Schiavo in Padania morto di fatica
nomortilavoro | 13 Luglio, 2008 12:24
Da La Stampa
Un soccorso arrivato troppo tardi, un'agonia andata avanti due ore e
più sotto un sole che non dà respiro. Era clandestino, Vijay Kumar, era
indiano e non doveva morire in quel campo: l'agricoltore sarebbe finito
nei guai. Ci è finito lo stesso, decisamente di più. Vijay Kumar, 44
anni, raccoglieva meloni e angurie nella breve e intensissima stagione
estiva. Il 27 giugno la giornata era iniziata come tutte le altre a
Viadana, nella bassa mantovana, solo il Po a dividerla dalla Brescello
di Peppone e Don Camillo: sveglia all’alba e poi nei campi della
contrada Salina per guadagnarsi quegli otto euro che gli davano -
chissà quanti erano realmente per lui - per spaccarsi la schiena.
Finché tra le quattro e mezza e le cinque il sole e la fatica lo
piegano: un infarto e Vijay crolla a terra. Ma non muore subito. Lo
lasciano in mezzo al campo a rosolare, perché Vijay non doveva essere
soccorso lì: lavorava in nero, sarebbe successo un macello.
(Continua)






