In agricoltura la maggioranza degli infortuni sul lavoro
nomortilavoro | 26 Settembre, 2008 22:36
Relazione del I Forum Mondiale per la Sicurezza in Agricoltura
Ogni 3 minuti e mezzo in Europa si assiste ad un decesso per cause legate all'attivita' lavorativa, mentre ogni anno 5.700 persone muoiono nella Ue per incidenti sul lavoro. E' quanto emerge dal I Forum Mondiale per la Sicurezza in Agricoltura (Global Agricultural Safety Forum) in corso a Roma. Gli infortuni in agricoltura, rispetto ad altri settori, sono comunque diminuiti nel 2007 del 9,4% rispetto all'anno precedente e del 29% rispetto al 2001. I casi nel 2007 sono stati 57mila. Anche i casi mortali sono in diminuzione, intorno alle 100 unita'. Nel 2007, sono pero' aumentate le malattie professionali rispetto all'anno precedente (+14%). Gli immigrati che operano nel settore agricolo in Italia - secondo i dati - sono quadruplicati, passando dai 30 mila nel 1995 a 150 mila nel 2006. Il settore agricolo è comunque in ripresa sia in Italia che in Europa. Dopo un periodo di affanno, si assiste ad una ripresa del comparto: in controtendenza con l'andamento generale del Pil, il settore agricolo segna per il secondo trimestre consecutivo una crescita del valore aggiunto pari a un +3,5% tendenziale (+1,7% congiunturale) che va ad aggiungersi al gia' brillante +1,1% (+6,9% congiunturale) del primo trimestre (Dati Istat).
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La fabbrica dei tedeschi
nomortilavoro | 20 Settembre, 2008 18:22
E' in uscita al cinema il film di Mimmo Calopresti La fabbrica dei tedeschi sull'uccisione dei sette operai morti alla ThyssenKrupp. Un documentario in più per ricordare una strage quotidiana che lascia fin troppo indifferenti.
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Morti e infortuni di settembre
nomortilavoro | 16 Settembre, 2008 17:06
Settembre apre con l'ennesima tragedia che tocca le Ferrovie dello Stato. Altri due lavoratori morti vanno ad allungare una lunga e triste lista nella quale, da quando le Ferrovie non sono più dello Stato si contano, fra tanti altri, anche 54 macchinisti. E proprio il due settembre inizierà una trattativa tra sindacati e azienda per arrivare ad attuare in Italia il metodo di guida con un solo macchinista.
Ascolta l'intevista a Dante De Angelis, macchinista e rappresentante per la sicurezza, licenziato dalle Ferrovie per aver denunciato pubblicamente che dietro le continue rotture dei treni italiani, a partire dall'Eurostar spezzatosi a Milano, potrebbe esserci un problema di usura.
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Da Desiree
nomortilavoro | 10 Settembre, 2008 19:54
Riceviamo e pubblichiamo.
Eravamo una famiglia come tante... 4 figli, mamma e papà... Lui ha sempre lavorato fuori come muratore, quelle che ricordo io, Udine, Arabia Saudita credo anche in Germania... Nel 1996 volle però tornare nel suo paese... Da noi... Per mantenerci andò a lavorare nell'impresa edile di R. R., l'uomo che l'ha ucciso... Lavorava, come del resto quasi tutte le vittime del lavoro, in nero... Un cantiere che tutto aveva ma tranne le norme di sicurezza... Era privo di reti di sicurezza, le tavole che facevano da percorso che si muovevano...
Era il 23 Luglio del 1996 quando successe la tragedia... Quella mattina papà salutò tutti e andò a lavorare come faceva tutte le mattine... Era un uomo che amava il suo lavoro e amava soprattutto il prossimo... E proprio quest'amore che lui aveva verso il prossimo lo ha portato alla morte... Insieme a lui lavorava un ragazzo, il quale tutte le sere faceva tardi e poi la mattina era tuttto intontito... Così mio padre, il mio eroe, volle salire apposto suo perchè diceva che poteva farsi male... Lui è salito sull'impalcatura ma quelle maledette tavole si sono spostate e lui è caduto... Mio padre non è morto subito, ma all'ospedale per un'emorragia interna... Da allora sono passati 12 anni, 12 anni di cause e di testimonianze false... Tra cui quella del ragazzo che ha dichiarato che lui quel giorno non lavorava... Ma come ben sapete la giustizia italiana fa schifo... Io voglio la giustizia! R. R. la deve pagare... E' un assassino e deve pagare!
Mio padre si chiamava Angelo Castiglia ed è morto a 46 anni il 23 luglio 1996 a Sapri (SA), lasciando 4 figli e mia madre...
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A Milano se non hai il badge non entri nei cantieri
nomortilavoro | 03 Settembre, 2008 10:30
Ancora sanzioni contro chi lavora per ridurre incidenti e morti nei cantieri.
La Provincia di
Milano ha sottoscritto un accordo con organizzazioni
sindacali e Assimpredil per tutta una serie di misure da
adottare nei cantieri pubblici. Tra questi un badge elettronico
che ciascun lavoratore dovrà indossare per poter entrare nei
cantieri: un dispositivo grazie al quale sarà possibile non
solo verificare la regolarità del lavoratore ma anche il suo
rispetto di tutte le norme di sicurezza.
«È un passo molto importante contro il dramma degli
incidenti sul lavoro - ha detto il presidente della Provincia
Filippo Penati - e mi auguro che anche la società che dovrà
gestire tutte le opere relative all'Expo 2015 lo sottoscriva».
Alla firma dell'accordo era presente anche il prefetto di
Milano, Gian Valerio Lombardi, che si è impegnato a richiamare
l'attenzione sul protocollo sia di tutti i comuni della
provincia che delle aziende private. Il protocollo diventerà
immediatamente esecutivo nel prossimo cantiere che la Provincia
sta per aprire, quello del Palazzo dell'Innovazione in via
Soderini. Sarà inoltre applicato tra qualche mese per la
costruzione della sede della nuova provincia di Monza e
Brianza.






