Morti ed infortuni di maggio
nomortilavoro | 03 Maggio, 2008 00:33Questi i morti e gli infortuni del mese di maggio.
Il mese inizia a Taranto con un comunicato dei lavoratori in occasione del primo maggio.
«È giunto il momento di puntare i piedi e di rompere uno schema fatto di morte, miseria e complicità». Lo afferma in un comunicato il Comitato per Taranto, dopo l'ennesimo infortunio sul lavoro, con quattro feriti, allo stabilimento siderurgico Ilva nella giornata della festa del 1 maggio dedicata alla battaglia contro gli incidenti sul lavoro. «Dopo la tragica morte dell'operaio albanese all'interno dello stabilimento siderurgico tarantino si continuano a registrare incidenti che testimoniano quanto scarsa sia l'attenzione dell'azienda nei confronti della sicurezza e della vita dei nostri ragazzi, ad onta di comunicati stampa e dichiarazioni in cui si tenta di far credere il contrario. Ci auguriamo che il sindaco - prosegue - sappia interpretare fino in fondo il suo ruolo di garante della sicurezza e della salute dei cittadini attribuitogli dalla legge, per proporre, subito e concretamente, le prescrizioni da far rientrare nella procedura di Autorizzazione Integrata Ambientale in corso». «Il presidente della Provincia stia davvero dalla parte dei lavoratori e del rispetto delle regole. La città subisce l'ennesima offesa. È stanca di essere seconda al profitto - è scritto ancora nella nota la nota - di soggiacere all'incapacità e ai silenzi della propria classe dirigente in nome dei quali c'è gente che continua a morire ogni giorno. Assistiamo a un susseguirsi preoccupante di eventi rispetto ai quali i nostri rappresentanti tacciono imperdonabilmente: fuoriuscita di nubi tossiche dallo stabiliemento Eni, morti e incidenti in Ilva, emissioni nocive in aumento. Cosa ne pensa la massima carica cittadina? Come reagisce il presidente della Provincia, ex sindacalista? E la Regione che aveva dichiarato maggior attenzione alla sicurezza all'interno dei luoghi di lavoro? Chiediamo maggior rispetto per la nostra città e per noi cittadini», conclude il Comitato.
30 maggio
DELEBIO (SONDRIO) - Un operaio valtellinese di 55 anni ha perso la vita oggi pomeriggio in un incidente sul lavoro avvenuto all'interno di una impresa metalmeccanica di Delebio (Sondrio). L'uomo, secondo i primi accertamenti dei carabinieri di Delebio e del nucleo operativo della compagnia di Chiavenna (Sondrio), ancora sul posto con i tecnici dell'Asl di Morbegno sarebbe stato stritolato da un macchinario per la pulizia delle bobine d'acciaio. Sul posto è giunto pochi minuti fa anche il procuratore della repubblica di Sondrio, Gianfranco Avella, per coordinare le prime indagini. L'azienda dà lavoro a una settantina di persone. La vittima lascia la moglie e tre figli di età compresa fra i 16 e 25 anni.
FABRIANO (ANCONA) - Non è stato un malore quello che ha portato al decesso, il 30 maggio scorso, di Armando Dolce, un pensionato di 62 anni con un contratto di collaborazione con il comune di Fabriano per l'inserimento sociale di persone anziane impiegate in servizi di pulizia e manutenzione nelle frazioni del capoluogo. L'autopsia ha infatti rivelato che l'uomo, intento alla ripulitura nell'area archeologica di Attiggio con altri due dipendenti comunali, è stato colpito violentemente al petto da un oggetto metallico a punta. Si pensa a un pezzo di recinzione grande come un chiodo, che probabilmente stava conficcato nel terreno ed è stato rimosso da un tagliaerba, da cui è 'schizzatò colpendo Dolce. La dinamica dell'incidente è ora al vaglio dello Spisal, il servizio prevenzione infortuni dell'azienda Sanitaria. Subito era stata diagnosticata una morte per malore, ma la presenza di una piccola echimosi sotto il capezzolo sinistro dell'uomo aveva suggerito di eseguire l'autopsia. Sulla vicenda la Procura di Ancona ha aperto un'inchiesta.
29 maggio
LATINA - Una centralina dell'Enel è esplosa nel primo pomeriggio provocando un ferito. L'operaio è un dipendente della ditta. Il Codacons sollecita di nuovo l'intervento del Governo, perchè rafforzi i controlli sulla sicurezza: «non si può continuare a morire in cantiere come cento anni fa», ha detto Francesco Tanasi, segretario nazionale.
ANCONA - un muratore palermitano di 54 anni, Santino Guida, è morto in un cantiere edile delle Marche, a San Marcello (Ancona), precipitando da un'impalcatura alta sei metri. Nel cantiere lavorava anche uno dei suoi quattro figli, che è stato fra i primi a soccorrere il padre morto poco dopo. La procura della Repubblica di Ancona ha disposto il sequestro del cantiere.
BERGAMO - è deceduto in ospedale a Bergamo Stefano Locatelli, l'artigiano, rimasto vittima di un incidente sul lavoro in una ditta di Bonate Sotto. L'uomo, 30 anni, stava lavorando nell'azienda 'Record' quando un cancello elettrico scorrevole è uscito dai binari e ha travolto l'artigiano. La morte è sopraggiunta in seguito al grave trauma cranico.
TRENTINO - Non è sopravvissuto ai gravi traumi riportati in seguito al ribaltamento del proprio trattore un uomo di 54 anni di Ivano Fracena (Trento). Dopo l'infortunio in una campagna di sua proprietà alle porte del paese, è stato soccorso e trasportato in gravi condizioni in ospedale, ma nella notte è deceduto per le gravi lesioni interne. Croda, consigliere comunale a Ivano Fracena, ex comandante dei vigili del fuoco. E oggi a Arco (Trento) un operaio è rimasto ferito in un cantiere edile in seguito a una caduta da due metri di altezza.
SANREMO (Imperia) - Salvatore De Moro, 73 anni, di Cittanova (Reggio Calabria) è morto, stritolato dalla motozappa con la quale stava lavorando all'interno di una serra. È stato il cognato a lanciare l'allarme, dopo aver sentito le disperate grida di aiuto dell'uomo. Per liberare il corpo di Salvatore dalle lame della macchina, con la quale stava fresando il terreno, sono dovuti intervenire i vigili del fuoco.
VICENZA - Un operaio è morto schiacciato dal braccio di una gru l'uomo che ha perso la vita all'interno della «Tre R» di Sandrigo. Dario Ubertoli, 30 anni, stava scaricando la pesante macchina da un autotreno quando, una volta 'disarmatò, il traliccio lo ha travolto, rimbalzando successivamente nel cortile dell'azienda.
PORDENONE - è grave un operaio romeno Gelu Rautu, rimasto gravemente ferito in seguito a una caduta dal tetto di una ditta a Valvasone. La copertura ha ceduto e l'uomo ha fatto un volo di circa otto metri. È ricoverato in prognosi riservata.
28 maggio
UDINE - È stato sottoposto a sequestro il macchinario che ha stritolato Enzo Barone, l'operaio di 41 anni morto oggi a Castions di Strada (Udine). L'incidente è avvenuto alle 9,30 di oggi nella cava della Union Beton, in località Casali Tamburlini. Per cause in corso di accertamento, l'operaio è rimasto impigliato nell'ingranaggio di un nastro trasportatore che lo ha stritolato in pochi istanti. Un collega di Barone, richiamato dalle urla, è subito giunto sul posto ma ormai non c'era più nulla da fare. Sul luogo dell'incidente sono arrivati i Carabinieri della Compagnia di Latisana (Udine), il magistrato di turno e la moglie della vittima. Per le operazioni di recupero del corpo sono intervenuti i vigili del fuoco di Udine e personale del 118. La salma è stata ricomposta presso la camera mortuaria dell'ospedale civile di Udine. Originario di Ragusa, Enzo Barone era da tempo residente a Terzo d'Aquileia (Udine).
POTENZA - Travolto da una motozappa mentre era al lavoro in un terreno di sua proprieta, un uomo - Antonio La Sala, di 46 anni - è morto oggi, a San Severino Lucano (Potenza). Secondo quanto si è appreso, l'uomo stava lavorando in una vigna in contrada Cropani, quando - per cause ancora in fase di accertamento da parte dei Carabinieri - è stato travolto dalla motozappa.
BOLOGNA - Un operaio di 56 anni è rimasto ferito in un incidente sul lavoro a Castel Maggiore, nel bolognese. È accaduto poco prima delle 10 in un'azienda di automazione polveri in via Saliceto: l'uomo è stato travolto da un silos alto due metri, che gli sarebbe caduto addosso provocandogli diverse fratture alle gambe. Soccorso dal 118, è stato trasportato all'ospedale Maggiore di Bologna, in condizioni di media gravità.
27 maggio
LOCOROTONDO (BARI) - La vittima dell'incidente sul lavoro avvenuto nel pomeriggio a Locorotondo è il titolare della ditta individuale di movimentazione terra 'Recchia srl' di Martina Franca (Taranto) che stava operando in un'area privata. L'uomo si chiamava Angelo D'Onghia, aveva 47 anni ed era di Martina Franca. Secondo la prima ricostruzione fatta dai carabinieri, Recchia stava manovrando una pala meccanica. All'improvviso il terreno ha ceduto e il pesante mezzo si è ribaltato, schiacciandolo. Per gli investigatori non ci sarebbe stata alcuna negligenza ma si tratterebbe di fatalità. Sul luogo dell'incidente, oltre ai carabinieri, sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno utilizzato un argano per sollevare la pala meccanica, estraendo il corpo dell'uomo. D'Onghia è la decima vittima per incidente sul lavoro in provincia di Bari dall'inizio dell'anno.
RAGUSA - Un operaio è morto mentre lavorava in un cantiere nelle campagne tra Modica e Ragusa, in contrada San Giacomo. La vittima è Orazio Linguanti, 44 anni, originario di Rosolini (Siracusa) e residente a Modica. Era dipendente della ditta Occhipinti & Corallo, che opera nel campo della lavorazione della pietra. Era su una scala a pioli quando, per cause in via di accertamento, è caduto da circa tre metri, sbattendo la testa contro una lastra di pietra. La morte è stata istantanea. La Procura di Ragusa ha aperto un'inchiesta.
PESCARA - Un ispettore di Polizia è morto, questa mattina, nel ribaltamento del trattore con il quale stava lavorando su un terreno di famiglia, a Montesilvano Colle (Pescara). La vittima è Francesco Pizii, 49 anni, in servizio presso la Questura di Pescara. Al momento dell'incidente stava aiutando il padre. Secondo una prima ricostruzione il trattore si è ribaltato su un tratto di terreno scosceso. Si ritiene che un cingolo possa avere ceduto durante una manovra.
26 maggio
FANO (PESARO URBINO) - Un operaio è rimasto gravemente ferito in un incidente sul lavoro avvenuto stamani in una fabbrica di Fano, la Swk Utensilerie (ex Comec). A. B., 35 anni, del posto, aveva cominciato il turno da poco quando, per cause ancora da accertare, è rimasto con la testa incastrata nella macchina punzonatrice, un'apparecchiatura che l'uomo utilizzava quotidianamente. A tirarlo fuori, con non poche difficoltà, sono stati i compagni. Poi la corsa in ambulanza verso l'ospedale Santa Croce, dove i sanitari si sono riservati la prognosi. Sul posto hanno condotto accertamenti i carabinieri e il servizio prevenzione infortuni dell'Asur, che hanno anche posto sotto sequestro la punzonatrice.
ASSISI (PERUGIA) - Un operaio edile perugino, di 52 anni, è rimasto gravemente ferito dopo essere caduto da un'impalcatura a Tordandrea, nei pressi di Assisi. L'uomo è caduto da un'altezza di circa dieci metri e si trova ora ricoverato con riserva di prognosi all'ospedale Santa Maria della Misericordia di Assisi. L'incidente è avvenuto oggi intorno alle 13,30. Secondo una prima ricostruzione l'impalcatura sulla quale si trovava l'operaio sarebbe stata colpita dal cestello di una gru in movimento. Il cantiere nel quale l'uomo stava lavorando è impegnato nella ristrutturazione di un residence, in via San Matteo.
BOLZANO - Un agricoltore è morto in un incidente sul lavoro accaduto in Alto Adige. La disgrazia è avvenuta nel pomeriggio a Ciardes in Val Venosta, nel Meranese. L'uomo era intento al lavoro a bordo del suo trattore che si è rovesciato travolgendolo.
24 maggio
BERNALDA (MATERA) - Un uomo - Francesco Lovascio, di 54 anni, di Bitonto (Bari) - è morto nel pomeriggio in seguito alle ferite provocate - per cause ancora in fase di accertamento - dal motore di una macchina per la lavorazione delle olive, mentre era al lavoro in un frantoio, nelle campagne di Grumento Nova (Matera). L' uomo è stato soccorso e trasportato al pronto soccorso di Bernalda (Matera), distante diverse decine di chilometri, dove è morto poco dopo. Secondo quanto si è appreso, i Carabinieri hanno trovato Lovascio mentre, in condizioni gravissime, era a bordo di un'automobile guidata da un altro uomo, che lo ha soccorso dopo l'incidente. I militari dell'Arma hanno poi avvertito il 118, che ha trasportato il ferito al pronto soccorso di Bernalda. Ulteriori indagini, coordinate dal pm di Matera, Salvatore Colella, sono in corso da parte dei Carabinieri delle Compagnie di Pisticci e di Viggiano (Potenza) che stanno identificando le altre persone presenti sul luogo dell'incidente. Il pm ha disposto l'autopsia che dovrebbe essere effettuata domani mattina.
RAVENNA - Stava spianando alcuni cumuli di terra all'interno del cortile della casa nella quale presto sarebbe andato a convivere con la ragazza quando - per cause ancora in via di accertamento - è stato strangolato dalla benna dell'attrezzo da lavoro (un bobcat) che stava manovrando. Così poco prima di mezzogiorno ad Ammonite (Ravenna) è morto un trentaduenne ravennate. Secondo i primi rilievi di Carabinieri e medicina del Lavoro, l'uomo potrebbe essersi slacciato l'imbracatura di sicurezza ed essersi sporto in avanti per controllare il terreno proprio mentre una buca ha fatto sobbalzare il suo mezzo determinando il repentino sollevamento della benna.
23 maggio
CASTAGNARO (VERONA) - Un romeno di 39 anni, Habelea Doni, è morto oggi in un'azienda meccanica del veronese, schiacciato da una lastra di ferro di 10 quintali. L'incidente è avvenuto questo pomeriggio all'interno della carpenteria «C.M.G. Ghirlanda» di Castagnaro (Verona). Doni lavorava per un'altra ditta metalmeccanica, la Consorzi Maria di Settimo Pescantina (Verona), che ha degli interscambi per alcune commesse con la Ghirlanda. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, Doni stava lavorando ad una grande lastra di due metri e mezzo per un metro e mezzo , appoggiata ad un cavalletto. Il pesante pannello di metallo avrebbe dovuto essere agganciato da una gru, per potervi lavorare mentre era in verticale. Ma quando il romeno, con il flessibile, ha tagliato il cavalletto sui cui poggiava la lastra questa l'ha travolto, schiacciandolo. Per l'uomo non c'è stato nulla da fare. Alla tragedia ha assistito anche un fratello di Doni, come lui dipendente dell'azienda di Settimo Pescantina. Saranno ora gli accertamenti dei carabinieri di Castagnaro e dei tecnici dello Spisal di Legnago a dover spiegare le cause dell'incidente.
GUBBIO (PERUGIA) - È stato colpito da una bombola di gas che si è proiettata verso di lui dopo aver perso la valvola di sicurezza: è morto così un uomo di 31 anni, di San Giustino Umbro, oggi pomeriggio mentre scaricava materiale ferroso all'interno dell'area di stoccaggio di una ditta di autodemolizioni di Gubbio, in località Ponte D'Assi. Alla scena ha assistito il padre della vittima. L'uomo stava scaricando il materiale da un autocarro di sua proprietà, nell'ambito della sua attività lavorativa. Secondo la ricostruzione dei fatti dopo aver terminato senza problemi le operazioni e dopo che si era allontanato dal punto di scarico materiali, per cause ancora in corso di accertamento, l'uomo è stato colpito al torace da una bombola di anidride carbonica che si trovava tra i materiali trasportati. La bombola, precipitando a terra dal mezzo, ha perso la valvola di sicurezza - che probabilmente si era danneggiata nella caduta - e si è proiettata proprio contro il trentunenne, per quella che sembra una tragica fatalità. L'uomo è stato scaraventato a diversi metri di distanza ed è morto sul colpo.
ASTI - Ancora un mortale infortunio sul lavoro nelle campagne astigiane a causa del ribaltamento del trattore. La disgrazia oggi pomeriggio in località Valle Versa alla periferia di Asti. La vittima, Domenico Origlia, 69 anni, era intento ad arare un campo in forte pendenza. Improvvisamente il pesante mezzo si è rovesciato schiacciando l'uomo al posto di guida. Il corpo senza vita di Domenico Origlia è stato recuperato dai vigili del fuoco. È il quinto infortunio sul lavoro in agricoltura dall'inizio dell'anno.
TARANTO - Un uomo di 35 anni, Amedeo Lomartire, di Torricella (Taranto), dipendente di una ditta agricola di Lizzano, è rimasto ferito in modo grave e ha subito l'amputazione parziale di una gamba in seguito ad un incidente sul lavoro avvenuto nei campi tra Monacizzo e Pulsano. L'operaio era alla guida di un trattore che, per cause non ancora chiarite, si è ribaltato travolgendolo. Oltre all'amputazione della gamba destra, l'uomo ha riportato fratture multiple. I medici si sono riservata la prognosi.
CAGLIARI - Un appuntato dei carabinieri è stato travolto e ucciso da un vettura, arrivata a elevata velocità nella zona dove il militare insieme con un altro collega stava soccorrendo una giovane rimasta incastrata nella sua vettura dopo un incidente. L'episodio è accaduto sulla statale 131 «Carlo Felice» all'altezza di Monastir, a una ventina di chilometri da Cagliari. L'investitore è stato fermato, in attesa che, dopo un sopralluogo del magistrato di turno della Procura, venga chiarita la sua posizione. L'investimento mortale è avvenuto poco prima di mezzanotte, mentre l'appuntato Francesco Deias di 34 anni ed originario di Oristano stava prestando i primi soccorsi alla giovane ferita, in attesa dell'arrivo di un'ambulanza del 118. I due militari avevano messo i lampeggianti della propria radiomobile e con altri segnalatori luminosi stavano regolando il traffico in arrivo. Ad un certo punto, è sopraggiunta ad alta velocità una Citroen C2 che ha tamponato con violenza la parte posteriore del Radiomobile, ha urtato un'altra auto che si era fermata e ha, infine, investito l'appuntato, scaraventandolo a una cinquantina di metri.
22 maggio
ROMA - Si chiamava Giuseppe
Simeone, 29 anni, di Rocca D'Evandro (Caserta) l'operaio morto
stamani dopo essere stato investito da un tir sull'Autostrada
del sole.
La vittima stava tagliando una siepe nell'area verde
dell'autostrada, quando è stato falciato dal mezzo pesante e
sono stati vani tutti i tentativi di soccorso.
L'incidente sul lavoro è avvenuto questa mattina alle 9,20
tra Ceprano e Pontecorvo, in provincia di Frosinone. L'operaio
lavorava per la ditta Cassone di San Vittore nel Lazio
(Frosinone).
BOLZANO - Un operaio è morto in un incidente sul lavoro in Alto Adige. La vittima è un meccanico altoatesino, Thomas Pichler, 30 anni, di Nova Ponente. È stato schiacciato dal braccio idraulico di un muletto su cui stava facendo lavori di manutenzione. Sull'incidente, all'interno della ditta Bitumisarco, è stata aperta una inchiesta.
20 maggio
CREMONA - Incidente sul lavoro mortale questa mattina alla Marcegaglia di Casalmaggiore in provincia di Cremona. A darne notizia è la Cisl. «Stamattina nel corso del primo turno di lavoro è morto un lavoratore di 32 anni, che lascia la moglie e due bambini. Mentre è in corso l'indagine della magistratura, le notizie indicano che il lavoratore sia stato schiacciato da un pacco di tubi d'acciaio, caduti da un supporto. È un evento sconcertante, che lascia senza fiato. Il sindacato, il Coordinamento, le Rsu, i lavoratori della Marcegaglia -afferma la Cisl- sono da sempre costantemente impegnati sui temi della sicurezza, perchè negli anni passati nel gruppo vi sono stati altri infortuni». «Ma l'impegno non è mai sufficiente. I carichi di lavoro, la fatica del lavoro, la fretta del lavoro, l'organizzazione del lavoro devono essere a misura d'uomo, non contro l'uomo. Ci stringiamo alla famiglia del ragazzo, e tutti insieme vogliamo rinnovare e accentuare l'impegno, e richiamare l'attenzione di tutti perchè questi fatti non devono accadere, e perchè il rispetto della dignità della persona sia sempre al centro della responsabilità di ciascuno», conclude la Cisl.
TORINO - Sono gravi le condizioni di Michele Andreola, 61 anni, rimasto ferito mentre era al lavoro nel grissinificio Union Griss di Torino che è di proprietà del genero. L'uomo, originario della provincia di Foggia ma residente a Robassomero, è rimasto schiacciato tra un muro e una pesante scala di ferro. Soccorso dai vigili del fuoco e dal 118, è ricoverato in prognosi riservata all'ospedale Maria Vittoria. Sull'episodio indagano i carabinieri della stazione La Falchera.
TRENTO - Grave incidente questa mattina a Nave San Rocco, in località Masetti, in provincia di Trento. Un furgoncino che trasportava materiale per l'edilizia ha affrontato male il cavalcavia per l'Autostrada del Brennero, forse a causa di un malore del suo conducente, ed è finito fuori strada, andando a sbattere contro un palo dell'illuminazione. Il conducente, il 75enne artigiano di Mezzolombardo Dionigio Malacane, nell'impatto ha sfondato con la testa il vetro del lunotto anteriore, riportando gravissime ferite. Soccorso, è stato strasferito con l'eliambulanza all'ospedale Santa Chiara di Trento, dove si trova in rianimazione.
TRENTO - Ancora un grave incidente nel Trentino. Si è verificato lungo la strada della Gardesana, tra Sarche e Pietramurata, dove un camion si è ribaltato, uscendo di strada, fortunatamente senza urtare altri veicoli. Il conducente - il 55enne Ivo Collini, di Villa Rendena - ha riportato ferite molto serie ed è stato trasportato con l'elicottero di «Trentino emergenza» all'ospedale San Camillo di Rovereto.
19 maggio
SAN LUCIDO (COSENZA) - Un operaio di 60 anni, del quale non sono state rese note le generalità, è morto in un incidente sul lavoro avvenuto in un cantiere edile a San Lucido, nel cosentino. L'uomo era a bordo di un mezzo meccanico che, per cause in corso di accertamento, si è ribaltato, schiacciandolo.
LECCO - Stava lavorando con il fratello e stava dirigendo le operazioni di carico di un macchinario, l'imprenditore morto in un incidente sul lavoro avvenuto nella sua ditta di minuterie metalliche di Oggiono (Lecco). Il fratello della vittima con un muletto stava caricando il macchinario su un autocarro Fiat Iveco quando, per cause ora in corso d'accertamento, lo stesso macchinario, pesante diversi quintali, è caduto, ribaltandosi e travolgendo Angelo Origgi, di 57 anni, legale rappresentante della ditta, poi morto per politrauma da schiacciamento, poco dopo il ricovero all'ospedale di Lecco.
SAVONA - Infortunio sul lavoro con un ferito oggi a Loano (Savona). In un cantiere in via Boragine, intorno alle 11.30, un operaio di 42 anni è precipitato da un ponteggio, compiendo un volo di circa tre metri. Ha riportato una ferita al capo e una frattura al polso. I sanitari del 118 hanno soccorso il ferito e lo hanno trasportato in codice giallo all'ospedale Santa Corona di Pietra Ligure.
BOLZANO - Brutto infortunio sul lavoro in Alto Adige. si è verificato questo pomeriggio a Vipiteno, presso la centrale di teleriscaldamento, dove un operaio di 56 anni è rimasto ferito in modo serio ad un piede durante alcune opere di tornitura. L'uomo, residente a Fiè allo Sciliar, ha riportato serie lesioni ad un piede ed è stato trasportato d'urgenza in elicottero alla clinica universitaria di Innsbruck.
15 maggio
RAVENNA - È grave ma non è in pericolo di vita un camionista di 44 anni originario di Frosinone, rimasto schiacciato a Ravenna dai tubi che trasportava, durante le operazioni di scarico davanti a una ditta in via D'Alaggio, nei pressi del ponte mobile della città. L' incidente è avvenuto poco prima delle 12.30. L'uomo, che ha riportato con un forte trauma cranico-facciale, è stato ricoverato all' ospedale Bufalini di Cesena.
NAPOLI - Un operaio, Giuseppe De Stefano di 29 anni, di Battipaglia (Salerno), è morto in un incidente verificatosi nel cantiere del nuovo svincolo di San Mango Piemonte dell'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, in provincia di Salerno. L' operaio e stato travolto da un tir in fase di retromarcia, che trasportava materiale bituminoso. L'uomo si trovava accanto a una betoniera ed era intento a controllare il getto del calcestruzzo per conto dell'impresa esecutrice dei lavori del nuovo svincolo autostradale.
PESCARA - L'incidente è avvenuto in tarda mattinata, ma l'uomo, Bruno Di Felice, è stato trovato solo nel pomeriggio dal figlio, allarmato per non averlo visto tornare a casa all'ora di pranzo. Il 75enne si trovava in contrada Fosso Nono, territorio del Comune di Montesilvano (Pescara) al confine con Cappelle sul Tavo. Di Felice stava trasportando del legname con un motocoltivatore su un terreno con forte pendenza, quando il mezzo si è rovesciato, facendo cadere un tronco che lo ha travolto schiacciandolo.
14 maggio
MILANO - Ancora un incidente mortale sul lavoro. È successo alle 19 a Robecco sul Naviglio, Cascina Buscreva, nel milanese. Un uomo è stato travolto e ucciso da un trattore. Ancora da chiarire la dinamica dell'incidente, anche se sembra che la vittima sia caduta dal mezzo, venendo poi travolta. sono intervenuti i vigili del fuoco.
GIOIA DEL COLLE (BARI) - Avevano appena finito di rilevare un incidente stradale quando una Bmw è piombata loro addosso, travolgendoli nonostante fossero fuori dalla carreggiata. Un agente della Polstrada morto, un suo collega ferito così come due carabinieri. La vittima è l'assistente Francesco Ciquera: avrebbe compiuto 36 anni a giugno, era in servizio al distaccamento di Gioia del Colle ed è morto nell'ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti (Bari).
MANZANO (UDINE) - Il pensionato Silverio Zin, di 71 anni, di Aquileia (Udine), è morto oggi schiacciato dal trattore con il quale stava lavorando in una vigna, a Manzano (Udine) e del quale ha perso il controllo per cause imprecisate. L'incidente è avvenuto nella vigna di proprietà dello stesso pensionato che - secondo i primi accertamenti dei Carabinieri di Manzano - è morto all'istante.
13 maggio
LAMEZIA TERME (CATANZARO) - Un operaio di 40 è morto stamani, a Lamezia Terme, cadendo dall'impalcatura sulla quale si trovava per dei lavori di ristrutturazione di un palazzo. L'incidente è accaduto in via Misiani, nel centro del quartiere Nicastro. L'uomo, di cui non sono state ancora fornite le generalità, era sull'impalcatura, all'esterno dell'edificio, quando per cause che sono in corso di accertamento è precipitato dall'altezza del quarto piano morendo sul colpo. Sul posto si sono recati i carabinieri della Compagnia di Lamezia Terme e gli ispettori del lavoro dell'Azienda sanitaria provinciale.
CESENA - Incidente sul lavoro nella mattina a Gambettola, nel Cesenate, in un capannone industriale dove sono in corso lavori: Alessandro Nardi, 35 anni, di Sogliano, era salito sopra il camion per posizionare la pompa di gettata del cemento, è scivolato ed è caduto a terra da circa quattro metri battendo violentemente la testa. È stato ricoverato in rianimazione nell'ospedale Bufalini di Cesena, prognosi riservata.
VILLABATE (PALERMO) - Un operaio di 62 anni, Giuseppe Caracausi, è morto a Villabate, comune alle porte di Palermo, mentre stava eseguendo dei lavori in una palazzina. L'operaio è precipitato da un'impalcatura al secondo piano.
MAGLIE (LECCE) - Un operaio di 29 anni di Maglie, che lavora per un'impresa di Rovigo incaricata dall'Acquedotto Pugliese di curare la manutenzione della rete idrica, è stato ricoverato con riserva di prognosi nell'ospedale di Scorrano (Lecce) per avere inalato cloro, che stava versando dall'autobotte in una cisterna. Il giovane operaio è stato soccorso dai suoi compagni di lavoro e condotto in ospedale a Scorrano. Del fatto, che è successo nella tarda mattinata, si stanno occupando i carabinieri della Compagnia di Maglie. I militari, quando hanno raggiunto il luogo dell'incidente per gli accertamenti, non hanno trovato - a quanto si è saputo - mascherine o altri strumenti che sarebbero dovuti servire di protezione all'operaio.
TRIESTE - Un operaio di Codroipo (Udine) - del quale non è stato reso noto il nome - è rimasto gravemente ferito dopo essere rimasto schiacciato dal settore di una gru che stava smontando, nel pomeriggio, a Padriciano (Trieste), sull'altipiano carsico. Le maestranze della ditta, che avevano appena finito la costruzione di alcune villette a schiera, stavano caricando i settori della gru su tre Tir quando - per cause ancora in corso di accertamento - una parte della struttura metallica è scivolata piombando addosso all'uomo e causandogli gravi lesioni, in particolare a un braccio e a una gamba. Ricoverato all'ospedale di Cattinara, l'operaio è stato trasferito in sala operatoria, dove i medici stanno tentando di salvargli gli arti.12 maggio
TRINITAPOLI (FOGGIA) - Un coltivatore di 45 anni, Domenico Mennea, di Barletta, è morto oggi in un incidente sul lavoro su un terreno di sua proprietà. Secondo quanto hanno accertato i carabineri del Comando provinciale di Foggia, l'uomo, al momento dell'incidente, stava vicino al trattore che aveva condotto sino a poco prima. Mentre si accingeva a montare un pezzo di collegamento tra la pompa per spruzzare diserbanti e il trattore stesso, il cappuccio della felpa che indossava si è incastrato accidentalmente nei meccanismi roteanti del trattore: la maglia dunque si è stretta attorno al suo collo sino a strozzarlo. Inutili sono stati i soccorsi del padre che stava a poca distanza da lui.
SEMINARA (REGGIO CALABRIA) - Una donna di 78 anni, R.C., è morta oggi in un incidente sul lavoro avvenuto in un uliveto, in località Pace di Seminara, nel reggino, schiacciata da un grosso ramo. La donna era in compagnia del figlio che stava potando alcuni alberi. L'uomo non si è accorto che la madre era sotto di lui ed ha tagliato un grosso ramo che è caduto addosso alla donna uccidendola sul colpo.
FIRENZE - L'incidente è avvenuto nell' azienda 'Faggi Enrico srl' posta nella zona industriale dell'Osmannoro, a Sesto Fiorentino. L'allarme alla centrale del 118 è arrivato alle 15:49. Le due persone rimaste ustionate hanno 44 anni, il titolare della ditta, e 37 anni l'addetto. Quest'ultimo, che è in gravi condizioni, è rimasto ustionato al volto, al torace e agli arti superiori. L'azienda, che ha una sede anche a Arezzo, opera nel settore dei metalli preziosi da oltre 30 anni. Il capannone occupa un'area di circa 3500 metri quadri e all'interno dello stabilimento ci sono tecnologie e impianti di altissimo livello per l'estrazione e l'affinazione, tra gli altri, di oro, argento, platino, palladio, rodio, rutenio e rame da rifiuti e residui recuperabili provenienti anche da industrie chimiche, petrolchimiche, petrolifere e farmaceutiche.
10 maggio
MONOPOLI (BARI) - Un operaio specializzato è morto mentre si occupava della manutenzione di un nastro trasportatore: l'uomo è caduto da un'altezza di dieci metri circa ed è morto sul colpo. L'incidente si è verificato in una cava alla periferia di Monopoli, grosso centro ad una cinquantina di chilometri a sud di Bari. Sul posto sono giunti i carabinieri che hanno avviato indagini. Aveva 46 anni ed era un dipendente a tempo determinato della società che gestisce la cava in cui si è verificato l'incidente, Giuseppe Cassano, l'operaio morto stamattina in una cava per l'estrazione della pietra a Monopoli, nel sud barese. La vittima era sposata, aveva un figlio e viveva a Polignano a Mare, a poca distanza da Monopoli. Secondo quanto si è appreso dai carabinieri, Cassano, nonostante l'età, non aveva un lavoro fisso: quindi, per portare qualche soldo a casa, lavorava saltuariamente alla manutenzione dei nastri trasportatori, ma faceva anche il marittimo e l'agricoltore. Stando ad una prima ricostruzione dei fatti, Cassano, mentre da una piattaforma montata su una roccia controllava il motore del nastro trasportatore, ha perso l'equilibrio ed ha fatto un volo di una decina di metri. È morto quasi sul colpo per le lesioni riportate. L'incidente è avvenuto in contrada 'Grotta dell'Acquà, sulla via per Alberobello, dove si trova la cava gestita dalla società 'Leonardo Medico e figli snc'.
CORNEDO VICENTINO - Gaetano Reniero, 35 anni, stava lavorando alla ristrutturazione della propria casa. Mentre stava completando una gettata di cemento, secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, e' stato schiacciato da alcuni pannelli di metallo che servivano a contenere il materiale. L'uomo e' deceduto a causa di un trauma toracico.
MONTECCHIO MAGGIORE - Ha perso la vita l'operaio di una ditta di verniciatura, Davide Muraro, 66 anni. L'uomo, dipendente della Famacs di Montorso (Vicenza), stava lavorando all'interno di un'altra azienda, la Svecom di Montecchio, che aveva appaltato alla prima la verniciatura di una piattaforma metallica. Mentre si trovava sopra ad una scala, Muraro ha perso all'improvviso l'equilibrio, cadendo a terra da circa due metri. L'operaio ha battuto il capo sul cemento, morendo all'istante.
9 maggio
ALESSANDRIA - Un operaio di 52 anni, Carlo Raschellà, è morto questa sera all'ospedale di Alessandria, dove è stato trasportato in elicottero dopo essere rimasto schiacciato sotto il muletto che guidava all'interno della ditta Ormig di Ovada (Alessandria). L'incidente è accaduto nel tardo pomeriggio. Secondo la prima ricostruzione dei carabinieri, intervenuti sul posto con il 118, l'operaio stava trasportando materiale edile con un muletto a tre ruote di grosse dimensioni. Forse a causa di una manovra errata, il mezzo si è rovesciato su un fianco, schiacciando l'uomo. Immediatamente soccorso dai colleghi, è arrivato ancora cosciente in ospedale, anche se le sue condizioni sono risultate subito molto gravi ai medici che gli hanno prestato le prime cure.
PIACENZA - Un capocantiere è stato schiacciato da una macchina spazzatrice ed è morto due ore dopo il ricovero all'ospedale di Piacenza. È successo nel pomeriggio. L'uomo, Danilo Matta di 60 anni originario di Cagliari ma residente a Fidenza, era al lavoro in un cantiere ad Agazzano, in val Luretta nel piacentino. Matta era al lavoro nel cantiere per conto della ditta di Parma dove era impiegato. Era in corso il rifacimento di alcune strade del centro di Agazzano. Ma in via Acerbi la macchina spazzatrice utilizzata per la pulizia della strada, guidata da un collega della vittima, ha investito a marcia indietro il capo cantiere schiacciandolo contro un muro.
SAN MINIATO (PISA) - Un agricoltore di 47 anni è rimasto schiacciato dal trattore su cui lavorava in una zona scoscesa, dopo che il mezzo si era ribaltato. È accaduto questo pomeriggio vicino al crossodromo Santa Barbara a La Serra, una località nel Comune di San Miniato. L'agricoltore, morto sul colpo, si chiamava Iuri Baldacci. L'uomo stava coltivando i campi dell'azienda agricola di cui era titolare in una zona collinare quando, per cause in corso di accertamento da parte dei carabinieri, il mezzo si è ribaltato schiacciandolo. L'agricoltore era da solo al momento dell'incidente. Sulla vicenda è stata aperta un'inchiesta e il magistrato di turno ha disposto l'autopsia e il sequestro del mezzo agricolo. Sul posto sono intervenuti anche i tecnici della medicina legale dell'Asl 11 di Empoli.
NAPOLI - Un operaio di 35 anni, Stanislao Crispino, è morto oggi investito da una scavatrice mentre venivano eseguiti lavori in un terreno a in via Caduti di Nassyria a Casandrino, in provincia di Napoli. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri della stazione di Grumo Nevano, l'uomo stava eseguendo uno scavo quando è stato investito dalla macchina guidata da un collega che non si era accorto della sua presenza. Crispino è morto all'istante.
BERGAMO - Un uomo di 59 anni, A.B., contitolare di un'azienda che sta eseguendo dei lavori all'interno di un cantiere edile di Fino del Monte (Bergamo), è rimasto gravemente ferito dopo essere scivolato in uno scavo appena realizzato per un pozzetto della fognatura. L'uomo ha riportato un trauma cranico e toracico ed è ora ricoverato in prognosi riservata agli Ospedali Riuniti di Bergamo. È da accertare se l'uomo sia scivolato durante il lavoro o se sia stato colto da un improvviso malore. Lo scavo, ampio circa quattro metri quadrati, è profondo un paio di metri. Il 59enne, residente ad Ardesio (Bergamo) è stato soccorso dai medici del 118 e portato all'ospedale in elicottero. Del caso si sono occupati anche i tecnici dell'Asl. All'interno del cantiere non sarebbero state riscontrate irregolarità.
PALIANO (FROSINONE) - Un anziano di 81 anni di Paliano è morto in seguito ad un incidente agricolo. La vittima era alla guida di un trattore quando il mezzo si è ribaltato schiacciando il contadino. È accaduto poco prima delle 13 di oggi in Le Tofe a Paliano, in provincia di Frosinone. Sul posto sono intervenuti gli operatori sanitari del 118 con tanto di eliambulanza, ma per l'agricoltore non c'è stato nulla da fare. Il personale dell'Ares 118 ha solo potuto constatare il decesso.
8 maggio
BOLOGNA - Era rimasto senza lavoro e, non potendo pagare l'affitto, anche senza casa. Una situazione insopportabile per un immigrato moldavo regolare di 40 anni che in mattinata ha deciso di togliersi la vita impiccandosi. L'uomo è stato trovato morto nella cantina del condominio di via Canaletto, in zona Barca, alla periferia di Bologna, in cui aveva abitato negli ultimi cinque o sei anni.
CORDENONS (PORDENONE) - Un operaio di 42 anni, di Cordenons (Pordenone), è rimasto gravemente ferito oggi in seguito ad un incidente, avvenuto nella cartiera in cui lavora. Secondo le prime informazioni, il braccio dell'uomo sarebbe rimasto schiacciato in un rullo. Immediatamente soccorso dai sanitari del 118 - giunti sia a bordo di un'ambulanza, sia con l'elicottero - l'operaio è stato trasferito d'urgenza nel reparto di Chirurgia della mano dell'ospedale di Pordenone per un intervento. I medici stanno cercando di scongiurare l'amputazione dell'arto. Indagini sono in corso da parte dei Carabinieri della compagnia di Pordenone e degli ispettori dell'Azienda sanitaria. Subito dopo l'incidente, gli operai sono usciti dalla fabbrica e i sindacati hanno proclamato quattro ore di sciopero per ogni turno. La cartiera di Cordenons dà lavoro a circa 160 persone.
7 maggio
CHIVASSO (TORINO) - Un operaio edile di 33 anni, Fabio Castaldelli, di Strona (Biella), è morto stamani precipitando dal tetto di un edificio in ristrutturazione, nella frazione Cascina Risaia di Villareggia (Torino). L'operaio, che lavorava per la ditta Perossi di Vigliano (Biella), è morto sul colpo. È caduto da un'altezza di 12 metri, sbattendo su di un ponteggio e sfracellandosi poi nel cortile. A causare la caduta sarebbe stato lo scivolamento della vittima su una lamiera da sistemare nel sottotetto.
LECCO - Un ferito rimane ricoverato in condizioni gravissime con riserva sulla prognosi, l'altro è in miglioramento. È questo il quadro della situazione clinica riguardo l'imprenditore e il tecnico ricoverati ieri all'ospedale di Lecco per gli effetti della violentissima esplosione avvenuta alla ditta Frigerio di Lecco, con ogni probabilità per una reazione chimica nella lavorazione e movimentazione di rifiuti e reflui industriali. Le maggiori preoccupazioni sono per Giuseppe Frigerio, 59 anni, contitolare della ditta, ricoverato con politrauma e ustioni di secondo grado: si trova attualmente ricoverato nel reparto di rianimazione in condizioni gravissime soprattutto per il trauma cranico subito nell'incidente. Il secondo ferito, Francesco Pane, 49 anni, anche lui ricoverato con politrauma e trauma cranico, è in via di miglioramento. Attualmente è ricoverato in Chirurgia e le sue condizioni non appaiono più così preoccupanti.
6 maggio
BONIFATI (COSENZA) - Il titolare di un'impresa edile, F.G., di 46 anni, è rimasto gravemente ferito stasera in un incidente sul lavoro accaduto nella frazione Cittadella del Capo di Bonifati. L'uomo si trova ricoverato in prognosi riservata nell'ospedale di Cosenza per una frattura al cranio. L'uomo, secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri, mentre stava eseguendo dei lavori di ristrutturazione di un'abitazione privata, è caduto da una scala in ferro da un'altezza di circa due metri battendo violentemente la testa. Subito soccorso l'imprenditore è stato portato nell'ospedale di Cetraro dal quale, vista la gravità delle sue condizioni, è stato trasferito in quello di Cosenza.
BREDA DI PIAVE (TREVISO) - Un operaio di 39 anni dipendente di un'azienda di Padova è ricoverato al reparto grandi ustionati del capoluogo euganeo per le conseguenze di un incidente sul lavoro accaduto in un'azienda chimica di Breda di Piave (Treviso). Secondo quanto si è appreso l'uomo, nel manovrare un tubo che trasportava acido solforico, sarebbe stato investito da un getto della sostanza riportando ustioni in varie parti del corpo. Le sue condizioni sono gravi ma non è in pericolo di vita.
5 maggio
TUSCANIA (VITERBO) - Tre operai sono rimasti gravemente ustionati a causa di un'esplosione che si è verificata questa mattina alle 8.30 nel laboratorio con annesso deposito della Pantech Srl, un'azienda che produce dispositivi anticalcare per la depurazione dell'acqua e sistemi per la riduzione dei consumi dei carburanti, situato nei pressi di Tuscania, in provincia di Viterbo. Uno dei tre, Salvatore Mario Pandolfo, responsabile di zona dell'impresa con sede legale a Brescia, di 50 anni, residente a Viterbo, è in coma, con ustioni sul gran parte del corpo, ed è ricoverato nell'ospedale Sant'Eugenio di Roma. Le sue condizioni sono state definite gravissime dai medici che lo hanno in cura. Gli altri due feriti, dipendenti della società, sono Paolo Segato, residente a Vetralla e Paolo Romanini, residente a Corchiano. Entrambi sono ricoverati in prognosi riservata nell'ospedale Belcolle di Viterbo. Nell'impianto, completamente costruito in vetro e acciaio, sono intervenute alcune squadre dei vigili del fuoco di Viterbo, che hanno lavorato diverse ore per spegnere le fiamme e mettere in sicurezza l'immobile. I tecnici della Asl hanno compiuto una serie di rilievi per accertare se l'esplosione sia stata innescata dai vapori che potrebbero essere esalati dalle sostanze usate nel laboratorio o da una manovra sbagliata compiuta da uno dei tre ustionati. Nel laboratorio si trovavano numerosi contenitori di sostanze facilmente infiammabili, soprattutto quelli usati per le dimostrazioni di riduzione dei consumi di carburanti, attraverso un sistema innovativo ideato e commercializzato dalla Pentach. Domani è previsto un nuovo sopralluogo al quale dovrebbero partecipare gli specialisti dei vigili del fuoco che, attraverso speciali apparecchiature, sono in grado di risalire al luogo e alle sostanze che hanno provocato l'esplosione e quindi l'incendio. «Abbiamo sentito un boato e, subito dopo abbiamo visto una colonna di fumo nero - ha raccontato un'impiegata -, se l'incendio si fosse propagato fino agli uffici sarebbe stata una strage».
ROMA - Un uomo di 31 anni, originario del Bangladesh, è morto dopo essere stato travolto da un trattore a Castel di Leva, una borgata nella periferia sud-ovest di Roma.
ASTI - Un agricoltore è morto schiacciato dal suo trattore mentre stava ultimando l'aratura di un campo in forte pendenza. L'incidente si è verificato in provincia di Asti nella serata di ieri, ma dell'accaduto si è appreso solo oggi. Poco dopo le 20, alla periferia di Calosso d'Asti, Giorgio Grasso, 73 anni, che abitava in paese, alla guida di un grosso trattore stava finendo di arare un campo scosceso di sua proprietà, quando il veicolo si è rovesciato schiacciandolo al posto di guida. Inutili i pronti soccorsi. Il decesso nel giro di pochi minuti. Quello di ieri sera è il quarto incidente mortale in agricoltura in provincia di Asti dall'inizio dell'anno. L'anno scorso i morti nell'Astigiano per infortunio sul lavoro in agricoltura sono stati sette e, di questi, quattro schiacciati dal trattore ribaltato.
3 maggio
MONOPOLI (BARI) - Un operaio di 60 anni è morto questa mattina folgorato da una scarica di corrente elettrica mentre era al lavoro nei campi a Monopoli, a una quarantina di chilometri da Bari. L'uomo, Francesco Laneve, stava eseguendo lavori di potatura nella masseria 'Pezze di Sole', in località Sant'Oronzo, dopo essersi sistemato sul cestello sollevatore del proprio trattore. Probabilmente ha urtato alcuni cavi dell'alta tensione restando folgorato da una scarica di corrente che l'ha preso tra il collo e le spalle.
MILO (CATANIA) - Un operaio romeno di 30 anni, Codurt Tetedilia, è morto travolto da uno degli alberi che, assieme al fratello - che non è rimasto coinvolto nell'incidente sul lavoro - aveva abbattuto in un castagneto di Milo, sull'Etna. Secondo la ricostruzione dei carabinieri della locale stazione - della vicenda, accaduta ieri, riferisce oggi il quotidiano La Sicilia - l'uomo sarebbe rimasto schiacciato da uno dei tronchi che i due fratelli avevano accatastato sulla cima di una collinetta, che sarebbero scivolati per un improvviso smottamento del terreno. I lavori erano svolti da un'azienda autorizzata, che aveva ottenuto l'appalto per un disboscamento della zona.
SPEZZANO ALBANESE (COSENZA) - Un agricoltore, Giuseppe Ferraro, 31 anni, di Spezzano Albanese, è morto in un incidente sul lavoro avvenuto nella frazione Apollinara di Corigliano Calabro (Cosenza). L'uomo era alla guida di un trattore che, per cause in corso di accertamento, si è ribaltato schiacciandolo. Ferraro è morto all'istante.
2 maggio
PESARO - Un agricoltore, Paolo Rossini di 78 anni, è morto schiacciato dal suo trattore a Poggio Elia, frazione di Pennabilli, in provincia di Pesaro-Urbino. Al momento dell'incidente l'uomo era a bordo di un trattore, con un rimorchio carico di legna. L'agricoltore è morto sul colpo.
FIRENZE - Tre operai sono rimasti gravemente ustionati in due diversi incidenti sul lavoro avvenuti oggi in provincia di Firenze. Due sono stati investiti dalla fiammata di una bombola a gas, mentre un terzo è stato colpito da una scossa elettrica in un cementificio. L'incidente con la bombola è avvenuto sul tetto di una casa in località San Donnino, nei pressi di Firenze. I due operai, entrambi albanesi, uno di 29 e l'altro di 32 anni, lavoravano alla coibentazione dell'edificio con la stesa di guaine di catrame. Per un probabile problema tecnico, il gas sprigionato dalla bombola si è infiammato ustionandoli entrambi. L'altro incidente ha coinvolto un marocchino di 38 anni mentre lavorava all'impianto elettrico di un cementificio in località Passo dei Pecorai, nel Chianti fiorentino. Colpito da una scossa elettrica a 340 volts, l'uomo è stato trasportato in elicottero a Careggi. L' operaio ha riportato ustioni di primo e secondo grado alle mani e al volto.
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Elenco 2008 .
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