cisterne che trasportavano zolfo fuso, scaricato alla Nuova
Solmine.
Il consulente, esaminata la specifica, ossia il riferimento
della quantità di acidi che quel carico poteva contenere da
contratto, è giunto alla conclusione che il dato sull'acido
solfidrico da quel documento non è rinvenibile in quanto la
concentrazione di acido è stabilità sullo zolfo allo stato
solido polverizzato e non liquido. (Continua)
E dopo 2009
(AGI) - Gorizia, 22 giu. - Si e' concluso oggi con sei condanne e un'assoluzione il processo per un incidente avvenuto nel 2003 allo stabilimento Fornaci di Sagrado (Gorizia) nel quale mori' un operaio sloveno, Davide Brumat, 34 anni. Il giudice monocratico del Tribunale di Gorizia, Caterina Brindisi, ha condannato a un anno di reclusione, senza attenuanti generiche, l'amministratore delegato delle Fornaci, il presidente della Cooperativa Alba per la quale Brumat lavorava, il vicepresidente e la coordinatrice della cooperativa. Otto mesi, con le attenuanti generiche, sono stati comminati al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e a un operaio albanese. E' stato invece assolto il responsabile dei controlli sui macchinari. Per i condannati la pena e' stata sospesa mentre i danni verranno liquidati in sede civile . (Continua)
Succede a Milano
In poche ore.
Disoccupato e sfiduciato per evitare
uno sfratto che diventava sempre più un'ossessione. Così Oliviero
B., 63enne separato da anni e con un figlio 38enne, ha deciso di
salire all'ultimo piano dello stabile in cui viveva, scavalcare il
muretto di protezione e lasciarsi cadere giù. È morto nella notte
sull'asfalto di via Velletri a Milano.
Nella sua abitazione ha lasciato un biglietto per chiedere
scusa, ma anche per esprimere il desiderio di essere cremato. Prima
della firma ha scritto un'ultima frase: «Dalle visite mediche avrei
il cuore di un 20enne. Se è possibile donatelo, ma non credo che lo
sia».
Trovare lavoro? Da oggi può bastare un aperitivo. L'idea è di un'associazione che ha organizzato un ciclo di incontri 'Aperitivo con il direttore'. L'iniziativa è stata realizzata in collaborazione con i responsabili di importanti realtà aziendali alla ricerca di giovani talenti e permette alle aziende di presentarsi in modo informale e ai giovani di proporsi, magari sorseggiando un cocktail in noti locali milanesi. Ai candidati è richiesta flessibilità, propensione al cambiamento, curiosità e motivazione, ma soprutto curriculum in mano.
Rapinatore, ma solo ai danni della Banca Popolare di Milano. Secondo gli investigatori della squadra mobile genovese, I.D.'A,, 68 anni, pluripregiudicato, arrestato ieri sera dalla polizia a Milano, negli ultimi quindici anni si era specializzato in rapine nelle filiali milanesi della Bpm per vendicarsi di un mutuo che l'istituto di credito non gli aveva concesso.
8 giugno per Dante de Angelis
Ennesimo incidente nelle Ferrovie dello Stato. A rimetterci anche una volta un macchinista. Questo avviene in un paese che ha fatto del licenziamento dei rappresentanti dei lavoratori alla sicurezza una scelta politica ben precisa su queste tematiche.
Come il caso di Dante De Angelis licenziato il giorno di ferragosto per aver segnalato, come delegato
alla sicurezza, “problemi” ai treni Eurostar. Da allora ci sono stati
diversi altri incidenti, altri due Etr si sono spezzati, 6 lavoratori
sono morti sui binari, 2 viaggiatori uccisi e 4 orribilmente mutilati
dalle porte Killer.
Il prossimo 8 giugno alle ore 10,30 a Roma ci sarà un presidio di solidarietà a Dante perchè inizia la prima udienza per il ricorso fatto contro questo giusto atto delle Ferrovie dello Stato. Viale Giulio Cesare, 54 (metro A, fermata Lepanto) Aula 101, primo piano, giudice Conte.
Per i ferrovieri e chiunque voglia: appuntamento al binario 1 della Stazione Termini alle ore 9.30 (Continua)
Maggio: investiti da una fiammata
30 MAGGIO
PISTOIA - Un operaio ha perso la vita nella
tarda serata di ieri in una fabbrica che produce manici di scopa, la
Grg di Baccane di Larciano, in provincia di Pistoia. La vittima è il
35enne Giuseppe Santamaria, residente a Lamporecchio, sposato e padre
di un bambino piccolo. Non è ancora chiara la dinamica
dell'incidente: l'uomo è stato trovato privo di vita accanto ad un
macchinario, con lesioni al torace.
Quando sono arrivati i soccorritori, per l'operaio non c'era
più niente da fare.
TERAMO - Nuovo grave incidente mortale sul
lavoro si è verificato oggi in Abruzzo. La vittima, Gaetano Core, 40
anni, di Crognaleto (Teramo), stava lavorando su un terreno di sua
proprietà quando si è accorto che il trattore che stava conducendo
era rimasto imbrigliato nell'impianto di irrigazione. Sceso per
rimuovere l'ostacolo il mezzo è ripartito all'improvviso. Nel
disperato tentativo di bloccarlo, l'uomo ha battuto violentemente la
testa contro un palo di cemento che era in mezzo al terreno.
Nonostante i soccorsi prestati immediatamente, l'uomo è morto
per le gravi ferite riportate alla testa.
(Continua)
Uno su 4 รจ rumeno in un libro "Accogliere gli immigrati"
Lavorano spesso con poche tutele,
affittano assieme ai propri connazionali appartamenti vecchi e
sovraffollati, sono mal retribuiti, ma nonostante le condizioni
di vita talvolta disagevoli la metà di loro giudica
«soddisfacente» la loro retribuzione e la collocazione sociale
raggiunta in Italia. Giovani, con età media al di sotto dei 40
anni, guadagnano poco più di mille euro al mese, destinando però
spesso oltre metà del proprio salario all'affitto, ma non si
lamentano eccessivamente della busta paga.
(Continua)
Ogni giorno, tutti i giorni
Tre operai morti nello spazio di pochi minuti, l'uno per salvare l'altro, morti per asfissia - come spesso accade in questi drammatici eventi , negli impianti della Saras di Sarroch, di proprietà della famiglia Moratti.
Ogni giorno, tutti i giorni, per tutto l’anno mediamente 4 lavoratori escono da casa per andare a lavorare e non tornano vivi e migliaia sono quelli che ritornano con gravi invalidità e infortuni invalidanti.
Ogni volta si ripetono le dichiarazioni costernate e le retoriche prese di posizioni di chi dovrebbe assumersi le responsabilità delle scelte dovute al proprio incarico, come ad esempio Il Presidente della Repubblica, il Ministro del lavoro, i vari sindacati concertativi, i padroni “datori di lavoro” che mai vengono colpevolizzati o condannati da qualche tribunale Italiano per gli omicidi commessi per i proprio profitto. (Continua)
Praga: che tocca fa' per lavorare

«Un seno gratis o labbra nuove come bonus per che firma un contratto di
lavoro». Una clinica privata di Praga, a corto di personale, ha deciso
di arruolare infermiere, medici e segretarie offrendo gratis un
intervento di chirurgia plastica. Chi sogna un seno come quello di
Pamela Anderson deve solo accettare il posto di lavoro. «È stato un
successo», ha raccontato il manager della clinica, Jiri Schweitzer,
aggiungendo che il personale è già al completo. Secondo i dati
ufficiali, il sistema sanitario della Repubblica Ceca è a corto di
infermiere che scelgono di lasciare il Paese in cerca di stipendi più
alti. Non è un bonus da poco quello offerto dalla clinica Iscare, dove
una plastica al seno costa 2.823 euro, circa tre volte lo stipendio
mensile di un’infermiera. «Il bonus di un'operazione chirurgica è
offerto a ogni infermiera che firmi il contratto di tre anni», ha
spiegato il direttore della clinica Iscar. «Ovviamente, se vuole
andarsene prima della scadenza del contratto, lo può fare, ma in tal
caso deve rimborsare i costi dell'intervento». Nessuno finora ha
deciso di andarsene prima della scadenza dei termini contrattuali. Le
operazioni più richieste dalla infermiere sono le protesi al seno e la
liposuzione.
Donne tra lavoro e figli
Un talento sprecato. E' quello delle donne italiane che, anche se laureate o istruite, scelgono spesso di rinunciare al lavoro quando nasce un figlio. Il motivo? Principalmente l'elevato costo di cura dei figli, che rende conveniente non lavorare.
Lo dimostra da uno studio ('Female education and employment, making the
most of talents') di Alessandra Casarico e Paola Profeta di
Econpubblica (il Centro di ricerche sul settore pubblico della Bocconi) presentato a Milano nel corso del workshop 'Institutions and the gender dimension', organizzato dall'Università Bocconi. La ricetta per incrementare il tasso di occupazione femminile è, dicono le studiose, spesa
pubblica più alta per le famiglie, in particolare per la prima
infanzia, e diffusione a tappeto di forme di conciliazione come il part
time. Una combinazione che ha effetti benefici anche
sull'istruzione femminile. Le ricercatrici hanno sottolineato che in
Svezia, dove la percentuale di lavoro part time rispetto al lavoro
totale è del 23%, la percentuale di donne tra i 25 e i 64 anni con
un'istruzione superiore o universitaria raggiunge l'85%. In Italia, dove il part time è il 12,7%, tale percentuale è del 48%. (Continua)
Un'assicurazione per morire

Qualche giorno fa mentre passavo per Piazza Cornelia a Roma vengo attratta da un cartellone pubblicitario enorme su più di una vetrina. Il cartellone parlava di infortuni sul lavoro ma non mi sembrava ci stesse qualche sede particolare. Parcheggio la macchina e percorro più di un kilometro indietro attratta dalla strana vetrina.
Mi avvicino e vedo che il cartellone pubblicizzava una agenzia assicurativa. Che siccome non esistono più le leggi a tutela di chi lavora e neanche regole contro gli infortuni, questa assicurazione prometteva rimborsi facili ma soprattutto una vittoria certa contro il datore di lavoro.
La sorpresa e l'increditudine oltre ad una ragionevole rabbia aumentarono quando ho letto il disclaimer del manifesto.