E dopo? Luglio - Agosto
nomortilavoro | 20 Agosto, 2008 12:36
L'AQUILA, 26 AGO - Sette persone, di Teramo e L'Aquila, sono state denunciate per omicidio colposo e violazione delle leggi speciali di sicurezza sul lavoro in merito all'incidente avvenuto lo scorso 28 giugno nel cantiere della ditta «Silveri srl» di Preturo (L'Aquila), nel quale è morto l'operaio bosniaco, Misljimi Memetali, rimasto schiacciato da una mensola d'acciaio di 250 chili sganciatasi da una gru. I militari del Norm dell'Aquila, a conclusione delle indagini, hanno denunciato l'operaio che manovrava la gru, il responsabile del servizio prevenzione e protezione della ditta per non avere vigilato sulla sicurezza. Stesse responsabilità per il direttore dei lavori, l'appaltatore, il subappaltatore, il datore di lavoro e il committente dei lavori. «L'operaio - si legge in una nota dei Carabinieri - stava lavorando per l'ampliamento del ponte sul 'Torrente Raio', per agevolare l'accesso di pedoni disabili a un centro commerciale. Dalle indagini è emerso che la ditta stava lavorando di sabato - contrariamente a quanto prevede il contratto di lavoro del settore edilizio - nessun operaio indossava caschi protettivi nè attrezzature di sicurezza, inoltre gli stabilizzatori dell'autocarro erano rotti e la macchina operatrice operava nel fango».
MOLFETTA (BARI) 2 AGO - Il pm della procura di Trani Giuseppe Maralfa ha inviato avvisi di conclusione delle indagini per l'inchiesta sulla morte del titolare e dei quattro operai della Truck Center di Molfetta, avvenuta il 3 marzo scorso durante le operazioni di lavaggio di una cisterna che aveva trasportato zolfo liquido. Gli avvisi, nei quali si ipotizzano i reati di omicidio colposo plurimo e lesioni colpose, riguardano quattro persone e tre società. Gli indagati (che hanno ora 20 giorni di tempo per produrre memorie difensive prima della eventuale richiesta di rinvio a giudizio) sono due dirigenti di Fs Logistica, Mario Castaldo e Alessandro Buonopane, Pasquale Campanile, dirigente della società 'La 5 Biotrans', e Filippo Abbinante, autista del camion che trasportò la cisterna in cui i cinque lavoratori persero la vita. Le tre società sono la stessa Truck center, dove avvenne la tragedia, la Fs Logistica e la 5 Bio Trans di Bari. Queste società entrano nel procedimento penale in base alla legge 231 del 2001 che prevede la responsabilità anche per le persone giuridiche in seguito ad illecito penale commesso da persone fisiche. Gli indagati sono ritenuti responsabili di non avere adeguatamente informato nei vari passaggi che hanno accompagnato la cisterna fino al lavaggio nella Truck center, della presenza di acido solfidrico sprigionatosi dallo zolfo che era stato trasportato. Sono stati i vapori di acido solfidrico la causa della morte a catena dei quattro operai e del titolare della Track, calatisi nella cisterna uno dopo l'altro nel tentativo di soccorrersi a vicenda.
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Imprenditore chiede risarcimento ad operai morti
nomortilavoro | 30 Giugno, 2008 11:58Un risarcimento di 30 milioni di euro è stato chiesto ai familiari dei quattro operai morti in un'esplosione alla Umbria Olii di Campello sul Clitunno e all'unico sopravvissuto dai titolari dell'azienda dove avvenne l'incidente. Le vittime lavoravano per una ditta esterna impegnata in interventi di manutenzione. Nella richiesta di danni Del Papa sostiene che l'esplosione sia stata provocata da un erroneo uso della fiamma ossidrica. La notizia è riportata dal Messaggero. La richiesta di risarcimento sarà esaminata dal tribunale civile di Spoleto in un'udienza fissata per il gennaio prossimo. «Preferisco non commentare e lasciare il giudizio all'opinione pubblica» ha detto oggi l'avvocato Dino Parroni che con il padre Sandro rappresenta la vedova e il figlio del titolare della ditta di manutenzione, anche lui tra le vittime dell'incidente. Il risarcimento è stato chiesto in seguito a un accertamento tecnico preventivo svolto in sede civile su richiesta della stessa Umbria Olii dal quale emerge che la fiamma ossidrica non doveva essere utilizzata per i lavori. Le conclusioni saranno depositate in un'udienza fissata per il 15 luglio ma l'avvocato Dino Parroni ha già sollevato diverse eccezioni al riguardo. In sede penale è invece in corso l'udienza preliminare a carico del titolare della Umbria Olii, Giorgio Del Papa. Una decisione è attesa l'11 luglio prossimo.
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Terni: ci rimettono sempre gli operai
nomortilavoro | 11 Giugno, 2008 15:58
Il Comitato per l'Ambiente di Gualdo Cattaneo ci informa che un capoturno morto Giorgio Moretti ed altri cinque lavoratori dell'inceneritore ASM di Terni malati di cancro ai polmoni sia in qualche modo legata all'ambiente lavorativo. Inquisiti il Sindaco Raffaelli ed i vertici dell'azienda per omicidio colposo, lesioni colpose, disastro ambientale e truffa ai danni dello Stato.
Sembra che nel mirino della Procura di Terni ci sia anche l'ARPA Umbria, la quale avrebbe fornito dei dati che non collimano con quelli riscontrati dagli investigatori (vedere gli articoli allegati (1 - 2 -3 - 4).
Affiora alla memoria un vecchio detto umbro, piuttosto sanguigno, il quale recita: "...è inutile cagare sotto la neve..."






