Ah Scajola!!
nomortilavoro | 31 Luglio, 2008 15:51
Mentre il ministro dello Sviluppo Economico Scajola partecipa all'inaugurazione farsa dei primo del tre gruppi produttivi della centrale Enel di Torrevaldaliga Nord dichiarando "Eccola, dopo qualche vita umana" con totale disprezzo per chi la vita ce l'ha lasciata veramente in questi anni di livelli di produzione allucinante, oggi un nuovo incidente ha colpito un dipendente.
Un operaio di 50 anni, del quale non sono state ancora rese note le generalità, dipendente di una ditta appaltatrice dell'Enel, è rimasto ferito in maniera grave nel cantiere della centrale Enel di Torre Valdalica Nord, a Civitavecchia. L'uomo, secondo una prima ricostruzione dell'accaduto, è stato colpito alle gambe poco dopo le 11.00 da un fascio di tubi. L'operaio è stato trasportato nel pronto soccorso dell'ospedale S. Paolo di Civitavecchia dove è stato sottoposto ad una serie di accertamenti. Oltre alle fratture alle gambe presenterebbe difficoltà respiratorie.
Ieri un presidio dei NO-coke ha denunciato l'impatto ambientale che questa centrale avrà sul territorio in totale opposzione alle dichiarazione di tutte le istituzioni che definiscono la centrale come un modello di tecnologia e di produzione di energia pulita.
Ascolta la corrispondenza di Radiondarossa
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In-sicurezza
nomortilavoro | 28 Luglio, 2008 10:00
Diario di lavoro a cura del Cobas del lavoro provato
Civitavecchia
E’ ORA DI DIRE BASTA
Schiacciati, bruciati, avvelenati, spezzati.
I lavoratori muoiono sul lavoro per un salario miserabile. Una media di quattro morti al giorno. Gli incidenti non mortali sono invece migliaia al giorno. Fiumi di parole, di impegni solenni, di decreti legge non sono riusciti nemmeno ad attenuare il fenomeno. La macchina per pompare il profitto è troppo potente, nessuno ha interesse a fermarla, non i RLS (delegati alla sicurezza eletti dai lavoratori) che se facessero il loro dovere avrebbero un grosso potere decisionale sul posto di lavoro. Non CGIL-CISL-UIL-UGL, troppo succubi della concertazione e degli accordi fatti spesso senza l’approvazione dei lavoratori. Non delle istituzioni (ASL, ISPETTORATO DEL LAVORO,COMUNE), troppo spesso succubi dei POTERI FORTI esistenti nel territorio. Sulla sicurezza dei cittadini sono pronti tutti ad agire, sulla sicurezza dei lavoratore solo chiacchiere al vento. Anche a Civitavecchia e nel Comprensorio è lo stesso, quando muore un lavoratore ci fermiamo per qualche ora, tutti piangono lacrime di coccodrillo, fanno proclami roboanti, impegni solenni , riunioni fiume, e il giorno dopo tutto prosegue come prima!!! NESSUNO DENUNCIA pubblicamente i responsabili degli incidenti che avvengono ogni giorno sui luoghi di lavoro.
E’ ORA DI DIRE BASTA!!!
(Continua)
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I morti di luglio
nomortilavoro | 27 Luglio, 2008 20:54
Anche luglio inizia con incidenti all'ILVA di Taranto. La morte di Antonio Alagni, avvenuta il primo luglio nel cantiere dell'azienda P&P impianti e manutenzioni - una delle società appaltatrici dell'Ilva - è l'ennesima che si registra nello stabilimento siderurgico jonico, la seconda nel 2008. Dal 1993 all'Ilva di Taranto si sono registrate oltre quaranta vittime: otto morti e decine di feriti solo negli ultimi due anni.
Ascolta corrispondenza di Radiondarossa
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Schiavo in Padania morto di fatica
nomortilavoro | 13 Luglio, 2008 12:24
Da La Stampa
Un soccorso arrivato troppo tardi, un'agonia andata avanti due ore e
più sotto un sole che non dà respiro. Era clandestino, Vijay Kumar, era
indiano e non doveva morire in quel campo: l'agricoltore sarebbe finito
nei guai. Ci è finito lo stesso, decisamente di più. Vijay Kumar, 44
anni, raccoglieva meloni e angurie nella breve e intensissima stagione
estiva. Il 27 giugno la giornata era iniziata come tutte le altre a
Viadana, nella bassa mantovana, solo il Po a dividerla dalla Brescello
di Peppone e Don Camillo: sveglia all’alba e poi nei campi della
contrada Salina per guadagnarsi quegli otto euro che gli davano -
chissà quanti erano realmente per lui - per spaccarsi la schiena.
Finché tra le quattro e mezza e le cinque il sole e la fatica lo
piegano: un infarto e Vijay crolla a terra. Ma non muore subito. Lo
lasciano in mezzo al campo a rosolare, perché Vijay non doveva essere
soccorso lì: lavorava in nero, sarebbe successo un macello.
(Continua)
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Milano: troppi infortuni all'Ikea duello azienda-lavoratori
nomortilavoro | 11 Luglio, 2008 13:04
Da Liberazione del 9/7/2008
Guerra di cifre e scambi di accuse all'"ultimo scaffale".
Nel grande magazzino dell'Ikea di Corsico (Milano), tra enormi corridoi e mobili dai nomi bizzarri, allegre famigliole in gita e coppie sotto stress, esplode l'allarme sicurezza. Sicurezza dei lavoratori, si intende. La protesta è avvenuta qualche giorno fa, il 3 luglio. I sindacati hanno incrociato le braccia per segnalare gli scarsi livelli di tutela della loro incolumità, preoccupati per l'impennata di infortuni all'interno del grosso hangar: troppi infortuni, 33 per la precisione, occorsi ai lavoratori durante l'unico anno di vita della nuova struttura. Dodici negli ultimi sette mesi. E così oggi«settanta dipendenti oggi risultano non più idonei alla movimentazione manuale dei carichi per problemi all'apparato scheletrico». Mole di lavoro eccessiva, carenza di personale, assenza di segnalatori.
(Continua)
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Inail: gli incidenti sul lavoro sono cresciuti del 3,6%
nomortilavoro | 06 Luglio, 2008 12:32
Cresce il numero delle morti sul lavoro.
Nei primi quattro mesi di quest'anno, in base alle rilevazioni
Inail, le vittime degli incidenti sul lavoro sono state 369, in
aumento rispetto alle 356 del periodo gennaio-aprile 2007.
Lo scorso anno, sempre secondo gli ultimi dati Inail, i
lavoratori che avevano perso la vita erano stati 1.210, con un
calo del 9,7% rispetto all'anno prima.
In particolare, il settore dell'industria e dei servizi è
quello che nel primo quadrimestre di quest'anno ha pagato il
prezzo più alto: 339 morti (erano stati 332 nei primi quattro
mesi del 2007). Mentre in agricoltura le vittime da gennaio al
30 aprile di quest'anno sono state 30, contro le 24 dell'analogo
periodo dello scorso anno.
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A Seul il XVIII Congresso mondiale su sicurezza e lavoro
nomortilavoro | 01 Luglio, 2008 01:44Sono più di 2 milioni le persone che ogni anno perdono la vita a causa di incidenti sul lavoro e malattie professionali, per un costo stimato per l'economia globale che ammonterebbe al 4% del Pil mondiale. È quanto emerge da un rapporto dell'Ilo (Organizzazione internazionale del lavoro), che verrà presentato in occasione del XVIII Congresso mondiale sulla sicurezza e la salute sul lavoro, che ha preso il via il 29 giugno a Seoul, nella Repubblica di Corea, dove è in programma fino al 2 luglio. L'indagine fornisce le stime più recenti sull'impatto globale causato da incidenti sul lavoro e malattie professionali, nonchè le azioni da intraprendere per migliorare la sicurezza e la salute sul lavoro. Al Congresso, che ha luogo ogni tre anni, partecipano circa 4.000 tra dirigenti d'azienda, responsabili politici ed esperti provenienti da oltre 100 paesi. È l'iniziativa più importante a livello internazionale di questo tipo e ha l'obiettivo di esaminare lo stato della sicurezza nel mondo del lavoro e gli sforzi mondiali per migliorarla. È, inoltre, previsto un summit di alto livello che riunisce 50 autorevoli rappresentanti provenienti dal tutto il mondo tra cui ministri, dirigenti di multinazionali, esperti di sicurezza e salute sul lavoro e di sicurezza sociale di fama internazionale oltre che rappresentanti dei lavoratori e degli imprenditori. Il summit dovrebbe poi adottare una Dichiarazione sulla sicurezza e salute sul lavoro destinata a diventare un punto di riferimento internazionale sulle questioni legate alla sicurezza e salute sul lavoro.






