Menu:

Ultimi articoli

calendario

« Giugno 2008 »
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30          


Chi Siamo

Perchè questo blog

Contatti

NOMORTILAVORO

Categorie

Elenco 2008 [12]
E dopo? [3]
Comunic/azioni [25]
Agenzie [12]
Video/racconti [10]
Testimonianze [0]
Notizie [26]
Normativa [5]

Collegamenti

Siti amici
- Indymedia
- Portuali di Genova
- Romaprecaria
- Radiondarossa
- Veritaperrenato

RSS

RSS 0.90
RSS 1.0
RSS 2.0
Atom 0.3

Sostieni A/I

Questo noblog vive grazie al collettivo autistici/inventati che fornisce gratuitamente e anonimamente la piattaforma e la banda.
Per far continuare ad esistere il collettivo A/I tirate fuori due euri.

Ispettore del lavoro patteggia mazzetta e torna al lavoro

nomortilavoro | 29 Giugno, 2008 14:06

GROSSETO. Nessuna inibizione dal pubblico impiego. Tradotto: Antonello Tosarelli l’ispettore del lavoro di Rispescia che aveva chiesto e intascato una mazzetta di 500 euro a un imprenditore edile romeno potrà tornare al suo vecchio impiego. Basterà che l’ufficio provinciale dell’ispettorato del lavoro, per il quale il 47enne lavorava da una decina di anni, tolga la sospensione che aveva inflitto al proprio dipendente all’indomani del blitz dei carabinieri. Era il 21 febbraio scorso e militari di Orbetello filmarono il funzionario mentre intascava i soldi che sarebbero serviti a chiudere un occhio su alcuni presunte irregolarità all’interno del cantiere nel quale lavorava l’imprenditore edile romeno.

La decisione è conseguenza della sentenza firmata dal Gup Pietro Molino nella quale durante il patteggiamento richiesto dall’avvocato difensore di Tosarelli, Alessia Granchi, l’imputato è stato condannato a due anni di carcere mentre la pena è stata sospesa e come da procedimento non è stata applicata nessuna pena accessoria.
C’è di più. In Camera di consiglio la Direzione provinciale dell’ispettorato del lavoro non si è costituito parte civile. Una decisione che potrebbe indurre a pensare che la vicenda non abbia danneggiato in alcun modo l’immagine dell’ufficio.
La storia inizia a metà febbraio quando Nocu Doleschu, 24 anni, imprenditore edile con una ditta a Pescia Romana, si presenta dai carabinieri di Orbetello raccontando che durante un controllo un ispettore del lavoro «senza presentare alcun documento di riconoscimento gli ha contestato una sanzione di 4300 euro». Il giovane chiede spiegazioni anche al proprio commercalista. Alla fine l’ispettore risponde che in cambio «prima di mille e poi di cinquecento euro sarebbe pronto a fare finta di niente», racconta Doleschu ai militari.

Posted in Notizie . Commenta: (0). Trackback:(0). Permalink
«Next post | Previous post»

Comments

Leave a Reply