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Denuncia per le condizioni di lavoro alla metro Garbatella

nomortilavoro | 10 Ottobre, 2008 19:36

Riceviamo e pubblichiamo

Vi comunico che oggi in data martedi' 7 /10/2008 durante la realizzazione dei lavori alla Metro' Garbatella, gli operai, lavorano in condizioni di non rispetto delle norme di sicurezza, senza caschi....ed in data sabato 4 /10 2008 sotto la pioggia battente, gli operai, venivano obbligati ad eseguire lavori di " SALDATURA MEDIANTE ELETTRODI"  esortati dal capocantiere ad usare una normale busta di plastica per proteggere la saldatura dalla pioggia.
Oggi (7 ottobre) alle ore 18.00 le squadre stanno ancora lavorando.

firma

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Da Desiree

nomortilavoro | 10 Settembre, 2008 19:54

Riceviamo e pubblichiamo.

Eravamo una famiglia come tante... 4 figli, mamma e papà... Lui ha sempre lavorato fuori come muratore, quelle che ricordo io, Udine, Arabia Saudita  credo anche in Germania... Nel 1996 volle però tornare nel suo paese... Da noi... Per mantenerci andò a lavorare nell'impresa edile di R. R., l'uomo che l'ha ucciso... Lavorava, come del resto quasi tutte le vittime del lavoro, in nero... Un cantiere che tutto aveva ma tranne le norme di sicurezza... Era privo di reti di sicurezza, le tavole che facevano da percorso che si muovevano...
Era il 23 Luglio del 1996 quando successe la tragedia... Quella mattina papà salutò tutti e andò a lavorare come faceva tutte le mattine... Era un uomo che amava il suo lavoro e amava soprattutto il prossimo... E proprio quest'amore che lui aveva verso il prossimo lo ha portato alla morte... Insieme a lui lavorava un ragazzo, il quale tutte le sere faceva tardi e poi la mattina era tuttto intontito... Così mio padre, il mio eroe, volle salire apposto suo perchè diceva che poteva farsi male... Lui è salito sull'impalcatura ma quelle maledette tavole si sono spostate e lui è caduto... Mio padre non è morto subito, ma all'ospedale per un'emorragia interna... Da allora sono passati 12 anni, 12 anni di cause e di testimonianze false... Tra cui quella del ragazzo che ha dichiarato che lui quel giorno non lavorava... Ma come ben sapete la giustizia italiana fa schifo... Io voglio la giustizia! R. R. la deve pagare... E' un assassino e deve pagare!
Mio padre si chiamava Angelo Castiglia ed è morto a 46 anni il 23 luglio 1996 a Sapri (SA), lasciando 4 figli e mia madre...

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Casalbertaun

nomortilavoro | 13 Maggio, 2008 11:38

E' uscito il 27 aprile Casalbertaun un giornale autogestito dal quartiere di Casalbertone. All'interno anche un'articolo sul comitato e le morti sul lavoro.

casalbertaun03Web.pdf

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Civitavecchia: video denuncia

nomortilavoro | 01 Maggio, 2008 19:29

Continuano ad essere resi pubblici i video di denuncia dalla Centrale dell'Enel di Valdaliga Nord a Civitavecchia, dove la sicurezza non viene minimamente rispettata.

Dopo la morte di Michele Cozzolino per la caduta di un tubo innocenti sopra la sua testa, l'Enel non ha posto nessun rimedio. Tanti ancora i casi di caduta di oggetti sulla testa degli operai. 

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Stefano Benni

nomortilavoro | 09 Aprile, 2008 16:19

Noi siamo gli operai dei cartoni animati

Noi siam gli operai  Siamo i supereroi
Voliamo tra i palazzi  E non cadiamo mai
Oppure se cadiamo  Di colpo rimbalziamo
Tra presse e macchinari  Finiamo schiacciati
Ma interi ritorniamo

Noi siam supereroi Noi siamo gli operai  Dei cartoni animati
Talvolta in un rogo Finiamo bruciati
Ma è un trucco, e dalle fiamme Usciamo e risorgiamo E divi diventiamo
Noi respiriamo i gas  E ingoiamo veleni
Ma è un trucco, e tutti ridono Specialmente i padroni Perché siam supereroi

Virtuali ed inventati Noi siamo gli operai Dei cartoni animati
E le auto si moltiplicano E le autostrade ingorgano
Ed i palazzi crescono E i guadagni ottimizzano
E un giorno finirà Il cartone animato
E il sangue si vedrà Qualcuno si chiederà
Se il film era truccato Ma sia rassicurato
Era assai ben girato Il film sugli operai
Che son supereroi Non credete ai giornali
E' vero, siamo morti Ma ci han ridisegnati
Noi siamo gli operai Dei cartoni animati

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Dove sta la sicurezza?

nomortilavoro | 15 Marzo, 2008 20:48

Continuiamo a pubblicare i video che vengono fatti di denuncia di mancata applicazione delle norme sulla sicurezza aul lavoro. Qui siamo a Largo Val d'Ala/Via Conda d'Oro a Roma. Asfaltatori che lavorano senza alcuna precauzione per la propria sicurezza e quella degli altri

 

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Una morte annunciata

nomortilavoro | 29 Febbraio, 2008 19:19

Già da diverso tempo i lavoratori del porto di Genova avevano annunciato con diversi video le condizioni assurde in cui versavano le strutture portuali e le relative condizioni di lavoro in cui erano costretti a stare. Ma nessun governo o sindacato in questi anni ha accolto le loro denunce, un po' come successo agli operai della Thyssen Krupp. E così Fabrizio Cannonero, 39 anni di Prà, padre di un bambino di 4 anni, precipita mentre sta lavorando attorno ad un container della Culmv, Compagnia unica lavoratori merci varie. Anche suo padre era stato vittima di un infortunio sulle banchine del porto di Genova quando Fabrizio era ancora un bambino. Immediata la reazione con la proclamazione di uno sciopero, bloccato lo scalo genovese, momenti di tensione all'ingresso della scalo quando qualche camionista ha tentato di forzare il blocco ma è stato dissuaso in maniera severa e ferma dai portuali. (Ascolta audio con Luca Franza, operaio portuale di Genova).

E' sempre più evidente che non bastono più le parole. Serve reagire, manifestiamo la nostra indignazione contro questo ceto politico e sindacale che non volendo governare il paese contro gli interessi di questi criminali di imprenditori e contro le loro malefatte, trova naturalmente più semplice e più utile, per costruire il consenso, menare fendenti con falsi decreti sicurezza che diffondono solo paure inesistenti distogliando l'attenzione da l'unica sicurezza che ci interessa: quella sui posti di lavoro. Occorre unirci per esprimere tutta la nostra rabbia e per lottare contro questo modello di società che produce precarietà, insicurezza e guerre.

 (Continua)

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Roma: il tendone precario

nomortilavoro | 11 Febbraio, 2008 16:15

Un occhio puntato sul cantiere del teatro Spazio Zero, montato nel piazzale davanti all'ex-cinodromo (Loa Acrobax-Roma), rivela le precarie condizioni di lavoro e l'assenza totale di sicurezza che sono costretti a vivere i lavoratori. E' stato su questo consegnato all'Osservatorio sul lavoro del Comune di Roma un documento con le segnalazioni e le violazioni riguardo a questo cantiere.

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Ancora video di denuncia

nomortilavoro | 20 Gennaio, 2008 23:54

Continuamo a raccogliere video di denuncia sulle condizioni di lavoro. Per chiunque volesse mandarci il proprio video può farlo scrivendoci una mail.

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Tutti giù all'inferno

nomortilavoro | 20 Gennaio, 2008 23:52

Dal libro curato da Monica Mazzitelli Tutti giù per terra - Anagnina che toglie i peccati del mondo per gentile concessione della curatrice, consigliamo la lettura di due racconti.

Lepanto Con perfetta osservanza di Paola Repetto e Subagusta La terza corsia di Yari Selvetella. 

Quattro luglio di un anno qualunque. Uomini e donne nel caldo infernale di una metropolitana. Ognuno ha un peccato da espiare, vero o presunto, ognuno il suo senso di colpa. Una fermata per ogni piccola trasgressione, o efferato delitto, alla ricerca di fuga o assoluzione. Un viaggio in 33 canti, accompagnato da un Caronte occhi di bragia che ci rappresenta come uno specchio: comico e tragico, grande e meschino insieme. Ci siamo tutti, nessuno escluso. Quelli che linkiamo sono due racconti che parlano di morti sul lavoro.

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