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Ucciso dai datori di lavoro per una polizza sulla vita

nomortilavoro | 10 Giugno, 2008 16:04

Ci sarebbe il riscatto di circa un milione di euro dietro l'omicidio del cittadino romeno Adrian Joan Kosmin, 28 anni, il cui corpo è stato trovato carbonizzato la mattina del 7 giugno scorso nella sua auto, in una stradina di Cavaion Veronese (Verona), nei pressi del casello autostradale Affi. Per questo omicidio è stata sottoposta a fermo di polizia giudiziaria dai carabinieri di Caprino Veronese (Verona) e dal Reparto operativo di Verona, una coppia scaligera, lui di 34 anni e lei di 31. Sono accusati di omicidio volontario premeditato e occultamento di cadavere. I due, secondo quanto si è appreso, sono titolari di una ditta di autotrasporto presso la quale lavorava il romeno. Quest'ultimo avrebbe stipulato un'assicurazione da circa 1 milione di euro il cui beneficiario sarebbe stata l'indagata. La svolta dell'indagine dopo ore di serrato interrogatorio davanti alla pm scaligera Giulia Labia. I due indagati erano stati convocati dai carabinieri perchè risultavano essere state le ultime persone ad aver visto Kosmin in vita. Ad indirizzare i militari dell'Arma verso i due veronesi, vi sarebbero le testimonianze di amici e familiari della vittima. Dagli accertamenti svolti dai carabinieri veronesi pare che i due abbiano narcotizzato il romeno, portandolo poi con la sua Rovero 25 fino a Cavaion Veronese (Verona). Qui la coppia avrebbe cosparso con un liquido infiammabile la vettura, dando poi fuoco, mentre il romeno, privo di sensi, era al posto di guida. L'uomo è stato portato in carcere, mentre la donna, madre di un bambino di pochi mesi, è stata posta agli arresti domiciliari.

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