Imprenditore chiede risarcimento ad operai morti
nomortilavoro | 30 Giugno, 2008 11:58Un risarcimento di 30 milioni di euro è stato chiesto ai familiari dei quattro operai morti in un'esplosione alla Umbria Olii di Campello sul Clitunno e all'unico sopravvissuto dai titolari dell'azienda dove avvenne l'incidente. Le vittime lavoravano per una ditta esterna impegnata in interventi di manutenzione. Nella richiesta di danni Del Papa sostiene che l'esplosione sia stata provocata da un erroneo uso della fiamma ossidrica. La notizia è riportata dal Messaggero. La richiesta di risarcimento sarà esaminata dal tribunale civile di Spoleto in un'udienza fissata per il gennaio prossimo. «Preferisco non commentare e lasciare il giudizio all'opinione pubblica» ha detto oggi l'avvocato Dino Parroni che con il padre Sandro rappresenta la vedova e il figlio del titolare della ditta di manutenzione, anche lui tra le vittime dell'incidente. Il risarcimento è stato chiesto in seguito a un accertamento tecnico preventivo svolto in sede civile su richiesta della stessa Umbria Olii dal quale emerge che la fiamma ossidrica non doveva essere utilizzata per i lavori. Le conclusioni saranno depositate in un'udienza fissata per il 15 luglio ma l'avvocato Dino Parroni ha già sollevato diverse eccezioni al riguardo. In sede penale è invece in corso l'udienza preliminare a carico del titolare della Umbria Olii, Giorgio Del Papa. Una decisione è attesa l'11 luglio prossimo.
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Ispettore del lavoro patteggia mazzetta e torna al lavoro
nomortilavoro | 29 Giugno, 2008 14:06GROSSETO. Nessuna inibizione dal pubblico impiego. Tradotto: Antonello Tosarelli l’ispettore del lavoro di Rispescia che aveva chiesto e intascato una mazzetta di 500 euro a un imprenditore edile romeno potrà tornare al suo vecchio impiego. Basterà che l’ufficio provinciale dell’ispettorato del lavoro, per il quale il 47enne lavorava da una decina di anni, tolga la sospensione che aveva inflitto al proprio dipendente all’indomani del blitz dei carabinieri. Era il 21 febbraio scorso e militari di Orbetello filmarono il funzionario mentre intascava i soldi che sarebbero serviti a chiudere un occhio su alcuni presunte irregolarità all’interno del cantiere nel quale lavorava l’imprenditore edile romeno.
(Continua)
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Terni: ci rimettono sempre gli operai
nomortilavoro | 11 Giugno, 2008 15:58
Il Comitato per l'Ambiente di Gualdo Cattaneo ci informa che un capoturno morto Giorgio Moretti ed altri cinque lavoratori dell'inceneritore ASM di Terni malati di cancro ai polmoni sia in qualche modo legata all'ambiente lavorativo. Inquisiti il Sindaco Raffaelli ed i vertici dell'azienda per omicidio colposo, lesioni colpose, disastro ambientale e truffa ai danni dello Stato.
Sembra che nel mirino della Procura di Terni ci sia anche l'ARPA Umbria, la quale avrebbe fornito dei dati che non collimano con quelli riscontrati dagli investigatori (vedere gli articoli allegati (1 - 2 -3 - 4).
Affiora alla memoria un vecchio detto umbro, piuttosto sanguigno, il quale recita: "...è inutile cagare sotto la neve..."
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Torino: ancora disperazione
nomortilavoro | 10 Giugno, 2008 16:10Sfrattatato e senza lavoro, ha minacciato di darsi fuoco davanti al municipio di Torino. Le forze dell'ordine lo hanno convinto a desistere. L'uomo, un sessantacinquenne, si è presentato questa mattina con in mano due bottigliette di liquido infiammabile e un accendino. E' salito su una delle statue all'ingresso del municipio ed ha minacciato di incendiarsi se non avesse potuto parlare con il sindaco. Piu' tardi ha incontrato Chiamparino ed il suo vice Dealessandri.
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Ucciso dai datori di lavoro per una polizza sulla vita
nomortilavoro | 10 Giugno, 2008 16:04Ci sarebbe il riscatto di circa un milione di euro dietro l'omicidio del cittadino romeno Adrian Joan Kosmin, 28 anni, il cui corpo è stato trovato carbonizzato la mattina del 7 giugno scorso nella sua auto, in una stradina di Cavaion Veronese (Verona), nei pressi del casello autostradale Affi. Per questo omicidio è stata sottoposta a fermo di polizia giudiziaria dai carabinieri di Caprino Veronese (Verona) e dal Reparto operativo di Verona, una coppia scaligera, lui di 34 anni e lei di 31. Sono accusati di omicidio volontario premeditato e occultamento di cadavere. I due, secondo quanto si è appreso, sono titolari di una ditta di autotrasporto presso la quale lavorava il romeno. Quest'ultimo avrebbe stipulato un'assicurazione da circa 1 milione di euro il cui beneficiario sarebbe stata l'indagata. La svolta dell'indagine dopo ore di serrato interrogatorio davanti alla pm scaligera Giulia Labia. I due indagati erano stati convocati dai carabinieri perchè risultavano essere state le ultime persone ad aver visto Kosmin in vita. Ad indirizzare i militari dell'Arma verso i due veronesi, vi sarebbero le testimonianze di amici e familiari della vittima. Dagli accertamenti svolti dai carabinieri veronesi pare che i due abbiano narcotizzato il romeno, portandolo poi con la sua Rovero 25 fino a Cavaion Veronese (Verona). Qui la coppia avrebbe cosparso con un liquido infiammabile la vettura, dando poi fuoco, mentre il romeno, privo di sensi, era al posto di guida. L'uomo è stato portato in carcere, mentre la donna, madre di un bambino di pochi mesi, è stata posta agli arresti domiciliari.
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Morti ed infortuni di giugno
nomortilavoro | 04 Giugno, 2008 14:35
Morti ed infortuni di giugno
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